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Martedì, 07 Febbraio 2023

CRONACA NEWS

carabinieri roccabernardaCarabinieri di Petilia: controlli e perquisizioni lungo le strade dell' Alto Marchesato. Durante la mattinata odierna, nell'ambito del servizio focus 'ndrangheta, i militari della Compagnia di Petilia hanno setacciato i territori dei comuni di Mesoraca, Roccabernarda e Santa Severina. In particolare, i militari del Norm, coadiuvati da quelli delle Stazioni competenti per territorio, oltre che con l'ausilio di due unità cinofile (sia antidroga che antiesplosivo), hanno sottoposto a controllo 28 autoveicoli, 41 persone, hanno effettuato perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. Nel corso del servizio sono stati elevati 3 verbali al codice della strada ed è stata rinvenuta della sostanza stupefacente per un totale di circa 38 grammi tra marijuana e hashish. In particolare, a Santa Severina, i militari, nel corso di una perquisizione domiciliare, dopo la segnalazione del cane Nito, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 12 grammi di marijuana, oltre che una piantina di circa 0,5 metri della stessa sostanza, deferendo in stato di libertà C.F., di 41 anni. A Roccabernarda, a seguito di perquisizione veicolare e domiciliare, i militari hanno sottoposto a sequestro circa 11 grammi di stupefacente del tipo hashish, segnalando al prefetto di Crotone il detentore dello stupefacente, risultato poi essere un noto professionista locale. A Mesoraca, invece, i militari hanno rinvenuto, celato all'interno di un pneumatico abbandonato, sempre su segnalazione dell'unità cinofila antidroga, un involucro di carta stagnola con all'interno circa 15 grammi di marijuana. Il quantitativo sarebbe stato celato sulla pubblica via da un ignoto spacciatore al fine di eludere eventuali controlli presso la propria abitazione. Sono in corso accertamenti per risalire alla proprietà dello stupefacente.

 

 

 

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carabinieri roccabernarda incidenteROCCABERNARDA - Erano una madre una figlia le due donne cadute ieri pomeriggio con la propria auto in un burrone [LEGGI ARTICOLO]. Sono stati due Carabinieri fuori servizio e che transitavano sul quel tratto di strada a dare l'allarme. Poi con l'aiuto di alcuni passanti altri carabinieri si sono calati nel burrone e hanno estratto la figlia. La madre è stata poi tolta dalle lamiere dai Vigili del fuoco. Nel pomeriggio ieri, sulla Strada provinciale 58, nei presi del bivio Gazzani, nel territorio del comune di Roccabernarda, una fiat punto, condotta da una donna, con a bordo la propria figlia di soli 16 anni, per evitare un'autovettura che veniva dalla parte opposta, è andata a collidere con il muretto che delimitava la carreggiata, perdendo il controllo dell'auto ed andando a impattare violentemente, rompendolo, il muretto sul lato opposto che, a seguito del colpo, non è riuscita a contenere il mezzo il quale è caduto nel burrone sottostante per circa 15 metri.

 

carabinieri roccabernarda incidente2Due Carabinieri della Stazione di Roccabernarda, liberi dal servizio e che casualmente transitavano proprio nei pressi del luogo del sinistro, hanno allertato immediatamente i colleghi della radiomobile e della Stazione di Petilia Policastro. I militari, con l'ausilio di alcuni passanti che hanno fornito una fune, si sono calavano nel burrone, prestando i primi soccorsi alle due donne e riuscendo materialmente a tirare fuori dalle lamiere la più giovane. Nell'immediato sono stati poi allertati i vigili del fuoco e l'elisoccorso dell'ospedale "pugliese" di Catanzaro, dove tuttora è ricoverata, in prognosi riservata, anche se non in pericolo di vita, la sfortunata conducente della fiat punto, mentre i militari operanti hanno riportato delle lievi escoriazioni.

