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Martedì, 07 Febbraio 2023

CRONACA NEWS

autoambulanzaE' stato investito accidentalmente dal fratello che si trovava alla guida di un mezzo meccanico, quindi ha avuto un malore ed e' morto. E' accaduto oggi pomeriggio a Roccabernarda, nel crotonese, dove N.F., pensionato di 69 anni, mentre stava passando per la strada di accesso a una proprieta' di famiglia, e' stato accidentalmente urtato da un autocarro in manovra guidato dal fratello. L'urto ha causato la caduta del 69enne che successivamente, per cause da stabilire, ha avuto un malore ed e' deceduto poco dopo. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Roccabernarda che hanno svolto i rilievi. La salma e' stata rimossa e portata all'obitorio di Crotone per l'esame autoptico disposto dal pm di turno, Alessandro Riello, per accertare la causa del decesso.

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incendio autovettura roccabernarda carabinieriAttorno alle due di ieri notte a Roccabernarda (KR) i militari della locale Stazione sono intervenuti in via Calabria, nei pressi della vicina piazza Aldo Barbaro, dove un automezzo Fiat Strada parcheggiato sulla pubblica via, di proprietà di un anziano, un pensionato 71enne ivi residente, per cause ancora in corso di accertamento, si è incendiato completamente, estendendo le fiamme ed i fumi anche nell’appartamento sovrastante dove una donna settantacinquenne ha accusato un malore. I militari intervenuti, avuto contezza delle difficoltà della donna, prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco, si sono introdotti nell’abitazione ormai priva di corrente elettrica ed invasa dal fumo incandescente e, trovando la donna a terra in stato confusionale, hanno soccorso la malcapitata estraendola dall’abitazione. Le fiamme, domate dai Vigili del Fuoco di Petilia Policastro successivamente intervenuti, hanno distrutto completamente l’autovettura e danneggiato l’abitazione dichiarata temporaneamente inagibile. Sono in corso gli accertamenti per risalire alle cause dell'incendio ed i militari della Compagnia di Petilia Policastro, non escludono alcuna pista.

 

 

 

 

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arance carabinieriSono stati sorpresi mentre rubavano 3,5 quintali di arance. I Carabinieri di Roccabernarda hanno arrestato tre uomini, originari di Cutro, intenti a commettere un furto aggravato di produzioni agricole locali. I Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio in localita' "Niffi", notando l'atteggiamento dei tre sospetti intenti a prelevare gli agrumi, hanno verificato che e non erano in alcun modo legittimati a prelevare il raccolto e li hanno bloccati mentre caricavano un automezzo, colmo di arance, che li avrebbe riportati poi a Cutro. L'intervento dei Carabinieri ha consentito al proprietario del terreno, un piccolo agricoltore di Roccabernarda, di recuperare piu' di 3,50 quintali di arance, frutto del suo lavoro e ricavo della piccola produzione agricola. I tre uomini, originari di Cutro, rispettivamente di 50, 35 e 27 anni, gia' noti alle forze dell'ordine e con precedenti specifici, sono stati tratti in arresto e tradotti nei loro domicili a disposizione dei magistrati della Procura delle Repubblica di Crotone.

 

 

 

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botti artigianali carabinieriAveva acquistato dei petardi artigianali per festeggiare l'inizio del nuovo anno, ma li aveva dimenticati in macchina. Questo e' quanto dichiarato da P.E., operaio ventisettenne di Roccabernarda (Kr), denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro per detenzione abusiva di materiale esplodente. Nella tarda serata di ieri, i militari dell'aliquota radiomobile del Norm di Petilia Policastro hanno fermato il giovane per un controllo alla circolazione stradale, in localita' Armiro' di Santa Severina (Kr) e durante una perquisizione del veicolo hanno rinvenuto occultati nel vano bagagliaio 3 artifizi pirotecnici di fattura artigianale, privi di classifica ministeriale, posti sotto sequestro.

