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Lunedì, 17 Gennaio 2022

CRONACA NEWS

E' stato giustiziato per un prestito di 300mila euro Nicola Moro, il commerciante di 53 anni ucciso nel dicembre 2011 a Villanova d'Asti. Gli autori del delitto, rimasti sino ad ora sconosciuti, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Asti, nell'ambito di una operazione che ha portato in carcere alcuni personaggi di spicco della cosca della 'Ndrangheta di Cirò (Crotone). Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Asti - che nell'ambito della stessa operazione hanno arrestato undici persone in tre anni, le ultime sei all'alba di oggi - la cosca aveva consegnato alla vittima i soldi per creare tre società 'Fisherhaus'. Il commercio di prodotti ittici all'ingrosso, attività della vittima, in realtà sarebbe stato utilizzato per mascherare un ingente traffico di droga. I cui proventi non sarebbero stati mai restituiti alla cosca dalla vittima, che per questo motivo sarebbe stata uccisa. «Il territorio astigiano ora è immune da mafia, ma non immunizzato», ha commentato il comandante provinciale dei carabinieri di asti, colonnello Fabio Federici, che ha condotto le indagini coordinate dalla Dda di Torino.

 

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Sei persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Asti perché ritenute affiliate a una cosca della 'ndrangheta. Il blitz all'alba ad Asti e nelle province di Torino, Vercelli e Crotone. Tra i reati contestati, oltre al traffico di droga e alla detenzione di armi, l'omicidio - avvenuto nel 2011 a Villanova d'Asti - di Nicola Moro, commerciante di prodotti ittici all'ingrosso di 53 anni. Eseguite anche 22 perquisizioni.

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radio2Il titolare di una emittente radiofonica è stato arrestato dai carabinieri a Cotronei per violazione di sigilli. Il 27 aprile scorso, al termine di controlli dei funzionari del ministero dello Sviluppo, l'emittente era stata sequestrata perchè priva di autorizzazioni. I militari hanno accertato che, nonostante il sequestrato, la radio proseguiva le trasmissioni. Dopo l'arresto del proprietario la strumentazione è stata prelevata dai carabinieri.

 

I fatti.

Nella giornata di ieri (29 aprile) i carabinieri della stazione di Cotronei hanno così tratto in arresto in flagranza di reato B.S. cl' 59 per violazione di sigilli. Il soggetto è proprietario-curatore di una piccola emittente radiofonica che ha sede nel centro silano e che irradia le proprie trasmissioni in tutto l'Alto Marchesato e nel capoluogo crotonese. Nella giornata di lunedì 27 aprile i militari, unitamente a funzionari del ministero dello Sviluppo (Settore reti e telecomunicazione), avevano posto i sigilli alle strumentazioni elettroniche della radio poiché le frequenze - 91.3 FM ed altre - erano di fatto occupate in assenza di qualsivoglia autorizzazione. In pratica si era accertato che l'emittente radiofonica trasmetteva in maniera del tutto abusiva, pur potendo apprezzare una qual certa professionalità nell'esercizio di tale attività in considerazione del palinsesto ben organizzato, comprensivo di una ricca offerta pubblicitaria e di un sito web molto strutturato con tanto di "App" da poter scaricare per gli smartphone. In relazione a questa situazione di irregolarità, i Carabinieri avevano proceduto alla denuncia in stato di libertà alla competente Autorità ciudiziaria per il soggetto (che aveva subito identica segnalazione a metà degli anni 2000) ed erano stato posti i sigilli per il sequestro penale all'antenna ed alla strumentazione tecnica presenti all'interno dello studio della radio, che altro non era che una stanza dell'appartamento dove vive il soggetto con la propria compagna. Della strumentazione posta sotto sequestro, veniva nominato ai sensi di legge lo stesso proprietario in qualità di custode. Ieri mattina il maresciallo comandante di stazione, recandosi presso il proprio ufficio con la propria autovettura ha avuto modo di ascoltare che la radio continuava tranquillamente a trasmettere i propri programmi: per questo veniva organizzato ed eseguito immediatamente un controllo nell'abitazione in questione, appurando che le trasmissioni erano ovviamente in onda grazie alla strumentazione posta sotto sequestro, per le quali erano stati quindi violati i sigilli. B.S. è stato così tratto in arresto in flagranza di reato in relazione all'art. 349 del Codice penale (violazione di sigilli) e la strumentazione veniva definitivamente prelevata e posta in carico sotto sequestro penale presso la locale Stazione Carabinieri.

