Lunedì, 10 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

senato sala nassyria«Salviamo Capo Colonna, l'arte perduta tra cemento e degrado» è stato il titolo della conferenza stampa che si è tenuta quest'oggi presso la sala Nassirya al Senato. «Durante il dibattito - informa una nota - sono intervenuti i parlamentari M5S Paolo Parentela, Nicola Morra e Michela Montevecchi, l'ex ministro Maria Carmela Lanzetta, oltre agli esponenti del comitato #SalviamoCapocolonna, alla giornalista Stefania Battistini e agli archeologi Margherita Corrado e Manlio Lilli. «Lo scopo di questa conferenza stampa – afferma il parlamentare M5S Paolo Parentela – era sensibilizzare la stampa a livello nazionale e sollecitare il ministro Franceschini a rispondere al nostro invito ad organizzare un incontro presso il ministero dei beni culturali con gli archeologi delle associazioni calabresi che hanno aspramente criticato il progetto di riqualificazione del Parco archeologico di Capo Colonna». «Gli interventi degli archeologi Manlio Lilli e Margherita Corrado – affermano Parentela e Morra – hanno chiarito come una colata di cemento sia un metodo tutt'altro che conservativo, come invece è stato dichiarato dal ministro nel rispondere alla nostra interrogazione. Franceschini deve dimostrare di avere veramente a cuore le sorti di Capo Colonna, ascoltando le proposte di rimodulazione del progetto che i cittadini del Comitato vogliono proporre». Parentela, Morra e l'eurodeputata M5S Laura Ferrara concludono: «Faremo chiarezza anche sulla vicenda dei fondi europei, la Commissione Europea afferma infatti, nella risposta all'interrogazione parlamentare presentata dalla collega Laura Ferrara, che il progetto è stato finanziato esclusivamente sulla base di risorse nazionali e non a valere su fondi europei. Il M5S rimarrà a fianco dei cittadini che non vogliono far cadere nel dimenticatoio questa vicenda. Non accetteremo mai che la nostra storia venga cancellata da una colata di cemento».

 

 

 

 

 

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campidoglioDal prossimo primo di aprile la "Abramo customer care" subentrerà ad "Almaviva Contact" nella conduzione del servizio "ChiamaRoma 060606", attivato dal Campidoglio (foto) nel 2002 al fine di facilitare e accelerare i contatti tra i cittadini e l'amministrazione comunale. Pare sia la prima volta che l'azienda calabrese vinca un appalto che riguardi la conduzione di un servizio inbound (h24) per un'Amministrazione pubblica. Sono circa 200mila le chiamate che riceve in media al mese il centralino del Comune di Roma. L'aggiudicazione dell'appalto da parte della "Abramo customer care" è avvenuta nell'autunno scorso grazie a un ribasso del 30,55 per cento di sconto sul prezzo proposto durante la base d'asta. Offerta vantoggiosissima rispetto alle aziende concorrenti ("Almaviva Contact" compresa) che nelle loro offerte non sono riuscite a superare l'11,88 per cento nel ribasso. L'aggiudicazione della commessa da parte dell'azienda calabrese ha creato non poche polemiche nella Capitale, sia tra i lavoratori del contac center (circa 280 dipendenti), che tra sindacati e politica. Tutti insieme, infatti, hanno accusato il Campidoglio di aver delocalizzato un servizio interno all'Amministrazione pubblica. Il contratto con Almaviva è stato così prorogato al 31 marzo 2015, ma dal prossimo primo di aprile passerà all'azienda calabrese che gestirà da Crotone la lavorazione del servizio. Dal 3 marzo prossimo, infatti, partiranno i corsi per la formazione dei circa 130 dipendenti che saranno chiamati a espletare le funzioni connesse al servizio inbound. I candidati sono stati intanto reclutati fra ex stagisti, personale che aveva già avuto un contratto con la Abramo e dipendenti interni. Se ritenuti idonei, a loro verrà offerto un contratto a tempo determinato da 3, 6 o 9 mesi, rinnovabile per un massimo di 2 anni. Durante le selezioni, inoltre, i candidati sono stati sottoposti anche a un impegnativo test di inglese: agli operatori, infatti, è richiesta una conoscenza di livello B2 della lingua visto che le stime pongono al 40% le chiamate in entrata allo 060606 da parte di cittadini stranieri. Alla fine del corso (che è fissata per il prossimo 31 marzo), i candidati verranno sottoposti a ulteriori test, sia per la conoscenza della lingua inglese, che per le competenze relative alla lavorazione del servizio. A quanto pare l'azienda intenderà gestire la commessa con 80 dipendenti all'inizio per poi arrivare nei mesi a venire al numero complessivo di 130 operatori. La nuova commessa vinta dall'azienda catanzarese verrà espletata sempre nel complesso Datel di viale stazione dove è stata allestita una nuova sala nei locali che prima ospitavano l'Agenzia delle entrate. La sala sarà multifunzionale e dotata di Pc nuovi con schermi più grandi, necessari a visualizzare la mappa online delle vie di Roma che sarà fornita agli operatori attraverso un nuovo software. Ma le novità riguardanti i progetti imprenditoriali della "Abramo customer care" sembrano non fermarsi qui. Indiscrezioni parlano anche di una possibile rilevazione del call center "Infocontact" di Lamezia e l'aggiudicazione della commessa dei servizi inbound di "Enel energia".

