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Giovedì, 18 Luglio 2024

CRONACA NEWS

«Da troppo tempo, con una veemenza che meriterebbe miglior causa, il ministro dei Trasporti dice cose inaccettabili contro la presenza democratica e civile di chi rappresenta un baluardo della storia unitaria del nostro Paese. Oggi a lui, con questa piazza, diamo la nostra risposta, più forti e più convinti della giustezza delle nostre rivendicazioni». È quanto dichiarato quest'oggi dal segretario generale della Uil di Crotone, Fabio Tomaino, intervenendo alla manifestazione per lo sciopero generale organizzata a Catanzaro.

 

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Lo sciopero nazionale di Cgil e Uil ha fatto tappa in Calabria con manifestazioni a Catanzaro, Cosenza e Crotone. «Ampia», secondo i sindacati, la partecipazione «per una protesta contro il governo e la sua manovra finanziaria che tocca in modo particolare il Mezzogiorno, ancora una volta messo da parte ed escluso da politiche di sviluppo e di crescita».

 

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Lo sciopero generale del prossimo 17 novembre indetto dalle organizzazioni sindacali Cgil e Uil si farà nonostante la precettazione del Ministro Salvini. Ci sarà solo una riduzione dello sciopero dei trasporti da 8 a 4 ore, ma resta di 8 ore per gli altri settori.

 

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Domani, giovedì 16 novembre, a Crotone si terrà l'attivo unitario di Cgil e Uil Calabria, in preparazione dello sciopero nazionale di venerdì 17 novembre a Roma. L'appuntamento si terrà al palazzo della Provincia di Crotone.

 

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sciopero dipendenti corap cittadella regione calabriaLe segreterie regionali FP-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Findici, Sul e Ugl Calabria proclamano lo sciopero generale dei dipendenti del Corap. «Premesso che – scrivono i sindacati – che in data 20 febbraio scorso, è stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti del Corap, con richiesta di incontro urgente alla Regione Calabria e all’Ente per discutere in merito alle problematiche dell’Ente soprattutto riguardo agli aspetti economico finanziari e alle mancate o ritardate erogazioni delle partite stipendiali dei lavoratori. In data 13 febbraio scorso, dopo diversi solleciti, veniva convocata una riunione dall’assessore al Bilancio e alle attività produttive per ascoltare le istanze delle Organizzazioni sindacali, che chiedevano rassicurazioni e informazioni sulla redazione e consegna del Piano industriale e dello Statuto, atti necessari per procedere ad una ricapitalizzazione per garantire la piena operatività all’Ente e la sicurezza retributiva ai lavoratori; in quella circostanza l’Ente e la Regione rimandavano le Organizzazioni sindacali alla riunione successiva per la consegna dei documenti richiesti. Lo scorso 18 marzo, è stato convocato un nuovo incontro tra la Regione e L’Ente, dove non venivano ancora consegnati i documenti richiesti e, vista la mancanza di qualsiasi proposta risolutiva da parte dei rappresentanti della Regione e dell’Ente, si sono interrotte le trattative e in assemblea sit-in tenutasi davanti al Palazzo della Cittadella, si è dato mandato alle Organizzazioni sindacali di proclamare lo sciopero. In data 19 febbraio scorso è stato proclamato lo sciopero per giorno primo marzo. Il 28 marzo è stato sospeso lo sciopero in virtù della convocazione delle Organizzazioni sindacali da parte della Regione e dell’Ente per giorno 5 marzo, quando ha avuto luogo alla Regione l’incontro durante il quale è stato consegnato alle Organizzazioni sindacali il Piano industriale ed il nuovo Statuto societario da approvare con il contributo delle Organizzazioni sindacali. In virtù di questo, si è proposto di fissare un tavolo tecnico per la discussione e l’approvazione dei due documenti. Il 24 aprile è stato nominato il nuovo direttore generale dell’Ente che convocato una riunione per giorno 20 maggio per la discussione del Piano industriale e Statuto dell’Ente. Ci si è aggiornati al 10 giugno, con l’intento di apportare le opportune modifiche e approvare in tale data i documenti. Il 20 giugno il dg dell’Ente ha convocato tutti i dipendenti del Corap per comunicare che l’Ente versava in stato di profonda crisi economico-finanziaria e, pertanto, si trovava nell’impossibilità di svolgere qualsiasi funzione e continuare le proprie attività. Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto immediata convocazione al presidente della Regione per discutere del perenne stato di crisi dell’Ente, venendo per questo convocati per giorno 5 luglio. Quanto sopra premesso, le scriventi Organizzazioni sindacali comunicano, quanto segue: visti gli esiti fallimentari dei numerosi tentativi di individuare una soluzione per comporre la vertenza relativa alla complessa situazione di insolvenza in cui versa il Corap, che si sta ripercuotendo sia sui livelli retributivi dei lavoratori da più mesi, sia sul loro futuro occupazionale; alla luce della mancata convocazione da parte degli interlocutori istituzionali annunciata nell’ultima riunione del 5 luglio, durante la quale il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, si impegnava a convocare le parti entro breve tempo per sottoporre una proposta concreta di ristrutturazione aziendale del Corap e/o la presentazione del Piano industriale, trascorse ormai due settimane circa dall’ incontro e non avendo ricevuto convocazioni da parte dell’Ente e dei competenti Uffici Regionali; proclamano una prima giornata di sciopero dei lavoratori del Corap, in data 30 luglio, riservandosi di proseguire nelle azioni di lotta con ulteriori giornate di sciopero, le cui date saranno comunicate nei termini previsti dalla normativa in vigore. Ai prefetti di Vibo Valentia e Crotone si segnala che è stato richiesto alla direzione del Corap un urgente incontro al fine di definire e sottoscrivere un Protocollo d’intesa sulla garanzia dei livelli minimi essenziali dei servizi di depurazione insistenti sulle due province e gestiti dall’Ente. Si comunica, altresì, che fino alla data del 30 luglio prossimo i lavoratori manterranno la mobilitazione con ogni forma di protesta prevista dal vigente sistema di relazioni sindacali».

 

 

 

 

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soakro catanzaroDomani la protesta si sposterà sotto la Prefettura di Crotone dove è stato convocato un vertice operativo per discutere coi sindaci e le società pubbliche dei disservizi nell'erogazione dell'acqua.

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