Lunedì, 13 Luglio 2020

CRONACA NEWS

mazze tifosi crotoneNell'ambito dei consueti controlli sulle tifoserie in arrivo nella capitale, gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto, presso il casello autostradale di Roma Sud, al controllo di un pullman della tifoseria ospite (Crotone). Durante le verifiche, sono stati rinvenuti e sequestrati: una catena, grossi petardi, una mazza da baseball, un manganello ed un bastone retrattile.

 

 

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dorina bianchi italy«Crotone, Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, il Comune e l’area metropolitana di Reggio Calabria beneficeranno dei fondi stanziati dal Governo per la riqualificazione delle periferie per un totale di circa 103 milioni di euro». Lo dichiara in una nota il sottosegretario ai Beni culturali Dorina Bianchi, commentando la notizia dell’assegnazione di 2,1 miliardi di euro a 100 comuni Italiani per il progetto di riqualificazione delle periferie. «Un intervento tangibile – commenta la sottosegretaria – per rilanciare le nostre periferie e migliorare la qualità della vita dei calabresi. Oggi alla Presidenza del Consiglio si è proceduto alla firma della seconda trance dei progetti per il più grande investimento sulle aree disagiate delle città mai attuato in Europa: 2,1 miliardi di euro. Riqualificare le nostre periferie – sottolinea il sottosegretario –, significa dimostrare concretamente, senza perdere tempo in polemiche dal sapore spesso autoreferenziale, che si può governare con l'ostinata e costante convinzione di voler ridurre, a tutti i costi, l'isolamento di alcune aree più disagiate rispetto al resto del Paese».

 

 

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porto veduta aereaLa Camera di commercio di Crotone ha preso parte alla riunione tecnica convocata dal commissario straordinario per la bonifica del Sin di “Crotone Cassano Cerchiara”, Elisabetta Belli, svoltasi lo scorso 16 novembre, a Roma, presso la sede dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). «Alla riunione – informa una nota stampa della Camera di commercio di Crotone – hanno preso parte il presidente dell'Ente camerale Alfio Pugliese ed il componente di giunta con delega alle infrastrutture Francesco Maria Lagani. L'incontro ha avuto ad oggetto la pianificazione della caratterizzazione dell'area del porto di Crotone finalizzata al dragaggio dei sedimenti portuali, intervento sollecitato per il ripristino della funzionalità del porto. Ben chiara la posizione della Camera di commercio di Crotone: "Abbiamo evidenziato – è il commento del componente di Giunta Lagani – la necessità di riferirsi al Piano regolatore del porto vigente per definire le aree da sottoporre a dragaggio nonché di ricomprendere nella caratterizzazione tutto il porto industriale e la sua imboccatura, poiché completamente interno alla perimetrazione del Sin, per poi effettuare il piano dei dragaggi solo sulla scorta degli esiti della caratterizzazione. La Camera di commercio di Crotone – aggiunge il presidente Alfio Pugliese – ha inserito la bonifica tra le proprie priorità, nell'interesse generale dell'intero territorio. Per tale motivo riteniamo sia indispensabile che tutti gli enti, in particolar modo quelli finora rimasti in sordina, partecipino attivamente agli incontri finalizzati a concretizzare gli interventi di bonifica. E' fondamentale, in questa fase, che tutte le istituzioni territoriali, ciascuna con le proprie competenze, facciano squadra per rappresentare gli interessi del territorio presso le sedi competenti. Il prossimo passo – conclude il presidente – sarà la trasmissione a cura dell'Autorità portuale di Gioia Tauro di un documento aggiornato contenente l'indicazione delle aree e dei volumi di scavo; la proposta di caratterizzazione dei sedimenti nonché gli scenari alternativi per la gestione dei sedimenti. Auspichiamo che ciò avvenga in tempi rapidi al fine di procedere con le attività di dragaggio, fondamentali per il ripristino di un'infrastruttura di rilievo come il porto di Crotone».

 

 

 

 

