Giovedì, 16 Luglio 2020

CRONACA NEWS

stabile via achille grandiEvidenti cedimenti sono stati ravvisati dai Vigli del fuoco su uno stabile accorpato di via Achille Grandi nel quartiere di Fondo Gesù a Crotone. È un immobile di edilizia popolare dove vivono 16 famiglie. La facciata posteriore dello stabile era già stata recintata da tempo. Adesso, però, a preoccupare non è più solo la caduta di cornicioni e porzioni di ballatoi, ma il cedimento strutturale dell'edificio dove, ormai ad acchio nudo, è possibile ravvisare la fuoriuscita dall'armatura in ferro che non regge più il cemento.

 

stabile via achille grandi2I Vigili del fuoco sono intervenuti sullo stabile nel pomeriggio di ieri a seguito della segnalazione di un'inquilina anziana del palazzo, allarmatasi dopo la caduta di una porzione del ballatoio del suo balcone. Giunti in loco, i Vigili del fuoco pare abbiano ravvisato la mancanza di tenuta statica dell'edificio, paventando lo sgombero di almeno otto appartamenti.

 

stabile via achille grandi3Le risultanze del sopralluogo sono state quindi trasferite al corpo di Polizia municipale che, a sua volta, ha informato il settore competente del Comune. Secondo quanto riferito dagli abitanti dello stabile, lunedì prossimo, dovrebbe tenersi una riunione col vicesindaco Mario Megna per trovare una soluzione. Gli abitanti della palazzina chiedono da tempo un intervento e si dicono preoccupati per la loro sicurezza.

 

 

 

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argentieri piuma fondo gesu2«Vogliamo far rivivere un quartiere che è stato sempre e solo sfruttato dalle amministrazioni comunali precedenti». Lo dichiara Antonio Argentieri Piuma candidato a sindaco per la coalizone "Libertà, legalità, lavoro" che ieri ha incontrato i cittadini di Fondo Gesù. «Non sono qua a pretendere voti - ha detto il candidato - ma siamo qui, io e la mia squadra, per chiedere a voi tutti la vostra fiducia». Secondo il suo comitato elettorale «il candidato a sindaco Antonio Argentieri Piuma, tale fiducia dei cittadini, indispensabile per instaurare un rapporto nuovo, vero e duraturo, ha tutta l'intenzione di conquistarsela. Dichiarazioni schiette - afermano ancora - quelle pronunciate da Piuma, durante l'incontro di ieri pomeriggio con gli abitanti del quartiere Fondo Gesù. Un semiperiferia - ricordano - da sempre abbandonata a se stessa, e da sempre alle prese con tante problematiche: dalle strade sempre più dissestate, agli alloggi popolari, alcuni dei quali fatiscenti». «Faremo del nostro meglio - ha tenuto a sottolineare Argentieri Piuma - per riqualificare Fondo Gesù, un quartiere storico ed importante della nostra città che non può e non deve essere ricordato, o raccontato solo come un angolo isolato e trascurato da chi invece si dovrebbe occupare di tutte le realtà cittadine».

 

 

 

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isola ecologica fondo gesu discarica collageC'era da aspettarselo, forse non è neanche una notizia. Così come era accaduto per quella di Tufolo, anche l'Isola ecologica situata nel quartiere Fondo Gesù (la numero 1) sembra essere fuori ormai controllo. I cittadini continuano a conferire depositando i rifiuti ingombranti davanti al cancello d'entrata. Con ogni probabilità, lo fanno al di fuori degli orari di conferimento. Le immagini parlano chiaro. Si notano, infatti, materassi usati, mobilia d'ogni genere e rifiuti non meglio identificati. Qualcuno ha cominciato rovistarvici per trovare magari qualcosa di riutilizzabile. Al di là della situazione già esposta nel precedente articolo, circa il fallimento di Akros (ex gestore delle isole ecologiche) e l'affidamento in gestione del servizio di differenziata ad Akrea da parte del Comune [LEGGI ARTICOLO], si registra ancora una volta un comportamento scorretto da parte dei cittadini. Sicuramente gli orari e il funzionamento dell'isola ecologica non saranno dei più regolari, ma questo non autorizza gli utenti a creare, nel contempo, una discarica abusiva fuori dall'isola ecologica,  ma soprattutto alle porte d'entrata di Crotone.

