Martedì, 11 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

prefettura«Nella mattinata di ieri 9 aprile – informa una nota – si è riunita in Prefettura la Commissione tecnica per discutere dello stato di avanzamento dei Documenti di valutazione di radioprotezione (Dvr) relativi a tre dei progetti di bonifica nel territorio di questa Provincia.
Nel corso della riunione, presieduta dal Prefetto, è stato approfondito il Dvr dell’arenile antistante la discarica ex Fosfotec “Farina-Trappeto”, il cui progetto di bonifica è gestito da Syndial, quello dell’area archeologica nel comune di Crotone, il cui progetto di bonifica è gestito dall’amministrazione locale, e, infine, quello del Castello Carlo V, il cui progetto di bonifica è gestito dal segretariato regionale Mibac.
Con riferimento al primo Dvr i componenti della Commissione Tecnica hanno condiviso la revisione del Dvr da parte di Syndial, ritenendo di poter formulare il prescritto parere al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare con le prescrizioni emerse ad esito del confronto.
Non altrettanto si è potuto disporre relativamente al progetto dell’area archeologica nel comune capoluogo, il cui Dvr, nonostante una recente revisione, presenta ancora dei notevoli profili di criticità. Per l’adozione del suddetto Documento di Valutazione di Radioprotezione sarà, pertanto, necessaria una caratterizzazione del sito secondo criteri scientificamente condivisi, onde poter acquisire maggiori elementi in ordine alla presenza di materiale con una concentrazione soprasoglia di sostanze pericolose. Solo all’esito di questa ulteriore revisione del Dvr sarà possibile formulare il parere per il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Relativamente all’area del Castello Carlo V, infine, è emerso che, nonostante le rilevazioni Arpacal abbiano accertato la presenza di gas radon a livelli inferiori alle soglie di legge nonché la presenza di tenorm interrato in profondità e già adeguatamente isolato, il sito presenta anche un importante volume di tenorm in superficie che necessita di essere rimosso.
In particolare la caratterizzazione dell’area, condotta dal Segretariato Regionale Mibac tramite un esperto qualificato, ha consentito di differenziare all’interno del Castello zone in cui la presenza di tenorm in profondità non impatta sui livelli di radioprotezione, come già emerso nel dossier di Arpacal, da zone in cui sono necessari interventi di rimozione dei metasilicati presenti in superficie per un volume complessivo di circa 200 m3 di materiale.
Nondimeno, il prefetto, atteso che il Dvr è stato quasi integralmente condiviso da tutti i componenti della Commissione, salvo alcune osservazioni prontamente recepite dal Segretariato Regionale Mibac, ha espresso parere favorevole con prescrizioni sul progetto, creando le premesse per una riapertura dell’importante sito.
A tal fine il Segretariato Regionale Mibac si è impegnato a presentare il progetto definitivo della bonifica entro la fine di aprile, allegando, su espressa richiesta del Prefetto, un cronoprogramma per la conclusione dei lavori e la riconsegna del Castello Carlo V alla comunità crotonese».

 

 

 

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villette sequestrate via gelsomini località margherita crotoneA oltre un anno dal sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone per 84 villette in via dei Gelsomini (località Margherita), una delegazione dei proprietari investiti dal provvedimento ha incontrato lo scorso mercoledì il capogabinetto del prefetto Salvatore Guerra per fare il punto sull’azione svolta dal Comune in questo lasso di tempo. Le case, come si ricorderà, furono edificate a partire dal 2006 e l’inchiesta fu invece avviata il 18 gennaio del 2018 dall’ex sostituto procuratore Alfredo Manca. Oltre alle accuse ipotizzate dalla Procura (il reato contestato e' quello di disastro ambientale colposo) nel provvedimento è fatto ordine al dirigente del Comune di Crotone di emettere un'ordinanza di sgombero delle abitazioni ogni qualvolta si presenti l’allerta meteo.

