Domenica, 09 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

prefettura2Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Cosima Di Stani, si è riunito stamane in Prefettura con l’intervento, oltre che dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, anche del sindaco di Crotone, di un delegato della società “Crotone calcio”, del comandante della Polizia municipale di Crotone e di un dirigente dei lavori pubblici. Nel corso della riunione sono state discusse le misure necessarie in vista dell’incontro di calcio “Crotone-Juventus” di mercoledì 18 aprile affinché l'evento sportivo, con il richiamo atteso di pubblico, possa svolgersi in una cornice di sicurezza. In particolare è stata esaminata la situazione della viabilità urbana e dei parcheggi affinché l’afflusso dei tifosi possa avvenire in modo tranquillo nell’area prospiciente lo stadio. I dettagli organizzativi sono rimessi ad una successiva riunione tecnica del Questore per elevare gli standard di sicurezza nell’afflusso e deflusso dallo stadio, con il coinvolgimento della polizia municipale che interverrà lungo gli snodi di traffico principali della città. Il sindaco di Crotone ha assicurato, a tal fine, l’adozione di dispositivi di regolamentazione del traffico e della sosta degli autoveicoli sulla base di quanto sarà definito nel corso della riunione tecnica nonché dell’ordinanza di chiusura degli esercizi commerciali (bar) prossimi all’impianto.

 

 

 

 

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prefetturaVertice in Prefettura sulla crisi idrica del territorio comunale di Isola Capo Rizzuto. «Nella mattinata odierna – informa una nota –, si è tenuto, presso la Prefettura, un incontro presieduto dal prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, nell’ambito del quale è stata esaminata la problematica riguardante la crisi idrica nel territorio comunale di Isola di Capo Rizzuto. Oltre al prefetto Mannino della Commissione straordinaria di Isola di Capo Rizzuto, erano presenti i rappresentati del dipartimento Presidenza, Agricoltura e Lavori pubblici della Regione Calabria, della società “A2A”, del Consorzio di Bonifica “Ionio Crotonese”, della società Sorical; nonché degli operatori delle strutture turistiche presenti nel Comune. La discussione generale è stata finalizzata a favorire il dialogo tra i vari soggetti istituzionali competenti in materia, che hanno, ognuno per parte propria e in tempi diversi, espletato analisi tecniche della vicenda in specie. Nel corso della riunione è stata richiamata l’attenzione degli enti gestori della rete idrica al fine di assicurare una corretta erogazione dell’acqua. Gli Enti istituzionali presenti hanno manifestato ampia disponibilità a realizzare azioni utili alla soluzione delle criticità, sia nel breve che nel lungo periodo, al fine di scongiurare disagi che possono colpire i cittadini, gli agricoltori e i turisti. È stata registrata, altresì, la disponibilità della società A2A a garantire i rilasci di acqua per tutto l’anno 2018. I rappresentanti della Regione Calabria hanno riferito che allo stato, sono in corso di predisposizione alcuni progetti che consentiranno la ristrutturazione della rete idrica, che attualmente presenta notevoli criticità e di conseguenza una dispersione considerevole di acqua dalle condotte».

 

 

 

