Giovedì, 24 Settembre 2020

CRONACA NEWS

invasioni digitaliGli studenti del liceo scientifico Filolao e del liceo linguistico Gravina di Crotone hanno dato vita all'iniziativa "Invasioni digitali" in occasione della quale hanno "invaso" e raccontato digitalmente il Museo ed il Parco archeologico di Capo Colonna. Promossa dalla direzione museale, in collaborazione con l'associazione "Itinerari", che ne ha curato l'organizzazione, l'Area marina protetta di Capo Rizzuto, Legambiente Crotone ed il Teatro della Maruca, e con il supporto della "fratelli Romano spa", la pacifica invasione ha coinvolto studenti, docenti e molti curiosi invasori. L'iniziativa, che dal 2013 si svolge in tutta Italia, quest'anno ha avuto come tema "La cultura non ha confini". Luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico vengono "invasi" pacificamente e raccontati digitalmente dagli invasori, attraverso foto, post e video che vengono veicolati sui social network. Il tema dell'iniziativa di Crotone è stato "Le vie del mare - Storie di culture ed emigrazioni".

 

 

 

 

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colonna faro capocolonnaL'Area archeologica di Capo Colonna, a Crotone, ha conquistato il quarto posto nell'ottava edizione del censimento "I Luoghi del cuore", l'iniziativa promossa dal Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano, per la valorizzazione e il recupero del patrimonio storico e culturale italiano. Il sito crotonese ha ottenuto 31.223 posti piazzandosi subito dopo le "Grotte del Caglieron", a Fregogna (Treviso), che hanno riportato 36.789 voti. Ad aggiudicarsi il primo posto nel censimento promosso dal Fai sono stati il Castello di Sammezzano e il suo parco, nel territorio di Reggello, in provincia di Firenze, che hanno ottenuto 50.141 preferenze. Al secondo posto, con 47.319 voti, il Complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo (Alessandria).

 

 

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strada capocolonna cedimentiI consiglieri comunali dei Demokratici Enrico Pedace e Maria Rita Megna hanno scritto al presidente per comunicare che «la strada provinciale 49 Crotone/Capocolonna presenta gravi cedimenti del manto stradale. Per tanto si chiede un tempestivo intervento per la sicurezza dei cittadini che percorrono quel tratto di strada». I cedimenti cui fanno riferimento i consiglieri provocano quotidianamente disagi alla viabilità nel tratto indicato che coincide con l'incedere delle curve. Le auto in transito, infati, al fine di evitare il dislivello creato dal cedimento del manto stradale verso l'esterno  finiscono con l'invadere la carreggiata con senso di marcia opposto. Di recente era stato anche aggiunta della bitumazione al fine di colmare il dislivello, ma con le abbondanti piogge della scorsa settimama il manto ha ceduto nuovamente.

 

 

 

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Un gruppo di 37 migranti, tra cui molti minori, e' sbarcato questa mattina a Capocolonna, lungo la costa di Crotone. Si tratta di migranti di nazionalita' irachena e siriana che, secondo quanto hanno raccontato ai soccorritori, sarebbero stati portati con un gommone sulla spiaggetta di Capocolonna. Il natante, pero', non e' stato trovato, segno che gli scafisti li hanno lasciati sugli scogli e sono andati via. Ad avvisare le forze dell’ordine dello sbarco in atto e' stata la telefonata alla centrale operativa del 113 di un cittadino che risiede nella zona. Sul posto sono giunte le pattuglie della Polizia di Stato e i volontari di Croce rossa italiana di Crotone e della Misericordia di Isola Capo Rizzuto che hanno soccorso i migranti tra i quali c’erano una decina di bambini. Tutti sono stati poi portati al centro di Sant'Anns per le procedure di identificazione. (AGI)

