Mercoledì, 20 Gennaio 2021

CRONACA NEWS

gagliano martino«Combattere la 'ndrangheta è la nostra priorità. Ma dobbiamo anche stare vicini a cittadini e istituzioni soprattutto in un momento di congiuntura economica difficile come questo». Lo ha detto il colonnello Salvatore Gagliano, nuovo comandante provinciale di Crotone dei carabinieri, incontrando questa mattina i giornalisti accompagnato dal nuovo comandante di compagnia Claudio Martino. «La nostra - ha detto l'ufficiale - non sarà solo attività di polizia, ma saremo operatori del sociale. Dare fiducia alla gente è la missione che i carabinieri devono avere in questo momento. Nei reparti operativi - ha proseguito il comandante provinciale dei carabinieri - ero abituato a conoscere il territorio non solo guardando le cartine, ma andandoci personalmente. È quello che farò anche qui per rendermi conto direttamente della situazione».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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salvatore gaglianoIl colonnello Salvatore Gagliano (foto) è il nuovo comandante provinciale di Crotone dei carabinieri. Gagliano proviene dal Comando della Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, nel quale gli subentra il tenente colonnello Davide Rossi. Il colonnello Gagliano prende il posto del colonnello Francesco Iacono, che assume l'incarico di Capo di Stato maggiore del Comando Legione dell'Arma. Iacono assume il ruolo che era svolto dal colonnello Giuseppe Arcidiacono, che va a Roma per assumere l'incarico di redattore capo della rassegna dell'Arma dei carabinieri. «Me ne vado con dolore e con commozione». Ha affermato, in una dichiarazione, il colonnello Francesco Iacono, che lascia dopo sei anni il Comando provinciale di Crotone dei carabinieri per assumere il ruolo di Capo di Stato maggiore del Comando Legione della Calabria. «Andrò a ricoprire un incarico importante - aggiunge Iacono - ma che mi terrà distante dalla strada, dalla gente e da un territorio che ho imparato ad amare, ricco di contraddizioni, che mi ha lasciato molto sul piano personale in termini di rapporti con i cittadini prima di tutto, con le istituzioni, con gli imprenditori, con il mondo della scuola, con la Chiesa, con la magistratura. Una gente splendida, buona, semplice. Una Terra bella, piena di risorse culturali ed ambientali, con una grande vocazione sportiva in moltissime discipline; una Terra per cui tutti dobbiamo combattere - insieme! - per migliorarla, per difenderla dai soprusi della 'ndrangheta, della delinquenza, del malaffare. E io ho combattuto. Ciao Crotone».

 

 

 

 

 

 

 

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Controlli straordinari dei Carabinieri nel centro ed a Papanice. Nella serata di ieri (11 settembre) i carabinieri della Compagnia di Crotone hanno effettuato un servizio di controllo del territorio a largo raggio: quattro le pattuglie impiegate, unitamente a personale in borghese. In tutto sono state controllate 62 macchine, identificati 84 soggetti, elevate 12 sanzioni per trasgressioni al Codice della Strada. I controlli hanno avuto come zona d'interesse il quartiere Tufolo, il centro cittadino ed il lungomare. L'attività è stata inoltre estesa anche alla popolosa frazione di Papanice: qui i militari hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria un uomo ed una donna per guida senza patente poiché mai conseguita, disposto il fermo di alcuni scooter senza assicurazione e segnalato alla Procura un ulteriore soggetto poiché è stato sorpreso alla guida della propria auto per la quale era stato disposto il sequestro alcune settimane prima. Nel centro crotonese sono stati sopposti a controlli alcuni locali notoriamente ritrovo di pregiudicati. Le zone interessate sono state quelle in cui si sospetta un ggiro di prostituzione e quelle dove più frequentemente avvengono le compravendite di droga. Inoltre durante alcune perquisizioni svolte nel quartiere " Fondo Gesu'" una pattuglia ha notato un soggetto in bicicletta che alla vista dei militari ha cercato di allontanarsi: prontamente fermato, si è scoperto che il soggetto aveva in corso sul suo conto una misura di sorveglianza speciale di polizia con obbligo di dimora durante le ore notturne. Inevitabili per lui le manette, con l'udienza di convalida dell'arresto avvenuta già nella tarda mattinata di oggi: l'arresto è stato convalidato, ed il giudice ha disposto per Claudio Torchia cl.'68 l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. .

