Venerdì, 07 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

Un comunicato unitario della Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil nazionali annuncia l'avvio di una fase di mobilitazioni di tutti i lavoratori del gruppo Eni per chiedere alla società con il cane a 6 zampe e al governo (azionista di riferimento) di desistere dalla fase di disimpegno continuo dall'Italia e nella fattispecie dal sistema industriale Italiano. «Per la Calabria – spiegano i sindacati – significa l'incertezza per il futuro della Saipem di Vibo Valentia (180 lavoratori), dei depositi costieri di Vibo (40 lavoratori), della presenza di Gas&Power (50 lavoratori) e rispetto al piano di investimenti non vediamo lo sviluppo della Ionica Gas a Crotone (40 lavoratori), nonché non si registrano passi in avanti su tutto il tema del risanamento ambientale del Sin Crotone-Cassano-Cerchiara. Pertanto, la conclusione del Coordinamento sindacale unitario del Gruppo Eni – informa la nota – è che si annuncia uno sciopero di 2 ore in tutti gli stabilimenti italiani dell'Eni e l'Assemblea nazionale a Roma (28 novembre) con la presenza dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Camusso, Furlan, Barbagallo». Sotto accusa la politica industriale di Eni che - secondo i sindacati - con il nuovo piano di riassetto abbandona la "chimica verde" e la relega a «fanalino di coda dell'Europa, all'incertezza sulla prospettiva industriale di Saipem, all'azzeramento di altri investimenti previsti, mentre l'interesse di Eni sembra rivolto esclusivamente ai mercati internazionali».

Pubblicato in In primo piano

carlo parisi2ROMA – È Carlo Parisi il nuovo segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa. Lo ha comunicato il segretario generale Raffaele Lorusso alla Giunta Esecutiva, riunita nel salone "Walter Tobagi" della Fnsi, a Roma. Ricordando che "la vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico Fnsi-Fieg ci vedrà impegnati in una delicata trattativa con gli editori, che dovrà coinvolgere tutta la categoria in un confronto che metta al centro l'occupazione e la rimessa in moto del mercato del lavoro", Lorusso ha sottolineato che "il gruppo dirigente della Fnsi ha bisogno di maggiore coesione e coinvolgimento per esprimere il proprio spirito unitario senza cedere alla logica del muro contro muro o, peggio ancora, della demagogia strumentale". "Registrando positivamente la convergenza programmatica con alcuni componenti di questo esecutivo – ha aggiunto Lorusso – comunico l'allargamento della maggioranza federale che vedrà protagonisti i colleghi Carlo Parisi, Giuseppe Di Pietro ed Enrico Cocciulillo (componenti di Stampa Libera e Indipendente nelle Giunta Esecutiva, ndr) e che porterà ad una revisione degli assetti nella Segreteria e nei Dipartimenti". Dal canto suo, Carlo Parisi ha spiegato che "la decisione di Stampa Libera e Indipendente di accogliere la richiesta del segretario Raffaele Lorusso è dettata dalla scelta responsabile di sottolineare l'unità della categoria in un momento drammatico per l'editoria e la professione giornalistica. Una stagione devastata da una crisi senza precedenti e da un inaudito attacco alla professione giornalistica che impone l'unità di quanti credono ancora nel giornalismo quale bandiera della libertà di stampa e della qualità dell'informazione. Concetti – ha spiegato Parisi – espressi a chiare lettere nel mio programma per il XXVII Congresso della Fnsi che ha tanti punti in comune con quelli di Lorusso, ma soprattutto ha una visione univoca sul contratto". "Due programmi – ha fatto eco Lorusso – perfettamente sovrapponibili che, a Chianciano, hanno registrato un confronto leale che ha opposto due validi colleghi e non due modelli di sindacato". "Con questo spirito – afferma Parisi – lavoreremo al fianco di Raffaele Lorusso, del segretario aggiunto Anna Del Freo, della Giunta Esecutiva, del Consiglio Nazionale e delle Associazioni Regionali di Stampa nell'esclusivo interesse di tutti i giornalisti di tutte le regioni italiane, nessuno escluso, giustamente preoccupati da un presente che danna e preoccupa ancora di più del futuro che, sotto alcuni aspetti, non si riesce neppure ad intravedere o immaginare". "Piaccia o meno – ricorda Carlo Parisi – il 2014 è stato, comunque, l'anno del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro giornalistico Fnsi-Fieg, che ha fatto registrare importanti avanzamenti in materia di lavoro, previdenza e sostenibilità dell'Inpgi e, per la prima volta nella storia, ha aperto le porte al lavoro autonomo. Il Congresso è finito a Chianciano, – sottolinea Parisi – con buona pace di chi non capisce che le pretestuose contrapposizioni rischiano solo di segnare il tramonto della professione. L'unico interesse del Sindacato deve essere quello di tutelare chi il lavoro ce l'ha, ma rischia seriamente di perderlo; chi l'ha perso e non riesce neppure a farsi riconoscere il minimo delle spettanze; chi il lavoro vero e dignitoso non l'ha mai avuto e rischia di non averlo mai". Insomma, "la Fnsi, assieme a tutti gli altri istituti di categoria (Inpgi, Casagit, Fondo Complementare e Ordine), mai come in questo momento deve fare fronte comune con gli editori seri che credono nella qualità dell'informazione e nel rispetto del lavoro e della professionalità di quanti, con coraggio e sacrificio, credono ancora che il giornalismo non possa essere svolto con superficialità ed improvvisazione. Per le stesse ragioni, l'informazione non può essere 'giocattolo' di sedicenti editori o, peggio ancora, strumento di pressione e condizionamento nelle mani dei padrini e dei padroni di turno". "L'unità, – sottolinea il neo segretario generale aggiunto della Fnsi – senza distinguo o deroghe sui principi della professione, è insomma il patrimonio e la forza del Sindacato unico e unitario dei giornalisti che, nei suoi 107 anni di storia, ha unito persone che, con le loro idee, la loro cultura e le loro storie, lavorano e lottano per garantire al nostro Paese il diritto insopprimibile della libertà di espressione". (giornalistitalia.it)

