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Sabato, 20 Luglio 2024

CRONACA NEWS

dimaio conte salviniIl Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Crucoli e di Casabona, entrambi in provincia di Crotone, per infiltrazioni mafiose. La proposta di scioglimento e' stata avanzata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo aver recepito la relazione del prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, a conclusione del lavoro svolto per sei mesi dalle commissioni d'accesso insediatesi nei due comuni del crotonese.
Lavoro dal quale "sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalita' organizzata che espongono l'amministrazione a pressanti condizionamenti e ne compromettono il buon andamento" precisa una nota del Consiglio dei ministri. Le commissioni d'accesso nei Comuni di Casabona e Crucoli erano state inviate nel gennaio 2018 subito dopo l'operazione antimafia della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata 'Stige', che porto' all'arresto di alcuni consiglieri ed amministratori dei due comuni ma anche all'arresto dei sindaci di Ciro' Marina e Strongoli i cui Consigli comunali sono stati gia' sciolti nei mesi scorsi per lo stesso motivo.
Con Casabona e Crucoli, dunque, salgono a quattro i Consigli comunali sciolti per effetto dell'operazione antimafia 'Stige' e addirittura a cinque se si aggiunge il Comune di Isola Capo Rizzuto sciolto per un'altra operazione antimafia, quella denominata Jonny del maggio 2016, sui conivolgimenti delle cosche locali nella gestione del centro per immigrati.
"La notizia dello scioglimento mi amareggia ma comunque siamo in attesa delle motivazioni che se le riterremo ingiuste faremo di tutto per avere giustizia fino all'ultimo respiro, nel frattempo mi consola il fatto che la mia famiglia e' contenta di tale provvedimento". Questo il commento del sindaco di Casabona, Natale Carvello, eletto nel 2014 con una lista civica, alla notizia dello scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose disposto dal Consiglio dei ministri. "Ringrazio tutti per la fiducia e stima che ho avuto in questi anni e che mi accompagna in ogni passo e chiedo scusa per gli immancabili errori commessi" ha aggiunto Carvello.
"Avrei preferito terminare alla scadenza naturale del mandato, ma il decreto di scioglimento ha anticipato i tempi. Nessun rammarico per quello che e' stato questo periodo di impegno civile, nessuna amarezza e soprattutto nessun attacco alle istituzioni perche' convinto che la Prefettura prima e il Ministero dell'Interno dopo abbiano agito nell'esclusivo interesse di Crucoli" ha affermato dal canto suo Domenico Vulcano, sindaco Pd del comune di Crucoli, dove le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale erano previste per la primavera prossima.

 

 

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margherita corrado natura«Pochi giorni fa – riferisce una nota – la senatrice Corrado aveva scritto al sindaco di Casabona, all'Asp, all'Apacal (e per conoscenza alla Procura e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri) per sollecitare verifiche circa il supposto legame tra incidenza di patologie tumorali nei residenti e ipotetica presenza di cancerogeni nella vecchia miniera di zolfo con accesso in località Calafoniti. Al riguardo, si registrano due risultati immediati: la tempestiva risposta del direttore del dipartimento provinciale Arpacal che dà conto delle verifiche già eseguite in territorio di S. Nicola dell'Alto e di quelle previste in settimana in agro di Strongoli, e la comunicazione del direttore dell'Asp di Crotone che chiede al direttore del dipartimento prevenzione di «attivare gli organi competenti in materia, sollecitandolo a voler verificare e/o adottare gli eventuali provvedimenti di competenza» e al responsabile del Registro tumori di fornire i dati relativi. L’Arpacal, si apprende dalla nota a firma del dottor Aloisio, si è attivata già lo scorso anno su richiesta della Prefettura e, accertata l'assenza di miniere in agro di Casabona, a dicembre 2017 ha fatto eseguire accertamenti dal laboratorio fisico “Ettore Majorana” presso le gallerie di accesso alle zolfare in località Santa Domenica di Melissa, Alba e Carcarella (ingresso principale) di S. Nicola dell'Alto. In nessun caso sono state registrate anomalie radiometriche, poiché i valori di radioattività sono "confrontabili con il fondo ambientale" contestualmente stimato. Nel territorio di Strongoli, invece, si interverrà a breve perché è stato necessario, preliminarmente, identificare il proprietario dell'area dell'accesso alla miniera. Fra qualche giorno, dunque, l'Arpacal disporrà anche di quei risultati. Il timore che scorie radioattive possano essere state occultate nelle vecchie miniere circola dai primi anni Duemila, quando si pensò alle zolfare dismesse del Sud Italia e della Sicilia come possibili luoghi di accantonamento delle scorie prodotte nelle centrali nucleari del Nord. Ufficialmente, non se ne fece nulla. La contaminazione del suolo, dell’aria e dell’acqua non deriva, però, esclusivamente da sostanze radioattive. È auspicabile, perciò, che i soggetti istituzionalmente preposti alla verifica delle concentrazioni soglia di rischio eseguano tutti i rilievi del caso in prossimità degli imbocchi delle gallerie delle miniere citate e, se necessario, che li ripetano periodicamente. Nell'ottica della trasparenza che deve sovrintendere alle operazioni atte ad accertare eventuali emergenze ambientali e sanitarie così come alla loro pubblicazione, la senatrice Corrado si propone di condividere con uguale tempestività i dati promessi dall'Arpacal relativamente all’agro di Strongoli e quelli che è auspicabile l'Asp vorrà a sua volta trasmettere e/o rendere pubblici per quanto di competenza. Gli abitanti di Casabona e di tutto il Crotonese hanno infatti diritto di chiedere e di ottenere informazioni puntuali quanto attendibili sulla contaminazione delle matrici ambientali nel territorio di residenza, poiché la scellerata leggerezza con cui in passato quel territorio ha 'inghiottito' rifiuti di ogni genere (nelle discariche autorizzate e in quelle cosiddette 'orfane') rende legittima l'aspirazione dei cittadini di accedere senza restrizioni o ambiguità a tutti i dati epidemiologici, senza dover sopportare, oltre alle patologie che li affliggono, anche l'angoscia generata da dubbi mai sciolti».

