Lunedì, 25 Gennaio 2021

CRONACA NEWS

«Sequestrata quasi una tonnellata di “nannata” – informa una nota – e contestate sanzioni per oltre 50mila euro. Arginare il fenomeno distruttivo della pesca del novellame di sarda “bianchetto” (cosiddetta nannata) e bloccare la successiva commercializzazione, sono questi i punti cardine oggetto di una vasta operazione complessa denominata “Nuova nata”, messa in campo dal dalla Direzione marittima di Reggio Calabria».

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Un veliero con 56 persone a bordo è stato intercettato nella tarda serata di ieri al largo di Capo Cimiti ed è stato trainato da una motovedetta della Guardia costiera questa mattina intorno alle ore 8 nel porto di Crotone. Alle operazioni di salvataggio dei migranti ha partecipato anche la Guardia di finanza.

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Si è incagliata nei pressi di località Volvito (Cirò Marina) un’imbarcazione con una ottantina di migranti a bordo tutti di sesso maschile e di nazionalità pakistana. Sono quindi scattati i soccorsi da parte di un’azione coordinata di Guardia costiera, Guardia di Finanza e Croce Rossa, dopo che alcuni dei migranti a bordo si erano gettati in mare a seguito dell’incagliamento del natante.

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Con l’arrivo delle vacanze estive torna anche “Mare Sicuro”, l’operazione della Guardia costiera che fino al 13 settembre impegnerà, in tutta Italia, circa 3.000 uomini e donne, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei a tutela di bagnanti e diportisti per una corretta fruizione delle spiagge e del mare.

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È duplice l’attività della Guardia costiera impegnata nei controlli a terra e a mare per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 nell’ambito dei dispositivi di ordine pubblico disposti dalle Prefetture.

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Pescava bianchetto nonostante le direttive anti-contagio per questo motivo è stato sanzionato e denunciato un pescatore sportivo. È accaduto nella giornata di venerdì 20 marzo scorso, a poco meno di due settimane dalle disposizioni del presidente del Consiglio dei ministri che hanno previsto l’obbligo di restare a casa e limitare le uscite solo per comprovata necessità. I militari della Capitaneria di porto di Crotone, invece, nell’ambito di una normale attività di monitoraggio e controllo sulla filiera ittica, hanno accertato la presenza di un soggetto all’interno del sorgitore di Cirò Marina, con ogni probabilità di rientro da una battura di pesca ricreativa.

L’uomo è stato intercettato appena dopo aver ormeggiato il proprio natante da diporto. Sull’unità è stato rinvenuto un quantitativo di circa 60 chilogrammi del cosiddetto “bianchetto”, esemplari di sarda la cui cattura è vietata in considerazione della taglia inferiore a quella minima prevista dalla vigente normativa nonché una rete da pesca tipo sciabica, la cui detenzione è anch’essa vietata.

Nei confronti del pescatore sportivo è stata comminata una pesante sanzione amministrativa di euro 4.000, con il contestuale sequestro del prodotto ittico e dell’attrezzo da pesca. Il bianchetto sequestrato, a seguito di visita ispettiva da parte del personale veterinario dell’Asp di Crotone, è stato giudicato non idoneo al consumo ed avviato a distruzione.

In virtù del fatto che il trasgressore ha ignorato le più basilari regole imposte dal decreto del Consiglio dei ministri, che autorizza gli spostamenti dal proprio domicilio per comprovate esigenze di necessità ed urgenza, i militari hanno proceduto alla sua identificazione ed a deferire lo stesso alla competente Autorità giudiziaria ai sensi e per gli effetti dell’articolo 650 del Codice penale.

«Si ritiene doveroso evidenziare – scrive la capitaneria – che, in questo preciso momento è indispensabile rispettare le prescrizioni governative e restare in casa. Direttiva accolta d’iniziativa dal ceto peschereccio professionale di Cirò Marina che, spontaneamente, ha optato per il cessare delle sortite in mare al fine di evitare contagi e contenere il diffondersi del virus».

«Ci si augura pertanto – sottolinea la Capitaneria –, maggiore senso civico da parte dei pescatori ricreativi, ricordando che gli spostamenti dalla propria abitazione sono consentiti unicamente per esigenze di lavoro, salute o per necessità primarie. L’attività di pesca sportiva non rientra, pertanto, in tali casistiche, in quanto l’uscita in mare richiederebbe inevitabilmente lo spostamento per il raggiungimento del mezzo nautico, di per se non consentito».

«I controlli – avverte il comunicato –, proseguiranno incessantemente, nella speranza che le finalità preventive vengano perseguite senza l’esigenza di ulteriori provvedimenti sanzionatori».

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