Lunedì, 13 Luglio 2020

CRONACA NEWS

filo rossoNasce “Filo rosso”, un’associazione di cultura politica. È stata presentata sabato scorso (7 ottobre), a Roma, presso la sede di SinergieSolidali. «Filo rosso – riferiscono i promotori – vuole essere uno spazio libero di confronto, che vada oltre le appartenenze partitiche e metta in rete giovani impegnati in politica, associazioni, Istituzioni, università e professioni. L’obiettivo di Filo rosso è promuovere elaborazione e formazione politica, contribuendo al rinnovamento della cultura e della proposta della sinistra in Italia e in Europa. In questo modo si intende anche favorire la partecipazione giovanile alla vita pubblica del Paese». All’appuntamento hanno preso parte decine di giovani da tutta Italia e, in collegamento video, dall’estero. Nel corso dell’incontro, si è definito il percorso dell’associazione nei prossimi mesi, con il proposito di sostenerne il radicamento su base nazionale, ci si è impegnati a organizzare una scuola di formazione entro fine anno e si è approvata l’adesione di Filo Rosso alla manifestazione per lo Ius Soli, che si terrà venerdì 13 ottobre a Roma.

 

 

 

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eni sede eurUna nota del Comune informa che «si è svolto oggi l'incontro programmato tra la delegazione dell'esecutivo comunale, guidata dal sindaco Ugo Pugliese, accompagnato dagli assessori Sabrina Gentile e Salvatore De Luca, ed i vertici dell'Eni Spa. Nella storica sede romana della multinazionale all'Eur, il sindaco e i suoi assessori hanno incontrato il vicepresidente della direzione Affari istituzionali, rapporto Enti locali, Francesco Manna e il responsabile dei titoli minerari Marco Mileti. Il primo argomento di confronto – riferisce la nota – è stato quello della verifica delle proposte trasmesse da Eni per la Convenzione destinata a regolare i rapporti tra la società petrolifera e la città di Crotone e per il disciplinare finalizzato alla costituzione ed al funzionamento del Comitato tecnico-scientifico che è destinato a nascere a Crotone ed a stabilire li la sede delle sue attività di verifica della compatibilità ambientale delle attività di Eni. Il percorso per la sottoscrizione di precisi accordi contrattuali tra il Comune ed Eni è infatti ripartito di slancio dopo che le parti si erano confrontate a lungo sulle bozze negoziali. Eni ha dichiarato di aver formalizzato il rapporto con l'Università della Calabria e con il dipartimento del professor Critelli per integrare il lavoro di rilevamento e studio dei dati sulla microsismicità e la subsidenza (il rilevamento è in atto da anni anche in assenza del contributo del Comune di Crotone che aveva di fatto abdicato a qualsiasi ruolo in tal senso) e condiviso il progetto di far nascere un Comitato tecnico-scientifico nel quale saranno presenti risorse professionali crotonesi che svolgeranno una funzione paritetica. Si è deciso che l'investimento - finora già ingente - a carico esclusivo di Eni sarà incrementato in misura esponenziale (il riferimento per ora indicativo supera un milione di euro all'anno) e sarà garantito per tutta la durata del termine di permanenza dell'attività industriale sul territorio. Il Comune adesso ha l'impegno di far predisporre le scritture contrattuali, per scegliere la sede sul territorio e programmare le attività e le specifiche ricadute in termini di supporto scientifico, tecnologico, didattico e formativo. Entro la fine di ottobre si è previsto di sottoscrivere i primi accordi formali, di presentare alla città il progetto e di avviare le attività. L'Amministrazione ha quindi colto il suo primo risultato operativo in vista dell'ambizioso obiettivo di concretizzare una relazione stabile e proficua con Eni che permetta alla città ed ai cittadini di ricevere il dovuto corrispettivo per gli anni di sfruttamento finora solo subito e per un futuro da ora in poi consapevolmente condiviso. Entro la fine di ottobre il tavolo si riunirà di nuovo in veste istituzionale a Crotone per rendere pubblico il primo accordo formale di questa nuova fase».

