Domenica, 09 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

carabinieri polizia guardia finanzaOperazione “Periferie Sicure” della Polizia di Crotone che ha portato all’arresto di un cittadino crotonese e alla denuncia di uno un extracomunitario. È accaduto nella giornata odierna sulla supervisione della locale Prefettura, e l’ausilio dei militari dell’Arma Carabinieri, della Guardia di Finanza, personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale. In manette è così finito un cittadino crotonese R. D., classe di 54 anni, incensurato, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo sono stati rinvenuti e successivamente sequestrati: 133 grammi di marijuana; 2 bilancini; materiale da confezionamento; e la somma in contanti, in banconote di piccolo taglio, di 140 euro. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Nella medesima operazione è stato denunciato anche un cittadino extracomunitario, K. M. nato in Guinea, di 20 anni, per i reati di “violenza privata”, “false dichiarazioni sull’identità personale” e per esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore che esercitava nei pressi del locale nosocomio. Inoltre sono stati conseguiti i seguenti risultati: identificate 63 persone; controllati 37 veicoli; accompagnate 3 persone; effettuate diverse perquisizioni locali e personali.

 

 

 

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stadio commissione vigilanzaUna nota informa che: «Si è conclusa da poco presso l'Ufficio territoriale di governo di Crotone la riunione della Commissione provinciale di vigilanza per i locali di pubblico spettacolo, presieduta dal viceprefetto vicario Sergio Mazzia. La Commissione, convocata su richiesta del Comune di Crotone a valle dell'adozione dell'Ordinanza presidenziale del Tar Calabria di Catanzaro del 19 settembre scorso, ha ascoltato il resoconto della vicenda amministrativa e giudiziale fatto dall'assessore Rori De Luca. L'ingegner Giuseppe Germinara, da parte sua, ha fatto chiarezza sui connotati tecnici della vicenda, come aveva già fatto in precedenza, quando il 23 agosto scorso la stessa Commissione aveva revocato l'agibilità dello Stadio Ezio Scida. Allora l'ingegner Germinara aveva escluso che ci fossero profili critici dal punto di vista tecnico, relegando il rilievo negativo al solo aspetto amministrativo. Con le conseguenze note. Dopo questi interventi, la Commissione ha riconosciuto che il presupposto su cui si era basata la decisone del 23 agosto scorso di revocare l'agibilità dello Stadio Ezio Scida è venuto meno; travolto dalla decisione del presidente del Tar di Catanzaro Salamone. Un atto che i presenti hanno ritenuto forte. Prendendo atto unanimemente del suo contenuto e traducendolo nella conseguenza attuale di revocare la revoca del 23 agosto 2018. Un gioco di parole che di fatto si traduce nella nuova decisione di riconoscere l'agibilità dell'Ezio Scida e la conseguente utilizzabilità della struttura sportiva in tutta la sua consistenza, tribune e curva comprese, per 16.108 spettatori. E' questo l'ulteriore risultato utile per l'Amministrazione (e per l’Fc Crotone che ha promosso un giudizio analogo a quello del Comune conseguendo il medesimo effetto) che compie un passo importante nel percorso intrapreso molti mesi fa. "Adesso non resta – ha dichiarato l'assessore Salvatore De Luca – che attendere la decisione del giudice amministrativo del 26 settembre e, se questa confermerà quanto ha statuito il presidente della Prima sezione, accelerare la richiesta alla Soprintendenza perché completi il procedimento amministrativo avviato a febbraio e conceda al Comune di Crotone una nuova autorizzazione all'utilizzo delle nuove strutture per il tempo necessario a progettare e costruire il nuovo Stadio di Crotone”, ha concluso l'assessore Salvatore De Luca».

 

 

 

 

