Mercoledì, 21 Ottobre 2020

CRONACA NEWS

sequestro depuratore scandale2Gravi carenze nel ciclo depurativo. Questa la motivazione per la quale i militari della sezione di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto di Crotone e della locale Stazione Carabinieri sono stati costretti a sequestrare i cinque impianti di depurazione delle località “Sant’Antonio”, “San Leonardo” “Condoleo” e “Corazzo” del Comune di Scandale. Il personale della Capitaneria di porto e della locale stazione Carabinieri hanno scoperto che gli impianti sono in totale abbandono, obsoleti e fatiscenti; quattro di essi sono risultati privi di energia elettrica in quanto la fornitura del servizio energetico è stata sospesa dal fornitore per morosità. E’ risultato che i liquami urbani provenienti dalla rete fognaria cittadina, senza subire alcun ciclo depurativo finiscono “tal quali”, direttamente nel fiume Neto attraverso alcuni fossi naturali. Di fronte all’evidente inefficienza degli impianti di trattamento, gli accertatori hanno provveduto a sequestrare gli impianti, affidandone la custodia giudiziale al sindaco del Comune di Scandale e denunciando i responsabili all’Autorità giudiziaria. Attraverso il ricorso allo strumento della custodia si potranno intraprendere tutte le necessarie azioni per il ripristino della piena funzionalità delle strutture depurative. Di certo, l’inesistenza dell’intero trattamento depurativo, all’attualità, rappresenta una grave fonte di potenziale rischio per la salute dei cittadini e di grave danneggiamento dell'ambiente.

 

 

 

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Perquisizioni e controlli, due arresti da parte dei Carabinieri. Aveva nascosta in un muretto a secco della propria abitazione di campagna, una pistola Beretta mod. 34. Per questo i carabinieri della stazione di Scandale ha tratto in arresto in flagranza di reato Francesco Bevilacqua di 70 anni. I militari stavano effettuando alcune perquisizioni a soggetti di interesse operativo, a seguito delle quali è stata rinvenuta l’arma. L’uomo, per quanto incensurato e in pensione, non ha saputo fornire motivazioni plausibili in merito alla detenzione illecita dell’arma, perfettamente funzionante. Nel seguito della perquisizione, sono stati inoltre rinvenuti altri due caricatori di pistole diverse: questa circostanza ha definitivamente spinto i militari di Scandale, guidati dal comandante di Stazione maresciallo ordinario Pasquale Castellana, a contattare il sostituto procuratore di turno e provvedere all’esecuzione della misura precautelare dell’arresto. La pistola reca una matricola leggibile, ma non inserita in alcuna banca dati. Sarà adesso compito degli investigatori interloquire con la Casa produttrice per rintracciare il proprietario dell’arma e dei militari del Ris di Messina accertare, attraverso accertamenti tecnico-balistici, se la stessa sia stata utilizzata o meno in fatti criminosi. Questa mattina l’atto di polizia giudiziaria è stato convalidato dal giudice che ha disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Scandale per l’uomo. I militari del Nucleo Radiomobile agli ordini del maresciallo ordinario Valentino Madaro, hanno inoltre tratto in arresto Giuseppe Panaia di 39 anni, in atto sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. Nello specifico una gazzella ha notato Panaia alla guida di un’autovettura (situazione espressamente vietata dallo status di sorvegliato speciale) e dopo un breve inseguimento, una volta fermato il mezzo, l’uomo è stato trovato anche in possesso di telefono cellulare, contravvenendo così ad un’ulteriore prescrizione dell’Autorità giudiziaria. Ulteriori controlli sono in corso in queste ore in tutti i sette comuni di giurisdizione della Compagnia.

 

 

 

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Il sindaco di Scandale Iginio Pingitore e il vicesindaco Salvatore Rota hanno sporto querela contro gli autori della lettera pubblicata ieri dalla ProvinciaKR, inquanto, il suo contenuto è diffamatorio e non risponde al vero e non è riconducibile al comitato "Scandale nel cuore". Ignoti, infatti, si sarebbero firmati in maniera fittizzia col nome del movimento, inviando la missiva al giornale attraverso l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In essa, oltre alla richiesta avanzata dalla Ecolsystemi alla Regione per realizzare una discarica di rifiuti speciali in località Corazzo a Scandale, si facevano riferimenti non veritieri sull'attività condotta dalla stessa azienda che ha un impianto a biomasse nella zona. Il sito, illustrato nella mail attraverso 4 foto aeree, è infatti continuamente monitorato e dunque in piena regola. La ProvinciaKR prende le distanze dai diffamatori.

