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Giovedì, 30 Giugno 2022

CRONACA NEWS

Sottoposti a fermo di polizia 3 presunti scafisti turchi dopo lo sbarco a Le Castella

Posted On Mercoledì, 04 Maggio 2022 10:46 Scritto da Redazione

Sono stati individuati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dalla Squadra Mobile di Crotone tre presunti scafisti turchi dello sbarco avvenuto nella giornata di venerdì 29 aprile, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per aver condotto una imbarcazione carica di migranti dalle coste turche a quelle italiane.

In particolare, intorno alle ore 15.30 del 29 aprile scorso, presso il porto di “Le Castella” di Isola di Capo Rizzuto, sono giunti 74 migranti, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Crotone. I migranti, di varie nazionalità, erano stati soccorsi a 100 miglia dalle coste calabresi da una nave cargo, poi raggiunta da una motovedetta della Capitaneria di porto.

Dopo l’arrivo della motovedetta della Guardia Costiera presso il porto di “Le Castella”, gli operatori della locale Squadra Mobile hanno subito notato i tre soggetti in disparte dagli altri migranti, mentre erano intenti a confabulare tra di loro. Inoltre, in fase di preidentificazione, i tre soggetti hanno mentito sul rispettivo Paese di origine, spacciandosi per siriani anziché turchi.

Tale circostanza ha così acuito i sospetti dei poliziotti della Squadra Mobile che hanno effettuato pertanto un controllo più approfondito sui tre turchi in quale ha consentito di individuare elementi di responsabilità circa il loro ruolo di scafisti e di porli a disposizione della Procura della Repubblica di Crotone in stato di fermo di polizia giudiziaria. I controlli dei poliziotti della Squadra Mobile non si sono limitati alla sola ricerca degli scafisti.

Difatti, controllando minuziosamente anche ciascuno dei 74 “passeggeri”, si è potuto procedere all’arresto in flagranza di reato di un cittadino egiziano, reo di aver violato il provvedimento di respingimento del questore della Provincia di Siracusa, con il quale si faceva espresso divieto allo straniero di rientrare nel territorio della Unione europea prima, che fossero decorsi tre anni dalla data del suo effettivo allontanamento, avvenuto lo scorso mese di gennaio.