Giovedì, 25 Febbraio 2021

 

 

CRONACA NEWS

«In considerazione della riscontrata positività al Covid-19 del primo cittadino di Crotone, Vincenzo Voce, e al fine di evitare il propagarsi di allarmismi nella popolazione residente nel comune di Crotone, si ricorda a tutti i cittadini i quali ritenessero di aver avuto contatti stretti con la persona del sindaco ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni rilasciate in materia».

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COTRONEI – «Per carenza di personale non saranno garantiti i turni della Guardia medica di sabato 14 e domenica 15 dicembre. L'Amministrazione comunale sollecita l'Azienda sanitaria provinciale a individuare in tempi strettissimi una soluzione per garantire il diritto all'assistenza sanitaria alla comunità di Cotronei».

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pediatra«L’Asp di Crotone ed i pediatri di famiglia della Federazione medici pediatri, informano i genitori di Crotone e provincia che da sabato 23 giugno 2018 sarà attivo l’Ambulatorio di continuità assistenziale pediatrica che permetterà ai bambini e agli adolescenti di avere accesso alle cure, con la figura del pediatra di famiglia, anche il sabato e la domenica». Lo rende noto il direttore generale dell’Asp pitagorica Sergio Arena. «Come da progetto condiviso – spiega Arena –, le visite verranno effettuate presso il poliambulatorio sito in via Nazioni Unite (zona Tufolo), rispettando i seguenti orari: sabato mattina ore 9 – 12, sabato pomeriggio ore 16 – 19, domenica mattina ore 9 – 12, domenica pomeriggio ore 16 – 19. Congiuntamente si esprime grande soddisfazione perché si ripristina un servizio che ha ricevuto grande apprezzamento da parte delle famiglie e si ripropone con uno specifico progetto assistenziale, che ha come unico obiettivo il miglioramento della qualità delle cure dei nostri bambini ed adolescenti».

 

 

 

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sma atrofia muscolare spinale«Vogliamo ringraziare la direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone: siamo una famiglia di Isola Capo Rizzuto, e abbiamo avuto la fortuna di mettere al mondo due figli, Francesco di sei anni, ed Emanuele di cinque, entrambi affetti di Sma (Atrofia muscolare spinale), malattia genetica». Comincia così la lettera inviataci da Luigi Vetere e Maria Rocca genitori che, con amore e dedizione verso i propri figli, si trovano a combattere una lotta quotidiana con un nemico chiamato “Sma”. «Il nostro viatico – raccontano i due coniugi – di accompagnamento nella malattia dei nostri due bimbi è stato lungo e faticoso. Abbiamo trascorso intere settimane per le cure a Emanuele e Francesco con lunghi viaggi e soggiorni a Roma, Messina, Milano e Reggio Emilia. In questi ultimi giorni ho avuto modo di interloquire con il dipartimento alla Sanità a Catanzaro, ma in Calabria non ci sono centri specializzati che curano questa malattia. Anche la Regione Lazio, cui ci siamo rivolti più volte per le cure, ha rimandato per l'acquisto dei costosi e necessari farmaci all'azienda di appartenenza, ovvero Crotone. Arriviamo ai giorni nostri, in prossimità delle festività natalizie (22 dicembre), abbiamo chiesto al servizio farmaceutico territoriale l'acquisto dei preziosi farmaci. Il servizio, visto l'urgenza del caso, ha trovato piena e immediata sensibilità del caso nella direzione generale (Sergio Arena e Agostino Talarico), i quali con immediatezza si sono adoperati per l'acquisto dei farmaci, indispensabili per la sopravvivenza dei bambini. Per dare l'idea, l'Azienda sanitaria ha speso 462.000,00 euro per Francesco e altrettanti per Emanuele. Grazie a questo impegno oneroso da parte dell'Asp di Crotone, che ha provveduto all'acquisto dei farmaci salvavita, siamo riusciti a curare i nostri bambini nel territorio nel quale siamo inseriti. Non abbiamo mai smesso di sognare la possibilità che i nostri figli possano guarire. L'Asp di Crotone, cui non finiremo mai di ringraziare, è stata concretamente al nostro fianco, a fianco di chi soffre. Quando è scattata l'emergenza, si sono rimboccate le maniche da subito attivandosi in tempi rapidissimi. Grazie, per aver assicurato ai nostri bambini una possibilità di futuro».