 

 

 

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ferraro meeting europaI saluti di Napolitano e Monti al meeting istituzionale sull'Europa alla Camera dei deputati. «Mercoledì 27 settembre – informa una nota – si è svolto, presso la Camera dei Deputati, un tavolo politico-istituzionale sul tema: "Europa: sicurezza, riforme, innovazione e giustizia sociale", organizzato dalla rete politica "Scelgo Europa" composta da numerose associazioni. Lo scopo – spiega la nota – è riportare l'Europa al centro delle problematiche politiche e sottolineare l'importanza di un nuovo processo di costruzione europea contro ogni tentativo sovranista di disgregazione. Tra i promotori dell'iniziativa, il vicepresidente della rete, l'avvocato crotonese Federico Ferraro. Sono giunti i saluti tra gli altri del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e del senatore a vita presidente Mario Monti. All'incontro erano presenti tra gli altri il presidente del Gruppo misto alla Camera Giuseppe Pisicchio, il direttore del Centro studi americani Paolo Messa, il presidente dell'Associazione stampa estera in Italia Philip Willan, il direttore della rivista dello Iai (Istituto affari internazionali) Giampiero Gramaglia, il direttore del progetto Euro-Asia dell'Istituto Isag Dario Citati, il responsabile comunicazione e progetti culturali dell'Accademia di Francia Cristiano Leone, la consigliera culturale della Polonia Agnieska Bender, il segretario nazionale della Cisal Francesco Cavallaro. Una particolare attenzione è stata poi dedicata all'innovazione per la quale avremo il segretario generale del Digital cultural heritage school Carmine Marinucci, il ricercatore del Cnr Emiliano Degl'Innocenti, il giovanissimo membro della Clinton foundation Renato Cortesini. I lavori sono stati coordinati dal professor Franz Ciminieri (la prima sessione) e dall'avvocato Federico Ferraro (la seconda sessione), rispettivamente presidente e vicepresidente della rete politica Scelgo Europa. Comitato organizzatore, oltre a Ciminieri e Ferraro, Isabella Moro, segretaria generale per la comunicazione, e presidente di numerose realtà associative nazionali; Giancarlo Margottini e Giancarlo Pugliese, con la collaborazione di Futura Ancislink. La proposta finale che ha accompagnato la chiusura dei lavori è stata quella di creare una rete operativa costantemente e non solo durante le scadenze elettorali, mirante a realizzare da un lato l'avvicinamento dell'Unione europea ai cittadini, e dall'altro rendere sempre di più i giovani "titolari" di quei diritti spesso negati spesso soprattutto in ambito lavorativo e nello sviluppo occupazionale. L'obiettivo della rete è di creare un'interlocuzione costante anche con i partiti per tradurre le necessità della società civile in azioni pratiche, come la presentazione di proposte di legge in settori specifici».

 

 

 

 

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botero2Al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini si celebra fino al 27 agosto il percorso artistico del grande pittore colombiano Fernando Botero, che proprio il 19 aprile ha compiuto 85 anni. E così 50 opere, provenienti da tutto il mondo, suddivise in otto sezioni, compongono il mosaico della sua fortunata carriera, raffigurando svariati soggetti e trattando molteplici temi, ripartiti in "Sculture", "Versioni da antichi maestri", "Nature Morte", "Politica", "Vita Latino americana", "Nudi", "Circo".

botero3Botero è uno dei pittori più conosciuti e identificabili dell’arte contemporanea, grazie alle forme tondeggianti, nonché tozze e ai colori vivaci delle sue tele. L’artista è semplice nella volumetria e plasticità dei corpi imponenti, ma è tutt’altro che “facile”. I personaggi decisamente opulenti lanciano uno sguardo attonito sul mondo, spesso viziato dal difetto dello strabismo, la cui profondità risulta in alcuni casi inquietante: alti dignitari di corte, poveri popolani, prelati, circensi, animali fissano con gravità, raramente accennando un sorriso, la realtà circostante, alla quale sembrano estranei pur “occupandola” in modo prepotente. Perfino alcune famose tele dell’arte rinascimentale vengono reinterpretate dal pittore colombiano secondo la sua personale visione della vita, che sembra richiamarsi al realismo magico della cultura sud americana, seppure in forme meno accentuate.

botero cristoIl Cristo in croce è il trionfo della maestosità; addormentato e immemore quasi della crudeltà umana, tutt’altro che emaciato, il Redentore è un gigante che si erge a dispetto dei propri e degli altrui patimenti. Contemplando le opere, si percepisce nettamente la “sazietà” e la sensualità della frutta rappresentata, che, ipertrofica e succulenta, sembra effondere profumi inebrianti, da Eden primigenio; infatti il tema del paradiso terrestre ricorre spesso nelle opere di Botero.

botero4Adamo ed Eva si fissano reciprocamente in modo vagamente vacuo e complice, mentre il serpente sornione sogghigna. I nudi inneggiano alla potenza del corpo, la cui grana risulta quasi levigata, seppur vigorosa; gli omoni di Botero non sono flaccidi o deboli, ma si impongono allo sguardo del prossimo nel trionfo della loro fiera “sostanza”. Indifferenti a tutti gli “accidenti” della miserrima condizione umana, amano, sfidano la gravità, si espongono e in definitiva vivono.

