Lunedì, 13 Luglio 2020

CRONACA NEWS

I carabinieri del Comando Provinciale di Crotone, nell’ambito dei servizi volti alla tutela della salute pubblica tramite il rispetto delle nuove misure, in vari controlli nella provincia di Crotone, hanno denunciato 52 persone tra i comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cirò Marina, Petilia Policastro per l’inosservanza del Dpcm inerente l’emergenza Coronavirus. Gli stessi circolavano per le vie cittadine senza alcun comprovato motivo. Tra questi, due persone sono state inoltre denunciate per false dichiarazioni.

 

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I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno eseguito ordine di carcerazione nei confronti di un 32enne del luogo. L’uomo era stato sorpreso dai militari mentre era fuori casa più volte, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Terminate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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CHIARAVALLE CENTRALE - "E' un'immagine molto bella e commovente che ci ha inviato l'autore Franco Rivolli e che abbiamo pensato di condividere visto il momento che il nostro intero Paese sta vivendo per l'emergenza coronavirus".

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I carabinieri della stazione di Crotone e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Crotone, nell’ambito dei servizi volti alla tutela della salute pubblica tramite il rispetto delle nuove misure, hanno denunciato, in due distinti controlli, sette persone di Crotone per l’inosservanza del Dpcm inerente l’emergenza Coronavirus. I denunciati circolavano per le vie cittadine senza alcun comprovato motivo.

A Isola di Capo Rizzuto i militari della locale Tenenza hanno denunciato un 61enne del luogo perché, titolare di un centro scommesse, ne manteneva l’apertura nonostante il divieto disposto dal noto decreto.

Cosa accade a chi non rispetta il decreto? È doveroso segnalare, in premessa, che l’articolo 4 del Dpcm dell'8 marzo scorso, al comma 2 recita: «(…) il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, come previsto dall’art. 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6».

L’articolo 650 del Codice penale stabilisce che «chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206,00 euro».

Quali sono le ragioni per uscire di casa? Tra i motivi che consentono di uscire dalla propria abitazione (se si è sani) ci sono come detto la necessità di andare al lavoro, di spostarsi per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. È quindi consentito uscire di casa per andare a fare la spesa e per chi lavora. Qualora il luogo di lavoro si trovasse in un comune diverso da quello di residenza si può fare “avanti e indietro” dalla propria abitazione perché è considerato uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

Si può fare sport all'aperto? Il Dpcm emergenza Coronavirus consente di effettuare attività motorie all'aperto, ma mantenendo le distanze di sicurezza. Quindi, per intenderci si può andare a correre da soli, ma non in gruppo. Lo stesso vale per la bicicletta o per gli sport di base che si possono effettuare all'aperto. Quanto alle passeggiate con i bimbi, sono fortemente sconsigliate.

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TORRE MELISSA - I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un allevatore 29enne del luogo, a seguito di alcuni reati commessi nell’anno 2018 a Melissa. 

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ISOLA DI CAPO RIZZUTO - I carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto un 26enne rumeno senza fissa dimora per resistenza a pubblico ufficiale e atti persecutori nei confronti della ex fidanzata.

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