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Giovedì, 18 Agosto 2022

CRONACA NEWS

batman crotone(Foto Facebook: Giuseppe Bombardiere)

Una bella trovata di un gruppo di amici per suscitare clamore e interesse attorno al lancio di un loro cortometraggio. Ecco cosa c’è dietro la “misteriosa” comparsa sui social di un sedicente “Batman” che si aggira di notte per le vie di Crotone. Un espediente molto in voga, del resto, nel Cinema italiano attualmente, utilizzato per creare interesse attorno al lancio di un nuovo lavoro. Basti pensa all’ultimo film di Luca Miniero, “Sono tornato”, con un improbabile Benito Mussolini che si aggira per le vie di Roma a caccia di selfie e visibilità. La comparsa di Batman per le vie cittadine aveva richiamato in molti la storia di “Darkwing”, un real life superheroes crotonese, cioè uno che si traveste e va in strada a difendere la giustizia, che nel 2014 balzò persino all'attenzione delle cronache nazionali.

 

 

 

 

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cortometraggioUn cortometraggio per raccontare il dolore diventato follia di una madre che ha perso il giovane figlio a causa di un tumore. È stato girato nel corso dell’ultima settimana tra le vie del centro storico da Matteo Russo, giovane filmmaker crotonese che si sta già facendo strada in questo affascinante mondo creativo. Trasferitosi a Bologna all'età di 19 per studiare cinema, fotografia e televisione presso l'Accademia delle Belle Arti, Matteo ha oggi 22 anni. Tra le attività svolte, l'ultima in ordine di tempo, è stato come aiuto regista nelle riprese del film “Confusi e Felici” del 2014 diretto da Massimiliano Bruno con protagonisti Claudio Bisio, Anna Foglietta, Marco Giallini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti e lo stesso Bruno. Il corto è intitolato “Storia di una donna che amava suo figlio”. Si tratta di una produzione del genere drammatico. Tra gli attori del cortometraggio “Storia di una donna che amava suo figlio”, invece, ci sarà Urbano Lione (attore del film Cofusi e Felici) e Lorena Lori (attrice teatrale modenese). Il protagonista della storia è il piccolo attore Francesco Arconte, crotonese doc. Il cortometraggio esplora il dolore della donna, un dolore che con il tempo si è trasformato in follia. Francesca è una donna di quarantatré anni che conduce, apparentemente, una vita tranquilla, basata sui classici principi del nido familiare tra cui la chiesa e l’educazione del proprio figlio di dieci anni: Mario. Un bambino avuto con un suo amatissimo compagno di vita, nonché suo marito, Domenico. La famiglia vive in un appartamento situato nel centro storico di Crotone, una piccola cittadina Calabrese. La donna, porta sulle spalle un grave peso, che continua ad influenzare la sua vita quotidiana, dedicando troppe attenzioni nei confronti di Mario, diventando quasi opprimente ed ossessiva.Il bambino, infatti, non è libero di poter giocare con i propri amici nel cortile di casa sua o vestirsi come preferisce, perché Francesca osserva minuziosamente ogni sua mossa.La vita della donna è segnata da continui rimandi nel passato, infatti essa spesso perde il contatto con la realtà, ritrovandosi in scenari già vissuti. Francesca dunque ha raggiunto uno stato di “malattia mentale” che la tiene ingabbiata nel suo dolore. Cercando di sconfiggere tale malattia capirà che la sua vita oramai è segnata per sempre dalla precedente perdita del suo primogenito, deceduto qualche anno prima a causa di un tumore. Matteo Russo vanta anche un altro important ruolo come regista in un cortometraggio girato a Bologna dal titolo “All'ultimo minuto”, partecipante al Festival dei Cortometraggi “Nettuno di Roma” che ha superato già la prima selezione. Il tema riguarda l'uso improprio del cellulare alla guida dell'auto, causa di numerici incidenti mortali e non tra i giovani.

 

 

 

 

 

 

 

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