Lunedì, 13 Luglio 2020

CRONACA NEWS

aeroporto oliverio marioRyanair taglia il volo per Roma a partire dal 30 ottobre prossimo. I vertici della società Irlandese sono venuti ieri a Crotone per comunicare il loro completo disimpegno dall’aeroporto pitagorico. Se, in parte, hanno rivisto il loro proposito lo si deve, in particolare, alla posizione ferma assunta dal governatore della Calabria, Mario Oliverio. Nel corso del pomeriggio di ieri i vertici della compagnia irlandese, nel salone dello scalo crotonese, hanno avuto tre incontri separati: il primo con il sottosegretario ai beni culturali Dorina Bianchi, il secondo con Oliverio e il terzo con il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. Incontri diversificati, ma la musica suonata ai rappresentanti delle istituzioni è sempre stata la stessa: Ryanair intende disimpegnarsi totalmente dallo scalo di Crotone. E’ ovvio che i tre rappresentanti istituzionali hanno cercato in ogni modo e con ogni mezzo a loro disposizione di far recedere i rappresentanti della compagnia aerea dai loro propositi. Oliverio ha anche messo sul tavolo fondi regionali e la posizione della compagnia aerea ha incominciato ad ammorbidirsi. Alla fine dell’incontro è stata lasciato aperto lo spiraglio di tenere aperto l’aeroporto crotonese per un solo volo giornaliero per Bergamo e l’impegno di verificare la disponibilità per altri voli. Il collegamento per Roma diventa complesso per i costi esorbitanti che lo scalo romano applica per le compagnie aeree. E’ stato, infatti, sottolineato dagli irlandesi che quando vengono venduti biglietti a costo basso la compagnia perde 12 euro a passeggero. Il volo per Roma diventa, quindi, complicato mantenerlo, anche se la compagnia assicura che nel periodo primavera-estate non dovrebbero esserci problemi. La ripresa stagionale dovrebbe avvenire a partire dal prossimo mese di aprile. Il collegamento per Bergamo-Milano, invece, non presenta alcun problema e potrà essere garantito. Per altri voli si vedrà successivamente visto che la compagnia aerea ha già provveduto a realizzare il calendario invernale e al momento non vi sarebbe disponibilità di mezzi. Notizie nuove dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, dopo che i vertici di Ryanair avranno incontrato i rappresentanti della Sardegna, dove erano diretti ieri andando via da Crotone. Il sottosegretario Bianchi si dice convinto del fatto che l’aeroporto di Crotone può avere un futuro se riprende il ragionamento sugli oneri di servizio, i finanziamenti pubblici che vengono concessi agli scali che hanno difficoltà di collegarsi con il resto del Paese. Fu proprio la Bianchi a fare avere, per la prima volta, questi finanziamenti per lo scalo crotonese e per molti anni, nonostante le difficoltà, da Crotone si è potuto volare. La precedente giunta regionale calabrese, quella presieduta da Peppe Scopelliti, ha poi rinunciato agli oneri di servizio. Bisognerebbe far ripartire le procedure per riaverli.

 

 

 

 

 

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stepchildROMA - La Cassazione dice sì alla stepchild adoption: è stata infatti confermata una sentenza della Corte di Appello di Roma - che era stata impugnata dal pg - con la quale è stata accolta una domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre con questa stabilmente convivente. La stepchild adoption "prescinde da un preesistente stato di abbandono del minore e può essere ammessa sempre che alla luce di una rigorosa indagine di fatto svolta dal giudice, realizzi effettivamente il preminente interesse del minore. Lo ha stabilito la prima sezione civile della Cassazione, pronunciandosi sulla domanda di adozione coparentale da parte della compagna della madre biologica di una bambina. La Cassazione precisa anche che la stepchild adoption "non determina in astratto un conflitto di interesse tra il genitore biologico e il minore adottato, ma richiede che l'eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice. La Cassazione sottolinea, in calce alla sentenza con la quale ha riconosciuto l'adozione da parte di una donna della figlia della propria partner, che "il consenso degli Stati aderenti alla Cedu all'adozione legittimante da parte di persone dello stesso sesso e all'adozione cosiddetta coparentale è notevolmente cresciuta" negli ultimi anni. Nella sentenza, redatta dalla giudice Maria Acierno, si sottolinea che "infatti, attualmente, in quattordici Stati (Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Francia, Lussemburgo, Regno Unito, Islanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Irlanda, Malta, Austria) è consentita l'adozione alle coppie dello stesso sesso, mentre in Germania è possibile l'adozione del figlio del partner, così come in Croazia, Estonia e Slovenia, ma non l'adozione tout court".

