Domenica, 09 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

«Coordinata dal prefetto, Tiziana Tombesi – informa una nota della Prefettura –, si è tenuta ieri presso la Prefettura di Crotone una seduta di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica avente a oggetto lo stato dell’ordine pubblico presso lo scalo aeroportuale “Sant’Anna”».

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Il prefetto di Crotone Tiziana Tombesi con proprio decreto ha nominato il dottor Sergio Mazzia, viceprefetto vicario della Prefettura di Crotone, sub-commissario presso il Comune di Crotone con compiti di supporto e collaborazione con il commissario prefettizio Tiziana Costantino.

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L’ufficio provinciale del censimento della Prefettura di Crotone – informa una nota – e l’Ufficio Regionale di Censimento per la Calabria dell’Istat comunicano che, partite all’inizio di ottobre, sono tutt’ora in corso le operazioni di rilevazione dell’indagine da lista (indagine L) del Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni, effettuato dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), in sinergia e collaborazione con tutte le Prefetture e i circa 3.000 Comuni campione sparsi sul territorio nazionale.

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È arrivata con grande coraggio e voglia di fare il nuovo prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi, che si è insediata quest'oggi presso l'Ufficio territoriale del governo di Crotone. Il nuovo rappresentate territoriale del governo è forte della sua esperienza istituzionale acquisita al Nord e rafforzata nell‘area centrale dell’Italia.

Tombesi, nata a Macerata, 63 anni, è laureata in Giurisprudenza, ed è stata viceprefetto vicario di Firenze dall’aprile 2017. E’ stata vicaria anche delle Prefetture di Perugia e di Macerata. Il nuovo prefetto si è detta conscia del ruolo che dovrà svolgere in un territorio che per settant’anni è stato, sul piano sociale, punto di riferimento per miglia di famiglie calabresi. Da ventisei anni, il Crotonese, registra infatti un progressivo declino, inarrestabile a causa dello smantellamento del polo industriale, prima, e della parte commerciale, dopo, con una pesante eredità sotto il piano ambitale che segnala il territorio per un triste primato a livello nazionale. Tutto ciò ha creato uno stato di sfiducia per i crotonesi verso lo Stato che, sin dal 1993, si è reso sempre più latitante.

Il prefetto ha già dimostrato di essere a conoscenza della drammatica situazione, ma allo stesso tempo si è detta fiduciosa per una ripresa incoraggiata delle risorse naturali presente nel Crotonese. Ha, così, illustrato alla stampa quale sarà il suo intervento per alleviare le sofferenze di fronte al degrado esistente. Con senso di pacata responsabilità ha evidenziato il grosso potenziale che ha la Calabria e in particolare Crotone. Paragonando la Calabria ad altre regioni d’Italia ha tenuto a precisare che si dovrà prendere coscienza per valorizzare le risorse naturali e storiche presenti nel nostro territorio.

«C’è una Calabria da scoprire – ha sottolineato sua eccellenza – ed è per questo che intenderò mettere a disposizione i poteri che sono assegnati alla Prefettura per assicurare un impegno tangibile sulla valorizzazione del territorio, a partire dalla sicurezza che è un presupposto ineludibile anche sul piano dello sviluppo. Tra i compiti della Prefettura – ha precisato Tombesi – non ci sono quelli di creare imprenditoria, ma si potrà lavorare per una collaborazione di coordinamento tra Stato e territorio». Territorio, quello crotonese, dove la politica locale, da tempo, si segnala per una certa miopia riguardo a certe tematiche, indipendentemente dal loro colore di appartenenza.

Il delicato ruolo che ha la stampa riveste in un contesto come Crotone è stato oggetto di un’attenta riflessione della dottoressa Tombesi. Il neoprefetto ha così invitato i cronisti presenti a svolgere un lavoro di qualità e serietà nella comunicazione, in coerenza con lo spirito istituzionale della Prefettura. È chiaro che il nuovo prefetto si troverà davanti a problemi atavici che dovrà affrontare con la massima competenza e delicatezza, ma su tutti dovrà da subito sciogliere le sue riseve sulla nomina della commissione straordinaria al Comune capoluogo in ragione delle dimissioni del sindaco (che era anche presidente della Provincia). Il prossimo 4 dicembre, infatti, scadono i 20 giorni canonici concessi dalla legge al primo cittadino per ritirare le sue dimissioni, dopodiché toccherà alla Prefettura designare la commissione che si occuperà della gestione amministrativa dell’Ente fino a nuove elezioni.

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L'assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Valentina Galdieri, non nasconde l'amarezza dopo la riunione del tavolo tecnico, convocata mercoledì scorso in Prefettura, per la bonifica della fortezza aragonese.

«Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze – riferisce in una nota – e senza risparmiare alcuna energia, ma purtroppo il nostro Castello non verrà riaperto a breve. La Regione Calabria, così com'è stato puntualmente riportato da alcuni organi di stampa, ha presentato, nelle scorse settimane, alcune osservazioni e richiesto ulteriori sondaggi e analisi che, a quanto sembra, la Sovrintendenza è impossibilitata a fare per mancanza di risorse. Si è venuto a creare, in tal modo, un vero e proprio stallo che ha già generato un ritardo di almeno sei mesi per l'inizio dei lavori di bonifica, per cui il Castello di Carlo V, molto probabilmente, resterà chiuso al pubblico anche per la prossima estate».

«È stata presentata – riferisce Galdieri –, una relazione tecnica, condivisa da tutta la giunta, con l'obiettivo di riaprire al pubblico almeno parte della fortezza, tra cui la "Torre aiutante", con ingresso indipendente dalla Villa Comunale, e l'ex "Caserma Campana" con ingresso esclusivo ai dipendenti del Polo museale. Se fosse accettata la proposta dell'amministrazione comunale si potrebbero raggiungere immediatamente due obiettivi: la parziale riapertura del Castello di Carlo V, e la possibilità di trasferire i dipendenti del Polo Museale dalla Principe di Piemonte, così da adibire i locali di una scuola storica della città a nuova biblioteca comunale, in modo tale da ristabilire a tutti gli effetti il servizio bibliotecario per i crotonesi».

«Si ha quasi l'impressione – commenta la Galdieri – che del nostro Castello non importi nulla a nessuno. Abbiamo avvertito la sensazione che questo Complesso Monumentale non sia considerato importante, se non per la città di Crotone. Eppure, vorrei ricordare, la fortezza aragonese rappresenta un "unicum" nel meridione se non in Italia».

Oltre al problema della bonifica, il Castello rischia di pagare la chiusura anche in termini strutturali.

«La fortezza aragonese – continua l'assessore alla Cultura – ha bisogno di essere riaperta anche per salvaguardia del monumento stesso. Quei locali hanno bisogno di aria, non possono restare troppo chiusi, e di una continua manutenzione altrimenti rischiamo che si degradino a tal punto che, il giorno in cui saranno riaperti, necessiteranno di ulteriori risorse per il ripristino».

«Tutti gli sforzi fatti – commenta Galdieri – da questa amministrazione, documentati dalle continue lettere con le Soprintendenze sono stati vani, le richieste della città si sono infrante contro un muro di gomma costituito dalla indifferenza del Governo nazionale».

«La città – conclude l'assessore Galdieri – paga il prezzo della solitudine! Purtroppo siamo stati lasciati soli e chi a Roma ha ruolo e dimensione per poter sostenere e aiutare il Castello di Carlo V ha deciso di lavarsene le mani. I "Ponzio Pilato" sono stati un ulteriore danno fatto a questa città. Perché come diciamo spesso "i problemi sono a Crotone ma le soluzioni si trovano da altre parti", ed il Castello è diventato una vicenda simbolo di quanto poco conti Crotone sui tavoli ministeriali».

 

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prefettura«La Camera di commercio di Crotone – informa una sua nota – esprime un plauso alla Prefettura per il risultato conseguito oggi con la sottoscrizione dell’addendum al Protocollo di intesa per la legalità Sin (Sito d’interesse nazionale, ndr) firmato nel mese di marzo 2018».
«Grazie alla sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati – sono le parole del presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese – si è giunti al completamento del Protocollo per la legalità. L’ente camerale si sta spendendo a 360° affinché la bonifica venga conclusa in tempi certi e nel rispetto della legalità. In tal occasione la Camera di commercio ha assunto il ruolo di facilitatrice tra la Prefettura e le associazioni di categoria, consentendo di sedere attorno ad un tavolo e raggiungere l’intesa. Auspichiamo che i frutti di tale sinergia possano replicarsi in futuro, al fine di creare le precondizioni per lo sviluppo del territorio e delle imprese».
Alla sottoscrizione per conto della Camera di commercio di Crotone è stato incaricato il consigliere camerale Francesco Lagani, delegato alle infrastrutture: «Oggi, si è raggiunto un importante risultato che consente il coinvolgimento delle imprese locali nelle attività di bonifica, nell’alveo di un’azione incessante a favore della legalità – ha dichiarato Lagani al momento della firma –. Auspichiamo che dai danni dell’inquinamento possano almeno germogliare i semi di un sano sviluppo futuro del nostro territorio».

 

 

 

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