botero5 Nella sala dedicata ai circensi si scopre l’anima giocosa un po’ fanciulla che è intima in alcuni grandi artisti. Osservando l’opera i Musici del 2008, si avverte l’influenza delle atmosfere picassiane del periodo rosa. Soprattutto ammirando la staticità ieratica delle corpulente figure, assai poco in linea con la dinamicità degli acrobati.

botero6Scenografico e buffo il “Cavallo con briglie” in bronzo del 2009, la cui maestosità ludica reinventa le gloriose pagine omeriche con il mito ancestrale del cavallo di Troia; all’ispirazione delle leggende greche è riconducibile anche un altro capolavoro del maestro, “Leda e il cigno”; le sculture nella loro tridimensionalità esaltano interamente la forza comunicativa di Botero, proprio perché la pienezza delle forme può estrinsecarsi al meglio, effondendo tutta la misteriosa insondabilità di cui sono “portatrici” tutti le sue enigmatiche creature.

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ferraro parlamento europeoIeri 13 luglio - informa una nota - presso la rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, a Roma, l'avvocato crotonese Federico Ferraro, nell'ambito del Meeting Internazionale dal titolo “Roma Città della Pace”, giunto quest'anno alla seconda edizione ha relazionato sul "Progetto dell'Unione Europea per la tutela delle minoranze culturali-religiose nell'area euro-mediterranea”. Per l'occasione ha presentato il volume sulla tutela dell'identità culturale e religiosa nell'Unione Europea di oggi. Durante il tavolo di lavori sono state illustrate le progettualità delle Istituzioni comunitarie per la soluzione e la prevenzione delle discriminazioni culturali, etniche e religiose. All'incontro hanno preso parte anche il consigliere di legazione Nicola Bazzani per il ministero degli Affari esteri e la cooperazione internazionale, il rappresentante in Italia della Commissione europea Vittorio Calaprice. Presenti anche il cappellano di Montecitorio Lorenzo Leuzzi e il preside della facoltà di Economia dell'Università Niccolò Cusano. L'autore si è soffermato ad analizzare la legislazione europea (dal Trattato di Amsterdam alle Direttive comunitarie, fino al Trattato di Lisbona) e sugli organismi istituiti per tutelare il diritto di libertà religiosa e di coscienza, tutti protesi a bandire ogni discriminazione a riguardo. Tra gli interventi vengono esaminati in maniera critica, nella genesi e nei contenuti, la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (Cedu) e la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue (Carta di Nizza). Segue l'analisi della tutela in sede giudiziaria, presso la Corte di Giustizia dell'Ue. Nello specifico della normativa, caratterizzata dai vari sistemi di rapporto e dagli accordi come le intese, dei vari Paesi europei (Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Danimarca etc..), Ferraro ha affrontato, inoltre, il problema della laicità dello Stato, della libertà di culto nonché del comune obiettivo, caratterizzato dal divieto di fenomeni discriminatori, quale garanzia di parità di trattamento non solo per i credenti, ma anche per gli atei, o agnostici. L'autore guarda, inoltre, allo strumento degli atti politici dell'Ue (risoluzioni, dichiarazioni delle Istituzioni comunitarie) i quali, benché privi di una efficacia giuridica coercitiva, costituiscono l' unico strumento nella disponibilità dell'Ue per condannare ogni forma di violenza commessa fuori dal perimetro dei Paesi membri. Segue l'analisi degli strumenti economici: i fondi strutturali europei, quale risorse che concretizza e sostiene tutti le azioni positive ed i programmi pluriennali posti in essere dall'Unione fino al 2020: (Fse, Fesr, Sfo e Feoga). Ferraro guarda, infine, all'evolversi degli eventi in materia di libertà del pensiero e di religione, presentando i vari organismi deputati alla repressione delle forme discriminatorie, quali il Fra (Agenzia per i Diritti umani fondamentali) che raccoglie i dati sulla discriminazione; gli Accordi internazionali, come quello di Cotonou tra Unione europea e Paesi terzi, dedicato alla affermazione del principio di uguaglianza e non discriminazione; gli accordi tra Parlamento europeo e Onu; l'istituzione del Fondo sociale europeo per la promozione dei diritti umani e il sostegno delle scuole europee come strumento di lotta alle discriminazioni. Occorre sottolineare che, il più efficace mezzo nella lotta comunitaria alla discriminazione è proprio di tipo didattico: le scuole europee. Attraverso l'istruzione, infatti, si riesce a sensibilizzare i futuri cittadini comunitari verso la tolleranza ed il rispetto delle culture diverse, pur senza perdere di vista la propria identità ed appartenenza. La libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell'altro. Ogni alunno può scegliere, in base al proprio orientamento, se ricevere un insegnamento di tipo religioso oppure improntato ad un approccio di vita laico od agnostico. La sfida dell'Europa di oggi, di un'Europa che abbraccia attraverso il Mediterraneo il continente africano, non può non includere «la libertà religiosa» tra le priorità civili, culturali e politiche per la difesa dei diritti umani, per lo sviluppo della famiglia umana, per la pace nel mondo.