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urna politicheIl Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sui collegi elettorali. Il computo complessivo dei deputati eleggibili in Calabria e' di 20 (8 con l'uninominale, 12 con il proporzionale), mentre i senatori eleggibili saranno 10 (4 con l'uninominale, 6 con il proporzionali). Il dato e' previsto in attuazione del Rosatellum bis (art. 3 della legge 165/2017, recante 'modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica'). Nel dettaglio, la circoscrizione Calabria ha 8 collegi uninominali, in numero pari a quello dei collegi uninominali del Senato del 1993. I collegi sono strati aggregati per la costituzione di 2 collegi plurinominali, ciascuno con 6 seggi: uno relativo ai collegi uninominali di Reggio di Calabria, Palmi, Vibo Valentia e Catanzaro; l'altro relativo ai collegi di Crotone, Cosenza, Corigliano Calabro, Castrovillari. In questa ripartizione restano integri i confini delle province, salvo quella di Catanzaro, ripartita tra i due collegi, per l'84,3 per cento della popolazione attribuita al collegio meridionale della circoscrizione, per il 15,7 per cento al collegio settentrionale. Per il Senato della Repubblica i 4 collegi uninominali sono costituiti in base all'aggregazione, due a due, dei collegi uninominali definiti per la Camera e sono cosi' articolati: Calabria 1, composto dai collegi di Corigliano Calabro e Crotone; Calabria 2, composto dai collegi Camera di Castrovillari e Cosenza; Calabria 3, costituito dai collegi uninominali di Catanzaro e Vibo Valentia; Calabria 4, composto dai collegi uninominali di Reggio di Calabria e Palmi. La regione e' costituita in un unico collegio plurinominale cui sono assegnati sei seggi proporzionali.

 

 

 

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lea garofalo sito internoROMA - La sua vita e' finita a 35 anni il 24 novembre 2009 per mano dell'ex compagno, un capo 'ndrangheta che non aveva mai accettato la sua ribellione ad una vita sottomessa al clan. Cosi' il ministero dell'Interno, sul suo sito, ricorda Lea Garofano, sparita a Milano, dove si era recata con la figlia Denise. Le indagini accerteranno il 24 novembre 2009 la donna spari' e quella fu anche la data del suo omicidio, il cui mandante fu riconosciuto nell'ex compagno Carlo Cosco, che negli anni precedenti era diventato un esponente di rilevo della 'ndrangheta a Milano. Il corpo di Lea, portato a San Fruttuoso, un quartiere di Monza, venne dato alle fiamme per tre giorni fino alla completa distruzione. La figura di Lea Garofalo è stata ricordata anche durante gli Stati generali della lotta alle mafie in corso a Milano. E' stata la vicepresidente dell'associazione Libera, Enza Rando, a spiegare che, alle 19.30, partendo da via Montello, a Milano, dove abitava da donna che aveva deciso di collaborare con la giustizia, si terrà una fiaccolata che si concluderà in una scuola con uno spettacolo teatrale "in ricordo di tutte le donne – hanno detto i promotori - che hanno avuto il coraggio di affrancarsi dalla violenza, perché altre abbiano il coraggio di farlo".

funerali lea garofalo"La colpa di Lea, agli occhi di Cosco - ricostruisce il Viminale - fu quella di non essersi sottomessa ad una vita regolata dai dettami delle famiglie 'ndranghetiste e di aver preteso un distacco, fuggendo insieme alla figlia lontano da Milano, la citta' dove si era trasferita in giovane eta' insieme a Cosco, e dalla sua terra d'origine, Petilia Policastro in provincia di Crotone, alla ricerca di una nuova possibilita', quella di vivere con la figlia una vita normale e nella legalita'". "Questa pretesa non gli fu mai perdonata e, anzi, fu considerata dall'ex compagno e padre di sua figlia - si ricostruisce sul sito - un affronto inconcepibile, che ne decreto' la condanna a morte. Diversi furono, infatti, nel tempo i tentativi da parte di Cosco di ucciderla, attraverso dei sicari. Tentativi che, infine, si concretizzarono nel novembre del 2009, quando Lea e la figlia furono attratte nel capoluogo lombardo in una trappola ordita proprio dal Cosco, che finse una momentanea riappacificazione in nome del bene della figlia". Lea Garofalo e' considerata, dunque, un simbolo del coraggio di una donna che ha perso la vita per la verita'. E' stata uccisa non solo perche' aveva collaborato con la giustizia, rivelando in diversi frangenti i retroscena della vita 'ndranghetista di cui era stata testimone, facendo luce sulle faide interne tra la famiglia Garofalo e gli omicidi di carattere mafioso avvenuti alla fine degli anni novanta a Milano, ma anche perche' come donna si era ribellata agli uomini del clan, non cedendo, pur essendo cresciuta in un ambiente mafioso, alla tacita richiesta di corresponsabilita' omertosa. Non si e' prestata, ad esempio, a fare da collegamento fra gli uomini della cosca latitanti o in carcere e i membri dell'organizzazione ancora liberi, spezzando il tradizionale schema di tutela famigliare.

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alberto angela gerardo saccoGerardo Sacco celebra l’amicizia tra Italia e Usa. Alberto Angela, Giovanni Allevi, Luca Cordero di Montezemolo tra le personalità che hanno ricevuto il Premio America, ideato e realizzato dalla maison d’arte orafa crotonese. E sabato sera al Teatro Rendano di Cosenza si terrà il Gran Galà in onore di Gerardo Sacco.

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