 

 

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margherita corrado santuario apollo aleo cirò marinaSospetto aumento dei tumori nell’area delle miniere di zolfo di Casabona? Interviene la senatrice M5S Margherita Corrado che informa: «Ho chiesto al sindaco, all’Arpacal e all’Asp di Crotone di fare le opportune verifiche. I conti non tornano: avviare i controlli nelle miniere di zolfo dismesse quarant’anni fa». «Ho deciso di scrivere una nota – spiega la senatrice Margherita Corrado – per chiedere la verifica dell’allarme sanitario segnalato dai residenti di Casabona. L’intenzione è dare seguito alle insistenti segnalazioni di cittadini, amplificate anche dalla stampa regionale, in merito alla presunta correlazione tra l’accresciuta incidenza di patologie tumorali tra i residenti (percepita se non dimostrata), e il supposto accantonamento di cancerogeni non meglio identificati nelle miniere di zolfo dismesse quarant’anni fa e con accesso sigillato in località Calafoniti». La miniera di Calafoniti fu dismessa negli anni compresi tra il 1975 e il 1978, quando, a causa della concorrenza internazionale si decise di non estrarre più zolfo in Italia. Nei mesi scorsi, poi, i cittadini s'erano organizzati e con una petizione rivolta alle autorità competenti avevano chiesto che venisse verificato il contenuto delle miniere stesso visto il costante aumento di tumori e carcinomi perché il sospetto è che possano essere state utilizzate per interrare materiale inquinante. «Poiché la salute è un diritto costituzionalmente garantito – insistite la Corrado – e la percezione di una minaccia costante alla qualità della propria vita, fondata o meno che sia, incide negativamente sull’equilibrio psicofisico dell’individuo e della comunità intera, finendo per minare il suddetto diritto, è il momento di far partire le opportune verifiche». La missiva è stata inviata al sindaco di Casabona, all’Asp di Crotone, all’Arpacal di Crotone e Catanzaro, e per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Crotone e al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Catanzaro. «A ciascuno dei soggetti a cui ho segnalato la vicenda – spiega la senatrice pentastellata – nei limiti delle rispettive responsabilità, ho chiesto di attivarsi per avviare verifiche ad hoc sia sul fronte delle indagini epidemiologiche sia, più urgente, su quello dell’accertamento del livello di radioattività e della presenza eventuale di cancerogeni in grado di contaminare le matrici ambientali nelle adiacenze dell’ingresso della vecchia zolfara e, in caso di positività, anche all’interno».

 

 

 

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vincenzo pepparelliUna vita spesa tra associazionismo e politica. È sconcerto a Crotone per la prematura e improvvisa scomparsa di Vincenzo Pepparelli, ex presidente della Camera di commercio di Crotone. Pepparelli se ne è andato a causa di un malore, intercorso nella notte, all’età di 60 anni. A Nulla è servito il ricovero presso il San Giovanni di Dio a Crotone. Residente a Casabona, sposato con Mimma Cerrelli, padre di due figli, Pepparelli era attualmente segretario regionale della Cna Calabria. Ai famigliari e alla moglie giungano le più sentite condoglianze dalla redazione della ProvinciaKR.

