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Domenica, 25 Settembre 2022

CRONACA NEWS

Sequestrata mezza tonnellata di novellame a Crotone: sanzionati 2 siciliani

Posted On Venerdì, 16 Aprile 2021 10:10 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Nella serata di ieri gli uomini della Capitaneria di porto di Crotone, congiuntamente al personale della Polizia stradale, nel corso di una operazione mirata sulla filiera della pesca, hanno sequestrato quasi mezza tonnellata di prodotto ittico sottomisura illecitamente pescato e diretto ai mercati siciliani.

Il prodotto rivenuto, circa 500 chilogrammi di novellame di sarda, la famosa "nannata" o "bianchetto", è stato scoperto all'interno di un furgone fermato dalle Forze di polizia in località "Passovecchio" nel comune di Crotone. Settanta cassette di piccolissimi esemplari di sardina privi, ovviamente, di qualsivoglia documentazione che ne attestasse la provenienza e la tracciabilità.

Com' è noto, la pesca, la detenzione e il trasporto di tale specie allo stato giovanile è vietata dalla normativa comunitaria e nazionale proprio perché fortemente impattante sull'ecosistema marino e sulla risorsa ittica. La pesca di questi esemplari, infatti, avviene prima del raggiungimento della maturità utile per la riproduzione comportando un impoverimento della risorsa con inevitabili ripercussioni sul futuro del nostro mare.

Ai due trasportatori siciliani è stato sequestrato il mezzo ed è stata elevata una sanzione amministrativa di 25mila euro, per la detenzione e il trasporto del prodotto vietato, alla quale si sono aggiunte le sanzioni per la violazione delle norme anti-covid.

L'operazione di polizia, l'ennesima per il novellame di sarda, è stata condotta nell'ambito di un'intensa attività d'indagine nella provincia di Crotone, finalizzata alla verifica del rispetto della normativa in materia di cattura, produzione, trasporto e commercializzazione dei prodotti della pesca lungo tutta la filiera ittica.

Il prodotto sequestrato, anche in considerazione delle condizioni in cui veniva trasportato, è stato dichiarato non edibile dai veterinari dall'Azienda sanitaria provinciale di Crotone e, pertanto, avviato a distruzione.