 

 

 

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incidente roccabernarda internaBrutto incidente nel pomeriggio di ieri a Roccabernarda. Intorno alle ore 16, due squadre dei vigili del fuoco di Crotone con tre automezzi, tra cui l'autogrù e il carro Speleo Alpino Fluviale, sono intervenute nel Comune di Roccabernarda sulla strada provinciale 58 dove un'autovettura con due donne a bordo, per cause ancora in via d'accertamento, ha terminato la corsa fuori strada, finendo in un burrone di circa 15 metri. I vigili intervenuti, hanno trovato la zona particolarmente impervia di non facile accesso, e raggiunta l'autovettura si è provveduto ad estricare dalle lamiere una delle due donne. Una volta immobilizzata con tavola spinale, la donna è stata recuperata con manovre Speleo Alpino Fluviale con l'ausilio di una barella Toboga. Si è dovuti ricorrere all'utilizzo dell'autogrù per riportare la donna in superficie e consegnarla ai sanitari del 118 che, dopo le prime cure, l'hanno trasportata in ospedale con l'elisoccorso presente sul posto. Ad effettuare i rilievi del caso erano presenti i carabinieri di Petilia Policastro.

 

 

 

 

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carabinieri ferreri pistoli collageDei vecchi rancori, da troppo tempo covati, sono sfociati in una lite nata forse da futili motivi, ma che ha poi portato un giovane 23enne di Roccabernarda a tentare di uccidere il fratello. I militari della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, hanno tratto in arresto con l'accusa di tentato omicidio Jonathan Ferreri, di 24 anni, di Roccabernarda. Il giovane, celibe, disoccupato, già avvisato orale di Polizia, aveva precedenti per furto e spaccio di stupefacenti. Intorno alle ore 16 di ieri si è presentato negli uffici della stazione Carabinieri di Roccabernarda, riferendo di avere da poco avuto una lite con il fratello, anch'egli pregiudicato. La lite, forse dovuta a rancori personali, aveva avuto luogo nell'abitazione familiare e si era evoluta violentemente, sfociando in uno scambio di percosse con conseguenti lesioni per entrambi. Così è andata avanti finché, Jonathan, non ha impugnato un coltello da cucina e sferrato un colpo l'addome del fratello maggiore, per fortuna ferendolo superficialmente. Ma l'ira di Jonathan non si è palcata qui. Il 23enne si è diretto verso uno stabile abbandonato dove aveva nascosta una pistola Beretta, calibro 7,65, dalla matricola abrasa, illegalmente detenuta. Dopo qualche minuto, si è quindi recato verso l'abitazione dove c'era il fratello e ha cominciato a esplodere dapprima un colpo in aria, poi, una volta entrato in casa, un secondo colpo in direzione della porta del bagno al cui interno si era riparata la vittima.

 

pistola beretta calibro765 ferreri Dopo aver fatto fuoco, il giovane ha abbandonato la casa gettando la pistola in un'aiuola e, sebbene non titolare di patente di guida, ha sottratto il motocarro della madre percorrendo le strade del paese sino alla stazione Carabinieri. A seguito delle sue prime confuse parole, il comandante della compagnia ha subito disposto la perquisizione dell'abitazione. I militari della stazione di Roccabernarda sono stati affiancati in questa operazione dal personale del Nucleo Operativo in borghese. I militari hanno così rinvenuto l'arma, completa di caricatore (contenente 3 cartucce), un bossolo di cartuccia calibro 7,65 all'ingresso dell'edificio, un'ogiva calibro 7,65 all'interno del bagno. La vittima, confermando quanto riferito dal fratello, ha sporto formale querela nei suoi confronti. Nell'ambito della stessa perquisizione, più precisamente in un terreno nelle immediate vicinanze dell'abitazione, sono state trovate 5 piante di marijuana dell'altezza di circa un metro ciascuna, un recipiente metallico contenente 2 cartucce a pallini per fucile, 3 cartucce calibro 38S per pistola ed un bilancino elettronico, attribuibili ad ignoti. L'autorità giudiziaria ha disposto l'accompagnamento di Jonathan Ferreri alla casa circondariale di Crotone.

