fbpx
Sabato, 20 Luglio 2024

CRONACA NEWS

liceo borrelli santaseverinaIl comitato studentesco del Liceo Classico "Diodato Borrelli" di Santa Severina (foto) ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Mario oliverio e ai prefetti di Crotone e Catanzaro per denunciare gravi disservizi nel servizio di trasporto pubblico per i pendolari e la scarsa agibilità delle arterie di collegamento. «Il comitato studentesco del Liceo Classico "Diodato Borrelli" di Santa Severina - è scritto nella lettera - si rivolge alle autorità del territorio per denunciare denuncire il grave disservizio, relativo ai trasporti, subìto dagli studenti pendolari dell'istituto e del dissesto in cui versano le strade dei comuni interessati. Con la presente - spiega la missiva - si intendono descrivere in maniera analitica i continui disagi che, quotidianamente, gli studenti del liceo classico "Diodato Borrelli", subiscono: gli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria per espletare il servizio di trasporto sono palesemente obsoleti e non contemplano le elementari norme di sicurezza; le strutture di molti posti a sedere, ad esempio, sono malferme, incomplete, prive delle imbottiture e con diverse parti acuminate pericolosamente esposte. Tutto questo, inutile a dirlo, rappresenta un rischio per l'incolumità degli utenti. Negli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria - prosegue la lettera -, con frequenza quasi quotidiana, si staccano dal rivestimento, per l'usura e la mancata manutenzione, elementi dell'arredo e del sistema d'illuminazione (alcuni di questi cadono letteralmente in testa agli studenti) con relativa e pericolosa esposizione dei conduttori elettrici. Inoltre, in caso di pioggia, l'acqua si infiltra copiosa dal tetto e dai finestrini. Negli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria, oltre alla sicurezza, anche l'igiene è un optional: la polvere e la sporcizia hanno di fatto modificato, rendendoli indecifrabili, i colori originari della tappezzeria, degli arredi e delle finiture. Viceversa - scrivono gli studenti - le banconote che gli studenti versano nelle casse delle Ferrovie della Calabria, per acquistare gli abbonamenti, ogni anno più onerosi, sono perfettamente integri e puliti. Ma se ciò non bastasse... Le strade su cui circolano gli autobus descritti - aggiunge il comitato studentesco - sono in condizioni ancora più disastrose. In diversi tratti, infatti, la carreggiata è crollata e non è consentito il transito se non ai veicoli leggeri e poco ingombranti. Questa situazione, a molte delle autorità in indirizzo, dovrebbe essere nota, visto che la stessa perdura da svariati anni. Eppure - commentano - non si vede da nessuna parte un cartello di "inizio lavori", da nessuna parte un segnale di cambiamento. Tutto è immobile, tutto sembra ineluttabile. Lo stato in cui versano le strade costringe gli autobus a fare tragitti cervellotici con un conseguente e assurdo dilatarsi dei tempi di percorrenza: per coprire distanze di pochissimi chilometri infatti, si devono fare "giri immensi" e in questa sorta di circolo vizioso basta un semplice contrattempo per mettere in crisi l'intero sistema dei trasporti e renderne impossibile il funzionamento. Vogliamo vivere - chiedono i ragazzi alle autorità - una condizione di normalità, perché è normale potersi muovere con sicurezza e in libertà, perché è normale poter giungere a scuola e poi a casa senza dover fare una estenuante corsa ad ostacoli e senza dovere prima ingraziarsi il fato benevolo, ma soprattutto perché è un nostro diritto. Fino a quando saremo costretti a subire questa realtà? Chi, finalmente, prenderà in mano questa situazione e tenterà di risolverla? Dobbiamo forse aspettare che accada qualcosa di irreparabile? A chi ha il dovere di intervenire - concludono gli studenti - si chiede: un impegno concreto, che faccia registrare una radicale inversione di tendenza, affinché lo stato di abbandono che siamo costretti a vivere sia presto solo un ricordo del passato».

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'

carabinieri santaseverina2I militari della stazione distaccata avevano da tempo ricevuto segnalazioni di strani movimenti nella frazione di Altilia: le porte di alcune cantine avevano subito tentativi di scasso.

Pubblicato in Cronaca

 Il Castello fu munito di quattro robusti baluardi ( Santo Nicola, Carrafino, Santa Barbara e Santo Elia) ed un grande fosso la isolava dalla città. 

Pubblicato in Cultura Krotonese
Pagina 10 di 10