Domenica, 09 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

taglio eucaliptus marinellaISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri forestali hanno denunciato un agricoltore che aveva tagliato alberi e tentato di appropriarsi della legna ricavata da un rimboschimento di eucaliptus in località “Marinella – Forgiano”. Nel corso dell’attività è stata sequestrata una motosega e altri oggetti usati per il taglio. Il rimboschimento è di proprietà dell’Arsac, ente strumentale della Regione Calabria.

I militari sono intervenuti nei giorni scorsi in seguito alla segnalazione di un presunto taglio irregolare in un terreno rimboschito di proprietà dell’Arsac. Nel corso del sopralluogo è stato verificato che effettivamente erano stati abbattuti numerosi polloni di eucaliptus che giacevano su una superficie di circa 1.000 metriquadrati. L’uso del terreno da parte degli assegnatari originari era stato revocato dall’Ente pubblico e alcuni soggetti ne avevano recentemente proposto l’acquisto. La transazione, tuttavia, non era avvenuta e il terreno era nella piena disponibilità dell’Ente. In tale contesto si è inserito un agricoltore di 28 anni isolitano, parente di uno degli aspiranti acquirenti. Egli, nelle more delle determinazioni dell’Ente, ha proceduto all’abbattimento degli alberi con l’intento di appropriarsene. Egli è stato fermato dai militari intervenuti e dopo le verifiche eseguite presso l’Arsac è stato deferito all’Autorità giudiziaria per tentato furto. Nel corso dell’attività è stata sequestrata anche una motosega e due taniche di carburante usate per l’illecito. Il materiale legnoso recuperato sarà restituito all’Ente legittimo proprietario.

 

 

 

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manufatto crucoliCRUCOLI - Un fabbricato abusivo in corso di edificazione in un'area rurale è stato sequestrato a Crucoli, dai carabinieri forestali che hanno denunciato il presunto committente della costruzione, nominato custode, per violazione della normativa edilizia-urbanistica. Il manufatto è stato notato dai militari in un contesto agricolo in località Rio durante un'attività di controllo del territorio. Al momento del sopralluogo la struttura era in fase avanzata di esecuzione e gli accertamenti, avviati negli uffici comunali, hanno evidenziato che l'opera risultava del tutto priva di atti che ne legittimassero l'edificazione. La costruzione, a pianta poligonale e con un piano fuori terra con copertura a tetto a due falde, si trova all'interno di un terreno agricolo e occupa, con i suoi annessi, un'area che supera, anche se di poco, i 100 metri quadrati. Le pareti esterne appaiono in parte rivestite di laterizio ed elementi lapidei, mentre gli interni sono già pavimentati e intonacati.

 

 

 

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alberi tagliati sovereto carabinieriISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri forestale hanno denunciato un uomo per aver omesso di custodire la legna, affidata in custodia giudiziaria, derivante da un taglio illecito da egli effettuato nella pineta di Sovereto di Isola Capo Rizzuto. L’uomo era stato già arrestato in flagranza di reato e rimesso in libertà con ordine di presentazione due volte la settimana alla Tenenza isolitana.

Alcune settimane fa l’uomo era stato sorpreso con un complice mentre tagliava in toppi la legna derivante dall’abbattimento illecito di alberi nella pineta litoranea di Sovereto. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri forestali in flagranza di reato e la legna posta sotto sequestro, in assenza di rapide alternative, era stata affidata allo stesso in custodia giudiziaria.
I militari della stazione Crotone quando si sono recati pochi giorni fa per dare in consegna il materiale al personale incaricato di Calabria Verde, hanno accertato che la legna non era più presente sul posto. La legna, pari a circa 33 metri steri depezzata in toppi di 50 cm, era stata depositata in un’area di pertinenza dell’abitazione di proprietà e in uso all’uomo, a cui si accede passandovi dinanzi.
L’uomo, un allevatore di quarant’anni del luogo, è stato deferito alla Procura della Repubblica per omessa custodia di cose sottoposte a sequestro penale e violazione dei sigilli.
La pineta di Sovereto è stata fortemente danneggiata dagli incendi occorsi in passato, l’ultimo dei quali nel settembre 2018. Rientra nel Sito di importanza comunitaria (Sic) denominato Dune di Sovereto, istituito sulla base della cosiddetta Direttiva Habitat, recepita in Italia nel 1997. Fa parte del demanio regionale ed è affidata alla gestione dell’azienda Calabria Verde, ente strumentale della regione Calabria.

