Lunedì, 28 Settembre 2020

CRONACA NEWS

Era originaria di Cotronei la donna di Verona, Teresa Scavelli, 46 anni, uccisa barbaramente in Svizzera da un giovane di 22 anni. L'uomo è stato successivamente colpito a morte dalla polizia.

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Arresti in Veneto al termine di un'indagine della Polizia che ha sgominato la 'locale' di 'Ndrangheta di Verona, una struttura autonoma ma riconducibile alla cosca degli Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.

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pubblico la famiglia èPartecipazione e condivisione per l'iniziativa del Partito democratico dal titolo "La famiglia è..." svoltasi nel pomeriggio di sabato scorso presso la sala Margherita a Crotone. L’iniziativa è stata voluta e realizzata dalle donne del partito cittadino, in collaborazione con i Giovani democratici ed è nata in risposta al congresso mondiale delle famiglie di Verona. Dalla sala Margherita di Crotone è arrivato un secco “No” «al pensiero unico; “No” all'oscurantismo ideologico; “No” alla negazione dei diritti acquisiti».
Il dibattito, moderato dalla giornalista Giulia Tassone, ha registrato gli interventi dei relatori: Nunzia Accietto (avvocato), Antonio Tata (Libera), Fabio Riganello (cooperativa sociale Agorà Kroton), Maria Rita Lamanna (associazione Non una di meno) e Alessia Sisca (associazione Diversi ma uguali Kr).
Numeroso e variegato il pubblico presente in sala tra cui i consiglieri comunali Rosanna Barbieri e Mario Megna, mentre è stato assente giustificato il capogruppo Pd Michele Ambrosio che aveva contribuito fattivamente all'organizzazione e alla realizzazione dell'evento. Presente inoltre in sala la Consigliera di parità della Regione Calabria Tonia Stumpo. Ha aperto i lavori, con i saluti del Partito democratico, Manuela Asteriti presidente dell'assemblea cittadina, la quale dopo avere rappresentato la portata politica dell'evento si è soffermata sulla necessità di «superare le chiusure, uscire dalle sedi di partito, abbandonare le storie già raccontate, tornare per strada e li ritrovarsi con i cittadini e con i soggetti che si riconoscono nei valori del centro sinistra. Sia la strada dei diritti la nuova Agorà da cui ripartire per provare a scrivere insieme un nuovo racconto, lo stesso chiesto e a cui lavora il Segretario Nazionale Nicola Zingaretti».
asteriti accietto lamanna tassone tata riganello«La famiglia – ha sostenuto Fabio Riganello – è la principale formazione sociale in cui la persona svolge la sua personalità secondo l'articolo 2 della Costituzione, mentre l'articolo 29 riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, quindi famiglia naturale, società naturale sta per diritto naturale. Ma cosa si intende – ha spiegato Riganello – per società e cosa per naturale. Il primo concetto, è impiegato come forma di organizzazione della convivenza umana, il senso dell'espressione è equivalente a quello di "formazione sociale"; la seconda definizione non è da intendersi immutabile, ma può modificarsi con il mutare del costume sociale, con l'evolversi della concezione della famiglia e dei rapporti dei suoi membri. In altre parole la famiglia è da intendersi come un luogo dove viene espressa la genitorialità, l'adultità, ed è un luogo che non è condizionato dalla appartenenza a un genere o una razza ma dalla singola persona».
Nunzia Accietto ha richiamato a concetti sulla mediazione (obbligatorietà e volontarietà), «la formazione del mediatore, dei contenuti del Ddl “Pillon”, la mediazione nel conflitto fisiologico e non patologico, mediazione esperienza nella scuola».
Antonio Tata ha invece parlare della famiglia di 'ndrangheta, cioè «della concezione mafiosa della famiglia che, tra l'altro, somiglia molto a quella dei partecipanti al convegno di Verona.
Maria Rita Lamanna, nel presentare l’attività dell’associazione “Non una di meno”, si è soffermata sulle tematiche del congresso di Verona, degli effetti del ddl “Pillon” e sulla legge 194 per l’aborto.
Alessia Sisca ha quindi rappresentato la famigli dal punto di vista della condivisione della disabilità. In particolare, la dottoressa ha parlato della propria esperienza famigliare (è mamma di uno splendido bambino con sindrome di Down), contrapponendola a certe sfaccettature desumibili dalle prese di posizione del Convegno di Verona.
Sono inoltre intervenuti dal pubblico Alberto Fauci (Gd), Rosa Barretta (ex direttrice del Consultorio cittadino), il segretario della Funzione pubblica dellaCgil (Crotone-Catanzaro-Vibo) le docenti Pina Alosa e Anna Melillo.