 

 

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tettoia abusiva roccabernardaROCCABERNARDA - Un fabbricato e una tettoia realizzati abusivamente sono stati sequestrati a Roccabernarda dal Comando provinciale del Corpo forestale di Crotone. Il presunto responsabile dell'abuso edilizio è stato denunciato. L'area sulla quale sono stati realizzati i manufatti, risultati difformi con il progetto presentato alle autorità comunali che prevedeva anche una diversa ubicazione, secondo quanto accertato, è soggetta a vincolo idrogeologico e rientra nella Zps (Zona di protezione speciale) Alto Marchesato e fiume Neto e nel Sito di importanza comunitaria (Sic) Monte Fuscaldo. Il fabbricato e la tettoia, sempre secondo quanto accertato dagli agenti del Corpo forestale, erano destinati al ricovero di un gruppo elettrogeno. Sono in corso ulteriori indagini per definire eventuali responsabilità a carico di altri soggetti coinvolti nell'abuso.

 

 

 

 

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roccabernarda vedutaContinuano le verifiche del Nas su Roccabernarda presidiate le vie principali del paese. Numerosi i controlli e le perquisizioni effettuate. Ieri, i militari della Compagnia carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, hanno proseguito la loro azione nell'area del Comune di Roccabernarda, già battuto la scorsa settimana da una prima ondata di controlli [LEGGI ARTICOLO]. Si è registrato l'impiego di una pattuglia per ogni Stazione dell'Alto Marchesato, nonché uomini e mezzi del Nucleo Operativo-Radiomobile, per un totale di 12 macchine e circa 30 uomini. Dalle ore 15 e sin oltre le ore 21, tutte le strade di accesso al paese sono state presidiate con opportuna dislocazione di posti di controllo con personale dell'Arma in divisa. Oltre al controllo della circolazione e al rispetto del codice stradale, è stata posta particolare attenzione all'individuazione di soggetti pregiudicati, per un totale di 71 persone identificate, 48 veicoli fermati, alcuni dei quali perquisiti. Molte le infrazioni rilevate; un pregiudicato rocchisano, in passato già sorvegliato speciale, ha subìto il fermo amministrativo del proprio trattore e si è visto imporre una sanzione che la Prefettura vorrà valutare tra i 3.000 e i 6.000 euro.

 

carabinieri roccabernarda collageContemporaneamente altri militari in divisa e in borghese hanno dato luogo a 7 perquisizioni locali, tra esercizi pubblici ed abitazioni private, riconducibili a soggetti titolari di precedenti di polizia. È intervenuto anche personale del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Cosenza che ha operato le verifiche di propria competenza tra locali siti lungo le strade principali del paese. Tre esercizi sono stati colpiti da sanzioni amministrative, avendo violato norme inerenti sicurezza e salute dei consumatori. Un primo bar di via Fiume Tacina ha visto disporre la sospensione/chiusura dei locali del laboratorio del valore complessivo di 25mila euro, nonché l'elevazione di una sanzione di mille euro; in un secondo bar di viale Trieste è stata riscontrata la violazione dell'Art. 6 Co. 7 D. Lgs 193/2007 (sanzioni in materia di alimenti) e imposta una multa di mille euro; un ristorante pizzeria di viale dei Bizantini ha visto disporre la sospensione/chiusura del vano deposito, del valore complessivo di 40mila euro sensi dell'Art.8 del D. Lgs 507/1999 (Chiusura dello stabilimento o dell'esercizio per mancanza dei requisiti igienico-sanitari), ed elevate due sanzioni amministrative dell'importo totale di duemila euro ai sensi dell'Art. 6 Co. 5 D. Lgs 193/2007. 

 

 

 

 

 

 

 

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