 

 

 

 

 

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centro revisioni carabinieriSembrava un centro revisioni regolare, ma dopo attenta attività investigativa i carabinieri hanno denunciato l’imprenditore, un 44enne originario di Crotone e residente a Roccabernarda, per abusivismo edilizio, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, e truffa, oltre che per omessa denuncia di materie esplodenti. Denunciato anche un dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Roccabernarda per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative. Sono stati i militari della Stazione di Roccabernarda, comandanti dal maresciallo ordinario Gabriele Vinci, a intervenire a seguito di accertamenti svolti presso gli enti amministrativi Comunali e Provinciali. I carabinieri hanno infatti riscontrato nel corso degli stessi che lo stabile nel quale l’imprenditore svolgeva la propria attività non solo era edificato in difformità alle vigenti norme in materia edilizia, ma per lo stesso immobile l’imprenditore, dopo aver già riportato la medesima condanna quasi dieci anni fa, non aveva ancora mai ottemperato all’ordine di distruzione emesso, sia dal Comune di Roccabernarda, che dal Tribunale di Crotone con specifica sentenza.

 

centro revisioni carabinieri pneumaticiL’imprenditore, al contrario, aveva ultimato i lavori edili e, addirittura, avviato un’attività di revisioni autoveicoli, grazie a un’autodichiarazione mendace e un falso certificato di agibilità. Tra le documentazioni esibite ai militari dell’Arma, infatti, si accertava la presenza di un certificato di agibilità che dalle verifiche svolte, era invece inesistente presso gli Uffici del Comune di Roccabernarda, nonostante lo stesso recasse timbro e firma del responsabile dell’ufficio in originale. Per tale motivo, è stato denunciato a piede libero per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative anche lo stesso dipendente comunale che aveva apposto la propria firma sul documento. Come se non bastasse, sul retro del fabbricato, i Carabinieri hanno rinvenuto pneumatici accatastati per una quantità di circa 16 metri cubi, all’aperto e a diretto contatto con il suolo.

 

centro revisioni carabinieri fucileDai controlli eseguiti, tali materiali sono risultati da smaltire ma, dalla documentazione esibita, l’ultima operazione in merito risaliva al 2014, facendo sì che venisse acclarata l’ipotesi di reato di attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. In ultimo, l’imprenditore, durante la perquisizione domiciliare svolta presso la propria abitazione, è stato trovato in possesso di 20 cartucce a pallini calibro 12 illegalmente detenute in quanto l’uomo, privo di porto d’armi, era in possesso unicamente di un nullaosta della Questura di Crotone che lo autorizzava a detenere esclusivamente un fucile da caccia marca Beretta calibro 12, ereditato dal defunto padre. L’arma, pertanto, è stata ritirata cautelativamente per impedire un eventuale uso improprio, unitamente al munizionamento rinvenuto posto sotto sequestro.

 

 

 

 

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carabinieri petilia2ROCCABERNARDA - Per 16 anni ha riscosso indebitamente la pensione da invalido, truffando lo Stato per oltre 153.000 euro, ma è stato scoperto dai Carabinieri. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (KR) hanno denunciato in stato di libertà R.M., classe 1950, residente a Roccabernarda (KR) per truffa ai danni dell’Inps. Dopo una seriedi indagini e di pedinamenti, infatti, si è accertato che l’uomo ha percepito per circa sedici anni una pensione mensile di invalidità al cento per cento, con il riconoscimento dell’ulteriore contributo per il diritto di accompagnamento, riscuotendo indebitamente una somma quantificata complessivamente in 153.000,00 euro circa. Durante le indagini, cominciate nello scorso mese di febbraio, si è accertato che R.M., simulando disturbi psichici ed altro, sin dall’anno 2000 ha prodotto certificazioni sanitarie non veritiere inducendo in errore l’istituto di previdenza sociale. In particolare, nel corso delle visite mediche a cui è stato sottoposto, l’indagato ha abilmente manifestato comportamenti paranoici e disturbi visivi di gravità tale da impedirgli di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Durante i pedinamenti svolti dai militari della Compagnia di Petilia Policastro, R.M. è stato più volte fotografato alla guida della propria autovettura, da solo e senza l’ausilio di lenti da vista, mentre compieva con disinvoltura manovre difficili ed inversioni di marcia in strade strette. Inoltre, è stato accertato che, nell’anno 2015, R.M. era riuscito ad ottenere il rinnovo della propria patente di guida senza prescrizioni dichiarando di non essere invalido civile, di non essere affetto da patologie psichiche e di essere perfettamente in grado di vedere.

 

 

 

 

 

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