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'

marco tullio giordanaROMA - Un modello civile di coraggio: una madre e una figlia, due giovani donne, che mettono al centro il senso della vita rispetto alla malavita organizzata e al destino di sottomissione delle donne di clan. Il regista cinematografico Marco Tullio Giordana è tornato dietro la macchina da presa per un tv movie, per Rai fiction ispirato alla storia di Lea Garofalo nel 2009 uccisa e bruciata nei dintorni di Monza, in un agguato organizzato dal suo ex compagno, ritenuto elemento di spicco della 'ndrangheta petilina Carlo Cosco. Ed è un omaggio alla figlia di Lea, Denise che ha saputo trovare la forza per denunciare il padre. 'Lea' è tra i film tv più attesi della stagione fiction, in onda prossimamente su Rai1, scritto da Monica Zapelli e Marco Tullio Giordana. Protagonista è l'attrice pugliese Vanessa Scalera (Mia Madre di Nanni Moretti, Vincere e Bella addormentata di Marco Bellocchio); nel cast anche Linda Caridi, Alessio Pratico', Mauro Conte e Matilde Piana. Produce la Bibi Film Tv, con il sostegno della Apulia Film Commission. E' una grande storia di denuncia e impegno che rende omaggio a una donna semplice diventata un modello civile di coraggio. Una testimonianza esemplare, affrontata con un linguaggio realistico, sul desiderio di giustizia e sull'affermazione della legalità nel nostro paese. Ancora una vicenda vera per l'autore dei Cento passi e della Meglio gioventù e di Romanzo di una strage. Le riprese si sono svolte tra La Puglia, Gravina, Bari per poi spostarsi a Milano. Lea Garofalo Petilia Policastro, 4 aprile 1974 - Milano, 24 novembre 2009) è cresciuta in una famiglia criminale calabrese. E un criminale è anche il padre di sua figlia partorita a soli 17 anni, Denise, l'uomo di cui la donna si era innamorata quando aveva solo 13 anni: Carlo Cosco. Lea, però, desidera una vita diversa, senza violenza, menzogna e paura. Nel 2002 decide di collaborare con la giustizia e viene sottoposta, con sua figlia, al regime di protezione. Racconta ai magistrati i loschi affari dell'ex compagno e del suo clan. Dopo aver vissuto in solitudine, sotto false identità, cambiando continuamente residenza, nel 2009 la giovane donna esce dal sistema di protezione sfiduciata dalle Istituzioni ed esasperata dalle continue pressioni dei Cosco. Rimasta senza soldi e senza la possibilità di trovarsi un lavoro, Lea torna a chiedere per disperazione aiuto a Carlo per il mantenimento della ragazzina e lui ne approfitta nel più vile dei modi. La giovane madre viene rapita per strada, torturata e alla fine uccisa. Pur essendo solo una ragazzina, Denise non si piegherà e permetterà di individuare e processare tutti i responsabili dell'omicidio della madre, costituendosi parte civile contro suo padre. Sul processo per la scomparsa, l'omicidio e la distruzione del cadavere di Lea Garofalo si è pronunciata il 18 dicembre del 2014 la Cassazione, con la condanna definitiva dei cinque imputati: quattro ergastoli e 25 anni di reclusione.

