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Domenica, 25 Settembre 2022

CRONACA NEWS

guarino internaLotta senza quartiere dei Carabinieri allo spaccio di droga sul territorio: altri 4 arresti sono stati eseguiti ieri ad Isola Capo Rizzuto a carico di un medesimo nucleo familiare. Da tempo i militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto stavano monitorando la famiglia Guarino, soprattutto per i continui andirivieni sospetti registrati nei pressi della loro abitazione che è ubicata nelle palazzine popolari del popoloso centro del Crotonese. Inoltre la famiglia possiede un piccolo podere in campagna. È stato ieri mattina che, un gruppo di carabinieri in divisa e una parte in borghese, hanno deciso di effettuare una perquisizione presso l'abitazione dei Guarino. Nell'abitazione, situata nel centro di Isola, sono stati identificati il padre Francesco di 72 anni e un figlio, Domenico di 27 anni. Qui i militari altro non hanno rinvenuto che due grammi di marjiuana. Ai Carabinieri, però, non è sfuggito il nervosismo del figlio Domenico il quale, con il suo cellulare, continuava a inviare dei messaggi che poi cancellava immediatamente dalla memoria. I destinatari degli sms si è scoperto poi essere gli altri due fratelli Bruno 55 anni e Giuseppe 35 anni. Forse perché allarmati del loro congiunto, infatti, di soppiatto hanno cercato di guadagnare l'ingresso in un magazzino-casolare situato in località Capobianco. Da qui ne, i due fratelli sono usciti poco dopo con dei grossi secchi ma, sfortunatamente per loro, altri militari al comando del tenente Modena erano nascosti proprio lì ad aspettare chiunque si fosse avvicinato a quel magazzino che, secondo l'ipotesi investigativa, doveva essere il deposito per la sostanza stupefacente. Una volta iniziata la perquisizione nel magazzino i militari hanno rinvenuto ulteriori secchi pieni zeppi di marijuana. Nel deposito erano messi a essiccare un nutrito fogliame di piante di marjiuana; era stata inoltre allestita una mini-serra con una decina di piante di cannabis indica alte 3 metri; e infine è stato rinvuto materiale per la pesatura ed il confezionamento della droga. In tutto, sono stati sottoposti a sequestro penale ben 12,5 kilogrammi di marijuana oltre alle tre piante. I tre fratelli ed il loro genitore stati dichiarati in stato di arresto per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero di turno ha disposto per i tre ragazzi la traduzione presso la Casa circondariale di Crotone, mentre per l'uomo ha deciso per gli arresti domiciliari. I servizi straordinari del controllo del territorio da parte dei militari della Compagnia di Crotone effettuati nei giorni scorsi nei centri urbani, verranno estesi anche nelle zone rurali e di campagna per la prevenzione e repressione di tutti i reati che possano riguardare l'agricoltura, pastorizia ed il settore boschivo.

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carabinieri marijuana giovanni basileI carabinieri hanno esuguito un arresto a Casabona a danno di un 39enne che deteneva in un casale di campagna 25 chili  di marijuana. La droga è stata quindi sequestrata. Nel fine settimana appena concluso i carabinieri della Compagnia di Crotone sono impegnati in una serie di attività di prevenzione dei reati contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nell'entroterra del territorio di competenza. Sono state così effettuate numerose perquisizioni nella frazione di Papananice, a Scandale, Belvedere e Casabona. Le perquisizioni sono state indirizzate nei confronti di persone già coinvolte in vicende di droga o che per frequentazioni e conoscenze potessero essere ricollegabili al mondo degli assuntori o spacciatori. Proprio a Casabona, i militari della agli ordini del maresciallo Ordinario De Vitis hanno effettuato un accesso a casa di Giovanni Basile di 39 anni. L'uomo si era mostrato subito collaborativo e molto sicuro di sé, tanto da "sfidare" i militari a trovare qualcosa di illecito in casa sua. In effetti il proprietario di casa aveva ragione, in considerazione del fatto che nulla è stato rinvenuto nell'appartamento. Ma non è bastato a convincere i carabinieri. Il comandante di Stazione, infatti, aveva raccolto un'informativa sul 39enne ed era a conoscenza del fatto che Basile aveva la disponibilità di una casa in campagna in località "Zinga". Una volta requisite tutte le chiavi presenti nell'appartamento, i militari assieme al sospettato hanno raggiunto l'abitazione rurale. A questo punto Basile non ha potuto fare altro che aprire spontaneamente la porta dello stabile. Appena entrati i militari sono stati subito assaliti da un inconfondibile odore di marijuana che era raccolta in diversi sacchi di plastica. All'interno dell'abitazione erano ben venticinque i kilogrammi di marijuana rinvenuti. la droga era già essiccata e pronta all'essere smerciata. Inevitabili le manette per Basile il quale, successivamente alle operazioni di fotosegnalamento, è stato tradotto presso il carcere di Crotone. Le operazioni d'iniziativa volte a reprimere le compravendite di droga continueranno nei prossimi giorni anche nelle zone rivierasche.

