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Sabato, 18 Maggio 2024

CRONACA NEWS

cutro statale2«Tra i molteplici problemi - scrivono le federazioni dei Giovani democratici di Crotone e Catanzaro - che affliggono la nostra regione, la carenza infrastrutturale e' sicuramente quello al quale la politica deve saper dare una risposta concreta e tempestiva. A tal proposito le federazioni dei Giovani democratici della provincia di Crotone e di Catanzaro, nell'ambito di una più ampia collaborazione politica in materia di ambiente ed infrastrutture, in seguito alla segnalazione fatta da Francesco Liperoti, giovane democratico originario di Cutro, vogliono rappresentare congiuntamente agli enti di competenza, la situazione sempre più compromessa in cui versa la strada provinciale 63, importante arteria di collegamento tra le due province calabresi. Difatti - spiegano i Giovani democratici - da diverso tempo, a causa del grave dissesto idrogeologico a cui e' sottoposto il territorio, la strada provinciale 63 presenta un franamento della carreggiata che, oltre a rende la circolazione praticabile solo su una singola corsia, costituisce una seria minaccia per l'incolumità dei cittadini, essendo la frana posta in prossimità di una curva e percorsa ogni giorno da numerosi studenti e lavoratori per raggiungere scuole, università e aziende del territorio, per raggiungere la città di Catanzaro, ma anche dagli automobilisti dei paesi limitrofi che la utilizzano per recarsi a Cutro per poi proseguire verso la città di Crotone. Il tratto in questione - ricordano i Gd - coinvolto dalla frana oggi presente, ha già visto in passato diversi interventi tampone non risolutivi. Si pone pertanto necessario un intervento tempestivo di sbancamento a monte per il ripristino della carreggiata, intervento che richiederebbe risorse minime, come già suggerito in passato da diversi rilievi tecnici, permettendo di mettere in sicurezza il tracciato, per poi puntare a ottenere una soluzione definitiva al problema, che impegni la quantità di risorse economiche adeguata che punti a finanziare attività di studio e ricerca che, garantendo una soluzione definitiva al problema, consentirebbe di migliorare la situazione su tutta la strada provinciale 63, che non di meno necessita d' interventi per scongiurare il ripresentarsi di altre situazioni d'emergenza. Auspichiamo, pertanto - proseguono i giovani "democrat" - , un rapido interessamento istituzionale, poiche' il dissesto idrogeologico è un problema molto grave che affligge il nostro fragile territorio, e solo facendo rispettare le leggi esistenti, assicurandosi la migliore realizzazione delle opere pubbliche già in cantiere e future, avremo la lungimiranza di operare interventi laddove ci sarà bisogno; solo così - concludono - la politica può dare il suo contributo per migliorare la situazione del nostro territorio e della nostra regione».

 

 

 

 

 

 

 

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Gio. Leonardo De Bona detto "il Puttino" e la casata dei De Bona

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La statua lignea è l’unica ad avere la perla sospesa sulla punta del naso a mo’ di lacrima caduta dall’occhio sinistro.

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I carabinieri della Stazione di Cutro (Kr) hanno arrestato padre e figlio per il reato di furto aggravato di energia elettrica. Si tratta di Leonardo Mannolo, 51 anni, e Antonio Mannolo, 26 anni, entrambi gia' noti alle forze dell'ordine. I due, che abitano in case vicine, si erano collegati direttamente alla linea elettrica mediante cavi privati. La scoperta e' avvenuta nel corso di controlli effettuati dai carabinieri assieme a tecnici dell'Enel. Padre e figlio sono stati posti agli arresti domiciliari.

 

 

 

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delrio crocifissoEra il 2009 quando l'oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio, partecipò alla processione del Santissimo Crocifisso a Cutro. In quel maggio di circa cinque anni fa, Delrio era candidato a sindaco di Reggio Emilia. Nel 2012 era stato poi sentito dalla Dda di Bologna come persona informata sui fatti per chiarimenti sui rapporti tra le comunità calabrese ed emiliana. «Ci pare di dover sottolineare come un politico, pur avveduto e impegnato per l'affermazione della legalità, come Delrio sia stato vittima inconsapevole di quel 'linciaggio mediatico' alimentato ad arte dalle cosche e dai loro complici, tra cui anche alcuni giornalisti». Sono queste le considerazioni che esprime adesso Libera informazione nel Dossier 2014-2015 sulle mafie in Emilia-Romagna che oggi è stato presentato a Bologna. Il dossier si esprime anche in merito all'inchiesta "Aemilia" [LEGGI ARTICOLO] e al ruolo dell'ex sindaco di Reggio Emilia Delrio. E se il 'linciaggio' di cui parla Libera «è successo a lui - si legge nel dossier - spiace doverlo rimarcare, significa che molta strada deve essere ancora percorsa dalla politica di queste terre per cogliere in pieno il senso della minaccia alla civile convivenza che è rappresentata dalle mafie». Dalle carte dell'inchiesta non è emerso nulla di penalmente rilevante a carico di Graziano Delrio. Per il giudizio di Libera, però, «sicuramente c'è stata una sottovalutazione» della situazione da parte di Delrio. L'interessamento al ruolo di Delrio nell'inchiesta, sempre in qualità di ex sindaco, è approfondita ancora nel dossier di Libera quando si fa menzione all'appuntamento chiesto da Delrio all'allora prefetto De Miro per discutere di alcune interdittive antimafia a carico di alcuni esponenti cutresi che lui accompagnò dall'ufficiale di governo. «Contro la prefettura - scrive Libera - le cosche scatenarono un tritacarne mediatico, strumentalizzando la comunità calabrese di Reggio Emilia, e Delrio ci finì dentro», nel tentativo di «comporre esigenze diverse» come i provvedimenti antimafia della prefettura e gli imprenditori calabresi che si lamentavano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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migale salvatoreIl prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, ha nominato il viceprefetto vicario, Maria Carolina Ippolito, commissario del Comune di Cutro per la gestione provvisoria dell'Ente. La nomina fa seguito alle dimissioni di nove consiglieri comunali su 16, con la conseguente decadenza del sindaco, Salvatore Migale (foto). I consiglieri che il 5 marzo hanno formalizzato le dimissioni sono Rosario Mattace, Luigi Arabia e Raffaele Villirillo, del gruppo Rinnovamento; Domenico Voce, Gaetano Liperoti, Salvatore Della Rovere, Saverio Vasapollo e Salvatore Salerno, del Pd, e l'indipendente Salvatore Divuono. Migale è stato sindaco una prima volta nel 1990. Poi per due mandati consecutivi dal 1993 al 2001 e poi ancora per altre due consiliature, dal 2006 ad oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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