Mercoledì, 12 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

sbarco torre melissa spiaggiaNon c'era alcun disperso in mare fra il gruppo di migranti di etnia curda che all'alba di ieri e' approdato sulla costa di Torre Melissa, nel Crotonese. Lo conferma la Capitaneria di Porto di Crotone i cui mezzi di soccorso hanno effettuato ricerche per tutta la giornata di ieri fino al tramonto, quando sono state sospese per mancanza di luce. Ma anche perche', incrociando i dati tra le forze di polizia intervenute sul posto dello sbarco, e' stato possibile accertare che l'intero gruppo di migranti, composto da 50 persone, era stato tratto in salvo e trasferito al Centro di accoglienza di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto dove tuttora si trovano per le procedure di identificazione e l'avvio delle pratiche per il riconoscimento della protezione per motivi umanitari. Nel Cara di Isola Capo Rizzuto, al momento, sono presenti circa 600 ospiti, la meta' della capienza. Erano stati alcuni degli stessi stranieri finiti in acqua dopo che la barca a vela sulla quale viaggiavano si era rovesciata, ad affermare che uno di loro, a quanto pare un giovane, non era piu' riemerso, probabilmente tratti in inganno dai numerosi soccorritori che, a sprezzo del gelo, si sono tuffati in mare per soccorrere i profughi, compresi donne e bambini. Tra i quali anche un neonato di pochi mesi e la sua mamma rimasti intrappolati sulla barca rovesciata in mezzo alle onde e che sono stati tratti in salvo da alcuni finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone. Donne e bambini trasportati poi nel reparto pediatria dell'ospedale civile San Giovanni di Dio dove hanno ricevuto le prime cure anche se le loro condizioni sono apparse buone. Nei loro confronti e' scattata una gara di solidarieta' da parte di cittadini crotonesi che hanno inviato centinaia di indumenti per i piccoli profughi tanto che la direzione dell'ospedale ha dovuto diffondere una nota per ringraziare tutti i generosi donatori pregandoli di non inviarne altri.

 

 

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veliero incagliato torre melissa(Foto Facebook: Michele Lonetti)

"E' stata un'esperienza bruttissima vedere tutta quella sofferenza, la disperazione, bambini di uno o due anni nell'acqua, le mamme e i pape' che urlavano chiedendo aiuto. Ma allo stesso tempo e' stata una pagina di grande umanita' quella scritta dai miei concittadini, e da tutti i rappresentanti istituzionali". A parlare e' il sindaco di Melissa, Gino Murgi, che all'alba di oggi ha preso parte personalmente, insieme a tanti cittadini della frazione Torre, al salvataggio dei migranti approdati sulla costa con una barca a vela arenatasi e rovesciatasi. "Sono orgoglioso della mia comunita' - dice all'Agi Murgi - che ha dimostrato una grande capacita' di esternare il bene e di far trionfare la solidarieta'. Di fronte a situazioni come questa emerge l'umanita' che si ha dentro. E' inimmaginabile girarsi dall'altra parte quando una mamma ti afferra le braccia per chiederti di salvare il suo bambino. Ho visto mei concittadini togliersi il giubbotto per darlo alle persone bagnate e infreddolite. Ma tutti, qui, si sono prodigati al massimo. L'associazione locale - spiega - ha portato tutti gli indumenti asciutti, gli operatori della Croce rossa hanno distribuito le coperte, quelli del 118 hanno vistato i bambini e li hanno mandati con le loro mamme all'ospedale. Sono orgoglio - conclude Murgi - di come ha funzionato la macchina dei soccorsi e dell'accoglienza, con grande diligenza e professionalita'".

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migranti curdi hotel torre melissaL'intervento di alcuni finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone, che hanno preso parte, questa mattina, insieme ai carabinieri, nelle operazioni di salvataggio dei migranti approdati sulla costa di Torre Melissa con una barca a vela poi rovesciatasi, e' valso a salvare le vite di una mamma e del suo bambino di pochi mesi. I finanzieri, udendo il pianto di un bimbo proveniente dallo scafo dell'imbarcazione che si era rovesciato, si sono spinti nella risacca marina, malgrado le cattive condizioni meteorologiche, e hanno tratto in salvo il neonato e la madre, che erano rimasti imprigionati nella barca e non riuscivano a uscire. La donna e il suo piccolo, che ha rischiato di morire a causa all'inclemenza del tempo e della bassa temperatura delle acque, sono stati quindi accompagnati, assieme agli altri 49 sbarcati, per le operazioni di assistenza e identificazione, al Centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto (Kr). Risulta invece disperso un cittadino extracomunitario che era a bordo della stessa imbarcazione a vela. Sono in corso le ricerche a cura della Capitaneria di Porto. Sono stati gli altri migranti ad allertare le autorità dopo essere stati tratti in salvo. Sono stati anche loro stessi, secondo il loro racconto, ad avviare le prime ricerche.

