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Sit-in dei dipendenti del Corap di Crotone sulla statale 106: proclamato lo sciopero dai sindacati per il prossimo primo aprile In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Giovedì, 21 Marzo 2019 18:01

dipendenti corap sitinSit-in dei dipendenti del Corap di Crotone questa mattina sulla statale 106. Nel corso della protesta è stato ridotto l'accesso agli uffici regionali, sia dell’ex Consorzio industriale, che della filiale Bper presente all’interno della sede di Passovecchio. La protesta è nata in conseguenza degli esiti scaturiti dalla riunione di venerdì scorso alla Cittadella regionale tra sindacati e Regione con questa che aveva preso l'impegno di portare all’incontro il Piano industriale dell'Ente, ma purtroppo non è stato così. Venerdì scorso, gli assessori al ramo non si sono presentati e hanno fatto partecipare alla riunione sindacale i dirigenti di dipartimento i quali hanno chiesto tempo per valutare la proposta di piano industriale redatta dal commissario Carmelo Salvino. Una ulteriore presa di tempo che ha convinto i sindacati ad avviare le procedure di raffreddamento per lo sciopero adesso proclamato per il prossimo primo aprile. Il prossimo 27 marzo, saranno 4 gli stipendi maturati e non percepito dai dipendenti del Corap di Crotone. «Il Piano Industriale – spiegano i dipendenti – doveva essere un documento preventivo rispetto alla fusione avvenuta con Decreto del presidente della giunta regionale 115 del 2016, invece ancora oggi non è stato definito. Allegati al Decreto 115 ci sono solo i bilanci 2015 delle 5 Asi calabresi incorporate dai quali, tra l'altro, è facile capire le loro difficoltà a coprire il costo del personale con i ricavi prodotti dalle Asi le quali non hanno mai pesato sui bilanci regionali». «Far morire questo Ente – spiega uno dei dipendenti – significa rinunciare alle politiche industriali nella nostra regione e, al contempo, creare problemi ambientali in quanto l'Ente è proprietario degli impianti di Depurazione più importanti. A livello locale i vecchi consorzi erano partecipati da Comuni, Provincie, associazioni imprenditoriali ed altri Enti che partecipavano attivamente alla vita degli stessi e prendevano impegni, con il Decreto 115/2016 la Regione Calabria li ha ignorati senza neanche convocarli e si sta preparando ad abbattere il capitale escludendoli completamente». Per quanto riguarda il Csi di Crotone era l'unica società partecipata da Enti pubblici della nostra provincia che si manteneva solo, aveva risorse economiche importati ed un impianto di Depurazione capace di trattare le acque di falda della bonifica del Sito di Interesse Nazionale ed anche di risolvere l'annoso problema della depurazione dei reflui civili della città di Crotone. Prima della fusione, la liquidazione degli stipendi per i dipendenti era cosa ininfluente al bilancio. Tutto è cambiato a partire dal 2015. Da qui la decisione di proclamare lo sciopero il prossimo primo aprile.

 

 

 

 

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