 

 

 

 

 

 

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aeroporto6La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha dato ha dato il via libera al Piano nazionale degli aeroporti presentato dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi. Come previsto, lo scalo "Pitagora" di Sant'Anna figura fra quelli d'interesse nazionale. Adesso, dopo il parere favorevole delle competenti commissioni parlamentari e la deliberazione definitiva del Consiglio dei ministri (che l'aveva gia' approvato preliminarmente nella riunione del 30 settembre 2014), il piano verra' sottoposto alla firma del presidente della Repubblica. Il decreto sara' quindi inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. Lo rende noto il Mit, sottolineando come «l'Italia, finalmente, non e' piu' il paese dei 90 aeroporti, dove ognuno fa per se', spesso generando perdite, sprechi e inefficienze». Il piano individua 10 bacini di traffico omogeneo, determinati in base al criterio di una distanza massima di 2 ore di percorso in auto da un aeroporto di particolare rilevanza strategica: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro-Nord, Centro Italia, Campania, Mediterraneo-Adriatico, Calabria, Sicilia Occidentale, Sicilia Orientale, Sardegna. In questi bacini sono stati individuati 3 aeroporti strategici intercontinentali: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia; 9 aeroporti strategici inseriti nella core network europea: Torino Caselle (a condizione che realizzi, in relazione alle interconnessioni ferroviarie AV/AC tra le citta' di Torino e Milano, un sistema di alleanze con l'aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa finalizzato a generare sinergie di sviluppo reciproco e dell'intero bacino del Nord Ovest), Bologna e Pisa/Firenze (a condizione che Pisa e Firenze realizzino la gestione unica), Napoli, Bari, Lamezia Terme, Palermo, Catania, Cagliari. All'interno di ciascun bacino vi sono, inoltre,  aeroporti considerati di interesse nazionale: Milano Linate, Bergamo, Brescia, Cuneo, Genova, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Crotone, Comiso, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia, Alghero). Tali scali assumono questa rilevanza secondo due condizioni: la specializzazione dello scalo e una sua riconoscibile vocazione funzionale al sistema all'interno del bacino di utenza; la dimostrazione, tramite un piano industriale corredato da un piano economico-finanziario, che l'aeroporto e' in grado di raggiungere l'equilibrio economico-finanziario anche tendenziale e adeguati indici di solvibilita' patrimoniale, almeno su un triennio. La mancanza di queste condizioni, conclude il ministero «determinera' l'uscita dello scalo dall'elenco degli aeroporti di interesse nazionale. La qualifica di aeroporti di interesse nazionale e' attribuita anche a quegli scali che garantiscono la continuita' territoriale di regioni periferiche e aree in via di sviluppo o particolarmente disagiate, qualora non sussistano altre modalita' di trasporto, in particolare ferroviario, adeguate a garantire tale continuita'. Il piano nazionale degli aeroporti determina la strategia degli investimenti dello Stato nelle infrastrutture di collegamento degli scali».

 

 

 

 

 

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gerardo sacco2Sarà realizzato dal maestro orafo calabrese, Gerardo Sacco, il prestigioso premio “Ago d'Oro”. L'evento, giunto alla sua ventesima edizione, si terrà a conclusione della settimana della moda a Roma presso l'Accademia L'Oreal. Il riconoscimento è stato ideato dal press agent e giornalista di moda, Salvo Esposito. La figura scelta dal maestro orafo crotonese è quella di una modella che ha tra le sue mani un piccolo ago in oro bianco, corredata di una catenella chiusa da un diamante naturale. «Si tratta di un deliziosa opera d'arte - è scritto in un comunicato - che si adatta ad essere utilizzata come spilla o come fermacravatta. Quest'anno, poi, all'Accademia l'Oreal, si festeggeranno, inoltre, i 40 anni dalla creazione della giacca destrutturata firmata da Giorgio Armani nel 1975 che, di fatto, rivoluzionò lo stile di un capo d'abbigliamento classico. Armani ne ha fatto l'emblema del suo stile. Muovendosi tra grandi nomi, il maestro Sacco, per l'occasione, rivisiterà una giacca vintage Valentino Roma del 2001, applicando sui revers riproduzioni in argento di alcune maschere apotropaiche in uso nell'architettura ellenica come talismani portafortuna. I polsi, verranno invece impreziositi da gioielli che richiamano la cultura arbëreshë e le tradizioni delle comunità albanofone della Grecia, le quali si stabilirono in Italia e in particolare al Sud tra il XV ed il XVIII secolo. In abbinamento a questa preziosa rivisitazione - informa il comunicato - il maestro Sacco ha scelto una collana che raffigura le dame d'Italia vestite degli abiti tradizionali, di ogni singola regione, smaltati a mano. Tradizione ed innovazione, si fonderanno alla perfezione e verranno mostrati dai grandi protagonisti della serata. Fascino e sensualità - conclude - saranno le cifre di una notte in cui Gerardo Sacco ancora una volta renderà note le peculiarità di una regione che ha in sé forti ancoraggi al suo passato, ma che nelle mani del maestro orafo si trasformano e si proiettano verso il futuro dello stile, della moda, dei preziosi gioielli».

 

 

 

 

 

 

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Giancarlo CerrelliA nome del comitato "Sì alla famiglia", l'esponente cattolico crotonese ha proposto un testo unico che, senza nuovi istituti, offre un elenco dei diritti già spettanti ai conviventi in materia di sanità, carceri, norme processuali, locazioni e risarcimenti.

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prestipinoDalle ricostruzioni operate dal magistrato Prestipino emergerebbe che, nel 2008, il rapporto instaurato tra criminalità romana e 'ndrangheta avrebbe consentito l'ottenimento della gestione del Cpt crotonese ad una cooperativa.

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