 

 

 

 

 

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argiro carvelli romaGli atleti crotonesi, Antonio Carvelli e Alfredo Argiro', alla prima Mezza Maratona di Roma in notturna. «In una notte – riferisce una nota – climaticamente caldissima, umida e certamente spettacolare si è tenuta sabato 17 giugno la prima edizione della mezza maratona di Roma in notturna. Alle 21 lo start da piazza del Popolo, punto di partenza e arrivo con 7.000 mila atleti pronti a invadere le strade della capitale di cui, 2.000 circa hanno optato per la 10 chilometri e 5.000 runners per la distanza più lunga, i 21 km e 097 metri da percorrere per mettere al collo la tanto desiderata medaglia. A dominare la competizione è stato il ruandese Pontien Ntawuyirushintege e la keniota Moraa Winfridah Moseti che tagliano il traguardo rispettivamente in 1h06'45" per la parte maschile, mentre in campo femminile il crono si ferma in 1h16'28". In gara anche due atleti crotonesi tesserati col Gruppo sportivo interforze Torino, Antonio Carvelli e Alfredo Argiro' che non sono voluti mancare a questa prima edizione capitolina. Dopo la gara, Carvelli dice: "L'incubo che temevamo di più era il caldo che in questi giorni si è fatto sentire parecchio e, oggi, come da previsioni, non ci ha abbandonati, anzi ha portato quella percentuale di umidità che già in partenza ti prosciugava la bocca. Il percorso è davvero duro tra sampietrini, avvallamenti, radici di alberi, salite e purtroppo faccio registrare un dato negativo perché molte zone erano sprovviste di illuminazione e abbiamo corso proprio al buio pesto. Questo tracciato lo conosco perché in buona è quello della Maratona di Roma che ho avuto il piacere di correre più volte. Sono partito in prima fila e devo dire che sono riuscito a correre bene fino al 14 km circa, poi la salita tra il 15 e il 16 km mi ha davvero stroncato, la fatica si è fatta sentire e ho iniziato a sentire la fatica con relativo abbandono delle forze. Ho provato a resistere alla fatica bagnandomi in continuazione ai ristori, ma i tentativi sono stati vani. A quel punto ho pensato solo al traguardo e ad arrivare integro, non si poteva fare altro, o di più, anche consapevole che, sarei potuto andare a podio perché davanti non avevo tanta gente. Gli ultimi 2 km sono stati decisivi e mi sono arreso alla grande fatica, pur reagendo negli ultimi 500 metri prima del traguardo. Chiudo in poco più di 1h25' che non è certo il mio tempo canonico e me ne rammarico a mente fredda perché in classifica arrivo sesto di categoria, occasione mancata per salire sul podio a livello nazionale, ma va bene comunque. Felice di essermi sentito un "gladiatore" in questa serata, tra monumenti tirati a lucido e pubblico da mille e una notte, quella di Roma che ha vinto, ma insieme a Lei anch'io". Argiro' aggiunge: "Gara dalle forti sensazioni e motivazioni, infatti Roma già di giorno non ha certo bisogno di essere descritta, immaginiamo in una notte con caldo da piena estate. La gara dal punto di vista prettamente sportivo invece è stata dura, tosta ed impegnativa dove per portarla al termine ho dovuto faticare più del dovuto in quanto l'afa, il caldo e soprattutto l'umidità uniti già alla particolarità del percorso hanno influito parecchio. Con un attenta gestione delle energie sono stato felicissimo di tagliare il traguardo in una piazza del Popolo gremita di gente e con un ottimo risultato. Arrivare tra i primi 300 atleti in una gara cosi non è mai facile,ora qualche giorno di riposo per poi ripartire con un nuovo importante impegno". Ora un periodo di relativo riposo, poi i due crotonesi inizieranno a metà luglio la preparazione per l'ennesima grande sfida, la New York Marathon del prossimo 5 novembre».

 

 

 

 

 

 

 

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