Domenica, 09 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

sequestro manufatto abusivo marinella carabinieriISOLA CAPO RIZZUTO – Un fabbricato abusivo in corso di costruzione è stato sequestrato nei giorni scorsi dai carabinieri forestale in località “Forgiano-Marinella” nel comune di Isola Capo Rizzuto. I militari hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica un imprenditore agricolo del luogo. Il sequestro è stato già convalidato dall’Autorità giudiziaria. Il controllo era inserito tra quelli previsti nella convenzione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) ente pubblico la cui attività è diretta anche a favorire l'accesso al credito delle aziende agricole. In un’area rurale era in corso di edificazione un manufatto di pianta rettangolare di dimensioni pari a circa 7 x 15 metri. Al momento del sopralluogo erano stati realizzati solo i muri perimetrali e il manufatto si presentava privo di copertura. Le verifiche eseguite presso l’ufficio tecnico comunale hanno appurato che l’opera era priva di atti d’assenso legittimanti l’edificazione. Il manufatto è stato posto sotto sequestro per impedire il proseguimento illegittimo dei lavori e il sequestro è stato già convalidato dal Giudice per le indagini preliminari. Il committente dei lavori, un imprenditore agricolo isolitano pensionato di settantuno anni, è stato deferito alla Procura della Repubblica per violazione delle norme edilizie. I controlli nel settore edilizio eseguiti dai carabinieri forestali continueranno nei prossimi mesi. Essi sono volti ad arginare il fenomeno dell’abusivismo, molto diffuso nel territorio, e a ricondurre nell’alveo della legalità l’attività edilizia, anche per contenere il consumo del territorio.

 

 

 

 

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sequestro praialongaLa Polizia locale di Isola di Capo Rizzuto, nell'ambito delle attivita' di vigilanza edilizia, ha riscontrato un'opera in corso di costruzione all'interno del villaggio Praialonga, in totale assenza del permesso di costruire, consistente in un manufatto in cemento armato di circa 50 mq composto da: fondamenta, cordolo, massetto e muri perimetrali di varia altezza. Gli agenti operanti hanno provveduto a deferire il committente dei lavori alla autorita' giudiziaria, ma hanno anche ritenuto di eseguire il sequestro preventivo di iniziativa al fine di scongiurare la prosecuzione dell'abuso. Il sequestro è in fase di convalida da parte del gip di Crotone.

 

 

 

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sequestro fabbricato trepido carabinieriUn fabbricato in costruzione e un'area disboscata illegalmente sono stati sequestrati dai carabinieri forestale in loc. Trepido' Soprano-Caprara del comune di Cotronei. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari delle stazioni forestale di Petilia Policastro e di Crotone hanno notato un manufatto in costruzione e, in prossimita', hanno visto che era stata gia' disboscata una pineta estesa circa 4000 mq, estirpando le ceppaie e livellandone l'area. Constatata l'assenza di atti legittimanti le opere realizzate, i militari hanno preceduto al sequestro del manufatto e del terreno per interrompere il reato e impedire che potesse essere portato a conseguenze ulteriori. I lavori hanno interessato un'area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico. Il sequestro e' stato convalidato dall'autorita' giudiziaria. La committente dei lavori, una 34enne di Cotronei titolare di una societa', e' stata denunciata per violazione della normativa urbanistico-edilizia e paesaggistica.

 

 

 

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pneumatici deposito abusivo mesoraca carabinieriMESORACA - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato all'Autorità giudiziaria il titolare di un esercizio per la vendita e riparazione di pneumatici, ritenuto responsabile di aver realizzato, in violazione alle normativa in vigore, su un terreno di sua proprietà di circa 200 metriquadrati, ubicato in località “Putrini”, un deposito abusivo di pneumatici. L’area è stata sottoposta a sequestro.

 

 

 

 

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lungomare movidaSequestrato sabato sera dalla Polizia l’impianto di diffusione sonora di un locale del lungomare cittadino a Crotone. Nella serata del 5 maggio, è stato il personale della divisione Pasi (Squadra di Polizia amministrativa) a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Crotone, a carico di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ubicata a Crotone, situato su via Cristoforo Colombo. Sul posto, dopo aver proceduto alla notifica del decreto al gestore dell’attività N. D., crotonese, di 31 anni, il personale ha dato esecuzione al provvedimento, procedendo al sequestro preventivo (ex art. 321 c. 1 c.p.p.) dell’impianto di diffusione sonora in uso presso la citata attività commerciale. L’attività in questione deriva da precedenti accertamenti di polizia giudiziaria posti in essere a seguito di un esposto presentato dai residenti dei palazzi del lungomare cittadino sovrastanti l’esercizio pubblico, con il quale segnalavano le criticità legate all’organizzazione, da parte del gestore, di serate di intrattenimento musicale, peraltro non autorizzate, con emissioni sonore superiori ai limiti prescritti dalla legge ed in violazione all’ordinanza del sindaco di Crotone che fissa, per gli esercizi commerciali, limiti orari alle diffusioni sonore provenienti dagli stessi. Attività che, anche attraverso l’ausilio di personale tecnico dell’Arpacal di Crotone e Cosenza, ha portato al deferimento del gestore per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, accertando emissioni sonore superiori ai limiti imposti dalla normativa vigente. Tale attività, voluta dal signor questore di Crotone, Claudio Sanfilippo, rientra in un più ampio monitoraggio circa la verifica del rispetto dei livelli di emissioni sonore provenienti dai locali del centro cittadino e del lungomare, anche per quanto concerne il rispetto delle fasce orarie autorizzate, al fine di scoraggiare il ripetersi di tali violazioni, per la tutela delle occupazioni e del giusto il riposo dei residenti.

 

 

 

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materiale esplodentePersonale della Squadra mobile, insieme al Nucleo regionale artificieri di Catanzaro, ha arrestato M.D., di 30 anni, e C.T. (34), per violazioni della normativa in materia di esplosivi. In particolare, M.D. al momento dell'intervento, effettuato a Le Castella di Isola Capo Rizzuto, e' stato trovato all'interno di un edificio che gli agenti hanno poi accertato essere stato adibito a deposito-laboratorio clandestino di materiale esplodente. In un ambiente adibito anche a dormitorio, la polizia ha trovato oltre 450 chili di materiale esplodente, una una dei quali custoditi sotto un letto matrimoniale. C.T., invece, e' stato bloccato in localita' "Corazzo" di Scandale per detenzione, porto illegale in luogo pubblico e omessa denuncia di materiale esplodente. L'uomo e' stato trovato con sei manufatti esplosivi di genere pirotecnico con potenziale elevato che si apprestava a far brillare mediante 4 "mortai". Entrambi gli arrestati sono stati associati a disposizione della Autorità giudiziaria presso la locale Casa circondariale.

 

 

 

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