Domenica, 25 Ottobre 2020

CRONACA NEWS

Brutto incidente ieri sera, poco dopo le 23, su via Giacchino da Fiore a Crotone. Due le autovetture coinvolte in un violento scontro che ha causato il ferimento dei rispettivi conducenti.

La collisione tra i due veicoli è avvenuta in coincidenza dell’interruzione dello spartitraffico riservata ai mezzi dei vigili del fuoco all’uscita del comando provinciale lì presente. Forse una manovra azzardata di una delle auto coinvolte all’origine del sinistro che avrebbe poi provocato lo speronamento da parte dell’altro veicolo. Si tratta di una Fiat Panda di colore nero e di un’utilitaria Ford grigio metallizzato.Entrambi i conducenti, che erano alla guida senza altri passeggeri, sono stati subito trasportati dal Suem 118 presso il pronto soccorso del San Giovanni di Dio per le cure del caso. Le loro condizioni non sarebbero gravi al momento. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, è intervenuta la Polizia per i rilievi del caso. La corsia di scorrimento in direzione centro città è rimasta chiusa al traffico fino a tarda notte per consentire di ricostruire la dinamica e quindi trasportare i veicoli incidentati con l'ausilio dei mezzi del soccorso stradale.

 

 

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Attimi di panico questa mattina in un appartamento a Crotone dove, causa un malfunzionamento di un elettrodomestico, si era sviluppato un incendio poi domato. È accaduto intorno alle 7.30, quando una chiamata giunta alla sala operativa dei vigili del fuoco da parte della Polizia ha segnalato fumo che usciva da un appartamento di civile abitazione in via Giovanni Paolo II al quarto piano.

Immediatamente una squadra dei vigili del fuoco, con autoscala a seguito, si è così recata sul posto constatando che le fiamme fuoriuscivano dalla lavatrice. La squadra ha proceduto allo spegnimento dell’elettrodomestico dopo aver fatto uscire i presenti, grazie anche al supporto degli agenti di Polizia già sul posto. Bonificata la zona e messa in sicurezza la lavatrice la squadra ha fatto rientro.

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Le intense piogge sono arrivate a far registrare precipitazioni anche di 170 millimetri in 12 ore. Il dato, riferito alla stazione pluviometrica di Mesoraca-Fratta ricadente nel bacino idrografico del fiume Tacina, nel crotonese, è stato rilevato dall'Arpacal.

Tutte le squadre dei vigili del fuoco disponibili più unità in straordinario, sono sparse per la provincia per alberi divelti, tetti scoperchiati e danni dovuti al forte vento, nella notte oltre trenta interventi effettuati e circa 35 in coda. Il forte vento che ha colpito il crotonese, soprattutto nella zona del marchesato, tra Cutro e Scandale, ha provocato danni ed il ferimento di una persona.

Si tratta di un uomo di Scandale che, per cercare di chiudere una finestra che era stata aperta dal ciclone, è rimasto ferito al volto ed ha dovuto recarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Crotone dove gli sono stati applicati 10 punto di sutura. 

Pezzi di tetto e canne fumarie sono state abbattute dal vento: un negozio di pneumatici è stato devastato e le gomme disperse per strada. Un pezzo di tetto in lamiera è finito in una piazzetta, per fortuna senza provocare feriti o danni alle auto parcheggiate. Tanta paura anche a Cutro, che l'anno scorso fu colpito da due tornadi. Il vento ha scoperchiato alcuni tetti e divelto diversi alberi. Danneggiate auto in sosta mentre alcune abitazioni hanno avuto i vetri delle finestre infranti. Disagi alla circolazione si sono verificati su alcune strade provinciali (Scandale-San Mauro Marchesato, foto) per la caduta di alberi. 

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«Il pompiere paura non ne ha… Questo il motto assegnatoci dai cittadini e derivante da una canzoncina a noi dedicata, ma non è così». È quanto scrive il segretario regionale Uil-Pa Vigili del fuoco Calabria, Antonino Provazza.

«Il pompiere ha paura – sbotta il sindacalista –, sì, e anche spesso, specie quando si accinge ad affrontare interventi complessi e variegati, in scenari continuamente mutevoli, ma riesce a dominarla. Sa che sarà quella paura, se vogliamo quel timore quasi reverenziale, associata alle innumerevoli conoscenze tecniche e gli estenuanti addestramenti, a salvargli la vita. Ma c’è una paura che ancora il pompiere, e noi della Uil-Pa Vigili del Fuoco Calabria, non avevamo considerato, o, forse, l’avevamo sottovalutata, ben più grave e subdola della precedente: la paura del politico. È questa paura, prima poco percepita, sopita, oggi si fa prepotentemente sentire. Oggi a Quargnento, in provincia di Alessandria, sono morti Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonio Candido, tre colleghi, uccisi da un’esplosione, da un crollo, dal fato, ma, ancor di più da una politica che, ieri come oggi, si dimostra sorda, anzi, oseremmo dire menefreghista, nei confronti dei Vigili del Fuoco.