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«Con grande stupore ed amarezza - scrivono i famigliari di Francesco Palmieri - leggiamo il comunicato stampa diramato dalla Compagnia dei Carabinieri di Crotone e riportato da alcune testate giornalistiche locali [LEGGI ARTICOLO], circa l'episodio che ha coinvolto Francesco Palmieri (meglio conosciuto come Ciccio Palmieri) ex sindaco di Casabona, noto scrittore ed apprezzato uomo di cultura. Credevamo che la triste e paradossale vicenda che ha coinvolto il Palmieri qualche giorno fa nei pressi della propria abitazione in Casabona dovesse essere discussa e consumata all'interno delle aule del Tribunale ed invece – con la diffusione di un comunicato stampa che ha provocato grande sdegno tra i parenti e gli amici del Palmieri (non solo quelli presenti all'accaduto) - si è voluto sottoporre l'uomo anche al giudizio di una platea di lettori ignari e disinformati. Ancora più grave e in spregio ad ogni tutela della privacy, del decoro e delle dignità delle persone, però, è stata la diffusione della foto segnaletica dell'ex amministratore, forse (sic!) a voler evitare la confusione con il boss Ciccio "l'americano", affiliato al clan Gambino e da poco rientrato in Italia. All'estensore del comunicato vogliamo anzitutto evidenziare la lacunosità della ricostruzione dei fatti (chiariti meglio nell'udienza di convalida) visto che ha omesso di riportare che ad una precisa e preventiva richiesta d'intervento del Palmieri ai carabinieri della locale Stazione – peraltro sollecitata a tutela di un diritto privato del cittadino di cui il Palmieri lamentava la lesione a causa dell'esecuzione dei lavori in corso sulla prospiciente via pubblica – riceveva una secca e frettolosa risposta negativa. Solo a distanza di tempo, però, gli stessi militari si presentavano sul posto (allertati probabilmente dagli operai che stavano eseguendo gli interventi contestati dal Palmieri) intimando all'ex sindaco del paese, individuato aprioristicamente come il pericoloso delinquente di turno, l'esibizione di documenti di identità prima ancora di aver accertato l'accaduto. Forse questo modo di procedere – oltre che ad un'apparente inesperienza dei militari intervenuti – ha ingenerato nel Palmieri un evidente stato di nervosismo ed incapacità di far comprendere le proprie ragioni. Nulla a che vedere, dunque, con "l'evidente stato di agitazione psicofisica" riportato nel comunicato. Alla descrizione, poi, dei calci e dei pugni, ricordiamo che il Palmieri, classe 1936, si trovava di fronte due giovani militari che con la forza gettavano a terra ed ammanettavano l'anziano malcapitato, provocandogli evidenti escoriazioni e contusioni, ed ancora quando si descrive il tentativo di fuga (da chi? da che cosa?) o il tentativo di investire i militari, ci basta rispondere con un "non siamo ridicoli". La sola conoscenza del Palmieri - la cui figura di educatore ed ex amministratore era ben conosciuta ai militari per essere stati presenti alla cerimonia del 50° anniversario dell'istituzione della locale caserma - voluta proprio dal sindaco Ciccio Palmieri - e la stima di cui gode non solo in paese, ma nell'intero circondario, avrebbe dovuto e potuto consentire una più "equilibrata" gestione della triste vicenda, che certo non rende onore a nessuno. Quanto poi alle modalità di comunicazione degli eventi, sarebbe bastata una maggiore oculatezza poiché, come dice un adagio: ne uccide più la penna...».

 

                                                                                                                                La famiglia di Ciccio Palmieri

 

 

 

 

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opere trafugateREGGIO EMILIA - Dall'alba è in corso un'operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, coadiuvati da personale del quinto Reggimento di Bologna, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, del Nucleo Cinofili di Bologna e del 13/o Nucleo Elicotteri di Forlì. L'attività, che oltre alla provincia di Reggio interessa quelle di Bologna, Parma, Rimini, Ferrara, Modena, Mantova, Brescia e Crotone, consiste nell'esecuzione di oltre 40 perquisizioni, delegate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, a carico di una cinquantina di indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla ricettazione e al riciclaggio di beni e di denaro provento di furti e truffe, traffico di opere d'arte false, illecita detenzione di armi. Tra la merce sequestrata, anche un'opera di Picasso. L'operazione - spiega il Comando provinciale - si è resa necessaria per disarticolare la rete di ricettatori i quali, con varie modalità, reimpiegavano la refurtiva proveniente da numerosi furti, commessi anche nel territorio reggiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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francesco palmieriCASABONA - Settantanove anni e non sentirli. In questo caso, però, l'ardore e la prestanza di un signore di Casabona gli sono costati un po' troppo, arrivando a fargli avere problemi con la giustizia. Ecco cosa è successo. Nella giornata di ieri, durante le ore del tardo pomeriggio, i carabinieri della Stazione locale hanno tratto in arresto Francesco Palmieri (del 1936) per resistenza e violenza contro pubblico ufficiale. La centrale operativa del Comando provinciale era stata allertata inquanto, il signor Palmieri, in evidente stato di agitazione psicofisica, stava ostacolando i lavori di scavo per il passaggio della fibra ottica eseguiti da una ditta incaricata. I militari sono così intervenuti in via Regina Margherita del piccolo Comune collinare. Alla vista dei carabinieri, però, l'anziano è subito andato in escandescenza e ha cominciato a inveire contro gli stessi, cercando di colpirli con schiaffi e pugni. Ma non è tutto. Il 79enne ha poi anche tentato la fuga con la propria autovettura, cercando inoltre di investire i militari. L'anziano è stato poi prontamente bloccato ed ammanettato. Adesso, su disposizione dell' Autorità giudiziaria informata dalla stazione di Casabona, dopo le formalità di rito, Palmieri è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida che si è svolta nella tarda mattina di oggi.

 

 

 

 

 

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