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prefettura«Approfondita in Prefettura – informa una nota –, nel corso della riunione tecnica di coordinamento delle Forze di polizia svoltasi ieri, la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica della città di Crotone nonché della provincia, per quanto attiene in particolare ai reati predatori. Ciò anche in ragione di alcune notizie apparse, nei giorni scorsi, sugli organi di stampa e di informazione [LEGGI ARTICOLO] nelle quali veniva preannunciata una petizione da parte di un’associazione di categoria per la convocazione di un tavolo per la sicurezza. Durante la riunione, sono stati approfonditi i dati statistici relativi al periodo - 1° gennaio/15 settembre - degli ultimi tre anni, dati che mettono in luce una situazione stabile, se non di decremento dei reati che maggiormente allarmano i cittadini: se, infatti, risulta sostanzialmente invariata la percentuale di scippi e rapine, netto è il decremento di queste ultime relativamente agli esercizi commerciali. Altrettanto dicasi per i danneggiamenti, che sono diminuiti di circa il 20%. Peraltro, l’attività investigativa e di prevenzione ha frequentemente portato all’arresto o alla denuncia degli autori di reati diffusi. Nondimeno, è stata posta all’attenzione una riflessione di carattere generale a riguardo della “sicurezza percepita” tenuto conto che deve essere sempre con dovuta attenzione valutata la giusta richiesta di sicurezza avanzata dalla cittadinanza con particolare riguardo ai nuovi bisogni riferiti alla qualità della vita. La capacità di soddisfare tali nuovi bisogni incide proprio sui livelli di percezione della sicurezza e, pertanto, in tale direzione è stata favorevolmente valutata, nel corso della riunione di coordinamento interforze e alla luce delle recenti Linee guida per l’attuazione della sicurezza urbana, la possibilità di incontrare, il prossimo 3 ottobre, alcune Amministrazioni comunali, tra cui quella del capoluogo, per verificare la possibilità di elaborare progetti da attuare sul territorio per innalzare la qualità della sicurezza. Tale percorso andrà ad integrare le iniziative già messe in campo sul versante della videosorveglianza con la sottoscrizione di Patti per la sicurezza con 16 Comuni della provincia e che hanno determinato l’elaborazione di mirati progetti attualmente al vaglio del ministero dell’Interno. Le direttrici lungo le quali potranno essere messe a punto nuove iniziative riguardano proprio la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, la promozione del rispetto del decoro urbano, l’individuazione di specifici obiettivi per l’incremento dei servizi di controllo del territorio e per la sua valorizzazione. A questo riguardo è rilevante sottolineare l’importanza, nel contesto più ampio della “sicurezza partecipata” anche l’ascolto delle Associazioni delle categorie – professionali ed imprenditoriali – che potranno, altresì, essere coinvolte a seconda degli specifici contenuti delle iniziative da realizzare. Durante la riunione, comunque, è stata disposta altresì la programmazione di servizi a vasto raggio d’azione e partecipazione, in armonia con le previsioni del progetto “Focus ‘ndrangheta” nell’ambito del quale tra gli obiettivi concordati vi sono il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi italiani e stranieri e quello riguardante la presenza di extracomunitari dediti a questue, in particolare nei pressi degli esercizi commerciali di vaste dimensioni».

 

 

 

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stupefacenti scuole cinofilaPredisposta l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di istituti scolastici - "scuole sicure". «In vista della riapertura dell’anno scolastico – informa una nota –, si è tenuta questa mattina presso questa Prefettura una riunione alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle Forze di polizia, i sindaci e i commissari straordinari dei Comuni della provincia sedi di istituti scolastici superiori nonché il dirigente dell'Ambito territoriale provinciale di Crotone, Rosanna Barbieri, per esaminare alcune problematiche connesse all'apertura delle scuole, anche alla luce della recente direttiva del ministro dell'Interno rivolta in modo particolare alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di istituti scolastici. I rappresentanti delle Amministrazioni locali hanno concordemente rilevato che il fenomeno non presenta aspetti preoccupanti anche se i rappresentanti delle Forze di polizia hanno evidenziato che alcune operazioni ed attività investigative hanno portato recentemente, in particolare nel capoluogo e nel Comune di Petilia Policastro, alla scoperta di un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti nei pressi di istituti scolastici. Nel corso della seduta si è convenuto con le Amministrazioni locali sulla necessità di promuovere sul territorio una complessiva strategia che consenta di prevenire i fenomeni di maggiore problematicità per la popolazione scolastica (spaccio, bullismo e vandalismo) nonché dii realizzare attività di riqualificazione delle aree limitrofe agli istituti scolastici, di implementare l'utilizzo di impianti di videosorveglianza nelle scuole e di implementare, nei pressi delle scuole medesime, una maggiore illuminazione. E’ stata, altresì, ribadita l’esigenza di continuare nella promozione di iniziative di sensibilizzazione, da parte delle Forze di Polizia, sui temi della legalità e dell’educazione alla cittadinanza attiva per accrescere negli studenti la consapevolezza di un’etica della responsabilità. Inoltre, le Forze di Polizia attueranno, con la partecipazione della Polizia municipale, specifici servizi di vigilanza e controllo del territorio, anche con l’ausilio di cani antidroga mentre è stato richiesto ai sindaci e ai commissari straordinari di valutare la possibilità di individuare, tramite regolamenti comunali, aree nelle quali insistono scuole per l’applicazione del cosiddetto Daspo urbano. Nel contempo vi è l'impegno delle istituzioni scolastiche di veicolare un maggior numero di informazioni alle Forze dell'ordine».

