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Domenica, 21 Aprile 2024

CRONACA NEWS

inerti fiume neto carabinieriI carabinieri forestali hanno sequestrato un deposito di materiali inerti sottratti dall'alveo del fiume Neto e un autocarro da cantiere in localita' Covello del territorio di Rocca di Neto. Il presunto responsabile dell'attivita' illegale e' stato identificato e deferito alla Procura della Repubblica.
I militari delle stazioni di Santa Severina e di Petilia Policastro durante un controllo nella valle del fiume Neto hanno notato un autocarro mentre depositava materiale inerte. L'autoveicolo e' stato subito fermato insieme al suo conducente, un dipendente di una societa' operante nel trattamento di inerti e confezionamento di calcestruzzi. Nel corso di una attenta ricognizione nell'area e' emerso che il materiale trasportato era stato sottratto, senza alcuna autorizzazione, dall'alveo del fiume Neto. Nelle vicinanze del greto e' stato localizzato un sito dove il materiale prelevato veniva depositato temporaneamente, presumibilmente prima di venire avviato al cantiere di trattamento. L'autocarro e il deposito di ghiaia e sabbia, pari a circa 300 metri cubi, sono stati posti sotto sequestro. In seguito ad accertamenti e' stato denunciato alla Procura della Repubblica, per furto di materiali inerti e altri reati, un imprenditore del luogo, titolare della societa' di estrazione e commercio di inerti che risulterebbe affittuario per scopi agricoli dell'area adibita a deposito, di proprieta' del comune di Rocca di Neto. L'area si trova in prossimita' del greto del fiume Neto e rientra nella ZPS (Zona di protezione speciale) Alto Marchesato e fiume Neto.

 

 

 

 

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incidente mortale rocca di netoE' un cinquantunenne di Petilia Policastro (Crotone), Franco Aceto, vedovo, l'uomo morto questa sera in un incidente stradale avvenuto lungo la statale 107 nel territorio del Comune di Rocca di Neto, nel Crotonese.
Nello stesso sinistro e' rimasta ferita un'altra persona del quale non sono note le generalita'. Le due auto coinvolte nell'incidente sono una Toyota "Aigo" ed una Suzuki "Ignis" che si sono scontrate frontalmente per cause in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti, tra gli altri, il personale del 118 e i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone che hanno estratto il ferito dall'abitacolo nel quale si trovava incastrato.

 

 

 

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carabinieri fiume netoI carabinieri hanno hanno arrestato a Rocca di Neto un uomo di 42 anni, G.A., con l'accusa di furto. I militari hanno sorpreso l'uomo, in localita' "Fondo Barco", intento a prelevare illecitamente circa 100 metri cubi di materiale inerte dal letto del fiume Neto. Sequestrati un escavatore ed un autocarro che erano stati utilizzati per compiere il furto.

 

 

 

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carabinieri 112A Rocca di Neto i carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da militari della Compagnia di Crotone, hanno arrestato un 41enne, agricoltore che aveva nascosto sotto terra, presso la sua abitazione di campagna un barattolo con all'interno 25 grammi di cocaina e 10 cartucce calibro 12. L'uomo e' stato sottoposto agli arresti domiciliari.

 

 

 

 

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I Carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 55enne di Rocca di Neto, procedendo all'esecuzione di un ordine di esecuzione emesso dall'Ufficio esecuzioni penali della Procura di Crotone, perche' resosi responsabile del reato di esercizio abusivo di una professione. In particolare, l'uomo avrebbe svolto abusivamente il lavoro di dentista dal 2005 al 2011.

 

 