 

Ebbene, al termine dell’incontro di mercoledì scorso, la Prefettura si è fatta carico di interpellare il Comune di Crotone al fine di verificare quali interventi intenda porre in essere l’Ente, o anche nel caso fossero in corso d’opera, per convincere la Procura a operare il dissequestro. Sotto la lente della Procura cadde la vicinanza delle case al cosiddetto canale 19, ma anche il fatto che tutta l’area fosse classificate dalla Regione come "R4", cioè a elevato rischio idrico rappresentato da esondazioni dei corsi d'acqua (Fallao e Ponticelli) che l'attraversano e con conseguenti possibili inondazioni dei terreni latistanti. Il Comune aveva convocato i proprietari delle villette nello scorso mese di novembre.


Nel corso della riunione era emerso come il pericolo e quindi l’azione d’intervento dovesse essere oggetto, non solo della messa in sicurezza del Canale 19, ma anche soprattutto dei due torrenti in cui l’area è racchiusa. Interventi che richiedono risorse straordinarie non nella disponibilità del Comune, con i lavori che sarebbero di competenza della Regione Calabria. Da qui l’idea in quella riunione di verificare con la Regione se fosse possibile improntare gli interventi necessari con i residui di Bilancio del 2018. Da allora, però, tutto è taciuto, con la conseguente reazione dei proprietari di via dei Gelsomini che hanno deciso di interpellare la Prefettura.

 

I nuovi elementi sui rischi della tenuta idraulica dell’area si basano su una perizia commissionata al Comune a un ingegnere esperto nel settore. Nella perizia è scritto che i rischi presenti nei corsi d'acqua sono rappresentati «dagli attraversamenti insufficienti, in particolare quelli sulla vecchia Statale 106 e sulla linea ferroviaria e da accumuli di materiale e folta vegetazione presente nei corsi d'acqua». Nella perizia sono stati analizzati «alcuni scenari di progetto che prevedono la realizzazione di interventi di mitigazione volti a diminuire le condizioni di rischio idraulico in cui versa l'area di interesse».


In un primo scenario è stato ipotizzato «un intervento solo sul Canale 19 e sul reticolo idraulico minore, un intervento di manutenzione ordinaria unitamente ad un duplice intervento strutturale finalizzato ad eliminare le criticità esistenti su tali fossi e che consiste da un lato nella demolizione e/o adeguamento degli attraversamenti insufficienti e dall'altro nella realizzazione di arginature in sinistra e destra idraulica ove necessario volte al contenimento della piena duecentennale con adeguato franco idraulico». Ma il tecnico tiene nel contempo a precisare che «la realizzazione di tali interventi previsti dallo "Scenario 0" non saranno sufficienti a ridurre le condizioni di rischio idraulico della zona in quanto le principali criticità idrauliche sono dovute alle fuoriuscite dai Torrenti Fallao e Ponticelli».


Tra l’altro nella perizia si sottolinea anche il fatto che «è stato inoltre possibile riscontrare come l'area interessata dal sequestro delle ville in Via dei Gelsomini non risulti investita da allagamenti. Le uniche criticità si riscontrano in modo marginale nella zona subito a monte della linea ferroviaria (fine tratto 2) e in maniera più marcata tra quest'ultima e la strada consortile posta a valle (tratto 3) dove si registrano valori di battente massimo per l'evento con tempo di ritorno di 200 anni dell'ordine di circa 1 metro a ridosso del rilevato della strada consortile».


Un terzo scenario prevede «l'intervento di manutenzione ordinaria unitamente all'intervento strutturale di innalzamento delle attuali quote arginali dei Torrenti Fallao e Ponticelli» che «consentirebbe quindi una significativa riduzione del rischio idraulico soprattutto nella zona compresa tra la Statale 106 e la linea ferroviaria. Criticità residue si verificherebbero pertanto unicamente in prossimità della foce a valle della linea ferroviaria».


