Mercoledì, 20 Gennaio 2021

CRONACA NEWS

Beni per circa 400 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a carico di Francesco Arena, ritenuto elemento di spicco della potente cosca di 'ndrangheta degli Arena di Isola di Capo Rizzuto e recentemente condannato nell'ambito dell'inchiesta denominata "Jonny".

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Una truffa per il conseguimento indebito di erogazioni pubbliche europee e nazionali è stata scoperta a Crotone dalla Guardia di finanza che ha denunciato 11 imprenditori.

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ISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri forestali hanno scoperto, nei giorni scorsi, un fabbricato abusivo in località Brasolo. L’opera, in stato di avanzata esecuzione, è stata posta sotto sequestro. Il presunto responsabile è stata deferito all’Autorità giudiziaria per violazione alla normativa edilizia e paesaggistica.

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CRUCOLI - Un fabbricato abusivo in un’area rurale è stato scoperto, nei giorni appena trascorsi, dai carabinieri forestali a Crucoli nella località Caputo - Sorvito. Il presunto committente dei lavori è stato deferito all’Autorità giudiziaria per costruzione abusiva.

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Un manufatto abusivo, in corso di realizzazione, è stato sequestrato nei giorni scorsi dai carabinieri forestali a Crotone nella zona industriale. L’opera, secondo le verifiche effettuate presso l’ufficio tecnico comunale, era priva di atti d’assenso per l’edificazione. L’amministratore unico della società titolare del terreno è stato denunciato per costruzione abusiva.

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ISOLA CAPO RIZZUTO - La squadra edilizia del corpo di Polizia locale questa mattina ha deferito alla procura della repubblica R.Z. classe 58, per aver realizzato due manufatti di circa 300 metriquadrati ciascuno in località "Mazzotta" in assenza di titoli autorizzativi. Dalla verifica presso gli uffici tecnici infatti i manufatti risultano totalmente sconosciuti. Entrambi sono stati sottoposti a sequestro preventivo, effettuato di iniziativa dagli agenti della polizia locale e pertanto siamo in attesa della convalida da parte della Autorità giudiziaria. Il denunciato ha ammesso ogni responsabilità quale committente dei lavori dei quali si è dichiarato anche esecutore.

Sempre a Isola Capo Rizzuto, con ordinanza sindacale numero 234 del 9 ottobre 2020, il sindaco Maria Grazia Vittimberga ha disposto l’obbligo di smaltimento, a norma di legge, dei rifiuti speciali derivanti dalle attività delle aziende agricole: in modo particolare i vassoi in polistirolo utilizzati per la semina, comunemente denominati “padelle”. L’ordinanza arriva in seguito ad una serie di controlli nelle campagne e lungo alcuni canaloni, interessati in questi da interventi straordinari, che hanno registrato la presenza ingiustificata di numerosi contenitori in polistirolo per seminiere (cosiddetti plateau) i quali in quanto rifiuti classificati dal D.lgs. 152/2006 come “speciali non pericolosi” vanno smaltiti nel rispetto della vigente normativa. Purtroppo, molto spesso si verifica che lo smaltimento dei suddetti rifiuti avvenga contra legem nei modi più disparati ed inquinanti del territorio comunale e che in alcuni casi gli stessi vengano bruciati con sviluppo di tossine nell’aria estremamente pericolose e dannose per la salute pubblica. Perciò occorre assumere provvedimenti seri ed incisivi in relazione al corretto smaltimento dei plateau a tutela della salute pubblica al fine di scongiurarne il loro abbandono indiscriminato o, peggio, l’eliminazione tramite incendio degli stessi, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica, l’igiene e la salubrità dei luoghi e dell’aria e, di conseguenza, della salute. In conclusione si ordina a tutte le aziende agricole, agli agricoltori, i coltivatori diretti, di provvedere a proprie spese e sotto la propria responsabilità alle attività di gestione, e avvio a smaltimento dei rifiuti conferendo gli stessi a soggetti terzi muniti di autorizzazione. “L’Ente Comunale – si legge sull’ordianza - effettuerà specifici controlli sulla presenza di rifiuti, con particolare riferimento alle cosiddette “padelle per semina”, verificandone i formulari di classificazione e di carico e scarico. In caso di inosservanza delle prescrizioni impartite dalla presente ordinanza, sarà comminata una sanzione da € 100,00 ad € 500,00; l’esito dei controlli amministrativi e delle relative sanzioni saranno inviati per quanto di competenza, alla Guardia di Finanza, per i conseguenti accertamenti di polizia tributaria”. Lo stesso sindaco afferma che “la scelta di aumentare i controlli è dettata dal fatto di voler evitare gli incendi e le istruzioni nei canaloni che sono spesso cause di inondazioni durante le piogge, proprio perché colmi di rifiuti di ogni genere”

 

 

 

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