 

 

 

 

 

 

 

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fiorella mannoia premio afi michele affidatoC'era anche l’arte del maestro orafo Michele Affidato all’edizione 2018 dei “Wind music awards 2018”, evento che si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Arena di Verona e al quale hanno partecipato artisti di primissimo piano in una delle cornici più suggestive per la musica italiana. Un vero e proprio spettacolo nel corso del quale, da oltre dieci anni, vengono premiati coloro che si sono distinti per le vendite dei loro album e dei singoli e per i risultati conquistati nei live. A Michele Affidato l’Afi, “Associazione Fonografici Italiani”, che riunisce e rappresenta i produttori di fonogrammi e video musicali, tutelando e promuovendo gli interessi collettivi dell’industria del settore musicale, ha commissionato un premio di straordinaria importanza. Il “Premio Speciale AFI” che raffigura il logo dell’associazione, realizzato su lastra d’argento e base in cristallo è stato consegnato a Fiorella Mannoia, artista che Michele Affidato ha avuto modo di premiare con delle sue opere già diverse volte nel corso della sua carriera. Di recente l’Afi ha rinnovato i suoi vertici, lo scorso venti marzo l'associazione ha eletto come suo Presidente il giovane Francesco Cerruti che ha già contattato il maestro Michele Affidato per coinvolgerlo in una serie di iniziative di grandissimo spessore. La collaborazione tra il Maestro e l’Afi risale ormai a diversi anni, visto che ha avuto il compito di realizzare premi per il gotha della musica italiana, non solo al Festival di Sanremo ma anche in tante altre manifestazioni. Il premio è stato assegnato a Fiorella Mannoia nel corso del Wind Music Awards 2018 e consegnato sul palco da Carlo Conti e Vanessa Incontrada; la stessa opera, inoltre, è stata messa nelle mani dell’artista nel backstage prima dell’evento da Sergio Cerruti, Marica Pellegrinelli e Federico Russo. Sul palco si sono alternati i vari Baby K, Benji & Fede, Biagio Antonacci, Coez, Cristina D’Avena, Emma, Elisa, Ermal Meta, Federica Carta, Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Gianna Nannini, Il Volo, Izi, La Rua, Laura Pausini, Maneskin, Max Pezzali - Nek - Francesco Renga, Riki, Shade, Sfera Ebbasta, Thegiornalisti,Ultimo e molti altri. “Siamo ancora al fianco dei grandi della musica italiana - afferma Michele Affidato - con l’Afi ormai abbiamo instaurato un rapporto che dura da diversi anni ed è sempre un piacere realizzare i premi per un’associazione che tutela e valorizza la musica italiana, un vero patrimonio per il nostro Paese. Premiare poi Fiorella, artista dal talento infinito, mi riempie di gioia e orgoglio”. Soddisfatto anche il Presidente Cerruti: “Sono felice e grato che l’Afi abbia avuto la possibilità di tornare sul palco dei WMA 2018, ancora di più per premiare un’artista raffinata quale Fiorella Mannoia anche nella sua veste di produttrice indipendente”.

 

 

 