 

 

 

 

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cane morto carabinieriISOLA CAPO RIZZUTO – I carabinieri forestali nel corso di un sopralluogo in un’area extra urbana del territorio di Isola Capo Rizzuto hanno rinvenuto un cane soffocato dalla catena cui era stato legato. In seguito ad accertamenti perfezionati nei giorni scorsi, hanno denunciato il possessore del cane per maltrattamento di animali. In particolare i militari della stazione carabinieri forestale di Crotone sono anche intervenuto in seguito a una segnalazione, rinvenendo poi l’animale ormai soffocato dalla catena cui era stato legato. L’accertamento era stato fatto insieme al personale del Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale. Il cane, un genotipo del gruppo Bull Terrier, di colore scuro e pettorina bianca, era stato maldestramente assicurato con una lunga catena ad un gancio sistemato più in alto dell’altezza del collare. Tale circostanza, insieme alla vicinanza di una rete metallica cui la catena è rimasta impigliata, è risultata fatale per l’animale. È stato escluso, infatti, che il cane appartenente ad un gruppo noto per la vivacità e forte vigoria dei suoi esemplari sia rimasto vittima dell’intervento di persone estranee. Vicino ad esso era stato assicurato, anche esso con una catena, un altro cane. Il possessore del cane, un operaio isolitano di 25 anni, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per maltrattamento di animali. Il giovane è stato sanzionato, inoltre, per violazioni di carattere amministrativo, inerenti la gestione del cane.

 

 

 

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demolizione capannone crucoliCRUCOLI - Sono iniziate nella tarda mattinata odierna le operazioni di demolizione di un capannone abusivo in seguito all’ordinanza emanata dal comune di Crucoli. La costruzione era stata edificata nel demanio dello Stato in un’area d’attenzione del fiume Nicà, anche soggetta a vincolo paesaggistico. Il fabbricato era stato individuato e sequestrato dagli uomini della stazione forestale Cirò nel gennaio 2015 perché realizzato in assenza di permesso di costruire e nullaosta paesaggistico ambientale. La superficie interessata dalla costruzione, estesa circa 60 metriquadrati, per di più ricadeva nel demanio statale lungo l’argine destro del fiume Nicà in area d’attenzione per rischio idraulico censita dal Pai (Piano di assetto idrogeologico) fra le aree storicamente inondate.
La responsabile dell’abuso, una pensionata residente a Cariati (CS), era stata condannata dal tribunale con sentenza divenuta irrevocabile. Nonostante tutto aveva proceduto al completamento della copertura del capannone rurale ed era stata nuovamente denunciata dai carabinieri forestali per violazione dei sigilli, oltre che per l’abuso edilizio.
L’Amministrazione del comune di Crucoli, attualmente gestita dalla Commissione straordinaria, ha incaricato un’impresa per procedere alla demolizione. Le spese relative saranno imputate alla responsabile dell’abuso. Continua così a dare i suoi frutti la convenzione sottoscritta dalla Procura della Repubblica e dalle Amministrazioni comunali, tesa a demolire gli immobili abusivi. La demolizione si aggiunge alle altre già realizzate nel territorio della provincia di Crotone nel corso dell’anno appena passato, dando un segno concreto della volontà delle Amministrazioni pubbliche di tutelare il territorio contro gli abusi, per contenere il consumo di suolo e prevenire il dissesto idrogeologico.

 

 

 

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rifiuti speciali officina carabinieri2I carabinieri forestali hanno individuato e denunciato, a Crotone, il titolare di un'officina meccanica per smaltimento e abbandono illecito di rifiuti speciali pericolosi. In seguito ad indagini, avviate nel mese appena scorso, e' stato accertato che l'officina abbandonava parte dei rifiuti derivante dalla propria attivita' in prossimita' dei cassonetti, invece di smaltirli tramite ditte specializzate. I militari della stazione Crotone avevano notato l'abbandono, a ridosso dei cassonetti destinati alla raccolta di rifiuti solidi urbani, di filtri, pastiglie freni, cinghie di distribuzione e altre parti di autoveicoli. In seguito a sopralluoghi avviati alla fine del mese di novembre scorso e' stato accertato che un'officina, nell'ambito della sua attivita' lavorativa, abbandonava smaltendo irregolarmente i rifiuti del proprio ciclo di lavorazione.
rifiuti speciali officina carabinieriI rifiuti, rinvenuti nel corso di diversi sopralluoghi, sono classificati con tanto di codice Cer (una sorta di catalogo europeo dei rifiuti) anche come rifiuti speciali pericolosi. La produzione di questo tipo di rifiuti deve essere registrata su un apposito registro di carico e scarico. Il loro trasporto deve essere accompagnato dal Fir (formulario identificativo dei rifiuti) con oneri di smaltimento a carico dell'esercizio che li produce. Non possono, pertanto, essere smaltiti negli ordinari cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, per la loro suscettibilita' di inquinare l'ambiente. Il titolare dell'officina meccanica, un cinquantenne del Crotonese, e' stato denunciato alla Procura della Repubblica per smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e di rifiuti speciali non pericolosi in violazione alle norme vigenti.

 

 

 

 

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