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discarica corazzoVietato distrarsi. Appena abbassi la guardia e ti distrai qualcuno cerca di ottenere il via libera per costruire una discarica. E’ diventata ormai una costante della provincia di Crotone, presa di mira dagli imprenditori interessati al business della spazzatura. L’ultima, in ordine di tempo, in questo business è la proposta di costruire una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Santa Marina del Comune di Scandale. A proporre la struttura è la società Ecolsystema srl. L’area è quella che, nel recente passato, era stata indicata per allocare una discarica di amianto. Un progetto, poi, fallito per la rivolta generale del popolo di Scandale, che ha voluto scongiurare il sacrificio di un’area vocata alla produzione agricola anche di qualità. Se la memoria non inganna la nuova proposta è stata presentata dalla medesima società interessata alla discarica di amianto. La procedura è avviata e il prossimo 27 luglio il Dipartimento ambiente e territorio – settore 3, servizio 7 – della Regione Calabria ha convocato una conferenza dei servizi, che prevede la partecipazione del Dipartimento agricoltura e forestazione della Regione, la Provincia di Crotone, Il Comune di Scandale, l’Azienda sanitaria provinciale crotonese, l’Arpacal e Ecolsystema srl. L’ordine del giorno prevede: “Modifica codici Cer in ingresso alla discarica di rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in località Santa Marina di Scandale”. L’area è ubicata in località Corazzo è confinante con quella parte del territorio comunale di Crotone, dove da anni un imprenditore abruzzese cerca di avere il via libera per la costruzione di una mega discarica di rifiuti tossici e pericolosi e rifiuti solidi urbani. Nonostante gli ostacoli frapposti da Regione, Provincia e Comune di Crotone l’imprenditore non demorde e presenta ricorsi a vari livelli. Attenzione che, appena si abbasserà la guardia, c’è il rischio che ci rifilino anche la mega discarica, così come è successo con l’ampliamento di due milioni e duecentomila metri cubi concessa ai fratelli Vrenna per la discarica di Columbra. Facendo mente locale gli imprenditori di spazzatura hanno deciso di accerchiare la città nella morsa dei rifiuti: a Sud Columbra, a Nord Ponticelli e termovalorizzatore Mida, a Nord Est Scandale, ad Est la passeggiata degli innamorati e al centro del cerchio i cittadini che muoiono sempre più di cancro.

 

 

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tonino barberio«La gravissima crisi idrica che persiste ormai da settimane sta provocando notevole disagio e allarme tra la popolazione». A parlare è Antonio Barberio capogruppo Pd al Comune di Scandale che chiede, sulla problematica, la convocazione di un consiglio comunale urgente. «Tale situazione - spiega Barberio - è aggravata dalle dichiarazioni e dalle denunce a mezzo stampa e su Facebook fatte dal sindaco che attribuisce la mancanza d’acqua a non meglio precisati atti di sabotaggio da parte di qualcuno che vuole ostacolare il suo operato, rendono necessario la convocazione urgente di un consiglio comunale per informare i consiglieri sulla reale situazione ed eventualmente assumere le decisioni del caso. Oggi stesso - conclude Barberio - ho presentato al sindaco e per conoscenza al prefetto di Crotone la richiesta di convocazione immediata del consiglio comunale».

 

 

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Quattro veicoli sono rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto in localita' Scandale sulla strada statale 107 "Silana Crotonese". Il sinistro, per cause in corso di accertamento, ha provocato il ferimento di una persona. L'Anas comunica che  e' temporaneamente chiuso il tratto di statale al chilometro 126,600 in provincia di Crotone. Il traffico e' stato nel frattempo deviato sulla viabilita' secondaria con indicazioni sul posto. Sul luogo dell'incidente e' intervenuto il personale Anas per la regolazione del traffico, la rimozione dei veicoli incidentati e la pulizia del piano viabile, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile.

 

Il rapporto dei Carabinieri.

Questa mattina la Strada Statale 107 è stata teatro di due incidenti stradali, al momento per fortuna senza conseguenze gravi. Alle ore 11 è giunta una telefonata alla centrale operativa del Comando Provinciale di Crotone per una richiesta d'aiuto in relazione a un sinistro avvenuto nei pressi del bivio per Scandale: qui due macchine, per cause ancora in corso di accertamento, si sono socntrate occupando buona parte della carreggiata. Sul posto sono giunte le pattuglie della Stazione di Rocca di Neto e le gazzelle del Nucleo Radiomobile, le quali, dopo aver ristabilito le condizioni minime di sicurezza, hanno provveduto a effettuare i rilievi del caso. Sono rimasti coinvolti in questo primo incidente un mezzo furgonato con una Fiat Punto. I due conducenti hanno successivamente raggiunto autonomamente il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Crotone per accertamenti. Nel corso degli eventi, poche centinaia di metri più indietro, a causa degli intuibili rallentamenti, un'utilitaria che proveniva da Crotone, non moderando la propria velocità è andata a tamponare un'altra auto che, a sua volta, ha urtato quella davanti a sè. Quest'ultima ha così invaso la corsia opposta ed è entrata in collisione con un mezzo della Polizia Penitenziaria che percorreva il senso opposto in direzione del capoluogo pitagorico. Il Comando provinciale dei Carabinieri ha quindi scelto di inviare ben 6 pattuglie sul posto, convogliando i militari di Scandale, Casabona, Rocca di Neto e Crotone, oltre a Carabinieri del Nucleo investigativo per concorrere, unitamente ai colleghi della Penitenziaria, alla vigilanza e alla sicurezza dei detenuti che si trovavano all'interno del mezzo blindato. Sul posto è poi intervenuta anche una pattuglia della Guardia di Finanza che ha partecipato ai rilievi e allo smistamento delle code che si sono venute a creare. I detenuti, nel frattempo, sono statu fatti salire su un altro mezzo della Polizia penitenziaria fatto arrivare di gran carriera dalla Casa Circondariale di Crotone. Verso le 13 sono giunte sul tratto di statale 107 anche le Pattuglie della Polizia stradale. Il servizio 118 ha trasportato in ospedale due donne, una delle quale in gravidanza, per controlli dovuti allo shock. La centrale operativa dei Carabinieriha infine contattato l'Anas, i cui uomini giungevano sul posto successivamente per il disbrigo di quanto di competenza. Attualmente, la situazione è in via di normalizzazione.

 

 

 

 

 

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