 

Giancarlo CerrelliDa Crotone arriva una delle prime reazioni sfavorevoli alla sentenza. a Pronunciarla è l'avvocato Giancarlo Cerrelli, esperto in diritto di famiglia, ultimamente audito dalla commissione Giustizia della Camera dei deputati per un'indagine conoscitiva circa una riforma dell'adozione e dell'affido. Dopo la sentenza della Cassazione, resa pubblica poco fa, il vicepresidente nazionale dei Giuristi cattolici afferma: "Mi riservo di leggere la motivazione, ma ritengo che la Suprema Corte abbia tradito il diritto. Diritto significa: dare a ciascuno il suo. Con la stepchild adoption - commenta Cerrelli - è negato a un bambino il diritto di godere della ricchezza e della bellezza di poter essere educato, allevato e accarezzato da due figure complementari e differenti sessualmente, quali sono un papà e una mamma e ciò solo per soddisfare il desiderio degli adulti. È subumano - incalza l'avvocato teocon - tutto ciò, perché a un bambino non possono bastare la cura e l'affetto, ma ha bisogno di vivere in una vera famiglia, non di un simulacro di famiglia. Con la pretesa - conclude - di superare discriminazioni in base all'orientamento sessuale, si compiono discriminazioni ben più gravi quando è negato a un essere umano innocente di poter godere di una vera famiglia e tutto ciò per soddisfare logiche culturali, politiche e economiche che ripugnano al buon senso".

 

 

 

 

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ferraro gavello«Al via il primo incontro - riferisce una nota - Istituzioni-Forum delle associazioni dedicato ai Diritti umani e fenomeno migratorio. Presentato anche il volume dell'avvocato crotonese Federico Ferraro. Durante l'incontro - rioferisce il comunciato -, promosso dalla Consolidal nazionale giovani, Consolidal sezione di Crotone e da altre associazioni, lo scorso 14 giugno presso la Camera dei deputati, dal titolo "Europa 2.0 migranti e diritti umani"». Federico Ferraro è il responsabile nazionale giovanile Consolidal. "Essere ciò che si è: norme ed azioni dell'Ue contro la discriminazione religiosa" questo il titolo del suo libro. «L'importante tematica - comunica la nota -, come è noto, è al centro dell'impegno comunitario sula lotta alle discriminazioni. L'Unione europea - informa la nota - sta costruendo una politica per la repressione di ogni fenomeno lesivo delle libertà fondamentali della persona e della dignità umana. Occorre, a questo proposito, non essere svantaggiati per il solo motivo di essere ciò che si è. I primi fenomeni discriminatori - conclude il comunicato della Consolidal - presi in considerazione a livello di integrazione europea, sono stati quelli inerenti i motivi di nazionalità e sesso, le cosiddette discriminazioni di genere, ma su questa scia si è fatta strada anche la tutela della libertà religiosa».

 

 

 

 

 

