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Lunedì, 26 Settembre 2022

CRONACA NEWS

caserma carabinieri gazzellaCUTRO – I carabinieri della Stazione di Cutro hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catanzaro, nei confronti di un 31enne del luogo, M.L., dichiarato colpevole della rapina a mano armata consumata, in concorso con altri, in danno di un supermercato di generi alimentari ubicato in Cutro, il 5 marzo 2011, che fruttò circa 5.000 euro. Durante l’azione delittuosa, i rapinatori hanno anche esploso un colpo di pistola. L’uomo dovrà scontare un residuo di pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione. Il provvedimento restrittivo segue la sentenza della Corte di Cassazione del 4 giugno 2019, a conclusione dell’iter processuale dell’operazione “Kyterion”, condotta dal nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Crotone, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha confermato l’impianto accusatorio, confermando anche la pena dell’ergastolo nei confronti dei fratelli Nicolino ed Ernesto Grande Aracri, vertici dell’omonima consorteria ‘ndranghetistica. L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Crotone.

 

 

 

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POLIZIA VIA ACQUABONALa Polizia di Stato ha arrestato tre persone autori di una rapina ai danni di un concessionario avvenuta lo scorso 6 maggio. I tre rapinatori, M.N. di 27 anni, M.D. di 52 anni e padre del primo, e P.C. di 47 anni, suocero di M.N., sono attualmente reclusi presso il carcere di Crotone. Gli uomini della Squadra Volante e della Squadra Mobile, li hanno arrestati al termine di una rapida ricerca iniziata su segnalazione. La rapina è avvenuta lungo la Statale 106 ai danni di un concessionario. A dare l’allarme fu un cittadino di nazionalità bulgara dopo essere stato aggredito e malmenato da quattro persone che erano giunte presso l’autosalone dove lo straniero lavora e che al termine del pestaggio si erano impossessate di una delle autovetture esposte, una Fiat 500, per poi allontanarsi a bordo dell’auto sottratta e di altre due autovetture con le quali erano arrivati.
Giunti sul posto, i poliziotti della Squadra Volante hanno preso contatti con la vittima, raccogliendo alcune utili informazioni che sono state poi diramate a tutte le pattuglie presenti sul territorio. L’attività di ricerca si è conclusa dopo poco tempo in quanto gli agenti hanno individuato l’autovettura sottratta all’interno del quartiere Acquabona. All’interno dello stesso quartiere sono state anche individuate nell’immediato le altre due autovetture segnalate. Sono stati quindi rintracciati i rispettivi proprietari nonché l’uomo che aveva sottratto l’auto. Tutti sono stati pertanto accompagnati in Questura per i successivi accertamenti.
Nel frattempo, personale della Squadra Mobile ha avuto modo di ricostruire tutti gli aspetti della vicenda. Emergeva, quindi, che l’aggressione era maturata a causa di un debito che la vittima aveva maturato con uno degli aggressori il quale, però, recatosi nella tarda mattinata presso il concessionario insieme ai suoi parenti per chiedere conto del suo credito, ha aggredito, a un certo punto, il suo debitore con calci e pugni supportato dai suoi complici, uno dei quali lo colpiva con un badile, procurandogli una frattura nasale e degli evidenti traumi al viso e al corpo. Infine, forti delle loro pretese, i quattro si sono appropriati della Fiat 500 esposta nel piazzale, dandosi a una precipitosa fuga. Nel corso degli accertamenti, gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante hanno inoltre raccolto numerosi elementi a carico dei soggetti rintracciati arrivando a identificare anche il quarto componente della spedizione punitiva e della rapina in B.A. di 36 anni.
La vittima, al termine delle visite presso il pronto soccorso, è stato dimesso con una prognosi di guarigione di 15 giorni. I tre aggressori sono stati dichiarati in stato di fermo e condotti in carcere dove attualmente si trovano a seguito dell’applicazione, su richiesta della Procura, di una misura cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari.

 

 

 

 

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caserma carabinieri gazzellaRapinano una donna ma gli autori vengono arrestati in flagranza dai carabinieri. È accaduto nella mattinata odierna a Crotone, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un 24enne ed un 28enne, entrambi di Isola Capo Rizzuto, ritenuti responsabili di rapina in concorso. I malviventi, qualche minuto prima, in via XXV Aprile, avevano cercato di strappare la borsa indossata da un’anziana donna. Dopo una breve colluttazione, hanno scaraventato a terra la malcapitata, riuscendo nel loro intento e dandosi alla fuga a bordo di un’autovettura. Il tempestivo allarme alla Centrale Operativa dell’Arma ha permesso all’autoradio in turno di “pronto intervento” di intercettare i rapinatori sulla Statale 106 e, dopo un breve inseguimento, di bloccarli e trarli in arresto. La refurtiva è stata quindi recuperata e restituita all’avente diritto. Su disposizione della competente Autorità giudiziaria, gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

 

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carabinieri genericaISOLA CAPO RIZZUTO - Due cittadini romeni, di 25 e 42 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Isola Capo Rizzuto con l'accusa di rapina. I due, dopo essersi introdotti in casa di un connazionale, lo avrebbero picchiato per poi appropriarsi di 1.600 euro in contanti, una bicicletta e un telefono cellulare. Le indagini avviate dai militari hanno consentito di rintracciare i presunti responsabili della rapina e di recuperare tutta la refurtiva, che è stata consegnata al legittimo proprietario. I due cittadini romeni, ritenuti autori della rapina, sono stati portati nel carcere di Crotone.

 

 

 

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polizia pronto soccorsoUn uomo e' stato denunciato da personale della Squadra mobile e della squadra volante della Questura di Crotone per procurato allarme. L'uomo, un cittadino crotonese di 29 anni si e' recato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino con dei vistosi graffi al volto, raccontando di essere stato avvicinato sulla ss 107 Silana-Crotonese, poco prima, da un'autovettura, il cui conducente lo aveva costretto a fermarsi per poi picchiarlo fino a fargli perdere conoscenza, rapinandolo della somma di 1.400 euro. La presunta vittima dell'aggressione, nelle ore successive, messa alle strette dagli inquirenti per niente convinti del suo racconto, ha confessato di essersi provocato lui stesso le lesioni al volto e di aver inventato il tutto nel disperato tentativo di rinviare dei pagamenti relativi a delle finanziarie in scadenza.

 

 

 

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caserma carabinieri isolaISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno posto in stato di fermo un cittadino pakistano di 32 anni, di cui sono state rese note soltanto le iniziali, A.A., con l'accusa di essere il responsabile della rapina compiuta ieri ai danni di un suo connazionale, un pastore di 26 anni, dal quale, sotto la minaccia di un coltello, si era fatto consegnare uno smartphone e banconote per 150 euro. Il fermato è stato trovato in possesso dello smartphone sottratto alla vittima della rapina, oltre che del coltello utilizzato per minacciarla. A.A. é stato portato nel carcere di Crotone.

 

 

 

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