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Lunedì, 08 Agosto 2022

CRONACA NEWS

centro revisioni carabinieriSembrava un centro revisioni regolare, ma dopo attenta attività investigativa i carabinieri hanno denunciato l’imprenditore, un 44enne originario di Crotone e residente a Roccabernarda, per abusivismo edilizio, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, e truffa, oltre che per omessa denuncia di materie esplodenti. Denunciato anche un dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Roccabernarda per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative. Sono stati i militari della Stazione di Roccabernarda, comandanti dal maresciallo ordinario Gabriele Vinci, a intervenire a seguito di accertamenti svolti presso gli enti amministrativi Comunali e Provinciali. I carabinieri hanno infatti riscontrato nel corso degli stessi che lo stabile nel quale l’imprenditore svolgeva la propria attività non solo era edificato in difformità alle vigenti norme in materia edilizia, ma per lo stesso immobile l’imprenditore, dopo aver già riportato la medesima condanna quasi dieci anni fa, non aveva ancora mai ottemperato all’ordine di distruzione emesso, sia dal Comune di Roccabernarda, che dal Tribunale di Crotone con specifica sentenza.

 

centro revisioni carabinieri pneumaticiL’imprenditore, al contrario, aveva ultimato i lavori edili e, addirittura, avviato un’attività di revisioni autoveicoli, grazie a un’autodichiarazione mendace e un falso certificato di agibilità. Tra le documentazioni esibite ai militari dell’Arma, infatti, si accertava la presenza di un certificato di agibilità che dalle verifiche svolte, era invece inesistente presso gli Uffici del Comune di Roccabernarda, nonostante lo stesso recasse timbro e firma del responsabile dell’ufficio in originale. Per tale motivo, è stato denunciato a piede libero per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative anche lo stesso dipendente comunale che aveva apposto la propria firma sul documento. Come se non bastasse, sul retro del fabbricato, i Carabinieri hanno rinvenuto pneumatici accatastati per una quantità di circa 16 metri cubi, all’aperto e a diretto contatto con il suolo.

 

centro revisioni carabinieri fucileDai controlli eseguiti, tali materiali sono risultati da smaltire ma, dalla documentazione esibita, l’ultima operazione in merito risaliva al 2014, facendo sì che venisse acclarata l’ipotesi di reato di attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. In ultimo, l’imprenditore, durante la perquisizione domiciliare svolta presso la propria abitazione, è stato trovato in possesso di 20 cartucce a pallini calibro 12 illegalmente detenute in quanto l’uomo, privo di porto d’armi, era in possesso unicamente di un nullaosta della Questura di Crotone che lo autorizzava a detenere esclusivamente un fucile da caccia marca Beretta calibro 12, ereditato dal defunto padre. L’arma, pertanto, è stata ritirata cautelativamente per impedire un eventuale uso improprio, unitamente al munizionamento rinvenuto posto sotto sequestro.

 

 

 

 

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carabinieri petilia2ROCCABERNARDA - Per 16 anni ha riscosso indebitamente la pensione da invalido, truffando lo Stato per oltre 153.000 euro, ma è stato scoperto dai Carabinieri. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (KR) hanno denunciato in stato di libertà R.M., classe 1950, residente a Roccabernarda (KR) per truffa ai danni dell’Inps. Dopo una seriedi indagini e di pedinamenti, infatti, si è accertato che l’uomo ha percepito per circa sedici anni una pensione mensile di invalidità al cento per cento, con il riconoscimento dell’ulteriore contributo per il diritto di accompagnamento, riscuotendo indebitamente una somma quantificata complessivamente in 153.000,00 euro circa. Durante le indagini, cominciate nello scorso mese di febbraio, si è accertato che R.M., simulando disturbi psichici ed altro, sin dall’anno 2000 ha prodotto certificazioni sanitarie non veritiere inducendo in errore l’istituto di previdenza sociale. In particolare, nel corso delle visite mediche a cui è stato sottoposto, l’indagato ha abilmente manifestato comportamenti paranoici e disturbi visivi di gravità tale da impedirgli di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Durante i pedinamenti svolti dai militari della Compagnia di Petilia Policastro, R.M. è stato più volte fotografato alla guida della propria autovettura, da solo e senza l’ausilio di lenti da vista, mentre compieva con disinvoltura manovre difficili ed inversioni di marcia in strade strette. Inoltre, è stato accertato che, nell’anno 2015, R.M. era riuscito ad ottenere il rinnovo della propria patente di guida senza prescrizioni dichiarando di non essere invalido civile, di non essere affetto da patologie psichiche e di essere perfettamente in grado di vedere.