 

 

 

 

 

 

 

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Fine settimana di controlli per i carabinieri di Petilia Policastro sfociati in arresti e denunce. Numerose pattuglie delle locali stazioni, del Nucleo radiomobile e delle auto civetta del Nucleo operativo hanno pattugliato i comuni di Petilia Policastro, Roccabernarda e Cotronei, monitorando le zone maggiormente frequentate da ragazzi. In particolare sono stati effettuati controlli alla viabilità nelle direttrici viarie maggiormente trafficate. Sono state così eseguite numerose perquisizioni a soggetti di interesse operativo. Personale della stazione di Petilia Policastro ha arrestato in flagranza di reato Nania Agostino, di 32 anni, con pregiudizi penali specifici, poiché a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata presso la propria abitazione è stato trovato in possesso di 40 grammi di hashish: l'arresto rientra nell'ambito di un più ampio servizio volto alla repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti nel centro petilino che aveva già portato nel mese di marzo scorso all'arresto di Ierardi Giuseppe, di 22 anni, resosi responsabile del possesso di ben 300 grammi di marijuana all'interno della propria abitazione. Lo stesso Reparto ha provveduto a notificare due ordinanze di custodia cautelare con relativa sospensione a B.R di 58 anni condannato a 6 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio ed a L.I. di 50 anni perché condannato a 5 mesi di reclusione per reati contro la persona. Nel complesso sono stati identificate più di 80 persone, controllati decine di bar e locali, sono state elevate diverse sanzioni al codice della strada tra cui 3 casi di mancata copertura assicurativa ed una denuncia penale per il possesso di un finto tagliando assicurativo. I militari della stazione di Cotronei hanno sottoposto a sequestro penale i sigilli alle strumentazioni tecniche – determinandone l'interruzione delle trasmissioni - di una nota radio locale avente sede nel centro silano, poiché a seguito di un controllo effettuato unitamente a personale del ministero dello Sviluppo economico - Settore reti e servizi di comunicazione, veniva acclarato che le trasmissioni radiofoniche erano irradiate nell'etere senza alcuna autorizzazione ministeriale, in violazione delle normativa nazionale, la cosiddetta legge Mammì; per il proprietario dell'emittente è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria crotonese.

 

 

 

 

 

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carabinieri enel2SANTA SEVERINA - I Carabinieri hanno arrestato due persone per furto di energia elettrica. Si tratta di Raffaele Oliva, di 44 anni, operaio incensurato e di Vincenzo Accetta, 31 anni, carpentiere con qualche precedente di polizia. Nella giornata di ieri (15 aprile) i militari della Stazione di Santa Severina hanno dato luogo ad una estesa operazione di polizia giudiziaria avente come oggetto la verifica del corretto uso e allaccio dell'energia elettrica nei comuni di Santa Severina e San Mauro Marchesato. L'attività di verifica è stata svolta congiuntamente con personale specializzato dell'Enel e ha riguardato alcuni caseggiati popolari e di proprietà privata dei due centri. Nel territorio di Santa Severina, nella ex via Rione Palazzine (attualmente denominata via Metropolia), i militari hanno scoperto ben 2 allacci abusivi alla corrente elettrica, effettuati all'interno di due distinti appartamenti nel medesimo condominio. I militari, diretti dal maresciallo capo Carmine Cefalo, hanno chiesto il parere di un perito per confermare ciò che ai loro occhi era di per sé evidente: i tecnici, infatti, hanno confermato la purtroppo frequente attività di esclusione dei contatori domestici con parallelo allaccio abusivo alla Enel attraverso quattro conduttori elettrici (parzialmente murati) che fungevano da by pass. I due arrestati, una volta scoperti, hanno addotto delle blande giustificazioni a quanto contestato nelle immediatezze, dichiarando di aver compiuto qualcosa di non particolarmente grave. Com'è noto, invece, per il nostro ordinamento penale il furto di energia elettrica è assimilato al furto di una cosa mobile. I due, dichiarati in arresto in flagranza di reato, su disposizione dell'Autorità giudiziaria crotonese sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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pasquale matariseMESORACA - Un colpo di pistola sparato accidentalmente ha ferito in modo grave un giovane di 24 anni a Mesoraca. Con l'accusa di lesioni personali colpose e detenzione illegale di armi, i carabinieri hanno arrestato Pasquale Matarise (foto), 30 anni. Secondo la ricostruzione dei militari Matarise ha estratto la pistola 6,35 con la matricola abrasa per mostrarla ed è partito un colpo che ha ferito il giovane ad un fianco. L'uomo è fuggito ma è stato poi convinto dai carabinieri a costituirsi.

