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Lunedì, 24 Giugno 2024

CRONACA NEWS

CATANZARO Con l'avviso di conclusione indagini depositato oggi dalla Procura distrettuale di Catanzaro salgono a 129 le persone indagate nell'indagine denominata Glicine che a giugno dello scorso face luce su un comitato politico affaristico del quale avrebbero fatto parte ex presidenti ed assessori regionali, sindaci, ex assessori comunali, dirigenti della Regione Calabria e del Comune di Crotone. Tra i nuovi indagati ci sono anche due carabinieri.

 

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Sono 24 gli indagati nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Catanzaro ha emesso l'avviso di conclusione indagini nell'ambito dell'inchiesta "Farmabusiness" incentrata sulla cosca Grande Aracri, accusata di reimpiegare i capitali illecitamente accumulati per investirli nel business della distribuzione dei farmaci.

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tribunale crotoneLa Procura della Repubblica di Crotone ha concluso le indagini sul fallimento della Sant'Anna spa, la societa' che ha gestito l'aeroporto del capoluogo ionico fino all'aprile 2015, quando e' stata dichiarata fallita dal Tribunale. Il sostituto procuratore Gaetano Bono ha iscritto sul registro degli indagati nove persone, ovvero tutti i componenti che si sono alternati nel consiglio di amministrazione della societa' aeroportuale ai quali contesta il reato di bancarotta fraudolenta e' per non aver impedito il dissesto della Sant'Anna spa, operando in mancanza di un adeguato capitale sociale pur essendo consapevoli dell'alto rischio di insolvenza della stessa societa'. E, in definitiva, per averne aggravato il dissesto. L'avviso di conclusione delle indagini e' stato notificato a Gianluca Bruno (attuale sindaco di Isola Capo Rizzuto e gia' vice presidente del cda), Roberto Salerno (gia' presidente del cda), Cesare Spano' (gia' presidente del cda) e ai consiglieri di amministrazione che si sono succeduti dal 2010 al 2014: Gianni Mazzei, Salvatore Migale (ex sindaco di Cutro), Leonardo Sacco (ex governatore della Misericordia), Antonella Stasi (ex presidente facente funzione della Giunta regionale), Francesco Sulla (ex assessore regionale) e Peppino Vallone (ex sindaco di Crotone). L'indagine, avviata nel luglio 2016, aveva inizialmente coinvolto solo i presidenti del cda della Sant'Anna spa che si erano alternati negli anni: Roberto Salerno, Cesare Spano' e Gianluca Bruno.

 

 

 

 

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comuneAvvisi di conclusioni delle indagini per 24 consiglieri comunali di Crotone. Si è concluso l'iter procedurale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone e oggi, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Crotone che ha eseguito l'indagine, ha iniziato la notifica degli atti con le relative contestazioni e addebiti. In occasione delle riunioni delle commissioni consiliari, infatti, i desitnatari dell'avviso hanno proceduto, secondo l’accusa, a falsificare i verbali delle sedute, al fine di ottenere, indebitamente, il cosiddetto "gettone di presenza". Tutti i consiglieri indagati sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per truffa aggravata e falso, in concorso.

 

Ancora non ci sono notizie dettagliate, ma sembrerebbe che siano esclusi dall'indagine Dorina Bianchi, Flora Sculco, Antonio Scandale, Cesare Spanò, Franco Pristerà, Lorenzo Donato, Antonio Curatola, Giusy Regalino, Camillo Ivan Lucente e Mario Megna (all'epoca consigliere comunale e non vicesindaco). Ovviamente non sono indagati il sindaco Peppino Vallone e il presidente del consiglio Arturo Crugliano Pantisano perché non fanno parte delle Commissioni.