«Un quarto scenario progettuale (Scenario 03) – è scritto nella perizia – prevede oltre agli interventi di manutenzione ordinaria e di innalzamento delle quote arginali anche il rifacimento degli attraversamenti che allo stato attuale non sono sufficienti a smaltire i deflussi di piena adeguandone le dimensioni in modo tale da garantire il franco idraulico previsto dalla Normativa Pai vigente. Tale configurazione consentirà l'eliminazione di tutte le criticità attualmente presenti sui reticoli idrografici oggetto del presente studio e pertanto i 4 corsi d'acqua studiati sarebbero in grado di smaltire i deflussi di piena senza che SI verifichino fuoriuscite dall'alveo verso le aree esterne». I proprietari hanno rappresentato tutto questo in Prefettura chiedendo un’accelerazione degli interventi da compiere.

 

 

 

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familiari pugliese gentile pedaceLa tradizionale Fiera Mariana non si farà più nel Porto commerciale di Crotone così come proposto dall’Amministrazione comunale. Il diniego è arrivato ieri pomeriggio dal Demanio marittimo nel corso del tavolo tecnico che avrebbe dovuto dare l’ok al Comune. La Fiera nell’area portuale sarebbe incompatibile con le attività doganali e in più non risponderebbe ai criteri di sicurezza previsti per le emergenze e la safety security. Da qui, l’esigenza di una riunione convocata oggi a mezzogiorno in Prefettura per trovare una soluzione. Riunione, questa, che sarebbe andata a buon fine in quanto sarebbe già pronto un cosiddetto “piano b” dell’Amministrazione Pugliese. La soluzione secondaria prevedrebbe sempre l’allestimento della fiera su territorio cittadino e in una zona non molto distante da quella dell’anno passato.

 

 

 

 

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castello le castella aereaVertice in Prefettura, ieri, per un aggiornamento sul cronoprogramma, già definito nel corso di un incontro del 6 febbraio scorso, concernente il complesso monumentale “Le Castella” di Isola di Capo Rizzuto.
«Nel corso dell’incontro – informa una nota della Prefettura –, che ha registrato la partecipazione dell’assessore regionale alla Cultura, del dirigente del Segretariato regionale Mibac, della direttrice del Polo museale della Calabria, del comandante della Capitaneria di Porto di Crotone e della commissione straordinaria del comune di Isola di Capo Rizzuto, è stato dato atto della conclusione della prima fase delle attività, conclusasi con la sottoscrizione del verbale di consegna del castello aragonese al Polo museale della Calabria.
Il perfezionamento della consegna è solo l’atto preliminare e prodromico alla riapertura in tempi rapidi del complesso monumentale, previa individuazione di un gestore. A tal fine è stata prospettata la sottoscrizione di un accordo di valorizzazione tra il ministero per i Beni e le attività Culturali e il Comune di Isola di Capo Rizzuto, che consentirebbe di operare in chiave sinergica per il raggiungimento dell’obiettivo comune.
In questa stessa ottica, l’assessore regionale alla Cultura ha informato i presenti che è in fase di definizione il riconoscimento di un finanziamento di circa 200.000 euro per la valorizzazione della fortezza aragonese di Le Castella. La sottoscrizione del prospettato accordo di valorizzazione aprirebbe, quindi, la strada alla procedura per l’individuazione del gestore del complesso monumentale.
La riunione ha consentito un confronto costruttivo su una bozza di accordo, ad esito del quale è stato delineato il cronoprogramma per le successive attività. Il prefetto ha, pertanto, convocato per la giornata del 16 aprile prossimo la riunione per la sottoscrizione dell’accordo di programma, assegnando alle parti, per le attività di rispettiva competenza, il termine di 14 giorni per la definizione del suddetto documento. Nelle more di tale operazione il Segretariato regionale Mibac e il Polo museale della Calabria dovranno predisporre il progetto di valorizzazione da inserire nel capitolato del bando di gara».