 

 

 

 

 

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carabinieri roccabernardaCarabinieri di Petilia: controlli e perquisizioni lungo le strade dell' Alto Marchesato. Durante la mattinata odierna, nell'ambito del servizio focus 'ndrangheta, i militari della Compagnia di Petilia hanno setacciato i territori dei comuni di Mesoraca, Roccabernarda e Santa Severina. In particolare, i militari del Norm, coadiuvati da quelli delle Stazioni competenti per territorio, oltre che con l'ausilio di due unità cinofile (sia antidroga che antiesplosivo), hanno sottoposto a controllo 28 autoveicoli, 41 persone, hanno effettuato perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. Nel corso del servizio sono stati elevati 3 verbali al codice della strada ed è stata rinvenuta della sostanza stupefacente per un totale di circa 38 grammi tra marijuana e hashish. In particolare, a Santa Severina, i militari, nel corso di una perquisizione domiciliare, dopo la segnalazione del cane Nito, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 12 grammi di marijuana, oltre che una piantina di circa 0,5 metri della stessa sostanza, deferendo in stato di libertà C.F., di 41 anni. A Roccabernarda, a seguito di perquisizione veicolare e domiciliare, i militari hanno sottoposto a sequestro circa 11 grammi di stupefacente del tipo hashish, segnalando al prefetto di Crotone il detentore dello stupefacente, risultato poi essere un noto professionista locale. A Mesoraca, invece, i militari hanno rinvenuto, celato all'interno di un pneumatico abbandonato, sempre su segnalazione dell'unità cinofila antidroga, un involucro di carta stagnola con all'interno circa 15 grammi di marijuana. Il quantitativo sarebbe stato celato sulla pubblica via da un ignoto spacciatore al fine di eludere eventuali controlli presso la propria abitazione. Sono in corso accertamenti per risalire alla proprietà dello stupefacente.

 

 

 

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carabinieri roccabernarda incidenteROCCABERNARDA - Erano una madre una figlia le due donne cadute ieri pomeriggio con la propria auto in un burrone [LEGGI ARTICOLO]. Sono stati due Carabinieri fuori servizio e che transitavano sul quel tratto di strada a dare l'allarme. Poi con l'aiuto di alcuni passanti altri carabinieri si sono calati nel burrone e hanno estratto la figlia. La madre è stata poi tolta dalle lamiere dai Vigili del fuoco. Nel pomeriggio ieri, sulla Strada provinciale 58, nei presi del bivio Gazzani, nel territorio del comune di Roccabernarda, una fiat punto, condotta da una donna, con a bordo la propria figlia di soli 16 anni, per evitare un'autovettura che veniva dalla parte opposta, è andata a collidere con il muretto che delimitava la carreggiata, perdendo il controllo dell'auto ed andando a impattare violentemente, rompendolo, il muretto sul lato opposto che, a seguito del colpo, non è riuscita a contenere il mezzo il quale è caduto nel burrone sottostante per circa 15 metri.

 

carabinieri roccabernarda incidente2Due Carabinieri della Stazione di Roccabernarda, liberi dal servizio e che casualmente transitavano proprio nei pressi del luogo del sinistro, hanno allertato immediatamente i colleghi della radiomobile e della Stazione di Petilia Policastro. I militari, con l'ausilio di alcuni passanti che hanno fornito una fune, si sono calavano nel burrone, prestando i primi soccorsi alle due donne e riuscendo materialmente a tirare fuori dalle lamiere la più giovane. Nell'immediato sono stati poi allertati i vigili del fuoco e l'elisoccorso dell'ospedale "pugliese" di Catanzaro, dove tuttora è ricoverata, in prognosi riservata, anche se non in pericolo di vita, la sfortunata conducente della fiat punto, mentre i militari operanti hanno riportato delle lievi escoriazioni.