(Foto: Paolo Pulvirenti)

 

 

 

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bevilacqua rosa scicchitano antonioBaraonda in via Pastificio, arrestata per droga una coppia dai Carabinieri. Si sono vissuti momenti di grande tensioni ieri sera nel popolare quartiere di Fondo Gesù a Crotone, dove numerosi cittadini sono scesi in strada per "protestare" contro un controllo dei Carabinieri di un residente sospettato di detenere della sostanza stupefacente (si è poi accertato che lui l'avesse). Il tutto era già iniziato nel pomeriggio, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo avevano controllato un uomo nei pressi della Stazione dei Bus nel quartiere Gesu'.

 

A seguito di una perquisizione, l'uomo è risultato detenere una pallottola calibro 7.65 e qualche grammo di hashish. I militari hanno petanto deciso di effettuare una perquisizione domiciliare, ma l'uomo si è rifiutato di indicare la sua abitazione, affermando di essere domiciliato a Catanzaro Lido. L'uomo, nel frattempo, ha effettuato una telefonata alla figlia (davanti ai militari), comunicandole di non poter fare ritorno a casa, poiché a causa di un controllo dei Carabinieri da lì a pochi minuti avrebbe perso il pulmann per fare ritorno a casa.

 

Gli investigatori non l'hanno bevuta e hanno verificato le possibili corse con direzione verso il capoluogo di regione, accertando che queste erano terminate. Tutto ciò ha alimentato ulteriormente il sospetto che il fermato risiedesse a Crotone, e che proprio nella sua abitazione vi fosse qualcosa di illegale. Gli uomini del Nucleo Operativo sono comunque riusciti a individuare la via dell'abitazione, via Pastificio appunto, senza pero' essere certi dell'esatta ubicazione dell'appartamento. Una volta giunti sul posto, si è subito creato un capanello di persone, alimentato da sentimenti di non particolare disponibilità nei confronti dei militari: tutti negavano di conoscere l'uomo fermato e si lamentavano del grande impiego di mezzi e uomini giunti sul posto (infatti erano state fatte convergere dalla Centrale Operativa due Gazzelle del Nucleo Radiomobile, una pattuglia della Stazione di Crotone e anche una Volante della Questura).

 

droga carabinieri2Un Carabiniere, astutamente, ha escogitato un piccolo stratagemma: ovvero con il cellulare dell'uomo fermato ha composto l'ultimo numero effettuato, quello della presunta figlia del soggetto che a suo dire si sarebbe trovata in quel di Catanzaro. Una volta composto il numero, per magia, un cellulare ha cominciato a squillare proprio a fianco del Carabiniere: era la figlia del soggetto fermato, che suo malgrado avendo con sé la carta d'identità, ha dato la chiara indicazione di dove fosse situata l'abitazione. I militari sono così riusciti ad accedere alla casa del fermato, da dove, da una finestra sul retro, immediatamente ha "preso il volo", direzione cortile privato, una busta con del pane e qualche altra cartaccia.

 

Piccolo particolare: in queste cartacce sono stati rinvenuti 458 grammi di hashish, pochi grammi di cocaina ed un bilancino di precisione, prontamente recuperati dal dispositivo di cinturazione dei militari intorno al fabbricato.

Al termine delle attività di perquisizione, sedati gli animi degli irriducibili vicini di casa, sono quindi stati tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Antonio Scicchitano di 55 anni e la consorte Rosa Bevilaqua, di 54, entrambi gravati da piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Stamattina si è tenuta l'udienza di convalida, a seguito della quale il Giudice accertando la bontà dell'operato dei militari ha disposto l'obbliga di firma per la coppia.

