Sabato, 15 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

«Continua con successo la visita guidata gratuita del centro storico “ripulito dai turisti di origini crotonesi”». È quanto rende noto Loris Rossetto, presidente dell’associazione Amici del tedesco.

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Rubate tre telecamere di videosorveglianza nel centro storico di Crotone. È accaduto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, quando ignoti hanno raggiunto le installazioni di sicurezza sistemate a qualche metro in altezza, usufruendo del lato “oscuro” delle videocamere.

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Una storia di maltrattamenti e violenze domestiche che lo scorso 28 giugno portarono con ogni probabilità una minore di origini pakistane, ma residente nel centro storico di Crotone, a farla finita.

Fu il fratello, in quel disperato frangente, a tentare di sventare l’estremo gesto della sorena di 16 anni, ma con esiti poco confortanti: da quel 28 giugno, infatti, la minore giace in stato vegetativo presso la Casa di cure Sant’Anna. Da qui una serie di incessanti attività investigative della Questura di Crotone, svolte anche al di fuori del territorio nazionale e in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino che, nella mattinata del 19 novembre scorso, hanno permesso di trarre in arresto presso l’aeroporto “Leonardo da Vinci”, M. R., pakistano, di 46 anni, residente a Crotone e padre della vittima.

L’uomo è stato raggiunto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed è indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante di aver commesso il fatto in presenza e in danno dei figli minori, lesioni personali, con l’aggravante di aver provocato l’indebolimento permanente dell'organo della masticazione, consistito nella perdita di un incisivo della moglie, nonché di istigazione al suicidio della figlia minore. Scondo le indagini, il 46enne avrebbe sottoposto la figlia da anni a maltrattamenti gravi, nonché denigrandola quotidianamente e costringendola a vivere in uno stato perenne di timore. Da qui l'ipotesi degli inquirenti circa l'induzione a impiccarsi della 16enne che, nel tentativo di suicidio, ha riportato una lesione personale gravissima consistente in uno stato vegetativo post-anossico. L'uomo, quel maledetto giorno, non era a Crotone, ma fuori città per le sua attività lavorativa.

I particolari dell'operazione sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa che capo della Mobile, Nicola Lelario, ha tenuto nel suo ufficio in Questura. La misura deriva dagli esiti dell’attività d’indagine posta in essere da personale della Squadra Mobile con la collaborazione, dapprima della Squadra Volante intervenuta sul posto al momento del tentativo di suicidio dalla minore, e con il personale della Divisione Anticrimine - Ufficio Minori, al termine delle quali emergevano gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato circa i fatti reato contestatigli.

Sulla scorta di quanto raccolto il pubblico ministero ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare al Giudice per le indagini preliminari, ma, al momento dell’esecuzione, si appurava come l’indagato avesse lasciato il territorio nazionale per far rientro in Pakistan. A seguito di contatti con i colleghi dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Fiumicino, grazie ai quali si aveva avuta conferma dell’avvenuta partenza per l’estero, e di rintraccio in banca dati Sdi, il 19 novembre scorso è pervenuta segnalazione da parte di quell’ufficio relativo al prossimo rientro dell’indagato in Italia. All’atto del rientro nel territorio italiano presso lo scalo aereo di Fiumicino, M.R. è stato preso in consegna dal personale della Polizia di Frontiera e, terminate le procedure, tradotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia (Roma).

