fbpx
Sabato, 18 Maggio 2024

CRONACA NEWS

incidente roccabernarda internaBrutto incidente nel pomeriggio di ieri a Roccabernarda. Intorno alle ore 16, due squadre dei vigili del fuoco di Crotone con tre automezzi, tra cui l'autogrù e il carro Speleo Alpino Fluviale, sono intervenute nel Comune di Roccabernarda sulla strada provinciale 58 dove un'autovettura con due donne a bordo, per cause ancora in via d'accertamento, ha terminato la corsa fuori strada, finendo in un burrone di circa 15 metri. I vigili intervenuti, hanno trovato la zona particolarmente impervia di non facile accesso, e raggiunta l'autovettura si è provveduto ad estricare dalle lamiere una delle due donne. Una volta immobilizzata con tavola spinale, la donna è stata recuperata con manovre Speleo Alpino Fluviale con l'ausilio di una barella Toboga. Si è dovuti ricorrere all'utilizzo dell'autogrù per riportare la donna in superficie e consegnarla ai sanitari del 118 che, dopo le prime cure, l'hanno trasportata in ospedale con l'elisoccorso presente sul posto. Ad effettuare i rilievi del caso erano presenti i carabinieri di Petilia Policastro.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

carabinieri ferreri pistoli collageDei vecchi rancori, da troppo tempo covati, sono sfociati in una lite nata forse da futili motivi, ma che ha poi portato un giovane 23enne di Roccabernarda a tentare di uccidere il fratello. I militari della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, hanno tratto in arresto con l'accusa di tentato omicidio Jonathan Ferreri, di 24 anni, di Roccabernarda. Il giovane, celibe, disoccupato, già avvisato orale di Polizia, aveva precedenti per furto e spaccio di stupefacenti. Intorno alle ore 16 di ieri si è presentato negli uffici della stazione Carabinieri di Roccabernarda, riferendo di avere da poco avuto una lite con il fratello, anch'egli pregiudicato. La lite, forse dovuta a rancori personali, aveva avuto luogo nell'abitazione familiare e si era evoluta violentemente, sfociando in uno scambio di percosse con conseguenti lesioni per entrambi. Così è andata avanti finché, Jonathan, non ha impugnato un coltello da cucina e sferrato un colpo l'addome del fratello maggiore, per fortuna ferendolo superficialmente. Ma l'ira di Jonathan non si è palcata qui. Il 23enne si è diretto verso uno stabile abbandonato dove aveva nascosta una pistola Beretta, calibro 7,65, dalla matricola abrasa, illegalmente detenuta. Dopo qualche minuto, si è quindi recato verso l'abitazione dove c'era il fratello e ha cominciato a esplodere dapprima un colpo in aria, poi, una volta entrato in casa, un secondo colpo in direzione della porta del bagno al cui interno si era riparata la vittima.

 

pistola beretta calibro765 ferreri Dopo aver fatto fuoco, il giovane ha abbandonato la casa gettando la pistola in un'aiuola e, sebbene non titolare di patente di guida, ha sottratto il motocarro della madre percorrendo le strade del paese sino alla stazione Carabinieri. A seguito delle sue prime confuse parole, il comandante della compagnia ha subito disposto la perquisizione dell'abitazione. I militari della stazione di Roccabernarda sono stati affiancati in questa operazione dal personale del Nucleo Operativo in borghese. I militari hanno così rinvenuto l'arma, completa di caricatore (contenente 3 cartucce), un bossolo di cartuccia calibro 7,65 all'ingresso dell'edificio, un'ogiva calibro 7,65 all'interno del bagno. La vittima, confermando quanto riferito dal fratello, ha sporto formale querela nei suoi confronti. Nell'ambito della stessa perquisizione, più precisamente in un terreno nelle immediate vicinanze dell'abitazione, sono state trovate 5 piante di marijuana dell'altezza di circa un metro ciascuna, un recipiente metallico contenente 2 cartucce a pallini per fucile, 3 cartucce calibro 38S per pistola ed un bilancino elettronico, attribuibili ad ignoti. L'autorità giudiziaria ha disposto l'accompagnamento di Jonathan Ferreri alla casa circondariale di Crotone.

 

 

Pubblicato in Cronaca

tettoia abusiva roccabernardaROCCABERNARDA - Un fabbricato e una tettoia realizzati abusivamente sono stati sequestrati a Roccabernarda dal Comando provinciale del Corpo forestale di Crotone. Il presunto responsabile dell'abuso edilizio è stato denunciato. L'area sulla quale sono stati realizzati i manufatti, risultati difformi con il progetto presentato alle autorità comunali che prevedeva anche una diversa ubicazione, secondo quanto accertato, è soggetta a vincolo idrogeologico e rientra nella Zps (Zona di protezione speciale) Alto Marchesato e fiume Neto e nel Sito di importanza comunitaria (Sic) Monte Fuscaldo. Il fabbricato e la tettoia, sempre secondo quanto accertato dagli agenti del Corpo forestale, erano destinati al ricovero di un gruppo elettrogeno. Sono in corso ulteriori indagini per definire eventuali responsabilità a carico di altri soggetti coinvolti nell'abuso.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

roccabernarda vedutaContinuano le verifiche del Nas su Roccabernarda presidiate le vie principali del paese. Numerosi i controlli e le perquisizioni effettuate. Ieri, i militari della Compagnia carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, hanno proseguito la loro azione nell'area del Comune di Roccabernarda, già battuto la scorsa settimana da una prima ondata di controlli [LEGGI ARTICOLO]. Si è registrato l'impiego di una pattuglia per ogni Stazione dell'Alto Marchesato, nonché uomini e mezzi del Nucleo Operativo-Radiomobile, per un totale di 12 macchine e circa 30 uomini. Dalle ore 15 e sin oltre le ore 21, tutte le strade di accesso al paese sono state presidiate con opportuna dislocazione di posti di controllo con personale dell'Arma in divisa. Oltre al controllo della circolazione e al rispetto del codice stradale, è stata posta particolare attenzione all'individuazione di soggetti pregiudicati, per un totale di 71 persone identificate, 48 veicoli fermati, alcuni dei quali perquisiti. Molte le infrazioni rilevate; un pregiudicato rocchisano, in passato già sorvegliato speciale, ha subìto il fermo amministrativo del proprio trattore e si è visto imporre una sanzione che la Prefettura vorrà valutare tra i 3.000 e i 6.000 euro.