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prefettura2Su richiesta di Cgil, Cisl e Uil Crotone si è svolto ieri alle ore 18 l’incontro con il prefetto, Cosima Di Stani, per fare il punto sulla sicurezza dei cantieri dopo la morte dei due operai a Crotone. «Nelle ore successive al tragico incidente sul lavoro – riferisce una nota – di giovedì 5 aprile accaduto sul lungomare di Crotone, per come annunciato dalle confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil è stata inoltra una richiesta urgente d’incontro alla Prefettura di Crotone che ha prontamente convocato le organizzazioni sindacali confederali provinciali. Le organizzazioni sindacali, lunedi 9 aprile, alle ore 18, hanno così incontrato il prefetto Cosima Di Stani per rappresentare e chiedere un rafforzamento delle misure di controllo sul territorio e maggior coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Presenti all’incontro i segretari generali Falbo R., Mingrone F. e Tomaino F., accompagnati dai segreteria provinciali di categoria del settore edile. Grande disponibilità è stata mostrata dal prefetto nel avviare da subito un confronto con tutti i soggetti Istituzionali interessati Inps, Inail, Dpl, Enti Bilaterali, Forze dell’ordine, associazioni datoriali di tutti i settori, Istituzioni e Sindacato. Dal confronto è emersa la necessità di avere un quadro chiaro e dettaglio di quello che succede nella nostra provincia in tutti i settori e da lì partire. Proponendo per le prossime settimane la convocazione di una specifica Conferenza di programma territoriale sulla sicurezza. Che si occupi concretamente di questo fenomeno che tanto male fa al lavoro e ai lavoratori nel nostro Paese. Un tavolo di confronto necessario a fare il punto e verificare l’applicazione delle norme sulla sicurezza per il lavoro nei cantieri edili pubblici e privati, nei siti produttivi di maggiore rischio e la possibilità di poter programmare accessi nei luoghi di lavoro per un’azione di prevenzione congiunta del Sindacato e delle componenti Istituzionali».

 

 

 

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protocollo legalità bonifica prefettura tavolo2«Syndial (Eni) – informa una nota – ha sottoscritto oggi il Protocollo d'intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in relazione agli interventi di bonifica nel sito di interesse nazionale di Crotone. L'atto è stato firmato nella tarda mattinata nella sede della Prefettura di Crotone dal prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, dall'amministratore delegato di Syndial, Vincenzo Maria Larocca, dall'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Antonella Rizzo, dal sindaco di Crotone Ugo Pugliese e dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali locali e da Confindustria, Confapi, Ance e dalla Camera di Commercio di Crotone. La sottoscrizione del Protocollo intende affermare il preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza nel settore degli appalti interessati allo svolgimento dei lavori di bonifica che Syndial sta attuando nelle ex aree industriali e rappresenta il momento conclusivo di un iter che ha visto coinvolti la Prefettura, le forze dell'ordine, Syndial e gli enti locali, al fine di individuare lo strumento più idoneo per prevenire eventuali intromissioni della criminalità organizzata nelle attività di risanamento ambientale e rendere corretta e trasparente ogni attività e insediamento delle imprese. L'accordo prevede un sistema di controlli anti-mafia molto capillari su appalti e subappalti e un monitoraggio continuo dei cantieri attraverso l'attività del Gruppo Interforze, che coinvolge tutte le forze dell'ordine con il coordinamento della Prefettura di Crotone e la costituzione di un "tavolo permanente" per assicurare un costante confronto e un monitoraggio congiunto. Eni è nel sito di Crotone dal 1990, quando, per la scelta politica di impegnare l'allora Ente di Stato nel salvataggio di realtà industriali in crisi, molti siti ad alta criticità ambientale gli furono trasferiti “ex lege”.

protocollo legalità bonifica prefettura tavoloNel Sin di Crotone Syndial è proprietaria di circa 70 ettari corrispondenti allo stabilimento ex Pertusola, la cui acquisizione da parte di Eni è avvenuta nel 1990 e agli stabilimenti ex Agricoltura ed ex Fosfotec, confluiti in Eni nel 1992 da Montedison. Eni Syndial, estranea all’attività industriale che ha determinato Io stato del sito, non appena è cessata l'attività dello stabilimento ex Pertusola nel 1999, ha avviato le attività di messa In sicurezza e di progettazione degli interventi di bonifica delle aree, comprese le discariche fronte mare ex Perlusola ed ex Fosfotec esterne al sito. Dal 2001 al 2008 Syndíal ha sospeso le attività poiché il sito è passato in gestione commissariale. Negli anni successivi e fino a fine 2017, Syndial ha sostenuto costi per bonifica e demolizioni - quest'ultime già completate - per circa 124 milioni di euro e prevede di spendere ulteriori 285 milioni di euro per ultimare gli interventi di bonifica su falda, suoli e discariche fronte mare, di cui circa 82 milioni saranno impiegati per il trattamento delle acque di falda per i prossimi 15 anni. Le attività di bonifica della falda sono state avviate nel 2004, mediante una barriera idraulica che oggi opera con complessivi 54 pozzi e un sistema di emungimento che invia le acque di falda all'impianto regionale consortile: nel solo anno 2017 sono state emunte e inviate a trattamento più di 770 mila metricubi. Attualmente è in corso l'istruttoria per il 'Progetto operativo di bonifica fase 1', relativo alle aree di protezione spondale delle discariche fronte mare, che sono propedeutiche alle attività per la loro rimozione e quindi della 'fase 2', che prevede la rimozione completa delle due discariche con destino dei terreni contaminati in impianti di trattamento e smaltimento esterni al sito, oltre agli altri interventi di risanamento necessari per completare la bonifica di tutte le aree di pertinenza Syndial. Il progetto verrà esaminato prossimamente dalla Conferenza dei Servizi decisoria indetta dal ministero, previa acquisizione dei pareri da parte degli Enti e della Prefettura di Crotone. Syndial sta già predisponendo le integrazioni richieste dalla Commissione prefettizia il 6 marzo scorso e confida in una rapida approvazione».

