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Lunedì, 26 Settembre 2022

CRONACA NEWS

I carabinieri della stazione di Crotone e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Crotone, nell’ambito dei servizi volti alla tutela della salute pubblica tramite il rispetto delle nuove misure, hanno denunciato, in due distinti controlli, sette persone di Crotone per l’inosservanza del Dpcm inerente l’emergenza Coronavirus. I denunciati circolavano per le vie cittadine senza alcun comprovato motivo.

A Isola di Capo Rizzuto i militari della locale Tenenza hanno denunciato un 61enne del luogo perché, titolare di un centro scommesse, ne manteneva l’apertura nonostante il divieto disposto dal noto decreto.

Cosa accade a chi non rispetta il decreto? È doveroso segnalare, in premessa, che l’articolo 4 del Dpcm dell'8 marzo scorso, al comma 2 recita: «(…) il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, come previsto dall’art. 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6».

L’articolo 650 del Codice penale stabilisce che «chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206,00 euro».

Quali sono le ragioni per uscire di casa? Tra i motivi che consentono di uscire dalla propria abitazione (se si è sani) ci sono come detto la necessità di andare al lavoro, di spostarsi per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. È quindi consentito uscire di casa per andare a fare la spesa e per chi lavora. Qualora il luogo di lavoro si trovasse in un comune diverso da quello di residenza si può fare “avanti e indietro” dalla propria abitazione perché è considerato uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

Si può fare sport all'aperto? Il Dpcm emergenza Coronavirus consente di effettuare attività motorie all'aperto, ma mantenendo le distanze di sicurezza. Quindi, per intenderci si può andare a correre da soli, ma non in gruppo. Lo stesso vale per la bicicletta o per gli sport di base che si possono effettuare all'aperto. Quanto alle passeggiate con i bimbi, sono fortemente sconsigliate.

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alberi abbattuti mesoracaMESORACA - I carabinieri forestali hanno denunciato tre persone per un taglio non autorizzato di alberi di cerro, ontano e faggio in località Monte Giove nel territorio di Mesoraca eseguito in un’area posta sotto sequestro. Tre persone di uno stesso nucleo familiare sono state denunciate alla Procura della Repubblica. Durante un controllo del territorio nell’area, i forestali hanno accertato l’abbattimento non autorizzato di 78 alberi di cerro, ontano e faggio. L’area era già sotto sequestro dall’anno scorso perché era stata interessata da un’utilizzazione boschiva del tutto irregolare. È stato integrato così, secondo i militari intervenuti delle stazioni carabinieri forestale Petilia Policastro e di Crotone con la collaborazione del vigile forestale del comune di Mesoraca, la violazione dei sigilli dell’area posta sotto sequestro. Fra l’altro è stata realizzata una pista boschiva in un terreno limitrofo, di proprietà comunale, che doveva servire per agevolare il trasporto del materiale legnoso ricavato dagli alberi abbattuti. Tre residenti nella frazione Filippa di Mesoraca facenti parte di uno stesso nucleo familiare, due coniugi pensionati e un loro figlio, sono stati denunciate alla Procura della Repubblica per violazioni ambientali e paesaggistiche. Sono state elevati, inoltre, verbali amministrativi per circa 3.650 euro per violazione delle Prescrizioni di massima e di polizia forestale, le norme che regolano le attività nei terreni soggetti a vincolo idrogeologico della regione Calabria. Intanto la stazione Carabinieri Forestale Petilia Policastro è stata scelta dal Comando Generale dell’Arma come sede per un tirocinio formativo in virtù della sua importanza forestale e del livello qualitativo di attività svolte. A partire dal mese di agosto, pertanto, alla stazione saranno assegnati ulteriori tre militari provenienti dal 137° Corso di specializzazione in tutela forestale, ambientale e agroalimentare per carabinieri effettivi. Ciò consentirà di innalzare il livello di prevenzione nell’area.

 

 

 

 

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poste centrali via paternostro crotoneLa Polizia ha arrestato due extracomunitari per scippo e una donna per il furto continuato di energia elettrica. È accaduto ieri quando gli agenti hanno tratto in arresto, A. F. A., di 24 anni e M. J., di 25 anni, entrambi nati in Bangladesh, per il reato di furto con strappo. In particolare, verso le ore 20.10 di ieri, il personale è intervenuto nei pressi delle Poste Centrali su segnalazione di due ragazze che avevano subito il furto di un telefono cellulare da parte di due extracomunitari, che dopo aver consumato il furto si sono riavvicinati alle vittime chiedendo il codice di sblocco del dispositivo mobile e, al rifiuto, hanno dato in escandescenza infrangendo con un pugno il display del telefono. Una volta bloccati i due giovani sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti di rito e, poco dopo, su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono stati tradotti in carcere. Sempre nella giornata di ieri personale della Squadra Volanti ha tratto in arresto I. M., crotonese, di 56 anni, per il reato di “furto aggravato e continuato” di energia elettrica. L’arrestata, proprietaria di uno stabile nella periferia cittadina, dava in fitto i vari appartamenti senza alcuna stipula di contratto di locazione né, tantomeno, quelli relativi alla fornitura di energia elettrica ed acqua, in quanto la donna, previa manomissione dei contatori, si era abusivamente allacciata alle reti. Nella stessa circostanza, uno degli affittuari del predetto stabile, G. P., crotonese, di 57 anni, è stato deferito in stato di libertà per il reato di furto aggravato di energia elettrica. Infine, personale della Squadra Volanti ha deferito in stato di libertà T. C., crotonese, di 50 anni, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di due boccette di metadone e un coltello a serramanico di 16 centimetri.