 

 

 

 

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barbuto toninelliElisabetta Barbuto (M5s Camera – Commissione Trasporti) informa che: «Oggi in Prefettura a Crotone s’è tenuto un incontro per discutere del futuro e del rilancio dell’aeroporto Sant’Anna, degli oneri di servizio, nelle nuove rotte e del piano industriale di Sacal. Ai lavori, ai quali non ho potuto prendere parte direttamente perché impegnata nei lavori parlamentari, ha preso parte il mio collaboratore Alessandro Sculco, il dottor Emilio Parrilla per conto di Sacal visto che il prefetto Arturo De Felice non poteva essere presente, il dottor Salvatore Guerra capo di gabinetto del Prefetto, Marco Merante in rappresentanza della Regione Calabria, Saverio Campolo dell’Enac Calabria direzione aeroportuale, il sindaco e presidente della Provincia, Ugo Pugliese, il comitato cittadino “Aeroporto Crotone” e l’associazione “Crotone vuole volare”.
Nel corso dei lavori, che si sono svolti in Prefettura e sono stati presieduti proprio dal dottor Guerra, sono stati messi sul piatto tutti i problemi inerenti al rilancio dello scalo. S’è parlato di quanto deve essere fatto nell’immediato per il potenziamento dei voli, in particolare dell’istituzione di una nuova rotta per Roma, sia per l’iter procedurale per l’assegnazione delle royalties. S’è parlato anche della richiesta che la Regione Calabria deve trasmettere al ministero, unitamente alla documentazione necessaria, per ottenere la delega ad indire la conferenza dei servizi per poter accedere ai nuovi fondi stanziati dal governo e dal ministro Danilo Toninelli con la Legge Finanziaria del 2019. Dallo scambio di vedute pare che la Regione abbia inoltrato la suddetta richiesta solo negli ultimi giorni, in ritardo, in data venti febbraio. Discorsi preliminari, questi, da approfondire già il mese prossimo nel corso di un nuovo incontro già convocato. Dal canto mio non perderò tempo e, in primis, farò verificare quanto inviato dalla Regione e, nel caso in cui tutto risulti veritiero e in ordine, solleciterò il ministero affinché venga conferita subito la delega al presidente della Regione Calabria per indire la conferenza di servizi. Vigileremo affinché non ci siano ulteriori ritardi e lo sviluppo del Sant’Anna proceda senza intoppi dopo gli anni di oblio al quale è stato costretto dalla vecchia politica».

 

 

 

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dipendenti provincia atrio«Mercoledì mattina – informa una nota – si è svolto l’incontro convocato dal prefetto di Crotone, Fernando Guida, e presieduto dal capo di Gabinetto. Salvatore Guerra, per la vertenza attivata dalle organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl in riferimento alla mancata erogazione della mensilità di gennaio ai dipendenti dell’Ente intermedio. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Provincia Ugo Pugliese e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, tutti presenti hanno manifestato la volontà di collaborare e condividere le azioni da intraprendere per giungere in tempi brevi alla soluzione della vertenza. Le parti hanno chiesto al prefetto di farsi portavoce ed intermediario nei confronti del Governo per sollecitare il trasferimento puntuale delle risorse spettanti.
«La Provincia – ha ricordato il presidente Pugliese – attende ancora dal ministero degli Interni il saldo delle spettanze del 2018, circa 1 milione e 300 mila euro».
L’amministrazione provinciale nel corso della riunione in Prefettura ha comunicato di aver provveduto al pagamento degli stipendi per la prima mensilità dell’anno 2019, manifestando altresì il proprio impegno al pagamento degli oneri relativi alle cessioni del quinto con le prime risorse a disposizione. Nonostante le rassicurazioni fornite dall’Ente i rappresentanti sindacali, pur comprendendo gli sforzi dell’amministrazione provinciale, hanno confermato il perdurare dello stato di agitazione.

 

 

 

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