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carlo smuraglia«Da tempo contestiamo - Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) - che il 2 giugno possa risolversi in una parata militare o poco più. Abbiamo, nel tempo, accentuato il connotato di anniversario fondamentale per la vita del Paese; in seguito, abbiamo collegato al 2 giugno il tema della Costituzione, dando luogo anche a manifestazioni molto partecipate, d' intesa con la Cgil. Quest'anno, è impossibile celebrare il 2 giugno - scrive il presidente dell'Anpi - senza ricordare che nel 2016 si concentrano ben tre anniversari: la Repubblica, il voto alle donne e la nascita della Costituente. Tre anniversari che imprimono un carattere particolarmente significativo ad una Festa che, per noi, ha sempre avuto un'importanza del tutto particolare. A fronte di un interrogativo - commenta Smuraglia - che alcuni si sono posti, se il 2 giugno abbia rappresentato il punto di arrivo della crisi che portò il Paese fuori dal fascismo e dalla guerra, oppure il primo passo di un nuovo possibile cambiamento, ho personalmente ritenuto, sempre, che il tema fosse mal posto, perché in realtà, la vera fase conclusiva del periodo della dittatura fu l'8 settembre, che segnò anche l'inizio della fase di riscatto. Il 2 giugno - puntualizza Smuraglia - fu il giorno della scelta decisiva, influenzata solo in parte dal comportamento dei Savoia: la scelta se restare ancorati ai modelli del periodo prefascista, oppure avviare con determinazione il cammino, magari non facile, verso una democrazia, in cui i cittadini assumessero finalmente il ruolo chiave, attraverso la partecipazione. Per chi ha partecipato alla Resistenza - ricorda il presidente dell'Anpi -, una simile scelta non aveva alternative, perché in realtà ciò che si era voluto, tutti, era la fine della dittatura e la nascita di un sistema democratico, che andasse oltre, anche rispetto all'esperienza del periodo liberale. Molti di noi, il 2 giugno 1946, non ebbero dubbi, sembrandoci impossibile non trarre le conseguenze logiche e necessarie dell'esperienza che avevamo vissuto e dei sogni che avevamo coltivato. Del resto - prosegue Smuraglia -, nelle famose "aree libere", quando vi fu la possibilità concreta di sperimentare la democrazia, talora in forma poco più che primitiva, la definizione a cui si pensò, fu quella di "repubblica partigiana". La Repubblica fu, dunque, per molti, la speranza di un futuro diverso, nel quale non ci fosse più posto per qualsiasi forma di autoritarismo e tanto meno di "sudditanza" dovendo il popolo diventare, finalmente, il vero protagonista della scena politica. Non a caso, del resto, nel 1946, si decise, finalmente, di riconoscere alle donne il diritto di votare e di essere elette; ed anche questo era frutto di un'aspirazione certo lontana nel tempo (i movimenti femministi risalgono alla fine dell'800 ed alla parte iniziale del '900), ma consolidata con l'irruzione delle donne sulla scena politica, negli anni della seconda guerra mondiale e soprattutto tra il 1943 e il 1945, con l'assunzione di inedite responsabilità e compiti, come staffette, come partigiane, come protagoniste della Resistenza non armata, infine come componenti dei "gruppi di difesa della donna". È nel 1946 che si concretizza - spiega Smuraglia - quello che per molto tempo era stato il sogno impossibile e che ora, dopo la Resistenza, appariva come imprescindibile, al di là di ogni pregiudizio e di ogni timore. E non è un caso, che sempre nel 1946, e proprio a seguito del voto del 2 giugno, fu eletta l'Assemblea Costituente, si diede vita – cioè – al percorso che doveva creare le condizioni di vita e di rapporti politici e sociali (anch'essi sognati nella Resistenza e finalmente avviati alla realizzazione ) creando la struttura di quella che diventerà poi la nostra Costituzione, destinata a durare nel tempo. Per tutto questo - sintetizza il presidente del'associazione partigiani - , oggi il 2 giugno non può essere festeggiato solo come l'anniversario di una scelta, pur decisiva, ma deve essere considerato nel contesto di tutti gli anniversari che si celebrano nel 2016, perché fra di essi vi è un legame strettissimo e indissolubile (Repubblica, voto alle donne, Costituente), riconducibile ad un'unica matrice, la Resistenza ed alla volontà di riscatto del popolo italiano. Forse, nella mente dei vincitori del voto del 2 giugno, vi fu solo in parte questa consapevolezza complessiva; forse si coltivavano perfino speranze eccessive, al limite delle illusioni. Ma intanto il dado era tratto, con la forma di Stato, col riconoscimento del diritto universale di voto, con le basi gettate - con la Costituente - per una Costituzione radicalmente innovativa, che fosse di rottura netta col passato, ma anche di premessa ed impegno per un futuro socialmente, politicamente e democraticamente diverso. Tutto questo significa, dunque, oggi, il 2 giugno - puntualizza Smuraglia - e come tale lo festeggeremo, anche se attraversiamo una fase non facile ed anche se è in atto uno scontro proprio sulla Costituzione. Ma siamo intenti a "celebrare" la ricorrenza, non tanto sulla base del ricordo storico, quanto e soprattutto sulla base della conoscenza e della riflessione: per capire meglio chi siamo e da dove veniamo e per guardare ad un futuro che potrà essere ancora incerto, ma non potrà mai prescindere dalle scelte di settant'anni fa e di ciò - conclude - che hanno rappresentato e rappresentano tuttora nella vita e nei sentimenti del nostro Paese».

