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Martedì, 07 Febbraio 2023

CRONACA NEWS

carabinieri 112 lateraleROCCABERNARDA – Al termine di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dai carabinieri due persone sono state denunciate e quattro segnalate per uso di sostanze stupefacenti. Sono stati i militari della Compagnia di Petilia Policastro a intervenire. In particolare hanno deferito all’Autorità giudiziaria, un 33enne imprenditore agricolo di Isola Capo Rizzuto, sorpreso alla guida di un veicolo con targa bulgara con documenti di circolazione contraffatti e targa assegnata originariamente ad altro veicolo; e un 33enne ambulante della provincia di Agrigento, alla guida di un autocarro con patente di guida revocata, recidivo nel biennio. Nel complesso, sono state controllate 53 persone e 45 veicoli, elevate 5 contravvenzioni al Codice della strada e segnalati all’Autorità amministrativa quattro giovani per uso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

 

 

 

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instagramROCCABERNARDA – Crea un profilo falso su “Istagram” per diffamare una donna: denunciato. I carabinieri della locale Stazione hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone un 22enne del luogo per diffamazione. Le indagini scaturite dalla querela di una donna hanno permesso di identificare l’uomo che per porre in essere la diffamazione, ha creato un profilo utente falso sulla piattaforma social “Istagram”.

 

 

 

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trigarium associazione fotiniROCCABERNARDA – I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro e quelli della Stazione di Roccabernarda hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone nell’ambito del procedimento penale iscritto a seguito di uno stralcio dell’operazione «Trigarium» (eseguita lo scorso 30 luglio e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro), a dieci indagati, di cui cinque già detenuti nell’ambito della citata operazione antimafia. L’operazione, coordinata dalla Procura di Crotone, ha evidenziato l’esistenza, sul territorio di Roccabernarda di un’associazione per delinquere parallela a quella di tipo mafioso, che, tra luglio e novembre 2014, ha commesso numerosi furti e ricettazioni di bestiame, prodotti e attrezzature agricole, ai danni di 13 agricoltori e tre aziende. Le due associazioni, pur distinte, vedono entrambe a capo Antonio Santo Bagnato.

 

 

 

 

 

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francesco cocoEnnesimo atto intimidatorio ai danni di Francesco Coco, ex sindaco del comune di Roccabernarda, nel Crotonese, ed attualmente consigliere comunale di opposizione nella lista 'Ora basta'. A Coco, con un passato da maresciallo dei Carabinieri, la notte scorsa ignoti hanno incendiato l'autovettura Fiat Panda, parcheggiata nelle vie della cittadina. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, spegnendo le fiamme che avevano gia' interessato la parte anteriore dell'auto, e i Carabinieri che stanno procedendo con le indagini. Nei mesi scorsi Francesco Coco, aveva subito altri atti intimidatori. In ottobre, alla moglie era stata incendiata la porta della lavanderia che possiede nella cittadina e lui stesso, all'indomani di un pubblico comizio, aveva ricevuto minacce di morte sui social network. Nei giorni scorsi era intervenuto pubblicamente per denunciare la barbara uccisione di cinque cavalli a colpi di fucile caricato a pallettoni, avvenuta in un'azienda agricola del posto. Atti vandalici e intimidazioni, infatti, non hanno preso di mira solo Franceasco Coco, ma da tempo stanno interessando l'intera cittadina presilana. Proprio per questo il prefetto di Crotone, Fernando Guida, come sua prima uscita pubblica ha scelto Roccabernarda dove si e' recato sabato scorso partecipando ad una messa ed incontrando il sindaco, Nicola Bilotta, e i cittadini.

 