 

 

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli

suor michela marchetti2ROMA - C'è anche Suor Michela Marchetti che opera nell'ambito del Centro anti-violenza di Crotone tra i 18 insigniti oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'onorificenza al Merito della Repubblica Italiana sono stati assegnati dal presidente a quei cittadini italiani e stranieri che si sono distinti per atti di eroismo, per il loro impegno nel volontariato, nell'integrazione, nella legalita', nel soccorso e nell'assistenza ai migranti, e a chi si e' prodigato a favore dell'inclusione della disabilita', nella promozione della cittadinanza attiva, nel contrasto ai fenomeni di violenza. Ebbene Suor Michela Marchetti è nata a Bassano del Grappa (VI) il 3giugno del 1966 e si è contraddistinta  «Per il suo continuo impegno, anche nell'ambito del Centro anti-violenza di Crotone, a favore delle donne e dei bambini in difficolta». Tanto gli è valsa il riconoscimento a Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Una vita spesa a favore delle persone in difficoltà - si legge ancora nelle motivazioni -, in particolare donne e bambini. Dal 2009 dirige 'Udite Agar', centro antiviolenza promosso dalla Cooperativa Sociale Noemi con la collaborazione del Comune di Crotone, della Regione e dell'Arcidiocesi di Crotone». Sul fronte del volontariato e' stato insignito dell'onorificienza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana Stefano Marongiu, "Per la professionalita' e l'altruismo con cui ha offerto la propria assistenza medica in Sierra Leone in occasione dell'emergenza da virus Ebola da cui e' stato contagiato". Riconoscimento anche per l'eritrea Alganesc Fessaha (Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana) "per il suo impegno nella lotta al traffico degli esseri umani e nell'assistenza ai profughi". Due riconoscimenti (Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana) per due donne impegnate contro la violenza sulle donne, oltre a suor Michela Marchetti, Anna Costanza Baldry, psicologa ed esperta in criminologia, "per la professionalita' e costanza con cui dedica le sue ricerche e la sua attivita' al contrasto alla violenza sulle donne".