 

 

 

 

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prefettura2Il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, su delega del ministro dell'Interno, ha nominato oggi la Commissione d'accesso antimafia al Comune di Crucoli. La nomina fa seguito all'operazione Stige della Dda di Catanzaro nell'ambito della quale sono stati arrestati due consiglieri comunali. La commissione, che si e' insediata oggi, e' composta dal viceprefetto aggiunto della Prefettura di Crotone Luigi Guerrieri, dal Commissario capo della Questura di Crotone, Corrado Caruso e dal rappresentante del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, Francesco Notaro. L'attivita' della Commissione avra' una una durata di tre mesi rinnovabile una sola volta per ulteriori altri tre mesi. Intanto, si sono dimessi ieri i consiglieri del gruppo Pd a Casabona, altro Comune commissariato. «Apprendiamo con tanta sorpresa – scrivono –, ma con inquietudine e preoccupazione la nomina della commissione d’inchiesta antimafia presso il nostro comune da parte del ministro dell’Interno con delega alla Prefettura di Crotone. A tal proposito e, non soltanto per presa atto di questo avvenimento, in qualità di consiglieri comunali, membri attivi del partito democratico e di liberi cittadini di questo meraviglioso paese vogliamo, con questo documento, dare voce al nostro giudizio prettamente politico e non personale che ha visto questa amministrazione fin dall’inizio del suo mandato nel 2014 essere a volte inadeguata e poco attenta alle reali problematiche del nostro territorio fermo restando che siamo più che sicuri che ognuno abbiamo messo in campo la dedizione e la responsabilità che il mandato cittadino gli ha affidato. Cosi come il nostro collega Domenico Cerrelli per il quale ci sentiamo di esprimere i nostri migliori auguri e in bocca al lupo per questo provvedimento restrittivo da parte della Procura della repubblica che lo vede interessato e che prestissimo possa tornare ad occupare il suo ruolo ed a essere un cittadino di qualità e nobili principi cosi come si è sempre distinto nella nostra comunità. Di fronte però, agli avvenimenti giudiziari prima e all’insediamento della commissione d’inchiesta antimafia poi, non possiamo che prendere atto di questo passaggio storico senza precedenti per il comune di Casabona, che vede aprire le porte ad una decisione che arriva direttamente dal ministro dell’Interno con la motivazione di accertare se ricorrano pericoli di infiltrazioni e/o di condizionamenti da parte della delinquenza mafiosa di tipo organizzato nell’ambito dell’amministrazione cosi come previsto dall’art. 11,comma 8 del D.lgs n° 235/2012 . A questo punto, in rispetto alla nobile storia e alla eccellente qualità del tessuto sociale del nostro paese, sia opportuno fare da parte nostra un passo indietro cosi come abbiamo consigliato a tutta la struttura amministrativa in carica proprio in rispetto – a nostro modo di vedere – alle istituzioni che rappresentiamo e per le quali siamo chiamati a dare trasparenza e senso di appartenenza. Noi consiglieri di minoranza con il presente documento rassegniamo presso questo ente le nostre dimissioni dando voce a questo passo indietro, un passo indietro che è un atto dovuto e imprescindibile anche come deciso in seno al Partito democratico di Casabona del quale facciamo parte e che, democraticamente, si è espresso in questo senso. Ciò non vuol dire che diffidiamo dal buon operato dell’amministrazione anzi, ci auguriamo che possano uscire a testa alta dal periodo di operato della commissione e che possa essere considerata solo un prova e una forma di tutela per i diretti interessati e per i cittadini. Siamo altresì fiduciosi e convinti nel buon operato della magistratura per le indagini in corso e disponibili, anche se dimissionari, a questa commissione d’inchiesta per prestare informazioni e aiuto in tutte le sue forme. Avremmo preferito battagliare su questioni ti tipo politico amministrativo e non per cause di forza maggiore dettate dalla Legge dello Stato italiano e che Il Partito democratico e tutti i cittadini che si ritengono liberi devono denunciare e prendere le distanze. Vogliamo voltare pagina, il nostro paese è sempre stato e sarà il paese dell’accoglienza, della storia, dell’arte e della gente buona di cuore».

 

 

 

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comune casabonaCommissione d'accesso antimafia anche al Comune di Casabona, dopo l'operazione "Stige" che ha portato all'arresto, tra gli altri, del vicesindaco. Il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, ha avviato le procedure di accesso ed accertamento al fine di verificare se ricorrano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalita' organizzata nell'amministrazione comunale. La commissione si e' insediata oggi. Ne fanno parte il viceprefetto vicario della Prefettura di Crotone, Sergio Mazzia, un ufficiale dei Carabinieri appartenente al comando provinciale, Claudio Martino, e il dirigente dei servizi di ragioneria della Prefettura di Crotone, Rocco Cataldi.

 

 

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