scafisti russi sbarco torre melissaLe indagini avviate dai carabinieri dopo lo sbarco hanno intanto consentito di rintracciare e trarre in arresto due persone, ritenute essere gli scafisti. I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno individuato due cittadini russi di 43 e 25 anni. I due sono stati bloccati in un vicino hotel dove avevano preso alloggio per cercare di sfuggire alla cattura. Presentatisi al portiere di notte, i due hanno esibito dei documenti palesemente falsi, e senza timbri di ingresso in Italia, tanto da far insospettire l'impiegato che ha cercato di prendere tempo assegnando loro una stanza, ma telefonando subito dopo ai carabinieri che, intanto, erano giunti all'albergo seguendo le tracce lasciate sulla vicina spiaggia dai due. I presunti scafisti verranno processati per direttissima nel pomeriggio per favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Nei loro bagagli i carabinieri hanno trovato strumentazione per navigare e denaro.

 

 

 

 

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barca migranti torre melissaMELISSA  - Cinquantuno migranti di etnia curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel Crotonese, dove sono giunti all'alba a bordo di una imbarcazione a vela. La barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un hotel. Le urla dei migranti hanno svegliato alcuni dei residenti della zona. Il sindaco di Melissa Gino Murgi e diversi cittadini si sono immediatamente prodigati per trarre in salvo le persone.

migranti curdi hotel torre melissa E' stata anche utilizzata l'imbarcazione di salvataggio in dotazione all'hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo. L'hotel ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi usando stufe, phon e coperte. Sul posto sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant'Anna per le procedure di identificazione.

 

 

 

 

 

 

 

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carabinieri 112 lateraleISOLA CAPO RIZZUTO – I carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato B.G. 58enne di Isola Capo Rizzuto, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. L’uomo è stato sorpreso dai militari dinanzi il portone del suo condominio in compagnia di altra persona del luogo. In seguito all’intervento dei carabinieri l’arrestato, brandendo ed agitando un bastone in legno, ha minacciato verbalmente i militari senza colpirli. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida.

 

COTRONEI – Anche qui i militari hanno eseguito un arrestato per evasione dai domiciliari. I carabinieri della locale stazione hanno così arrestato G.M. 47enne di Crotone, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione ubicata in Cotronei - villaggio Palumbo, ritenuto responsabile del reato di evasione, per essere stato sorpreso dai militari fuori dal luogo di detenzione. L’Autorità Giudiziaria ha nuovamente disposto la misura degli arresti domiciliari.


TORRE MELISSA - Eseguito un ordine di carcerazione per reati in materia di stupefacenti. I carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bologna, emessa nei confronti di B.N. 41enne, imprenditore del luogo, dovendo lo stesso espiare una pena perché resosi colpevole di reati in materia di sostanze stupefacenti, commessi in Bologna e provincia nell’anno 2015. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Crotone.

 

 

 

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carabinieri 112A Scandale i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 57enne e un 48enne, entrambi del luogo, ritenuti responsabili di furto aggravato. I militari, nel corso di un servizio effettuato in località Corazzo, hanno sorpreso i due uomini all’interno dei locali di un’azienda di produzione vini in disuso, intenti ad asportare materiale ferroso ed attrezzature varie, tutto restituito dai militari all’avente diritto. A Torre Melissa, invece, sempre i carabinieri, hanno arrestato, in flagranza di reato, per furto aggravato in concorso e deturpazione di bellezze naturali, un imprenditore classe 65 ed un operaio classe 68, entrambi del luogo, sorpresi dai militari mentre prelevavano, con un escavatore, dal margine del torrente “Lipuda”, un cospicuo quantitativo di materiale inerte, caricandolo su un camion, senza alcuna autorizzazione.

 

 

 

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