 

 

 

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cavalcavia nord crotoneIn Prefettura riunione sul monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione dei ponti e viadotti nel territorio provinciale di Crotone. «Si è tenuta oggi – si legge in una nota – nella sede della Prefettura di Crotone, una riunione riguardante le attività mirate al monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione dei ponti e viadotti insistenti sul territorio provinciale crotonese. La riunione ha tratto spunto dalle raccomandazioni operative dettate dalla recente circolare del capo dipartimento delle infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e trasporti. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Crotone nonché presidente della Provincia, il dirigente del settore Viabilità della Provincia, dirigente del Compartimento viabilità di Anas, il comandante provinciale Vigili del Fuoco, nonché rappresentanti del Provveditorato alle opere pubbliche, dell’assessorato alle Infrastrutture regionale e della protezione civile regionale; hanno altresì presenziato alla riunione la senatrice Corrado e l’onorevole Barbuto. Come in altri analoghi incontri già tenutisi, il prefetto ha ritenuto riunire al tavolo i diversi soggetti istituzionali, alcuni dei quali hanno la responsabilità della gestione e della supervisione degli impianti ubicati nel territorio provinciale, ed altri ai quali, sotto diverso profilo, compete l’azione di verifica e controllo. All’esito dell’incontro si è preso atto della criticità rappresentata, in particolare, dal cavalcavia di ingresso nord della città di Crotone. Pur avendo assicurato la sicurezza dell’arteria stradale, i rappresentanti dell’Anas e della Provincia, rispondendo ad una sollecitazione della Prefettura, hanno deciso di effettuare comunque un ulteriore, approfondito sopralluogo congiunto, atto a verificare la transitabilità attuale e futura dell’infrastruttura. Si è inoltre preso atto delle assicurazioni da parte dell’Anas circa lo stato del Ponte “fiume Neto” della SS 106 Jonica, già oggetto di interventi strutturali straordinari completati nel febbraio 2018. Allo stato, peraltro risulta in fase di progettazione un ulteriore intervento di consolidamento, nonostante il ponte risulti monitorato H24 con idonea strumentazione. A conclusione dei lavori le parti hanno manifestato piena condivisione di intenti, impegnandosi, per quanto di competenza, ad avviare le operazioni di monitoraggio di tutti i ponti e viadotti di questo territorio provinciale, al fine di rappresentare al ministero delle Infrastrutture e trasporti gli eventuali interventi necessari a rimuovere le condizioni di rischio eventualmente riscontrate».

 

 

 

 

 

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sindaci prefettura intesa legalitàNella giornata odierna è stato sottoscritto, presso la Prefettura di Crotone l’intesa di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici e delle concessioni di lavori pubblici, per la prevenzione dei fenomeni di corruzione e per l’attuazione della trasparenza amministrativa. Il documento, quale declinazione a livello territoriale della direttiva del Ministro dell’Interno del 23 giugno 2010 relativa ai controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata nonché delle Linee Guida del 15 luglio 2014 per l’avvio di un circuito collaborativo tra Anac, Prefetture e stazioni appaltanti, è stato sottoscritto dalla Prefettura di Crotone, dalla Provincia di Crotone e da numerosi amministratori locali del territorio provinciale. L’intesa, nell’ambito della realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza nel delicato settore degli appalti pubblici, si pone l’obiettivo di estendere i controlli e le informazioni antimafia a tutti i contratti per i quali non è prevista alcuna forma di controllo in tema di cautele antimafia. Con la sottoscrizione odierna le amministrazioni locali, impegnano a richiedere le verifiche antimafia, nella forma più rigorosa delle informazioni al Prefetto, anche per i contratti esclusi per limiti di valore, cosiddetti sottosoglia, nonché per quelli soprasoglia che sfuggono, secondo la normativa vigente, dalle valutazioni antimafia. Contestualmente gli enti locali, allo scopo di prevenire interferenze illecite di matrice corruttiva, si impegnano ad un costante monitoraggio delle imprese aggiudicatarie dei contratti pubblici nonché ad inserire nei contratti delle clausole risolutive per il caso in cui emergano manifestazioni di condotte di corruttela nell’esecuzione dell’appalto. Il protocollo persegue, infine, l’obiettivo di incrementare la trasparenza nel settore degli appalti. In tale ottica gli enti firmatari sono onerati del controllo della regolarità contributiva e retributiva delle aggiudicatarie e della verifica della sicurezza delle condizioni di lavoro.

 

 

 

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