Giovedì, 09 Luglio 2020

CRONACA NEWS

«Questa mattina – informa una nota della Provincia di Crotone – il presidente facente funzioni Giuseppe Dell'Aquila e i dirigenti dell’Ente, prima dell'inizio di una riunione convocata nella sala riunioni dell'ufficio di Presidenza, hanno notato che una delle finestre presentava una "strana" lesione. La sala riunioni della Presidenza è ubicata al secondo piano del Palazzo ed affaccia su via Mario Nicoletta. Il presidente Dell'Aquila ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine e sul posto sono intervenuti gli uomini della Digos, la polizia scientifica e gli agenti della squadra volante per i rilievi. Il Presidente intende ringraziare il questore Gambino per la tempestività nell'intervento. Il Presidente Dell'Aquila è convinto si tratti di una bravata, né lui, né i consiglieri provinciali o il gruppo dirigente, hanno avuto pressioni o minacce da parte di qualcuno in questi mesi».

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tir scarico rifiuti liquamiCIRO' MARINA - Personale della Digos di Crotone ha accertato l'esistenza di episodi di smaltimento illegale di rifiuti non autorizzati in vere e proprie discariche abusive nel comprensorio crotonese. Nel corso di servizi di appostamento e monitoraggio di alcune aree, gli investigatori hanno scoperto più episodi di sversamento di rifiuti nel territorio di Cirò Marina da parte di dipendenti di un'azienda locale che utilizzavano, a tale scopo, un autoarticolato. Identificati mentre stavano lavorando, i tre - il titolare e due dipendenti dell'azienda - sono stati denunciati in stato di libertà per smaltimento illegale di rifiuti non autorizzati.

 

 

 

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nesta panchina scidaUn tifoso del Crotone di 72 anni è stato denunciato dalla Digos per ingiuria nei confronti dell'allenatore del Perugia Alessandro Nesta. Il tifoso, secondo l'accusa, in occasione della partita Crotone-Perugia, disputata allo Stadio Scida il 2 aprile scorso, avrebbe sputato all'indirizzo del tecnico della squadra umbra.

 

 

 

 

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meduri sanfilippo nicolettiIl consigliere comunale dei Demokratici Enrico Pedace ha scritto a lsindaco di Crotone, Ugo Pugliese, chiedendogli di conferire un encomio agli agenti della Questura di Crotone che hanno condotto un’azione antiterrorismo lo scorso 20 giugno [LEGGI ARTICOLO]. «A seguito di complesse e articolate attività d’indagine – scrive il consigliere comunale – condotte dalla sezione Antiterrorismo della Digos della Questura di Crotone e dalla direzione ed il coordinamento della Procura Distrettuale Antiterrorismo di Catanzaro nella notte tra il 19 ed il 20 giugno scorso, attraverso le quali hanno arrestato un giovane Iracheno che aveva deciso di dedicare la sua vita alla jihad condividendone i dettatami più radicali dell’autoproclamato Stato Islamico, nonostante qualcuno gli avesse chiesto di rientrare nel suo Paese d’origine per prendere parte attivamente alla “Guerra santa”, lo avrebbero spinto a rimanere in Italia in quanto la sua missione sarebbe stata quella di “redimere gli infedeli”, riferendo espressamente, che “a queste persone dovrebbe essere tagliata la gola”. Una fede – commenta Pedace – apparentemente incrollabile che l'aveva fatto esultare in occasione dell'attentato di Manchester. Lo straniero inoltre continuava la sua attività di proselitismo fornendo notizie, chiarimenti e materiali dello Stato Islamico ai suoi compagni. Considerato che gli investigatori con sacrificio e straordinario senso del dovere, non si sono risparmiati per tutelare quello Stato per il quale lavorano e dal quale non sempre ottengono pari attenzione e riconoscimento ed hanno difeso a testa alta quel diritto sancito dalla costituzione quello della libertà, operando nel silenzio in modo impercettibile consentendoci senza rendercene conto la libertà di trascorrere in sicurezza la nostra vita quotidiana; sottolineando come le attività siano state espletate dal personale della Polizia di Stato con grande professionalità e sensibilità, senza destare alcun tipo di allarme e garantendo la sicurezza e le libertà di tutti i cittadini; ritenuto che proprio a quegli uomini e a quelle donne in divisa ogni cittadino deve non solo la propria incolumità, ma soprattutto il rispetto di quel dettato costituzionale che ad ognuno, nel rispetto altrui, deve garantire la libertà; la riconoscenza nei confronti di questi uomini va esercitata anche con atti e prese di posizione concrete che diano il senso della gratitudine che si deve a chi mette a rischio la propria incolumità per difendere la nostra ed ancor di più i valori espressi dalla nostra Carta Costituzionale. Per quanto sopra, facendoci portavoce di tanti cittadini, La invitiamo a voler conferire un encomio agli agenti che, con altruismo ed abnegazione, hanno consentito l'arresto di un soggetto molto pericoloso senza che nessuno a causa sua avesse conseguenze irreparabili, pregandola di inoltrare la suddetta nota al prefetto e al questore. Impegna il sindaco e la giunta a mettere in campo iniziative che valorizzino il lavoro e l’esempio delle forze dell’ordine; il presidente del consiglio a formulare personalmente al questore della Polizia di Stato di Crotone un plauso per l’abnegazione ed il senso del dovere che gli uomini e le donne in divisa quotidianamente esprimono a tutela dei diritti costituzionalmente sanciti».

 

 

 

 

 

 

 

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protesta migranti statale2Otto migranti, tutti ospiti nel centro d'accoglienza di Isola Capo Rizzuto, sono stati denunciati dagli agenti della Digos di Crotone per gli scontri con le forze dell'ordine avvenuti il 16 marzo scorso durante una protesta sfociato con il blocco della statale 106 e dell'ingresso dell'Aeroporto 'Sant'Anna'. Nel corso della protesta, alla quale parteciparono oltre duecento migranti, rimasero feriti sette militari della Guardia di finanza colpiti da pietre e oggetti. Proseguono le indagini per individuare altre persone responsabili dei fatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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