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Diciassette persone arrestate; beni del valore di 12 milioni di euro sottoposti a sequestro per equivalente; 118 mezzi sequestrati e 3 societa' sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Sono i numeri dell'operazione "Ciclope" della Guardia di Finanza di Crotone, eseguita stamane fra la citta' calabrese e Verona contro un'organizzazione dedita alle frodi fiscali. L'operazione e' scattata questa mattina dall'alba nei comuni di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto, nel Crotonese, e Belfiore e Cologna Veneta in provincia di Verona. Le indagini svolte dai finanzieri pitagorici e coordinate dalla della Procura della Repubblica di Crotone, ha portato all'emissione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere, mentre per altre 12 persone sono stati disposti gli arresti domiciliari. Gli inquirenti ritengono di avere smantellato un'agguerrita associazione operante nel settore delle frodi fiscali e del riciclaggio del profitto del reato. Gli investigatori del nucleo di Crotone hanno quantificato in 5.599.591,48 di euro la somma sottratta al fisco fra Ires, Iva ed Irap. L'associazione per delinquere sarebbe stata costituita, promossa e organizzata da Antonio Aversa De Fazio, 56 anni di Melissa (Kr), imprenditore da tempo trasferitosi a Belfiore (Vr), dove ha intrapreso un'attivita' economica nel settore del commercio di inerti e dell'autotrasporto. Dell'organizzazione faceva parte Alfredo Minervino, 56 anni, promotore e organizzatore, con compiti di reclutamento dei sodali. Sono stati arrestati e trasferiti in carcere Raffaele Tucci, 41 anni, Rocco Arena di 47, Vincenzo Migale di 41, tutti di Cutro (Kr). Agli arresti domiciliari sono finiti Domenico Arena di 49 anni, fratello di Rocco, Ferdinando Menza' di 60, Franco Caterisano Muto di 40, Pasquale Macri' di 48 anni, Francesco Maggiore di 49 pure di Cutro, nella loro qualita' di associati, con il compito di riciclare gli importi derivanti dalle false fatture. Stessa sorte per Giovanni Della Rovere, di 58 anni, a cui, in concorso con Domenico Renato, di 63, viene contestato il reato di corruzione nella loro qualita' di dipendenti comunali di Cutro. Fra gli arrestati anche Giuseppe Martino, 40 anni, di Cutro, Giovanni Pizzimenti di 30 anni, Giuseppe Pizzimenti di 40 (quest'ultimo gia' detenuto nell'ambito della recente operazione antimafia "Stige"), Salvatore Nicastro di 47 anni, questi ultimi di Isola Capo Rizzuto (Kr). Le indagini sono scattate nel 2015, in seguito alle segnalazioni inviate alla Guardia di Finanza di Crotone dai finanzieri scaligeri e ad una serie di segnalazioni per operazioni bancarie sospette, con l'ausilio di intercettazioni telefoniche. Da qui la scoperta dell'organizzazione finalizzata a realizzare ingenti risparmi di imposta attraverso l'emissione e l'utilizzo di false fatture riciclandone, successivamente, i proventi. Durante le operazioni sarebbero emerse la violazione della normativa sui sub appalti e la corruzione di due dipendenti del comune di Cutro i quali, al fine di favorire un imprenditore locale, avrebbero disposto il pagamento dei lavori effettuati, in cambio di regalie.

"La Guardia di Finanza di Crotone ha svolto una manovra di accerchiamento andando a controllare una per una le aziende sospette senza che l'associazione potesse comprendere che stavamo indagando su tutte" ha detto il colonnello Emilio Fiora, comandante provinciale della Guardia di Finanza, illustrando i risultati dell'operazione. Il nucleo di polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza di Crotone, guidato dal tenente colonnello Giuseppe Laterza, ha cominciato a seguire il percorso dei soldi di una serie di aziende facenti capo proprio ad Aversa De Fazio. Controlli fiscali, pedinamenti e soprattutto le intercettazioni hanno permesso alle fiamme gialle crotonesi di ricostruire l'esistenza dell'associazione. "E' stata svolta un'attenta attivita' di analisi - ha spiegato il tenente colonnello Laterza - ed in particolare sono state verificate 24 operazioni bancarie sospette ognuna delle quali riguardava diversi fatti e diversi conti correnti. E' stata un'attivita' complicata anche perche' alcune imprese costituite solo per fare false fatture duravano al massimo un anno e mezzo". Alla fine e' stata scoperta un'evasione di oltre 5 milioni di euro di Iva, Irpef e Ires.

 

 

 

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autobus romano guastoNotte d’agonia per i passeggeri di un autobus di linea che da Crotone si stava recando in vari centri del nord Italia. Il mezzo di linea, proveniente da Crotone e diretto a Verona, si è fermato per problemi meccanici in un'area di servizio nei pressi di Frosinone. Erano circa le 2 di martedì scorso quando tutto è accaduto. Il fermo in autostrada è stato di circa 5 ore giacché la ripartenza è avvenuta poi alle ore 8,45, grazie a un pullman sostitutivo. Disagi nel frattempo subìti dai viaggiatori che, nella notte, sono stati costretti a stare fermi al buio totale e al freddo, mentre la colonnina di mercurio segnava -1. Poco ha potuto fare l'azienda per alleviare il disagio ai passeggeri in quanto è stato necessario far arrivare un altro pullman da Napoli per effettuare il trasbordo delle persone. Il passaggio da un pullman all'altro non è stato facile in considerazione dell'ora, del freddo e della stanchezza. Tra i passeggeri c’erano anche persone anziane che hanno temuto di passare il peggio. Per alcuni passeggeri sono saltate le coincidenze e il rinvio di visite specialistiche prenotate. Fatto positivo in tutta questa vicenda la responsabilità degli autisti che non si sono sottratti nello spostamento di tutti i bagagli da un pullman all'altro.

 

 

 

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