 

 

 

 

 

 

 

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via enotriUn ragazzo di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri a Crotone perchè ha sparato un colpo di fucile contro un'automobile. La sparatoria notturna è avvenuta in via degli Enotri intorno alle ore 22. Il proprietario del mezzo dopo aver sentito gli spari è uscito dall'abitazione. Una volta giunto in strada l'uomo si è trovato davanti a un soggetto dal volto scoperto che avrebbe brandito verso di lui un fucile a canne mozze. L'individuo celato era in compagnia di due complici. Negli attimi coincitati, ha dapprima puntato l'arma a mo' di minaccia nei confronti del proprietario dell'auto e poi si è dato alla fuga, mettondosi a bordo di un'utilitaria. Dopo aver raccolto alcune prove testimoniali e visionato alcuni filmati di videocamere di sicurezza, i carabinieri si sono messi alla ricerca del soggetto detentore del fucile a canne mozze. A tal fine sono state effettuate alcune perquisizione nel centro storico. Il soggetto è stato quindi rintracciato e fermato nei pressi del Castello. Sul 26enne è stato inoltre effettuato l'esame "stub" il quale potrà acclarare l'utilizzo di armi da parte del fermato. All'origine del gesto ci sarebbero dissidi familiari. Si indaga per recuperare l'arma usata per il danneggiamento e per individuare i due complici.

 

 

 

 

 

 

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Settimana di intensi controlli a Isola Capo Rizzuto che hanno portato all'arresto di 6 persone dai parte dei carabinieri. A cadenza quotidiana sono stati svolti dagli uomini della tenenza una serie di servizi mirati al controllo di luoghi di ritrovo di pregiudicati o di giovanissimi al fine di reprimere condotte illegali come la mancanza della copertura assicurativa, o la guida di motocicli senza casco. Sono state effettuate numerose perquisizioni alla ricerca di armi e droga, oltre al controllo della regolare tenuta delle armi legalmente detenute dagli aventi diritto. E così a inizio della settimana, nel corso di un servizio effettuato unitamente a personale dell'Enel, sono stati arrestati F.P. di 50 anni per un allaccio abusivo nella propria abitazione in località Cannella ed A.M. di 28 anni per il medesimo reato perpetrato nella propria casa di via Togliatti. Un pluripregiudicato isolitano di 49 anni è finito in manette sempre nel corso di questa settimana perché aveva ridotto la libertà, malmenato ed abusato della propria compagna. La donna, grazie all'intervento dei Carabinieri, è stata tratta in salvo e trasferita in una località protetta. L'uomo inizialmente è stato tradotto in carcere e poi, a seguito della convalida da parte del giudice, sono stati applicati gli arresti domiciliare. L'altra notte, invece, è stato arrestato Antonio Bevilacqua dopo un rocambolesco inseguimento sulla statale 106 (conclusosi alle porte di Crotone): al giovane vengono cotestati violenza e resistenza a pubblico ufficiale, inoltre è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico pari a 2.05, senza copertura assicurativa al mezzo e sprovvisto di patente perché' revocata. Nel pomeriggio di ieri, infine, i militari al comando del tenente Cristian Modena hanno tratto in arresto V.R. di 32 anni e G.P. di 29 anni, poiché sorpresi alla guida del loro Fiat Doblo' ed a seguito di una minuziosa perquisizione veicolari veniva rinvenuta sotto i sedili del mezzo una pistola semiautomatica "cz mod. 70 "cal. 7,65 browning con matricola abrasa, completa di caricatore e di sei colpi: per i due sono scattate le manette e gli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

 

 

 

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Non si ferma all'alt ed è stato arrestato dopo un inseguimento sulla statale 106 dai Carabinieri. Nella nottata appena trascorsa i Carabinieri della tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno tratto in arresto Antonio Bevilacqua di 32 anni per resistenza e violenza nei confronti di pubblico ufficiale. Erano le 2 di notte e i militari della tenenza, durante un normale posto di controllo all'ingresso di Isola, hanno intimato l'alt a una piccola utilitaria con alla guida Bevilacqua che, nel frangente, era accompagnato da un minore. Il 32enne, non solo non ha ha risposto all'ordine dei militari, ma, quasi rischiando di investirli, ha accelerato per darsi alla fuga sulla Statale 106 in direzione Crotone. Ne è nato quindi un inseguimento durante il quale Bevilacqua ha più volte azzardato manovre molto pericolose per sé e per l'auto militare che lo inseguiva. Arrivati all'altezza del cavalcavia Crotone-sud, complice l'arrivo di rinforzi tempestivamente inviati dalla Centrale operativa del Comando provinciale, Bevilacqua, braccato e non sapendo come riuscire ad eludere nuovamente il controllo è così andato a impattare da solo contro il guard rail a lato della carreggiata. Non pago di quanto commesso fin allora, una volta uscito dall'auto, il 32enne avrebbe inoltre cercato di dimenarsi per evitare che i militari lo fermassero, ma invano: i Carabinieri sono riusciti ad ammanettarlo tra le minacce e gli improperi di diversi parenti del giovane che avevano passato la serata con lui e che erano giunti sul posto dopo qualche minuto. Sia l'arrestato che il minore sono stati quindi fatti refertare dai medici del 118 che  hanno riscontrato lievi escoriazioni per l'arrestato (dovuta all'impatto della macchina con i l guard rail) e nulla per quanto riguarda il minore. Questa mattina è avvenuta la convalida dell'arresto con la sottoposizione da parte del giudice di Bevilacqua all'obbligo di firma presso la Polizia giudiziaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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incendio campeggio isolacrCinque bungalow di 50 metri quadrati ciascuno e un locale adibito a bar e minimarket sono stati distrutti da un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, scoppiato in un campeggio di Isola Capo Rizzuto. La struttura era deserta per fine stagione. Sul luogo dell'incendio, in località Fratte, sono intervenute due squadre di vigili del fuoco con altrettanti automezzi. Sul posto anche i carabinieri che hanno avviato accertamenti sulla natura del rogo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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