 

 

 

 

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prefettura2Sara' firmata giovedi' 8 marzo, alle ore 12, in Prefettura, a Crotone, l'intesa di legalita', gia' oggetto di approfondimento tra i oggetti firmatari, in tema di lavori di bonifica dell'area cosiddetta Sin (sito d'interesse nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara). "All'incontro - comunica la prefettura - interverranno l'amministratore delegato di Syndial, l'assessore regionale all'Ambiente, il commissario straordinario governativo per il coordinamento delle iniziative in tema di bonifica, il sindaco della citta' di Crotone e i rappresentanti dell'associazionismo industriale e sindacale, incaricati dello sviluppo economico e sociale di questo territorio".

 

 

 

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cerrelli pubblicità elettoraleGiancarlo Cerrelli, candidato del centrodestra all’uninominale nel collegio Calabria 5, annuncia la rimozione dei banner elettorali presso la sede di partito della Lega in via Firenze a Crotone. La decisione è avvenuta in ossequio all’odierna determinazione, in tema di campagna elettorale, da parte della Prefettura di Crotone. «Malgrado tutte le autorizzazioni – informa una nota – concesse all’avvocato Giancarlo Cerrelli più di due settimane fa dall’Ufficio elettorale di Crotone, dalla Prefettura, dal Comune e dall’Akrea, a seguito di una riunione tenutasi in Prefettura, in merito alle affissioni di banner elettorali, in data odierna è pervenuta una comunicazione che dà una definizione ancora più restrittiva sulle precedenti disposizioni, che con molta probabilità avevano creato incertezza sull’interpretazione. Alla luce dei nuovi chiarimenti, che vietano l’esposizione di qualsiasi elemento riconducibile a campagna elettorale, per quel che ci riguarda presso la nostra sede di segreteria e sede di partito, in ossequio e rispetto delle istituzioni e delle nuove regole, abbiamo rimosso i nostri banner. Si sottolinea quindi l’agire trasparente del candidato Cerrelli, come sempre ligio alle regole, secondo le linee accordate in precedenza dagli uffici competenti, e l’adeguamento alle recentissime disposizioni, sebbene consapevole che tutto ciò derivi da un atteggiamento persecutorio da parte del Movimento 5 stelle che, non avendo argomentazioni programmatiche e altri principi di forza su cui attaccare la politica di Giancarlo Cerrelli, si basa su un elemento formale che è un semplice banner, che in sé non può certo determinare la vittoria o meno del candidato. Si tratta quindi di una persecuzione di tipo amministrativo, a quanto pare rivolta esclusivamente al candidato Cerrelli e non ad altri, propiziata dal Movimento 5 stelle. Azioni inutili, sterili, che non giovano certo al confronto politico, ma sono frutto dell’arroganza e del mero giustizialismo che il Movimento 5 stelle ha nel suo Dna».

 

 

 

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