Lunedì, 10 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

Stretta dei carabineiri sulle sale da gioco irregolari: sanzioni per 132mila euro e sequestri a macchinette

Posted On Lunedì, 09 Maggio 2016 18:26 Scritto da

carabinieri macchinetteI Carabinieri di Petilia Policastro, controllano le sale da gioco: 132mila euro di sanzioni e un denunciato. Nel corso della mattinata di oggi, i militari della Compagnia carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, con l'ausilio di ispettori dell'Aams – Ufficio dei Monopoli per la Calabria, hanno dato il via ad una fitta serie di controlli finalizzati a reprimere il fenomeno dei giochi illegali all'interno degli esercizi commerciali.

 

Il servizio, voluto dal comandante provinciale, Salvatore Gagliano, si è esteso a tutto il territorio dell'Alto marchesato, ma ha interessato maggiormente i comuni di Petilia Policastro e Mesoraca. Personale del Nucleo Operativo in borghese ha effettuato un primo accesso nei locali individuati, preferendo i luoghi di ritrovo dei pregiudicati della zona, frattanto scenari di attività non sempre trasparenti.

 

In un secondo momento il personale dell'Aams è sopraggiunto per porre in essere le verifiche tecniche, accompagnato da personale dell'Arma in divisa. Gli illeciti contestati riguardano, sul fronte amministrativo, le irregolarità tecniche degli apparecchi per il gioco, descritte dal Tulps. Sono state elevate sanzioni pecuniarie per un totale di circa 132mila euro ed uno degli esercenti (a Mesoraca) è stato deferito all'Autorità giudiziaria di Crotone per "mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, inscritti nelle disposizioni dell'art 110 dello stesso Testo Unico".

 

Sono stati sequestrati diversi apparecchi; tra questi due "Totem", particolarmente note per la loro capacità di ingenerare cospicui esborsi da parte degli utenti. Questi controlli si sono resi necessari per cercare di arginare il grave fenomeno dei giochi illeciti che ogni anno inducono diverse migliaia di persone ad uno stato patologico di dipendenza, fenomeno che curiosamente risulta più evidente ai nostri uffici, proprio nelle dette realtà territoriali periferiche.