Giovedì, 22 Ottobre 2020

CRONACA NEWS

ISOLA DI CAPO RIZZUTO – I carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto due 27enni del luogo, in quanto sorpresi a bordo di un’autovettura con all’interno merce rubata poco prima. La refurtiva, consistente in un’affettatrice elettrica professionale e 19 bottiglie di vino di varie marche, è stata recuperata e restituita all’avente diritto individuato nel titolare di un ristorante sito in Isola di Capo Rizzuto. Gli arrestati, terminate le formalità di rito, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida come stabilito dalla Procura della Repubblica di Crotone.

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I carabinieri della Stazione di Crotone, hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale – Ufficio esecuzioni Penali di Bologna, a carico di un 36enne del luogo.

L’uomo, dovrà scontare un residuo di pena di anni 1 e mesi 3 di reclusione, poiché condannato per una tentata rapina commessa nel mese di maggio 2018 a Bologna. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Crotone.

Anche a Cutro i militari della locale Stazione hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, a carico di un 27enne del luogo.

Il giovane dovrà scontare un residuo di pena di anni 5 di reclusione, poiché condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso tra i comuni di Cutro (KR) e Gioia Tauro (RC) nell’anno 2016. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Crotone.

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CACCURI – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Petilia Policastro hanno arrestato un 43enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo durante una perquisizione eseguita all’interno di un container sito nel terreno di sua proprietà, è stato trovato in possesso di 1,634 chilogrammi di marijuana. La sostanza stupefacente è stata posta a sequestro. L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo come disposto dalla Procura della Repubblica di Crotone.

A Petilia Policastro gli stessi militari hanno arrestato un 25enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane, durante una perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 90 grammi di marijuana. L’arrestato terminate le formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo come disposto dalla Procura della Repubblica di Crotone.

 

 

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ISOLA DI CAPO RIZZUTO – I carabinieri della locale Tenenza, hanno arrestato un 45enne e denunciato una 41enne entrambi del luogo per furto di energia elettrica. Il personale operante, durante un controllo effettuato presso un laboratorio di panificazione unitamente a personale tecnico verificatore della società “Enel Distribuzione Spa”, hanno accertato che l’uomo e la donna hanno sottratto energia elettrica allacciandosi abusivamente alla rete attraverso l’utilizzo di un bypass, procurando un danno quantificato in 70.000 euro circa. La medesima attività è stata svolta in collaborazione con il personale del nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Crotone che, in materia di lavoro e legislazione sociale, ha accertato che l’attività è risultata essere priva di iscrizione alla camera di commercio e con il personale Nas Carabinieri di Cosenza che ha provveduto a contestare altre violazione amministrative. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida.

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I Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Modena hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro per 9 milioni di euro emesso dalla Dda di Bologna nei confronti dei fratelli Antonio e Cesare Muto.

Il primo è attualmente in carcere perché condannato in primo grado nell'ambito del processo Aemilia per associazione di tipo mafioso, truffa ed estorsione, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa. Entrambi imprenditori attivi nel settore della logistica e trasporti, secondo i Carabinieri i due appartengono al circuito economico-relazionale della 'Ndrangheta emiliana, alla cosca Grande Aracri di Cutro, capeggiata dall'ergastolano Nicolino Grande Aracri. L'operazione, ribattezzata 'Grimilde', ha evidenziato come i fratelli Muto, nel 2012, avessero attribuito fittiziamente la titolarità delle loro società a soggetti diversi. L'intervento dei carabinieri ha interessato le province di Reggio, Parma e Crotone su beni immobili e mobili per un valore stimato di nove milioni di euro.

Le indagini hanno evidenziato come i fratelli Muto, nel 2012, avessero attribuito fittiziamente la titolarità delle loro società a soggetti diversi e, nel 2013, dopo essere stati colpiti da interdittiva antimafia, avessero anche costituito la società Cospar srl, operativa nel campo della commercializzazione degli inerti e dei trasporti, intestandone le quote a Salvatore Nicola Pangalli. Sequestrati anche 12 immobili (tra cui 2 capannoni industriali sede delle aziende di autotrasporti, 3 abitazioni e 2 ettari e mezzo di terreno), 92 veicoli, tra cui 28 trattori stradali, 43 semirimorchi, 5 autobus, 4 furgoni, 2 autocarri, 10 autovetture tra cui una Maserati e due Volkswagen ed un motociclo, e 9 conti bancari con saldi positivi per circa 100.000 euro. Sono sei le persone indagate in questa nuova attività della Dda.