 

Tra gli indagati, invece, ci sono anche assessori in carica, ma le contestazioni risalgono a vicende legate alle loro attività di consiglieri comunali: prima di essere nominati assessori hanno svolto il ruolo di consigliere e, quindi, hanno partecipato alle riunioni delle commissioni consiliari, percependo per questo i gettoni di presenza. Anche i consiglieri comunali hanno 20 giorni di tempo per le controdeduzioni altrimenti ci sarà il rinvio a giudizio e l'apertura del processo. La vicenda scoppia proprio la settimana fissata per la presentazione delle liste per il rinnovo dell'assise comunale. Gli indagati si ricandideranno? E nel caso di ricandidatura quale potrà essere la reazione della Procura? Vedrà vista come una sfida ai magistrati? Su questo, ovviamente, dovranno riflettere gli indagati destinatari del foglio di conclusione delle indagini, valutando attentamente anche l'ipotesi accusatoria messa in atto dal magistrato.


palazzo provinciaMentre vengono consegnati gli avvisi per i consiglieri comunali emergono alcuni particolari per l'indagine effettuata dagli investigatori della Digos di Crotone sui 22 consiglieri provinciali che hanno avuto notificato l'avviso di conclusione delle indagini sempre per i gettoni di presenza. In particolare devono rispondere delle accuse, per avere certificato le presenze, i cinque presidenti di commissione: Michelangelo Greco (I), Giuseppe Berardi (II), Alfonso Donato Proietto (III), Pietro Caterisano (IV) e Salvatore Bonofiglio (commissione speciale trasparenza). Ai 22 consiglieri provinciali si contesta per avere "in concorso tra di loro" procurato "intenzionalmente ingiusto vantaggio". Secondo l'ipotesi accusatoria mancano i verbali di alcune riunioni per cui gli interessati si sarebbero pagati il gettone di presenza pari a circa 37 euro senza che vi sia traccia della riunione; ci sono riunioni di due commissioni contestuali per le quali sono stati chiesti il pagamento di due gettoni di presenza. La riunione è stata una e i gettoni due. Sono stati anche pagate le spettanze chilometriche per raggiungere la sede della Provincia, anche in assenza di verbali delle riunioni. Ci sono consiglieri che erano fuori sede e risultavano presenti alle commissioni e per questo si sono pagati i gettoni di presenza. La vicenda del Comune ha molte similitudini con quella della Provincia.

 

 

 

 

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dattolo demasi sullaTra i 25 provvedimenti di avviso di conclusione di indagini notificati nell'ambito dell'inchiesta "Rimborsopoli 2" per l'ipotesi di accusa di peculato e falso figurano anche l'ex assessore regionale all'Urbanistica Alfonso Dattolo, l'ex capogruppo di Idv Emilio De Masi e il consigliere regionale del Pd Francesco Sulla. L'ipotesi della procura di Reggio Calabria e' che i soldi destinati ai gruppi politici nella decima legislatura del consiglio regionale della Calabria, dal 2010 al 2012, sarebbero stati utilizzati per spese inconferenti estranee all'attivita' istituzionale: viaggi all'estero (Londra, New York, Montecarlo), set di valigie, pasti a base di champagne, lap-dance, regali in argento per matrimoni, gioielli per amanti, 'Gratta e vinci', acquisti al bar dell'aeroporto, libri, dvd di Pavarotti, bollette Enel e per cellulari e telefoni privati. Si sarebbe trattato, secondo i magistrati, di "un incontrollato utilizzo dei fondi del gruppo, in misura imponente, per spese ingiustificate" oppure "assistite da documenti di spesa palesemente falsi". Si tratta del troncone piu' grande di indagati per le spese pazze in consiglio regionale.

 

I politici destinatari del provvedimento sono: Giovanni Nucera (Reggio Calabria), Pasquale Tripodi (Reggio Calabria), Giovanni Franco (Reggio Calabria), Alfonso Dattolo (Rocca di Neto Crotone), Gianluca Gallo (Cassano Ionio), Giovanni Bilardi (Reggio Calabria), Carmelo Trapani (Reggio Calabria), Alfonsino Grillo (Vibo Valentia), Ferdinando Aiello (Cosenza), Giuseppe Bova (Reggio Calabria), Nicola Adamo (Cosenza), Giuseppe Giordano (Reggio Calabria), Emilio De Masi (Crotone), Domenico Talarico (Conflenti Catanzaro), Sandro Principe (Rende), Demetri Battaglia (Reggio Calabria), Pietro Amato (Borgia Catanzaro), Bruno Censore (Serra San Bruno Vibo Valentia), Mario Franchino (Montegiordano Cosenza), Mario Maiolo (Cosenza), Carlo Guccione (Rende), Antonio Scalzo (Conflenti Catanzaro), Francesco Sulla (Cutro Crotone), Agazio Loiero (Santa Severina Crotone), Diego Fedele (Reggio Calabria).

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