 

 

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carabinieri posto blocco isolaTre arresti e due persone denunciate. Questo il bilancio dell'attivita' svolta dai Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto, coadiuvati da quelli della Compagnia di Crotone e da unita' cinofile della Guardia di Finanza di Crotone che hanno controllato persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza, eseguito perquisizioni personali e domiciliari e controlli per rilevare eventuali infrazioni al codice della strada. Nel contesto dell'operazione, e' stato arrestato, in flagranza di reato, un 60enne di Isola Capo Rizzuto, gia' sottoposto agli arresti domiciliari, responsabile di furto aggravato di energia elettrica. I militari operanti, unitamente a tecnici verificatori della societa' Enel Distribuzione, hanno accertato che l'isolano, al fine di sottrarre energia elettrica, aveva realizzato un allaccio abusivo con un dispositivo by-pass, collegato direttamente alla rete. Nel corso dello stesso servizio, e' stato eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura di Crotone, nei confronti di un 57enne, sempre di Isola Capo Rizzuto, che deve scontare una pena per i reati di omicidio aggravato e porto abusivo di arma clandestina, commessi ad Isola di Capo Rizzuto il 14 agosto 2014.Sono inoltre stati denunciati un 37enne, parrucchiere, sorpreso nella disponibilita' di un ciclomotore, privo di targa, risultato rubato; un 44enne che, sottoposto ad esame etilometrico, e' risultato positivo, ed un 23enne, nato in Marocco, gia' sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Quest'ultimo provvedimento e' scaturito in seguito alla richiesta dei militari all'Autorità giudiziaria in relazione al reato di evasione commesso dal giovane il mese scorso.

 

 

 

 

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carabinieri blitzCIRÒ MARINA - Aveva un fucile e un revolver con matricola abrasa nella sua abitazione. I Carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 59enne di Ciro' Marina per ricettazione e detenzione illegale di armi comuni da sparo ed armi clandestine. I militari, secondo quanto reso noto, hanno eseguito una perquisizione domiciliare, trovando in casa dell'uomo un revolver calibro 38 special con matricola abrasa, un fucile sovrapposto a due canne calibro 12 con matricola abrasa e relativo munizionamento, il tutto detenuto illegalmente e, pertanto, sottoposto a sequestro. Sempre i Carabinieri di Cirò Marina della Radiomobile hanno denunciato un ragazzo di 23 anni per guida in stato di ebbrezza alcolica. Il giovane, fermato dai militari mentre era alla guida dell’autovettura del padre, si trovava sulla statale 106 Jonica. Sottoposto a controllo con etilometro il 23enne è risultato avere un tasso alcolico superiore a quello consentito. Conseguentemente, gli è stata ritirata la patente di guida. Una donna di 33 anni, casalinga di Cirò Marina, è stata denunciata per furto aggravato di energia elettrica. In particolare, nel corso di specifici controlli eseguiti dai militari, unitamente a personale della società Enel, è emerso che la donna aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica, bypassando il contatore regolarmente installato presso il proprio domicilio. Infine, sempre i militari della compagnia di Cirò Marina, hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva emessa, dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, nei confronti di un 36enne di Cirò Marina. L’uomo deve espiare una pena per i reati di tentata truffa in concorso, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, falso, appropriazione indebita, rapina, porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, false dichiarazioni sulla propria identità, commessi nei comuni di Montecchia Crosara, Crotone, Modena, San Vittore Olona, Gonzaga, Guastalla e Novellara, tra il 2001 al 2011.

 

 

 

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alberi abbattuti cotroneiI Carabinieri forestali hanno scoperto l'abbattimento, senza alcuna autorizzazione, di 464 pini in un bosco con una vertenza di legittimazione del terreno in corso, in localita' Gorne del comune di Cotronei (Kr). I forestali in seguito all'attivita' di indagine perfezionata nei giorni scorsi hanno denunciato due persone del posto. Nell'area, formalmente nella disponibilita' dell'Amministrazione comunale, uno dei contendenti avrebbe abbattuto senza alcuna autorizzazione tutti i pini, probabilmente per fare posto alla coltura agraria. Sono stati abbattuti, distruggendo sostanzialmente il bosco, 464 alberi di pino, alcuni dei quali del diametro misurato ad altezza di petto d'uomo, di 70 centimetri. Le ceppaie erano state abilmente occultate con terra di riporto, dissolvendo eventuali dubbi sulla matrice dolosa della condotta. E' stata quindi commessa una serie di reati ambientali oltre all'invasione di terreno e il furto aggravato. Il bosco, infatti, non essendo concluso il procedimento di legittimazione, e' di proprieta' del comune di Cotronei che potra' rivalersi nei confronti del presunto responsabile, una volta condannato. Un libero professionista del luogo e' stato segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone per falsita' ideologica per avere sottoscritto atti, a giudizio dei militari intervenuti, non veritieri.

 

 

 

 

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