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capocolonna playL'inchiesta "Tempio di Hera" [LEGGI ARTICOLO] che questa mattina ha portato all'esecuzione di 12 misure cautelari e di 45 perquisizione e che ha sgominato una fitta rete criminale fatta di tombaroli, professionisti, intermediari e collezionisti di frodo, è solo l'ultimo, triste capitolo che caratterizza una dei siti più importanti e ricchi dal punto di vista storico e archeologico della Magna Graecia, da quando il capitolo venne aperto nel lontano 1910 dalla campagna archeologica di Paolo Orsi. Sul promontorio di Capocolonna, infatti, due chilometri a sud della citta' di Crotone, un tempo svettava l'antico tempio dedicato alla dea Hera Lacinia, da qui il nome dell'inchiesta portata avanti da Procura di Crotone e Nucleo tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri. Con la fondazione di Crotone da parte di coloni greci nell'VIII secolo a.C., infatti, l'area dell'antico Capo Lacinio, gia' considerata sacra dalle popolazioni autoctone, venne ulteriormente nobilitata dalla costruzione del famoso tempio dedicato alla divinita' greca protettrice delle donne e della fertilita'. Fino al XVI secolo il promontorio era chiamato "capo delle Colonne" perche' erano ancora rimaste al loro posto, malgrado le rovine del tempo, numerose colonne del tempio di Hera Lacinia. Sfortunatamente, pero', negli anni a seguire, quel luogo venne utilizzato come cava di pietre lavorate per la costruzione del castello aragonese, del porto e dei palazzi nobiliari locali fino a che solo una solitaria colonna rimase in vista dei naviganti, eretta fra i ruderi. Sul promontorio oggi sorge il parco archeologico realizzato dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Calabria e approvato in via definitiva dal Consiglio comunale di Crotone il 21 maggio 1990.

capocolonna tombaroliIl Parco si estende lungo 30 ettari di terreno adibito a scavi e altri 20 ettari adibiti a bosco e macchia mediterranea. Con un finanziamento di 44 miliardi e 250 milioni delle vecchie lire deliberato dal Cipe, il progetto del parco, sududdiviso in tre lotti, prevedeva la realizzazione di un museo archeologico, aree attrezzate per l'accoglienza di turisti e pellegrini, una nuova chiesa, parcheggi. In realta' di quei tre lotti ne sono stati realizzati solo due, anche per l'incapacita' delle amministrazioni locali di procedere all'esproprio degli edifici abusivi realizzati nel tempo, compresa una lottizzazione interamente abusiva della quale da anni e' stata ordinata la demolizione con sentenza passata in giudicato. Recentemente, con il capo Lacinio, l'intero promontorio e' stato dichiarato sito di valenza storico archeologica. Sull'area, ritenuta di interesse naturalistico e ambientale, insiste, inoltre, un vincolo paesaggistico. (AGI)

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civati scifo«Caro ministro Dario Franceschini, che ne dice di trovarci a Capo Colonna, davanti al mare colore del vino?». Il segretario nazionale di Possibile, Pippo Civati, ha scelto di affidare ad un “cinguettio” di Twitter una missiva indirizzata al ministro per i Beni e le attività culturali e del turismo, al fine di tenere alta l’attenzione sulla questione relativa al Marine Park Village, che dovrebbe sorgere nella baia di Scifo, area ad altissima valenza archeologia e naturalistica. «L’invito sui social – scrivono i membri del comitato Mediterraneo Possibile – è solo l’ennesima dimostrazione della sensibilità e partecipazione che riscontriamo nel nostro segretario nazionale e in tutto il partito a ogni latitudine. Chi conosce questi luoghi, direttamente o indirettamente, non può che constatarne e difenderne la bellezza e il valore inestimabile sul piano storico, culturale e paesaggistico». Secondo i civatiani l’urgenza adesso è quella di un confronto serio sulla questione Scifo - dove la costruzione di 79 bungalow e altre strutture ricettive rischia di compromettere per sempre la bellezza del luogo - ma più in generale sulla questione dei beni culturali locali, nella convinzione che lo sviluppo possa e debba convivere necessariamente con il rispetto del principio della tutela archeologica e naturalistica. «Non siamo contro le iniziative imprenditoriali in generale – precisano i membri del Comitato Mediterraneo Possibile - ma come chiedono da tempo le associazioni Sette Soli e Gettini di Vitalba, chiediamo venga garantito il rispetto dei luoghi e delle tracce archeologiche e naturalistiche che li caratterizzano, al fine di rendere fruibile a tutti la bellezza e la storia di cui è ricco il territorio crotonese». In questo senso l'invito di Civati al ministro Franceschini, al quale verrà sottoposta anche un interrogazione parlamentare urgente. Il messaggio di Civati intanto continua ad essere condiviso da altri utenti e l’hastag #capocolonna a diffondersi velocemente tra gli utenti di Twitter.

 

 

 

 

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