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consiglio comunale congiuntocciaa rocca di neto"L'iniziativa di oggi è molto importante e deve essere considerata come un punto di ripartenza. Dobbiamo saper rilanciare una controffensiva. Soprattutto sul versante della legalità e del contrasto alla criminalità questo territorio e la Calabria vincono o perdono la sfida del futuro". Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio - informa un comunicato dell'Ufficio stampa della Giunta - intervenendo stamane a Rocca di Neto al Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria aperta e congiunta con la Camera di commercio di Crotone quale testimonianza di solidarietà e per la legalità, dopo il recente incendio che ha devastato il capannone dell'azienda agricola di proprietà di Alberto Caputi, vicepresidente di Confagricoltura Calabria, presidente della stessa associazione per Crotone. Ultimo, questo, di una serie di atti intimidatori ai danni di imprese del territorio. "Ho voluto essere presente per due ragioni: la prima, di ordine generale, perché si è parlato di un accadimento consumato in questo territorio, l'ennesimo e grave, che merita una adeguata risposta da parte delle istituzioni; la seconda ragione risiede nel fatto che Alberto Caputi e la sua famiglia sono imprenditori seri, onesti, la cui storia è limpida. Un imprenditore che merita di essere sostenuto nella sua battaglia, nella sua determinazione a non mollare" ha proseguito Oliverio parlando nell'assise che ha contato una straordinaria partecipazione - con rappresentanti della politica, del mondo produttivo, sindacale, associazioni, amministratori, società civile, per la Regione anche il presidente della Commissione consiliare contro la 'ndrangheta Arturo Bova - voluta dal sindaco Tommaso Blandino e dal presidente dell'Ente camerale crotonese Alfio Pugliese per manifestare vicinanza alle imprese, alla magistratura ed alle forze dell'ordine per l'impegno nel contrasto alla criminalità. "Siamo arrivati ad un punto oltre il quale non si può andare, siamo in presenza di vigliacchi che sono i veri nemici del territorio e della Calabria- ha rimarcato ancora il presidente della Regione - . Perché questo atto, questi atti, non sono solo contro un singolo, ma contribuiscono a non fare esprimere pienamente le potenzialità di questa regione poiché proiettano un'immagine negativa e scoraggiano gli imprenditori e gli investimenti, scoraggiano l'impresa. Rispetto a questi fenomeni abbiamo bisogno di fare crescere una cultura nuova nelle comunità, di fare crescere una coscienza nuova nella società civile. E' importante quello che sta facendo la magistratura, ciò che sta facendo il procuratore Gratteri, che è il simbolo di una lotta senza quartiere alla criminalità, quello che stanno facendo altri procuratori insieme a lui. Però, come ricorda anche Gratteri stesso, è necessario che nella società civile cresca una coscienza nuova, non è più possibile tollerare zone e aree di omertà. Non è più possibile stare in silenzio. È necessario reagire". "Dobbiamo lavorare per investire soprattutto nei giovani, nelle scuole - ha indicato Oliverio -, fare crescere la rete, l'antidoto vero contro questi vigliacchi, contro questi comportamenti, contro uno dei mali fondamentali della Calabria. E' grave quello che è successo e sono qui per incoraggiare Alberto Caputi, per incoraggiare anche gli imprenditori onesti a stare in campo, a lavorare, per incoraggiare gli amministratori onesti che sono la maggioranza. Dobbiamo agire e lavorare proprio su ciò: in questo territorio della Calabria, che non è l'unico ad essere colpito da tale tipo di fenomeni, deve crescere una voglia di ricatto attraverso una crescita di coscienza nuova. Dobbiamo costruire un nuovo fronte vasto. Anche quello che è avvenuto in questi giorni, gli arresti che ci sono stati, deve essere un monito per rilanciare questo territorio e per farlo dobbiamo creare una rete". "Noi abbiamo già definito un disegno di legge, uno strumento che prevede pure interventi di carattere economico, che ci consentirà anche di venire incontro in situazioni di questo tipo. L'imprenditore che subisce colpi di questa portata deve essere aiutato a rimettersi in piedi. Come Regione nell'ambito dei limiti della legislazione nazionale e di quello che ci impone, stiamo lavorando anche in questa direzione, così come nella direzione dell'utilizzazione delle risorse comunitarie con grande trasparenza" ha quindi sottolineato Oliverio che ha voluto ricordare il processo di digitalizzazione in atto nell'Ente, di primaria importanza, poiché "con essa c'è la tracciabilità di tutto". "Ciò che sta accadendo oggi credo sia molto importante, un punto di ripartenza, una forte iniziativa e controffensiva. Sono qui - ha ribadito in conclusione il presidente Oliverio - per dire ad Alberto e alla sua famiglia che siamo vicini, la regione è qui. So di parlare ad una famiglia di imprenditori la cui storia è limpida, una famiglia che merita di essere sostenuta e non sarà lasciata mai da sola".

 

 

 

 

 

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