 

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don antonio papaLa piccola comunità di Papanice ha risposto presente al "Giubileo degli Adolescenti" svoltosi a Roma dal 23 al 25 aprile scorsi. Un gruppo di 24 ragazzi del gruppo post-cresima dell'oratorio parrocchiale di San Pantaleone di Papanice sono stati accompagnati dai responsabili (Francesco Rosato, Francesco Megna e Genoveffa Carvelli) e dalla guida spirituale, nonché co-parroco don Antonio Macrì.

 

L'esperienza vissuta dai partecipanti - riferisce una nota - è stata molto intensa e ricca di contenuti, basti pensare a come è stato organizzato il giubileo: a partire dal camino verso piazza San Pietro (dove tutti i ragazzi si sono preparati a vivere la confessione per il passaggio dalla Porta Santa); dal fatto che il Papa è sceso in piazza a confessare i ragazzi: dalla presenza delle tende con le testimonianze sulle opere della misericordia; e poi la messa di domenica 24, l'attesa vissuta tutti insieme per vedere sua Santità, tante tante tante cose fatte insieme ad altri gruppi intervenuti all'evento.

 

I ragazzi hanno dimorato presso le Religiose di Maria Immacolata, dove gli stessi hanno vissuto in piena comunione e condivisione, dividendo gli spazi e il cibo, completando così il percorso con una catechesi dai contenuti attuali e ricca di sentimenti. Un grande regalo hanno ricevuto i ragazzi di Papanice, per il tramite del suo parroco don Antonio Macrì, che ha riceuto un abbraccio carico di sentimento, fiducia e forza da parte del Papa. Abbracciandolo, il santo padrea ha chiesto al parroco di portare a tutti i ragazzi intervenuti e anche a chi non è potuto giungere fino a Roma, il calore della sua vicininza.


In questi tre giorni - riferisce ancora il comunicato - si è respirata vita nuova, ma anche fiducia e forza. Anche il papa lo ha detto ai giovani: «Alzatevi, camminate a testa alta, con coraggio e fiducia nei vostri mezzi, io sono con voi sempre». Con queste parole sua santità ha voluto incoraggiare i ragazzi e, loro si sono fatti trascinare da lui.

 

 

 

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liceo scientifico europarlamentariAncora un successo per il Filolao. Dal 13 al 16 aprile alcuni studenti delle classi I e II E del nostro istituto hanno partecipato ad una simulazione, interamente condotta in lingua inglese, delle attività del Parlamento europeo. L'evento che si è svolto a Roma ha avuto lo scopo di trasmettere ai ragazzi la passione e l'interesse per le questioni di politica internazionale, la possibilità di confrontarsi su temi di grande rilievo, e la capacità di esprimersi senza timore di giudizi altrui.


I giovanissimi studenti del Filolao, accompagnati dalla professoressa Lilly Iannice e dalla professoressa Lucia Salatino, docente referente del progetto, inizialmente intimiditi dai partecipanti provenienti per lo più dalle classi terminali dei licei linguistici di tutta Italia, hanno lavorato ininterrottamente per tre giorni, con competenza e grinta in veste di europarlamentari, elaborando varie proposte di legge ed esprimendo le loro opinioni sui temi all'ordine del giorno nell'agenda politica europea.

 

Molto emozionante è stata la cerimonia conclusiva che si è svolta nel prestigioso Tempio di Adriano in Piazza di Pietra e che ha visto la premiazione di Sara Carcea, alunna della II E, a cui è stato attribuito il primo premio e la prestigiosa qualifica Best Deputy.

 

Chiara Maria Frandina I E
Liceo Scientifico Filolao Kr

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