 

 

 

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incidente roccabernarda internaBrutto incidente nel pomeriggio di ieri a Roccabernarda. Intorno alle ore 16, due squadre dei vigili del fuoco di Crotone con tre automezzi, tra cui l'autogrù e il carro Speleo Alpino Fluviale, sono intervenute nel Comune di Roccabernarda sulla strada provinciale 58 dove un'autovettura con due donne a bordo, per cause ancora in via d'accertamento, ha terminato la corsa fuori strada, finendo in un burrone di circa 15 metri. I vigili intervenuti, hanno trovato la zona particolarmente impervia di non facile accesso, e raggiunta l'autovettura si è provveduto ad estricare dalle lamiere una delle due donne. Una volta immobilizzata con tavola spinale, la donna è stata recuperata con manovre Speleo Alpino Fluviale con l'ausilio di una barella Toboga. Si è dovuti ricorrere all'utilizzo dell'autogrù per riportare la donna in superficie e consegnarla ai sanitari del 118 che, dopo le prime cure, l'hanno trasportata in ospedale con l'elisoccorso presente sul posto. Ad effettuare i rilievi del caso erano presenti i carabinieri di Petilia Policastro.

 

 

 

 

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carabinieri ferreri pistoli collageDei vecchi rancori, da troppo tempo covati, sono sfociati in una lite nata forse da futili motivi, ma che ha poi portato un giovane 23enne di Roccabernarda a tentare di uccidere il fratello. I militari della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, hanno tratto in arresto con l'accusa di tentato omicidio Jonathan Ferreri, di 24 anni, di Roccabernarda. Il giovane, celibe, disoccupato, già avvisato orale di Polizia, aveva precedenti per furto e spaccio di stupefacenti. Intorno alle ore 16 di ieri si è presentato negli uffici della stazione Carabinieri di Roccabernarda, riferendo di avere da poco avuto una lite con il fratello, anch'egli pregiudicato. La lite, forse dovuta a rancori personali, aveva avuto luogo nell'abitazione familiare e si era evoluta violentemente, sfociando in uno scambio di percosse con conseguenti lesioni per entrambi. Così è andata avanti finché, Jonathan, non ha impugnato un coltello da cucina e sferrato un colpo l'addome del fratello maggiore, per fortuna ferendolo superficialmente. Ma l'ira di Jonathan non si è palcata qui. Il 23enne si è diretto verso uno stabile abbandonato dove aveva nascosta una pistola Beretta, calibro 7,65, dalla matricola abrasa, illegalmente detenuta. Dopo qualche minuto, si è quindi recato verso l'abitazione dove c'era il fratello e ha cominciato a esplodere dapprima un colpo in aria, poi, una volta entrato in casa, un secondo colpo in direzione della porta del bagno al cui interno si era riparata la vittima.

 

pistola beretta calibro765 ferreri Dopo aver fatto fuoco, il giovane ha abbandonato la casa gettando la pistola in un'aiuola e, sebbene non titolare di patente di guida, ha sottratto il motocarro della madre percorrendo le strade del paese sino alla stazione Carabinieri. A seguito delle sue prime confuse parole, il comandante della compagnia ha subito disposto la perquisizione dell'abitazione. I militari della stazione di Roccabernarda sono stati affiancati in questa operazione dal personale del Nucleo Operativo in borghese. I militari hanno così rinvenuto l'arma, completa di caricatore (contenente 3 cartucce), un bossolo di cartuccia calibro 7,65 all'ingresso dell'edificio, un'ogiva calibro 7,65 all'interno del bagno. La vittima, confermando quanto riferito dal fratello, ha sporto formale querela nei suoi confronti. Nell'ambito della stessa perquisizione, più precisamente in un terreno nelle immediate vicinanze dell'abitazione, sono state trovate 5 piante di marijuana dell'altezza di circa un metro ciascuna, un recipiente metallico contenente 2 cartucce a pallini per fucile, 3 cartucce calibro 38S per pistola ed un bilancino elettronico, attribuibili ad ignoti. L'autorità giudiziaria ha disposto l'accompagnamento di Jonathan Ferreri alla casa circondariale di Crotone.

 

 

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