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È stata eseguita sul territorio nazionale e in alcuni Paesi esteri un'operazione dei carabinieri del comando Tutela patrimonio culturale, diretta dalla Procura della Repubblica di Crotone, che stanno eseguendo 23 misure cautelari contro i presunti componenti di una holding criminale che gestiva un ingente traffico di beni archeologici.

I reperti, provento di scavi clandestini in Calabria, venivano esportati illecitamente fuori dall'Italia. Sono complessivamente 123 le persone indagate nell'inchiesta della Procura di Crotone nell'ambito delle quale i carabinieri Tutela patrimonio artistico stanno eseguendo 23 misure cautelari, con 80 perquisizioni in Italia e in vari Paesi europei. Quattro delle persone coinvolte nell'inchiesta, secondo quanto riferito dai carabinieri, sono domiciliate all'estero. Le indagini, avviate nel 2017, hanno permesso di recuperare numerosi reperti archeologici, per un valore di alcuni milioni di euro. Si tratta di vasi, lucerne, statuette, monete, piatti, fibule, monili del periodo magnogreco che è stato smistato attraverso anche case d'asta ed è finito nelle teche dei collezionisti senza scrupoli, pronti a pagare cifre da capogiro per esporre

L'organizzazione criminale. Giorgio Salvatore Pucci, 59 anni di Cirò Marina, e Alessandro Giovinazzi, 30 anni di Scandale, sono ritenuti e capi dell'associazione criminale e sono per questo finiti in carcere, mentre altri 21 indagati, sono stati disposti dal gip i domiciliari nelle sedi di Crotone, Catanzaro, Benevento, Perugia, Milano e Fermo. Le aree archeologiche sottopeste a depredamento sono quella di "Apollo Aleo" di Cirò Marina, di Capo Colonna, di "Castiglione di Paludi" nel Comune di Paludi, nell'area di Cerasello nel Cosentino, ma le indagini parlano di anche zone private dislocate nel territorio della provincia di Crotone e Cosenza.   

In carcere sono finiti:

Giorgio Salvatore Pucci, 58 anni di Cirò Marina (Kr),

Alessandro Giovinazzi, 30 anni di Scandale (Kr).

 

Agli arresti domiciliari vanno altri 21 soggetti

Antonio Camardo, 56 anni di Pisticci,

Raffaele Gualtieri, 56 anni di Isola Capo Rizzuto (Kr),

Santo Perri, 58 anni di Sersale (Cz),

Alfiero Angelucci 70 anni di Trevi (Pg),

Enrico Cocchi, di Castano Primo (Mi),

Francesco Comito, 30 anni di Rocca di Neto (Kr),

Giuseppe Caputo, 42 anni di Dugenta (Bn),

Sebastiano Castagnino, 47 anni di Petilia Policastro (Kr),

Simone Esposito, 35 anni di Rocca di Neto (Kr),

Giuseppe Gallo, 68 anni di Strongoli (Kr),

Domenico Guareri, 65 anni di Isola Capo Rizzuto (Kr),

Vittorio Kuckiewicz, 72 anni di Fermo (Fm),

Franco Lanzi, 67 anni di Norcia (Pg),

Leonardo Lecce, 70 anni di Crotone,

Raffaele Malena, 72 anni di Cirò Marina,

Marco Godano Otranto, 26 anni di Crotone,

Renato Peroni, 48 anni di Magnago (Mi),

Vincenzo Petrocca, 55 anni di Isola Capo Rizzuto,

Aldo Picozzi, 67 anni di Castano Primo (Mi),

Domenico Riolo, 37 anni di Scandale (Kr),

Dino Sprovieri, 53 anni di Cirò Marina (Kr).

 

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