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Domenica, 21 Aprile 2024

CRONACA NEWS

cocaina carabinieri rocca netoI Carabinieri hanno arrestato a Rocca di Neto, nel Crotonese, S.C., 29 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella tasca dei pantaloni del giovane i militari hanno trovato una busta con 25 dosi termosaldate di cocaina, mentre nel proseguo dell'attivita' di perquisizione sono stati rinvenuti un bilancino di precisione e 380 euro, ritenuti provento di spaccio.

 

 

 

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Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato un imprenditore 41enne di Rocca di Neto (Kr) responsabile di aver realizzato uno sbancamento abusivo in localita' Praticello. Lo sbancamento era in corso di esecuzione su un'area di circa 2.500 metri quadrati ed aveva abbassato un piccolo rilievo collinare con lo scopo di rendere piana un'area prossima al centro urbano. L'imprenditore, responsabile dei lavori, ha esibito una dichiarazione d'inizio attivita' a giudizio degli investigatori del Corpo forestale non idonea a giustificare i lavori eseguiti ragione per cui e' stato segnalato alla Procura della Repubblica per aver modificato permanentemente lo stato dei luoghi in assenza del permesso di costruire, previsto dal testo unico per l'edilizia. L'area, di conseguenza, e' stata posta sotto sequestro per impedire la prosecuzione dei lavori. (AGI)

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sindaciA tavola si ragiona meglio. I sindaci del Partito democratico della provincia di Crotone non accettano l’idea del commissariamento della federazione del loro partito, proposta dal segretario regionale, Ernesto Magorno. Consapevoli della debolezza del gruppo dirigente provinciale del Pd, provano ad imbastire un percorso per pilotare il partito lontano dalle mani della dirigenza regionale. L’occasione è il matrimonio del sindaco di Rocca di Neto, Tommaso Blandino. Allo stesso tavolo si trovano il parlamentare Nico Stumpo, che a Camigliatello ha mostrato i denti a Magorno, e i sindaci Amedeo Nicolazzi (Petilia Policastro), Gino Murgi (Melissa), Michele Laurenzano (Strongoli) e Franco Parise (Verzino e presidente della Provincia). Tra un gamberone, un pezzo succulento di pesce spada e una sappia fresca di giornata l’argomento, ovviamente, scivola sulla vicenda della nomina del segretario o commissario della federazione crotonese. Nelle orecchie c’è ancora il clamore suscitato dal duro intervento di Stumpo che, tra l’altro, ha minacciato il segretario Magorno di restituire le chiavi del partito crotonese in caso di commissariamento. C’è anche la consapevolezza che il navigato Magorno non demorderà. A meno che a Crotone non si faccia quadrato e si indichi una soluzione unitaria. A questo punto arriva la proposta del sindaco Nicolazzi di puntare sulla nomina di un primo cittadino. Inizialmente Stumpo storce il naso. Probabilmente pesava ad una soluzione diversa, poi, converge (così almeno riferiscono alcuni dei presenti). A pancia piena si ragiona meglio, soprattutto se il cibo mangiato è di qualità. Probabilmente sarà stato il pesce a convincere i partecipanti al matrimonio di Rocca di Neto di lavorare per la soluzione proposta da Nicolazzi. Sono tantissimi gli esempi nella storia dei miracoli avvenuti a tavola. Ci sarà anche il miracolo di Rocca di Neto?

 

 

 

 

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bombole vigili del fuocoNella mattinata di oggi un incendio si è sviluppato all'interno di un'abitazione ricadente nel Comune di Rocca di Neto per fortuna senza tragiche conseguenze. Erano all'incira le ore 12 quando una chiamata ha allertato la sala operativa del comando Vigili del Fuoco di Crotone. Sul posto sono giunte due squadre con due mezzi. Si è subito constatato che l'incendio era scaturito probabilmente da una perdita di gas da una bombola a gpl posta all'esterno dell'abitazione che aveva provocato, a sua volta, l'incendio di uno scaldino. Le fiamme, al momento, dell'arrivo dei vigili si erano già propagate in un sottotetto in legno al piano terra. Il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato che le fiamme arrivassero all'interno dell'abitazione interessata solo da folto fumo. Gli uomini del comando di Crotone hanno subito raffreddato le 2 bombole che erano state avvolte dalle fiamme per evitare il peggio, dato che vi erano altre abitazioni adiacenti. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri di Rocca di Neto.

 

 

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incidente bivio rocca netoTre persone sono rimaste ferite a seguito di un brutto scontro avvenuto ieri tra due automobili in transito presso il bivio di Rocca di Neto. È l'ennesimo incidente registrato in quel tratto di strada. Ieri sera, alle ore 20 circa, una squadra dei vigili del fuoco di Crotone, è quindi intervenuta sulla statale 107 nel Comune di Rocca di Neto. Delle tre persone ferite, per una, è stato necessario che i vigili del fuoco tagliassero alcune parti dell'auto con delle cesoie per poterla estrarre dall'autovettura. Dopo averla estratta, la persona ferita è stata consegnata ai sanitari del 118 presenti sul posto e trasportata all'ospedale di Crotone. La strada, invece, è stata chiusa al traffico veicolare fino alla messa in sicurezza dell'intera zona, dove erano presenti i carabinieri e la polizia stradale.

 

 

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carabinieri cacciatoriDue maxirisse scoppiate tra la sera e la mattina della scorsa settimana che hanno coinvolto una cinquantina di persone della comunità romena di Rocca di Neto, con 7 persone accoltellate, hanno portato il comndao provinciale dei Carabinieri a organizzare un grosso dispiegamento di gazzelle (10 veicoli) nel centro storico del paese lo scorso sabato mattina. Assieme ai militari del Comando provinciale di Crotone, anche i Cacciatori di Vibo Valentia, hanno eseguito all’alba una serie di perquisizioni in 11 palazzine dove prevalentemente abitano cittadini rumeni. I controlli, hanno impiegato 50 militari e hanno avuto come origine le recenti tensioni avute nel paese negli ultimi giorni, a seguito di alcune risse sviluppatesi nelle ore notturne proprio nel centro storico che hanno visto coinvolti decine e decine di cittadini rumeni. I carabinieri hanno così segnalato 14 persone per rissa. Le perquisizioni sono state 11, le persone controllate 48, sottoposte a foto segnalamento 24, tre segnalazioni all’ufficio d’igiene ed ai servizi sociali per le condizioni precarie rilevate all’interno di altrettanti alloggi. Sono state invece otto le segnalazioni all’Agenzia delle Entrate per mancanza di alcuna documentazione relativa alla regolarità contrattuale degli affitti. Si tratta di braccianti agricoli per lo più e all'origine delle risse vi sarebbero vecchie acredini con un episodio che risale al 2011. I carabinieri stanno adesso indagando per ricostruire il quadro e porre fine alle tensioni. I dettagli dell'operazione sono stati forniti a margine della conferenza stampa tenuta questa mattina presso il comando provinciale a seguito di un maxisequestro di armi rinvenuto a steccato di Cutro [LEGGI ARTICOLO].

 

 

 

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