 

carabinieri roccabernarda collageContemporaneamente altri militari in divisa e in borghese hanno dato luogo a 7 perquisizioni locali, tra esercizi pubblici ed abitazioni private, riconducibili a soggetti titolari di precedenti di polizia. È intervenuto anche personale del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Cosenza che ha operato le verifiche di propria competenza tra locali siti lungo le strade principali del paese. Tre esercizi sono stati colpiti da sanzioni amministrative, avendo violato norme inerenti sicurezza e salute dei consumatori. Un primo bar di via Fiume Tacina ha visto disporre la sospensione/chiusura dei locali del laboratorio del valore complessivo di 25mila euro, nonché l'elevazione di una sanzione di mille euro; in un secondo bar di viale Trieste è stata riscontrata la violazione dell'Art. 6 Co. 7 D. Lgs 193/2007 (sanzioni in materia di alimenti) e imposta una multa di mille euro; un ristorante pizzeria di viale dei Bizantini ha visto disporre la sospensione/chiusura del vano deposito, del valore complessivo di 40mila euro sensi dell'Art.8 del D. Lgs 507/1999 (Chiusura dello stabilimento o dell'esercizio per mancanza dei requisiti igienico-sanitari), ed elevate due sanzioni amministrative dell'importo totale di duemila euro ai sensi dell'Art. 6 Co. 5 D. Lgs 193/2007. 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

nas carabinieriROCCABERNARDA - Nella serata di ieri, i militari della Compagnia carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal tenente Felice Bucalo, , hanno proceduto a vari controlli del Nas su Roccabernarda, con perquisizioni domiciliari e presidi su tutte le strade di accesso al paese. Il comune di Roccabernarda, infatti, si era messo in evidenza per tristi episodi delinquenziali. In risposta alla legittima domanda di sicurezza pervenuta dalla popolazione, il comando della Compagnia ha coordinaro l'impiego di una pattuglia per ogni Stazione dell'Alto Marchesato, nonché uomini e mezzi del Nucleo Operativo-Radiomobile, per un totale di 12 macchine e circa 30 uomini. Dalle ore 18, sino alla tarda serata di ieri, tutte le strade di accesso al paese sono state presidiate con opportuna dislocazione di posti di controllo con personale dell'Arma in divisa. Oltre al controllo della circolazione e al rispetto del codice stradale, è stata posta particolare attenzione all'individuazione di soggetti pregiudicati, per un totale di 65 persone identificate, 45 veicoli fermati, alcuni dei quali perquisiti. Contemporaneamente altri militari hanno effettuato 7 perquisizioni locali, tra abitazioni private ed esercizi pubblici, riconducibili a soggetti titolari di precedenti di polizia.

 

roccabernarda vedutaDue cittadine di Roccabernarda, di cui una già pregiudicata e recidiva, sono state denunciate per "furto aggravato di energia elettrica", avendo effettuato allacci abusivi alla rete pubblica. Il personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Cosenza ha operato verifiche tra i locali di piazza Aldo Barbaro, spazio centrale della vita del paese. Tre esercizi sono stati colpiti da sanzioni amministrative, avendo violato norme inerenti sicurezza e salute dei consumatori. Il primo bar, in via Guarasci, ha visto disporre la sospensione-chiusura del vano deposito, nonché l'elevazione di sanzioni per un valore complessivo di 21mila euro; in un secondo bar di via Fischia, sono state riscontrate due violazioni entrambe sanzionate con l'importo di mille euro, che si aggiungono all'ulteriore ammontare di euro 440,00 euro, dovuti alla contestazione ai sensi della Legge anti-fumo (per un totale di 2.440,00 euro); un circolo ricreativo, in via Del lavoro, per simili violazioni, ha visto imporsi il pagamento complessivo di 3.440,00 euro. L'intervento, recentemente auspicato da molte segnalazioni dei residenti, si inquadra nell'ottica di una sempre maggiore sensibilità dell'Arma rispetto alle realtà periferiche e vuole dare un netto segnale di vicinanza ai cittadini residenti nelle campagne dell'Alto Marchesato.

 

 

Pubblicato in Cronaca

corpo forestale roccabernardaROCCABERNARDA - Aveva aperto una pista forestale larga 6 metri e lunga 150, ampliando altre stradelle già esistenti in violazione delle autorizzazioni ottenute. Il proprietario di un terreno è stato denunciato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, a Roccabernarda, per lavorazione boschiva irregolare. Gli agenti, nel corso del servizio, hanno rilevato anche l'estirpazione di 100 ceppaie di specie appartenenti alla macchia mediterranea e il taglio non autorizzato di 20 alberi della specie pino d'Aleppo di diametro sino a 40 centimetri che sarebbero dovuti rimanere a dote del bosco. Inoltre, secondo quanto emerso, sono stati dissodati, per di più, circa 3.000 metri cubi di terreno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca
Pagina 11 di 12