 

 

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Ha eluso un posto di blocco della Polizia accelerando improvvisamente mentre era bordo del suo ciclomotore: ne è nata una bagarre consumatasi tra le vie del quartiere di Fondo Gesù a Crotone. Per questo motivo un diciannovenne di Crotone, G. A., è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale. L'inseguimento è avvenuto nella giornata di ieri e ad assere impegnati sono stati gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Crotone che erano in appostamento nel popoloso quartiere crotonese nell'ambito di servizi di controllo del territorio disposti dal questore Luigi Botte. La folle corsa del 19enne, dal rione Fondo Gesù, è quindi terminata circa un chilometro dopo, in via dei Japigi. Nella stessa giornata, sempre personale delle Squadre volanti, ha proceduto a deferire per il reato di furto ai danni di un esercizio commerciale sito nella zona industriale, A.G., crotonese, di 52 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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vincenzo leonardo scarrigliaDue fratelli, Giovanni e Vincenzo Scariglia, di 30 e 27 anni, sono stati fermati dagli agenti della squadra mobile di Crotone per il tentato omicidio di un loro cognato, Piero Ranieri, di 38 anni. Gli agenti della polizia di Stato di Crotone hanno ricostruito in brevissimo tempo l'accaduto ed hanno fermato i due fratelli. All'origine del ferimento ci sarebbero motivi economici familiari. Ranieri era stato ferito con alcuni colpi di pistola che lo hanno attinto all'addome e alle gambe. Secondo le ricostruzioni fatte dagli investigatori, Giovanni Scarriglia, dopo avere raggiunto la vittima l'ha chiamata e, dopo averla fatta girare verso di sè, ha esploso almeno sette colpi di pistola, dandosi poi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce. Numerose erano le persone che erano presenti in quel momento in strada, tra cui diversi minori, tanto che uno di questi sarebbe rimasto ferito di striscio dietro un orecchio. Gli uomini della Squadra Mobile, infatti, hanno riscontrato la presenza di punti di impatto dei proiettili anche su una vettura parcheggiata in zona e frammenti di ogiva in terra; anche l'auto a bordo della quale era da poco giunto in loco il Ranieri è stata attinta sul portellone posteriore e sul lunotto. Il movente sarebbe da ricondurre a dissidi sorti in ambito familiare, posto che gli indagati sono gli ex cognati della vittima, alla quale sarebbero state avanzate più pretese di denaro, parte del quale sarebbe servito a mantenere la figlia, rimasta con i nonni materni, dopo il trasferimento del Ranieri al nord Italia, in provincia di Verona, a seguito della separazione con la moglie. Altro elemento di contrasto sembra essere riconducibile all'appartamento presso il quale vivevano il Ranieri e la moglie. Tale immobile popolare, con il consenso dello stesso Ranieri, sarebbe stato lasciato nella disponibilità di un soggetto, gravato da numerosi precedenti; ciò avrebbe determinato ulteriori frizioni tra le parti, poiché i familiari della ex moglie avrebbero avuto in animo di ottenere la possibilità di fruire della casa. Peraltro, lo stesso conduttore dell'appartamento in argomento ha mosso aspre critiche nei confronti di Giovanni Scarriglia, appellato con vari epiteti, ritenuto incapace di concludere il compito affidatogli «cinque ne sono rimasti...uno qua...uno..qua...uno qua e uno qua! Gli ha menato pure alla gamba dove... ma menagli una botta dritta al cervello e te ne vai... no che vuoi fare il grande! Il cowboy! E digli di negarsele queste cose che gliele sbatto davanti!». Tali critiche, peraltro, non sono tanto finalizzate a censurare il fatto in sè, quanto le modalità, atteso che il modo scomposto di condurre l'azione delittuosa ha messo in pericolo lo stesso Ranieri, nonché i numerosi bambini presenti in strada. Censure all'operato di Giovanni Scarriglia sono state anche avanzate dal fratello Vincenzo, il quale, lamentandosi con altro parente, si rammarica del fatto che se Giovanni avesse operato così come loro stessi avevano pianificato, ossia con professionalità e freddezza, sarebbe stato più difficile per le forze dell'ordine individuarlo. Ranieri, nel frattempo, dopo essere stato tenuto in terapia intersiva con prognosi riservata, nella serata di venerdì, si è risvegliato dal coma farmacologico, confermando agli inquirenti che a sparargli era stato proprio Giovanni Scarriglia. Le indagini continuano in maniera serrata.

 

 

 

 

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