 

 

 

 

 

 

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I Commissari straordinari dell'Asp di Crotone, Sergio Arena, e dell'Azienda ospedialiera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro, Giuseppe Panella, hanno firmato, questa mattina, nella sede della "Cittadella" regionale, una convenzione con durata triennale per il teleconsulto neurochirurgico tra le due Aziende. Erano anche presenti – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - il dirigente generale del dipartimento "Tutela della salute" Riccardo Fatarella, il delegato del presidente per la Sanità Franco Pacenza e i primari ospedalieri Domenico Bosco di Crotone e Antonio Veraldi di Catanzaro. «È assai significativa – ha detto Pacenza – la cooperazione tra le Aziende, quale strumento strategico per una sinergia che è sicuramente foriera di qualità e professionalità, oltre che di una migliore risposta alla domanda di salute dei cittadini. Per costruire un sistema sanitario regionale efficiente, c'è bisogno di più cooperazione tra i diversi attori. Lavoreremo nei prossimi mesi perché altre esperienze, come quella sancita tra Crotone e Catanzaro, si possano estendere tra gli "hub" calabresi e le altre strutture ospedaliere». La finalità che la convenzione si prefigge è quella di definire la procedura per l'espletamento del teleconsulto neurochirurgico richiesto dall'Unità operativa complessa di Neurologia dell'Asp di Crotone alla Uoc di Neurochirurgia del "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro. Il teleconsulto verrà svolto dagli specialisti aziendali dell'Uoc di neurochirurgia dell'Ospedale "Pugliese-Ciaccio" in orario h24.

 

 

 

 

 

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michela cortese interna«Fermo l'ambulatorio che si occupa del cervicocarcinoma». A dare la notizia è la presidente della commissione Pari opportunità al Comune di Crotone Michela Cortese (foto). «Ormai si rischia di diventare monotoni - commenta la consigliera comunale - perché non trascorre giorno che a Crotone non venga trattato il dolente e difficile tema legato alla sanità. In tutte le sue negative sfaccettature. Ma da donna, da cittadina crotonese e da consigliera comunale, non posso esimermi dal sottolineare la fondamentale ed essenziale importanza di un reparto del San Giovanni di Dio, il poliambulatorio di secondo livello dello screening del cervicocarcinoma femminile (tumore del collo dell'utero), che da qualche tempo, "misteriosamente" e purtroppo, è abbandonato a se stesso. Tutto ciò ha dell'incredibile. Evidentemente - prosegue Cortese - qualcuno, a cui in ospedale fischieranno le orecchie, non ha alcun interesse nei confronti dell'ambulatorio e di una patologia cosi devastante per le donne. Perché si sta facendo di tutto - domanda la consigliera - per favorire la chiusura dell'ambulatorio, ricorrendo a mezzucci squallidi e scorretti, quando questo fondamentale servizio sanitario ha sempre soddisfatto in pieno le esigenze del territorio provinciale e non solo? Si vuole insensibilmente ignorare, insieme alla salute di tutte le donne crotonesi, un centro dotato di attrezzature all'avanguardia, e che fra le altre cose svolge un servizio di accoglienza, degno delle migliori strutture del nord Italia. Chiedo quindi, a nome di tutte le donne crotonesi, il perché si vuole privare le stesse di prestazioni essenziali per l'universo femminile, attraverso una "persecuzione chirurgica" e mirata, costringendoci a lunghi viaggi per effettuare esami che si possono tranquillamente fare al San Giovanni di Dio di Crotone. Vorrei inoltre coinvolgere - conclude - tutte le associazioni femminili del nostro territorio, convinta che mi sosterranno in questa delicata e complicata battaglia, per la salvaguardia della salute di tutte le donne crotonesi».

 

 

 

 

 

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