Tutti pronti nell’affannarsi ad esprimere vicinanza ai colleghi morti ed alle loro famiglie, al Corpo nazionale ed ai suoi appartenenti, come sempre. E poi? Il nulla! Solidarietà, fiducia e riconoscenza, queste le parole delle più alte cariche dello Stato, dei politici, per intenderci, che continuano solo a chiacchierare senza mai effettivamente fare qualcosa di concreto per i Vigili del Fuoco. Sostegno, riconoscenza, parole che la Uil-Pa Vigili del Fuoco Calabria, ha sentito e risentito all’infinito e che, essendo rimaste solo parole, suonano ormai come il solito motivetto ascoltato più volte da varie orchestre, l’ultima è quella odierna, e che fanno scaturire, ormai, solo nausea.

Se, invece di ringraziamenti e promesse perennemente disattese, si concretizzasse la “riconoscenza” ed il “sostegno” puntualmente sbandierati, se la politica desse i dovuti fondi per l’acquisto di strumentazioni adeguate (nei paesi civili e civilizzati, certe operazioni ad alto rischio vengono affidate ai robot dei Vigili del Fuoco e non ai Vigili del Fuoco, a mero esempio), se organizzasse in modo decente ed attualizzato, con decreti adeguati e concordati con i Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale e le sue regole di ingaggio,  se stesse a sentire chi giornalmente vive sui camion, anziché chi sta dietro una scrivania, dando adeguate ed opportune coperture finanziarie tali da reinventare ex novo il Corpo per adeguarlo ai giorni nostri sotto tutti gli aspetti, non ultimo un adeguato trattamento economico-pensionistico, forse oggi noi della Uil-Pa Vigili del Fuoco Calabria ed i colleghi tutti, non saremmo qui a piangere Matteo, Marco e Antonio.

L’ultimo dei tre, Antonio, lo conoscevamo personalmente, noi della Uil-Pa Vigili del Fuoco Calabria, come personalmente conosciamo il padre, anche lui collega, incredulo e straziato alla notizia. Un giovane pieno di vita e di aspettative, la cui vita e le cui aspettative sono state stroncate in parte dalla cattiva sorte ed in parte da una politica che parla sempre al futuro e mai al presente, con i suoi faremo, provvederemo, istituiremo. Il futuro per un vigile del fuoco è oggi, perché per un lavoro così stressante e mal pagato del doman non v’è certezza. Oggi ricade anche il trentennale della morte di Benigno Zaccagnini, segretario Dc, alla cui commemorazione è intervenuto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordandone, tramite un aneddoto, l’umanità e facendo sue le parole “la politica non può essere disumana”.

Noi della Uil-Pa Vigili del Fuoco, oggi, pensiamo che la frase, purtroppo, non sia vera, perché incompleta. Quella corretta è “la politica non può essere disumana, ma lo è!”. Lo è perché sono decenni che ci ha voltato le spalle e, quindi adesso, diciamo basta! Saremo noi a voltarle alla politica, ma prima di farlo, vogliamo lasciarle un quesito, posto proprio, guarda caso, da Antonio Candido il 12 giugno sul suo profilo Facebook, condividendo il messaggio di un altro collega scomparso e chiedendosi: “Quanto vale la vita di un Vigile del Fuoco?”».

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ISOLA CAPO RIZZUTO – Incidente questa mattina, intorno alle ore 6, sulla statale 106 all’altezza di Prialonga fra due autovetture. Lo scontro, che ha visto una delle due auto carambolare su entrambi i guardrail, ha provocato due feriti. Sul posto è subito intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone è intervenuta che ha estratto il conducente di una delle autovetture rimasto incastrato tra le lamiere.

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Tre automezzi dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone sono impegnati nello spegnimento di un incendio a cumuli di rifiuti diventati una discarica abusiva nella periferia di via Federico Fellini. La lunga coltre di fumo nero sta in questo momento invadendo anche i quartieri limitrofi di lampanaro, tufolo e farina. Oltre alle autobotti, i vigili del fuoco stanno impegnando un mezzo di movimento terra per evitare che il fumo continui a levarsi in aria.

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