"Non so più cosa dire e fare - ha sostenuto Coco, esponente di una lista civica - siamo nelle mani dello Stato. Le autorità sanno tutto, ci sono decine di mie denunce e sono certo che lo Stato farà il suo dovere. A Roccabernarda lotto da 20 anni contro il malaffare e questi sono i risultati. Se io ho colpito nel segno devono dirlo gli altri. Io faccio il mio dovere di servitore dello Stato. Un bravo cittadino deve affidarsi allo Stato e spero che questa volta si capisca la mia situazione personale, quella della mia famiglia e di quello che stiamo facendo. Penso che tramite me, dopo gli attentati alla lavanderia di mia moglie (fatto che risale all'ottobre dello scorso anno, ndr), vogliano colpire lo Stato. é il momento di agire senza fare più chiacchiere". Coco ha raccontato che ieri sera intorno alle 23 era alla guardia medica. L'auto era parcheggiata davanti all'ambulatorio. Alcuni ragazzi hanno attirato l'attenzione dicendo che c'era un'auto che andava a fuoco: "Mi sono accorto che era la mia e sono intervenuto con un estintore preso nella guardia medica per evitare danni. Spero di poterla riparare".
REAZIONI.
"Oggi si è raggiunto un punto di non ritorno. Con l'auto bruciata al consigliere Francesco Coco si è voluto dare un segnale di totale scontro nei confronti delle Istituzioni". Lo scrive l'amministrazione comunale di Roccabernarda, guidata dal sindaco Nicola Bilotta, del Pd, in messaggio diffuso sulla pagina Facebook del Comune. "Ogni componente dell'Amministrazione e del Consiglio - prosegue - si sente colpito a prescindere dalle ideologie politiche che restano, a questo punto, solo un mero contorno. Sabato la visita del signor Prefetto ci aveva donato quella speranza di cui, tutti noi, indistintamente, abbiamo bisogno. Oggi, di nuovo, un senso d'inerzia ci assale anche se abbiamo l'obbligo, per la parte buona di Roccabernarda, di proseguire nel nostro lavoro. Abbiamo già espresso la totale e piena vicinanza al nostro consigliere. Noi ci saremo sempre".
"Vicinanza e solidarietà al valoroso e coraggioso consigliere comunale di Roccabernarda Francesco Coco per il vile e grave atto d'intimidazione subito. La nostra gente non può continuare ad essere mortificata dalla criminalità organizzata, che frena, da sempre, lo sviluppo sociale ed economico della nostra terra". Lo afferma, in una nota, Giancarlo Cerrelli, segretario della Lega Salvini Premier di Crotone. "È ora di dire basta. La Lega è e sarà - prosegue Cerrelli - il nemico giurato di quelle forze criminali, che per mezzo della paura e del malaffare, minano la libertà del nostro popolo".
"Credo che la commissione Antimafia debba occuparsi di quanto sta avvenendo a Roccabernarda, nel Crotonese, dove si è registrato l'ennesimo atto intimidatorio ai danni del consigliere comunale d'opposizione ed ex maresciallo dei carabinieri Francesco Coco, al quale rivolgo ancora una volta la mia solidarietà, sollecitando le istituzioni competenti a non sottovalutare gli episodi criminosi di cui è stato vittima". È quanto afferma, in una nota, Wanda Ferro, deputato di Fratelli d'Italia nonché segretario della Commissione parlamentare antimafia.

 

 

 

 

 

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cavallo ucciso(Foto: Repertorio)

I carabinieri della compagnia di Ciro' Marina (Kr) indagano su un episodio, di cui si e' avuta notizia oggi, avvenuto il 23 dicembre scorso a Roccabernarda, centro della presila crotonese, dove ignoti hanno ucciso a colpi di fucile caricato a pallettoni cinque cavalli di proprieta' di un giovane allevatore del posto, G.R., di 33 anni. E' stato proprio l'allevatore, alla vigilia di Natale, a fare la macabra scoperta quando e' arrivato nella sua proprieta' in localita' Filettino dove i cinque animali pascolavano. L'uomo ha poi denunciato la vicenda ai carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini su questo come su numerosi altri episodi di natura intimidatoria che sono avvenuti nel piccolo centro presilano negli ultimi tempi. Come, ad esempio, l'incendio della lavanderia della moglie dell'ex sindaco e attuale consigliere comunale di Roccabernarda Francesco Coco, a sua volta destinatario di minacce sul web. Dell'uccisione dei cinque cavalli come degli altri episodi criminali e' stato messo a conoscenza il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, che nella giornata del 29 dicembre scorso si e' recato a Roccabernarda proprio per rendersi conto dell'escalation di violenza che sta interessando il paese. A Morra il sindaco Nicola Bilotta ha chiesto di attivarsi per far ottenere al Comune un finanziamento per la realizzazione della videosorveglianza e per iniziative che rafforzino la sicurezza.

 

 

 

 

 

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carabinieri pistola roccabernaqrdaROCCABERNARDA – Arrestato per porto abusivo di armi e detenzione abusiva di munizioni. Con queste contestazioni di reato i carabinieri dell’Aliquota Operativa di Petilia Policastro hanno arrestato M.A. 34enne del luogo. L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa ed un caricatore contenente sette cartucce dello stesso calibro. Armi e munizionamento sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone.

 

 

 

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