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

ROMA - Dopo l'incontro della settimana scorsa con il direttore generale dell'Enac per affrontare il problema degli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria [LEGGI ARTICOLO], il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, ha incontrato a Roma l'amministratore delegato dell'Enac, Vito Riggio. Lo rende noto un comunicato dell'Ufficio stampa della giunta regionale. «A Riggio - riferisce il comunicato - il presidente ha posto l'esigenza di rilanciare le due infrastrutture aeroportuali ed ha illustrato la strategia che la Regione intende seguire in questa direzione. Per quanto riguarda l'aeroporto di Reggio Calabria, il presidente Oliverio ha illustrato l'impegno della societa' aeroportuale a mettere in campo un piano industriale che ha l'obiettivo di rilanciare la societa' aeroportuale attraverso un programma di risanamento del bilancio. Relativamente all'aeroporto di Crotone - entra nel merito la nota - il presidente della Giunta regionale ha evidenziato l'impegno che e' stato messo in atto dai sindaci per il trasferimento delle royalties che la Regione ha trasferito ai Comuni per chiedere la proroga ai curatori fallimentari al fine di ricapitalizzare la societa'. Oliverio la settimana scorsa aveva anche convocato i sindaci del crotonese beneficiari delle royalty ed a loro aveva chiesto di trasferire, senza perdere ulteriore tempo, la quota rispettiva alla societa' di gestione aeroportuale [LEGGI ARTICOLO]. Il presidente della Regione ha, altresì, espresso l'impegno a deliberare 3 milioni di euro per consentire la richiesta della proroga dell'esercizio provvisorio ai curatori fallimentari, impegnando direttamente la Regione in tal senso. Ora, con il presidente Vito Riggio e' stato stabilito un percorso che consentira' il rilancio della struttura aeroportuale di Crotone e di Reggio Calabria. All'incontro con Riggio hanno partecipato anche gli onorevoli Nicodemo Oliverio e Dorina Bianchi».

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

affidato premio camomillaROMA - Consegnati i premi per chi combatte la violenza sulle donne ed il tumore al seno. Tra i premiati: Lavinia Biagiotti, Rita Dalla Chiesa, Fiordaliso, Rosanna Banfi, Patrizia Mirigliani, Maria Concetta Mattei. Il "Premio Camomilla", appositamente realizzato dal maestro orafo crotonese Michele Affidato, ha impreziosito l'evento "Women for Women against violence" che si è svolto nei giorni scorsi a Roma nella suggestiva location del The Church Palace e ha registrato la partecipazione di numerose personalità della medicina, del giornalismo e dello spettacolo per affrontare due delicati argomenti che riguardano l'universo femminile: violenza di genere e tumore al seno. Patrocinata dalla Presidenza del consiglio regionale del Lazio, dalla Fondazione policlinico universitario A. Gemelli – Università Sacro cuore, da Susan G. Komen – per la lotta ai tumori del seno e da Iris Roma, la serata, ideata e organizzata da Donatella Gimigliano e Laura Mantovi, e presentata da Emma d'Aquino ed Alessandra Canale è nata per sostenere lo sviluppo delle attività delle onlus "Beautiful after breast cancer" e "Dire" (Donne in rete contro la violenza). Nel corso della serata è stato presentato in anteprima nazionale il cortometraggio sul tumore al seno "Segni", firmato dalla regista Agnese Rizzello, che raccoglie le testimonianze di donne che stanno affrontato la violenza psicofisica del tumore al seno, con la voce narrante di Rita Dalla Chiesa e la colonna sonora del brano di Fiordaliso "Il Sole dentro". I premi realizzati da Michele Affidato sono stati assegnati per l'impegno nel sociale e nelle campagne di sensibilizzazione, a Rosanna Banfi, Maria Concetta Mattei (Tg2), Lavinia Biagiotti, Rita Dalla Chiesa, Marina Fiordaliso, Patrizia Mirigliani, Titti Carrano (Presidente Donne in Rete contro la Violenza), Flori Degrassi (Presidente Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), Agnese Rizzello, Giuliana Di Carlo (Presidente Un Lago di Donne), alle due presentatrici Alessandra Canale e Emma D'Aquino, e alla giovane Lucrezia Federico. «Mi ha fatto piacere contribuire - spiega Affidato - a questo evento per la sua tematica che oggigiorno ci tocca tutti da vicino. Ho ascoltato con grande commozione le testimonianze di queste donne che personalmente ritengo siano il simbolo della forza e del coraggio in quanto, pur vivendo questo terribile periodo della loro vita, hanno dimostrando grande dignità nell'affrontare la malattia. È stato per me motivo di soddisfazione - conclude - vedere consegnare i premi da me realizzati da grandi luminari del mondo della medicina che quotidianamente lottano al fine di sconfiggere questa terribile malattia».

 

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli
Pagina 14 di 19