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Domenica, 21 Aprile 2024

CRONACA NEWS

incendio caputi«Innumerevoli sono gli atti intimidatori che stanno prendendo di mira, ancora una volta, gli imprenditori del crotonese, l'ultimo dei quali ha visto coinvolta l'azienda agricola Caputi». Lo riferisce un comunicato della Camera di commercio di Crotone. «Questi vili atti – si aggiunge – rappresentano un'offesa ed un attacco all'intero territorio. Al fine di manifestare concretamente vicinanza alle imprese, alla magistratura ed alle forze dell'ordine, che ogni giorno attraverso il loro prezioso lavoro contrastano la criminalita', la Camera di commercio di Crotone ed il Comune di Rocca di Neto hanno convocato in via congiunta e straordinaria un'assise comune aperta al pubblico dei Consigli camerale e comunale. La riunione e' stata fissata per le 15 del 13 gennaio nella sala consiliare del Comune di Rocca di Neto. Gli imprenditori onesti – ha detto il presidente della Camera di commercio, Alfio Pugliese – devono poter svolgere la loro attivita' in un clima di sicurezza e serenita'. E cio' e' possibile soltanto alimentando il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni nonche' supportando l'operato della magistratura e delle forze dell'ordine. Basti pensare all'esito delle recenti brillanti operazioni che hanno svelato e debellato il protagonismo della 'ndrangheta nell'economia. La comunita' tutta – ha detto, da parte sua, il sindaco di Rocca di Neto, Tommaso Blandino – deve reagire contro ogni forma di illegalita'. Intendiamo dire basta alla criminalita' e ribadire che nel nostro territorio non vi e' piu' spazio per chi ritiene di delinquere e di soffocare il sistema sociale ed economico». Intanto anche il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, ha contattato telefonicamente, nel primo pomeriggio di oggi, il presidente di Confagricoltura Crotone, Alberto Caputi, per esprimergli sostegno e solidarietà per l’incendio che ha devastato, nei giorni scorsi, un capannone ed alcuni mezzi agricoli della sua azienda agricola di Rocca di Neto. «Sono certo – ha commentato Oliverio – che il presidente Caputi, di fronte a questo grave episodio, non si lascerà intimorire e proseguirà, con la determinazione di sempre, il suo impegno altamente professionale nella sua attività agricola e imprenditoriale in un settore importante come quello agricolo, che è fondamentale per lo sviluppo e la crescita dell’intero comprensorio crotonese. Sono convinto, altresì – ha concluso Oliverio – che presto gli autori di questo gravissimo episodio saranno individuati e consegnati all’autorità giudiziaria».

 

 

 

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mano neonatoSara' l'autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica di Crotone, a stabilire le cause del decesso del neonato partorito in casa da una giovane romena in un'abitazione di Rocca di Neto [LEGGI ARTICOLO]. Il sostituto procuratore Alfredo Manca, che sta coordinando le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Crotone, affidera' in giornata l'incarico ad un medico legale che dovra' effettuare l'esame autoptico sul feto. Attraverso l'autopsia, infatti, si dovra' accertare se il feto sia nato morto o se siano sopravvenute altre cause a provocarne il decesso. La madre del neonato e' ricoverata nell'ospedale di Crotone, ma le sue condizioni sono giudicate buone. La donna vive in una casa del centro storico di Rocca di Neto insieme ad altri suoi connazionali, forse suoi parenti. Il padre del bambino dovrebbe trovarsi attualmente in Romania. I carabinieri, per acquisire elementi utili alle indagini, hanno sentito i connazionali che erano assieme alla donna nel momento del parto e che avrebbero confermato la versione secondo la quale il bimbo e' nato morto e per questo e' stato lasciato sul letto.

 

 

 

 

 

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pronto soccorso2ROCCA DI NETO - Rinvenuto in abitazione un bambino nato morto. È accaduto nel corso della notte, quando i carabinieri della locale Stazione sono intervenuti presso l’abitazione di una giovane donna rumena di 23 anni a Rocca di Neto che, poco prima aveva partorito, ma il bambino sarebbe nato morto. La segnalazione è pervenuta ai militari dell’Arma dal pronto soccorso di Crotone dove si era presentata la madre perché bisognevole di cure mediche. Sono in corso indagini da parte dei militari della Stazione Carabinieri di Rocca di Neto e della Compagnia di Crotone. La donna al momento del parto era in casa, un edificio nel centro storico di Rocca di Neto, assieme ad alcuni parenti connazionali che lavorano come braccianti in agricoltura. Dopo avere avvertito un malore, la giovane e' stata accompagnata in ospedale mentre il feto e' stato lasciato sul letto dell'abitazione. Durante la gravidanza, secondo quanto si e' appreso, la ragazza non si sarebbe sottoposta ad alcuna visita medica di controllo.

 

 

 

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materiale inerte fiume neto carabinieriROCCA DI NETO - Rubavano inerti dal fiume Neto, due arresti. I militari della stazione hanno tratto in arresto M.G., 32enne, crotonese e L.L., 25enne, di Rocca di Neto, entrambi operai, per furto di inerti. I carabinieri, a seguito di un servizio di appostamento, hanno sorpreso i due operai in località Setteporte, mentre prelevavano dal margine del fiume Neto materiale inerte. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati condotti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

 

 

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incendio rocca neto azienda agricola collageIncendio a Rocca di Neto. Questa notte, alle ore 1 circa, una squadra dei vigili del fuoco di Crotone, è intervenuta per un incendio che ha coinvolto una azienda agricola. Le fiamme si sono propagate all'interno di un capannone dove c'erano stipate centinaia di balle di fieno e 750 pecore. L'immediato intervento dei vigili, ha evitato che le fiamme si propagassero al resto del capannone e facendo uscire dallo stesso il gregge, mettendolo al sicuro.

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cava abusiva rocca neto forestaleROCCA DI NETO – I carabinieri forestali del gruppo di Crotone, nel corso un servizio di controllo del territorio, hanno individuato e sequestrato una cava abusiva ai margini della statale 107, nel territorio del comune di Rocca di Neto. L'area è stata sequestrata per impedire il proseguimento ulteriore dell'attività. Il presunto responsabile dell'attività illecita è stato identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone. Si tratta di un imprenditore di Rocca di Neto già denunciato in passato, secondo quanto riferito dagli investigatori, per reati analoghi. Il terreno sul quale era stata realizzata la cava si trova in prossimità del greto del fiume Neto e rientra nella Zona di protezione speciale "Alto Marchesato e fiume Neto".

 

 

 

 

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