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Venerdì, 18 Giugno 2021

CRONACA NEWS

«I drammi, presenti e/o futuri, fanno sempre notizia, mentre i "i progressi parziali, gli sforzi di ripresa e di continuità", sono spesso avvolti dal silenzio. Mi permetto, dunque, di rilanciare la buona notizia di questi giorni circa la tutela del promontorio di Capo Colonna, minacciato da fenomeni naturali cronici e/o invece eccezionali che ne compromettono la stabilità, perché mi sembra stia passando ingiustamente sotto silenzio». È quanto scrive in una nota la senatrice del M5s Margherita Corrado (commissione Cultura).

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La Guardia di finanza ha intercettato una imbarcazione con 52 migranti a bordo e ha contestualmente fermato due russi, sospettati di essere gli scafisti in quanto trovati alla conduzione del natante. È accaduto alle prime ore di oggi quando Unità navali della Guardia di finanza in attività di controllo delle acque nazionali hanno intercettato una barca a vela in navigazione alla volta della costa italiana.

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Un veliero con a bordo una sessantina di migranti si è arenato, nella notte, sulla spiaggia di località Alfieri a poca distanza da Capocolonna, a Crotone. 

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Altri due sbarchi in meno di 24 ore a Crotone. L’ultimo questa mattina, quando un peschereccio con a bordo 120 migranti e attraccato al porto pitagorico dopo essere stato intercettato ieri a sud di Punta Stilo.

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«Il Circolo Ibis per l'ambiente di Crotone – si legge in una nota – lancia un appello alla cittadinanza e alle istituzioni per preservare dagli incendi boschivi Capo colonna».

Pubblicato in Attualita'

Dopo circa 30’anni il Comune di Crotone ha approvato il primo stralcio dei lavori di demolizione di tre dei cinque manufatti abusivi nella zona ad assoluta inedificabilità, appartenenti della famiglia Grande Aracri. Di ieri la determina dirigenziale che dà il via a contrarre i lavori per un importo complessivo di 108.362,93 euro. Com’è noto, i primi atti prodotti per l’abbattimento delle abitazioni risalgono al 1982, ma non erano mai stati conseguenziali.

Sempre a partire da ieri, fa sapere il “Comitato “Fondo Gesù nel cuore”, sono riprese anche le demolizioni dei 27 box abusivi realizzati a ridosso del fiume Esaro. Gli interventi erano iniziati lo scorso ottobre ma poi si erano arrestati a seguito di iter procedurali innescati dalla caduta dell’amministrazione Pugliese, prima, e per l'intervenuta emergenza coronavirus che, insieme, hanno decretato lo stop delle demolizioni. Da ieri mattina, le ruspe sono ritornate nella zona di via Achille Grandi nel quartiere popolare per irpotare in scurezza e in legalità l’area.

 

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