 

 

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sala videosorveglianza«Ho letto e sentito tanto in questi giorni e nel rispetto delle indagini che si sono svolte ho taciuto. Adesso è il momento di chiarire le cose». È quanto puntualizza il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in merito alle polemiche sul funzionamento della videosorveglianza nel centro storico dopo l’omicidio di Giovanni Tersigni di sabato scorso.
«E' opportuno che i cittadini – scrive il sindaco – sappiano che nel centro storico abbiamo installato diciannove telecamere di video sorveglianza e sono perfettamente funzionanti. E non è un caso che siano state utili allo svolgimento delle indagini del delitto che si è verificato domenica sera. Lo chiarisco proprio a tutela dei miei concittadini che debbono avere contezza che l'impegno che avevamo assunto di installare la video sorveglianza nel centro storico lo abbiamo mantenuto. Le telecamere funzionano; i filmati vengono direttamente convogliati al server del Comando della Polizia locale a disposizione delle autorità competenti in materia di ordine pubblico e sicurezza. Non abbiamo mai fatto mancare a questi ultimi la nostra collaborazione e non riteniamo giusto che i cittadini non percepiscano quanto è stato fatto in materia. Ma non intendiamo fermarci qua perché stiamo lavorando intensamente affinché il centro storico ritorni ad essere quel luogo centrale della vita cittadina. Anche la modifica della viabilità va in questo indirizzo. Insieme al presidente del consiglio comunale stiamo valutando l'opportunità di tenere un civico consesso straordinario proprio nel centro storico. Nel frattempo, ribadisco, l'occhio vigile delle telecamere è attento su quanto avviene nel centro storico che per fortuna è popolato di persone perbene che hanno diritto a vivere in serenità».

 

 

 

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questura volanteUn arresto, tre persone denunciate e svariati controlli con sanzioni. È il bilancio di un servizio straordinario condotto dalla Polizia a Crotone nel corso della settimana su disposizione del questore della Provincia di Crotone. Sono state impegnati uomini e donne della Squadra Volanti, in collaborazione col reparto Prevenzione crimine “Calabria Settentrionale” di Cosenza. Il focus è stato soprattutto il “centro storico”, al fine di contrastare con maggiore efficacia i fenomeni della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico è stata arrestata una persona e, contestualmente, segnalata al prefetto; sono state deferite all’Autorità giudiziaria, in stato di libertà, tre persone; controllate nr. 22 persone sottoposte a misure di sicurezza; identificate 412 persone, di cui 15 extracomunitarie; controllati 507 veicoli (anche con sistema Mercurio); effettuati numerosi posti di controllo; elevate 18 sanzioni per violazioni al Codice della Strada; effettuati due sequestri di sostanze stupefacenti; 17 perquisizioni; e, infine, sono state accompagnate 13 persone in Ufficio per identificazione.
«Nella fattispecie – spiega una nota della Questura di Crotone –, è stato tratto in arresto, un cittadino crotonese classe 1993, per i reati di minacce, resistenza e lesioni a P.U. Lo stesso è stato altresì segnalato al Sig. Prefetto in quanto assuntore di sostanze stupefacenti poiché a seguito di perquisizione personale veniva trovato in possesso di gr. 2,5 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, debitamente posta sotto sequestro.

Inoltre sono stati deferiti all’A.G., in stato di libertà, in circostanze diverse, S. F., crotonese, classe 1989, per i reati di “violenza”, “minaccia” e “resistenza a P.U.”, P. G., ucraina, classe 1982, per i reati di “resistenza a P.U.” e “rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità” e O. L. nato a Matera classe 1978, per il reato di “rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dello stato di ebbrezza alcolica”.

Altresì, nella centralissima Piazza Umberto, è stato sequestrato a carico di ignoti, gr. 6,0 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”.

Anche personale della Divisione P.A.S.I. - Squadra Polizia Amministrativa ha effettuato una serie di servizi straordinari che hanno portato ai seguenti risultati:

- unitamente a personale dell’Ufficio di Gabinetto, della Polizia Locale di Crotone e del servizio S.I.A.N. dell’A.S.P., nell’ambito dei servizi Focus ‘ndrangheta, ha effettuato nr. 4 controlli amministrativi in questo capoluogo, di cui nr. 2 presso centri per la raccolta di scommesse, senza ravvisare alcuna irregolarità, e nr. 2 presso esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, deferendo all’Ispettorato del Lavoro C. F., nato a Crucoli (KR), classe 1930 poiché nr. 3 dipendenti sono risultati essere sprovvisti di regolare contratto di assunzione (in nero). Inoltre, si procedeva, congiuntamente a personale della Polizia Municipale di Crotone, alla contestazione amministrativa di cui all’art. 64 comma 1 del d.lgs. n. 59/2010 e art. 10, commi 1 e 3 della legge n. 287/91, per “aver proceduto all’apertura di esercizio pubblico senza autorizzazione/scia”, per un importo pari ad € 5.000,00 in misura ridotta. Personale sanitario del S.I.A.N. procedeva a sospendere l’attività del citato locale adibito a pizzeria per riscontrata mancanza dei minimi requisiti di carattere igienico – sanitario. Presso un’altra attività di somministrazione di alimenti e bevande si procedeva congiuntamente a personale della Polizia Municipale, alla relativa contestazione amministrativa di cui agli artt. 8, 86 e art. 17 bis comma 3 del T.U.L.P.S., in quanto “quale titolare di autorizzazione amministrativa di somministrazione di alimenti e bevande esercitava l’attività a mezzo di un rappresentante non autorizzato”, per un importo in misura ridotta pari ad 1.032,00.

- unitamente a personale dell’Ufficio di Gabinetto e della società “CON.GE.S.I.” - Consorzio Gestione per il Servizio Idrico, sempre nell’ambito dei servizi denominati “Focus ‘ndrangheta” ha effettuato controlli presso nr. 2 esercizi commerciali, rispettivamente un’attività per la vendita di prodotti ortofrutticoli e un’attività di raccolta scommesse. A seguito dei controlli effettuati si accertava, nei locali dei citati esercizi commerciali, la presenza di un allaccio abusivo direttamente alla rete idrica pubblica, verificando la presenza di un misuratore privo di sigillo del consorzio idrico, precedentemente apposto, e non contrattualizzato. Pertanto, si procedeva a deferire alla competente A. G. i titolari delle due attività, per il reato di furto aggravato, nonché alla sigillatura degli allacci abusivi».

 

 

 

 

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fedart eventi«La Confial-FedArt (Federazione artisti crotonesi) – informa una nota – annuncia l'avvio della sua attività nella provincia di Crotone col cartellone di eventi (gratuiti): "Natale per le vie dei Baroni". Le iniziative avranno luogo, dal 22 dicembre prossimo fino al 6 gennaio 2019, presso la Galleria d'arte Internazionale Pitagora sita a Palazzo Giunti nel centro storico sotto la direzione artistica di Mimmo Arena. Si parte giorno 22 dicembre alle ore 17 col vernissage della mostra collettiva di pittura che resterà in esposizione fino al 6 gennaio 2019. Sempre giorno 22 dicembre, l'inaugurazione della mostra, sarà allietata con interventi musicali del noto cantautore crotonese Vittorio Rocca e del musicista e pittore Giorgio Riganello, a supporto interverrà anche la performance di Antonella Nicoletta con momenti cabarettistici. La kermesse natalizia di FedArt riprenderà quindi giorno 27 dicembre prossimo con un reading di poesia cui parteciperanno poeti e scrittori crotonesi chiamati a declamare i loro versi in vernacolo e in lingua. All'interno dello stesso evento, è previsto un accompagnamento musicale eseguito da diversi musicisti locali. Giorno 28 dicembre, invece, sarà la volta del tour culturale per le vie del centro storico crotonese sotto la guida dello studioso locale, Pino Rende, che illustrerà lo sviluppo urbanistico del "cuore" cittadino con particolare riferimento ai palazzi baronali. Chiuderà il programma, infine, l'evento di giorno 29 dicembre con l'incontro-dibattito dedicato al vino doc di Cirò cui seguirà anche un momento di degustazione di prodotti locali. La cittadinanza è invitata a partecipare».

 

 

 

 

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