 

I fatti.

Nella serata dell'11 aprile 2015, alle ore 19.30, è giunta presso la Centrale operativa della Compagnia carabinieri di Petilia Policastro una comunicazione da parte del poliambulatorio di Mesoraca riguardante il ricovero di un ragazzo (avvenuto pochi minuti prima) il quale presentava ferite derivanti da colpi d'arma da fuoco. Sono così iniziati i necessari accertamenti del caso: da una prima ricostruzione dell'accaduto, il giovane colpito da un colpo d'arma da fuoco - B.P.cl'91, incensurato - si stava intrattenendo presso la piazza Padre Reginaldo della frazione Filippa quando un suo conoscente, in quel frangente in possesso in maniera illegale di una pistola automatica, presumibilmente per vantarsi dell'arma, la ha estratta dal giubbotto e la ha puntata in avanti facendo, accidentalmente, partire un colpo che ha attinto il giovane malcapitato nel fianco. Il proprietario dell'arma, presumibilmente preso dalla paura, ha quindi deciso di darsi a una precipitosa fuga, mentre il giovane ferito è stato intanto trasportato al poliambulatorio di Mesoraca e poi con l'ambulanza presso l'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone in codice rosso, ma non in imminente pericolo di vita. Gli uomini del Nucleo radiomobile hanno subito avviato le indagini, cercando di interrogare in qualità di testimoni alcuni soggetti (compreso il ragazzo ferito approfittando di alcuni frangenti di lucidità). I carabinieri della Stazione, al contempo, coadiuvati anche da altre pattuglie (anche in borghese) inviate urgentemente nel centro silano, si sono dati alla caccia del Matarise, effettuando perquisizioni e ispezioni in alcune abitazioni e locali. Intorno alle 23.30 la tenacia ed il buon senso del comandante di Stazione, Pasquale Lo Gallo, sono stati premiati. Il Sottufficiale, infatti, è riuscito a contattare al telefono il fuggitivo e a convincerlo a desistere dal continuare a fuggire per non peggiorare la sua già grave situazione. Intorno alla mezzanotte i militari sono quindi riusciti a individuare il Matarise che, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una pistola semiautomatica cal. 6,30 (con matricola non leggibile) e quindi dichiarato in arresto in quasi flagranza dei reati di possesso di armi e lesioni personali colpose. Il Matarise, al termine delle operazioni di foto segnalamento, è stato quindi trattenuto per la notte nelle camere di sicurezza della caserma di Petilia Policastro, per poi essere tradotto nella prima mattinata di oggi nella Casa circondariale di Catanzaro-Siano come disposto dal sostituto procuratore di turno Luisiana Di Vittorio. L'arma sequestrata verrà inviata nei prossimi giorni presso il Ris di Messina per l'identificazione matricolare e per chiarire se sia stata utilizzata o meno in ulteriori azioni delittuose.

 

 

 

 

 

 

 

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