Sabato, 28 Novembre 2020

CRONACA NEWS

manufatto abusivo strongoli centro storicoSTRONGOLI - Un fabbricato abusivo in corso di edificazione è stato sequestrato nei giorni scorsi dai carabinieri forestali nel centro storico di Strongoli. Salgono così a 6 i fabbricati abusivi sequestrati dall’inizio dell’anno nello stesso territorio comunale. Il sequestro è stato già convalidato dall’Autorità giudiziaria. I militari della stazione Cirò sono intervenuti in seguito ad una segnalazione. Il manufatto è ubicato in un cortile privato adiacente a una costruzione preesistente. Al momento del sopralluogo erano stati realizzati una platea in conglomerato cementizio con una struttura sovrastante di forma poligonale. Il manufatto è stato realizzato mediante una intelaiatura di acciaio e occupa una superficie di circa 41 metri quadrati. Il manufatto non era ancora stato completato ed è stato posto sotto sequestro preventivo per impedire che la violazione urbanistica edilizia, sanzionata penalmente, potesse essere portata all’estreme conseguenze. Sono stati denunciati due cittadini di Strongoli, moglie e marito comproprietari dell’area, alla Procura della Repubblica per mancanza del permesso di costruire, del progetto esecutivo e della direzione dei lavori da parte di un tecnico abilitato. Sale così a 6 il numero dei sequestri di fabbricati abusivi, eseguiti dall’inizio del 2018, dai carabinieri forestali. L’operazione sembrerebbe segnare un cambio di passo, Finora, infatti, i sequestri avevano interessato l’agglomerato di Strongoli Marina, edificato in maniera caotica nel corso degli ultimi decenni, senza una visione urbanistica lungimirante.

 

 

 

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perquisizione arresto carabinieriRocambolesco inseguimento per le strade cittadine ed un recupero di cocaina condotto dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro. È accaduto nell’ambito dei servizi di controllo del territorio straordinari nei comuni di Mesoraca, Santa Severina, San Mauro Marchesato e Petilia Policastro. Sono stati i militari del nucleo Operativo e radiomobile a conclusione degli accertamenti effettuati e dopo un rocambolesco inseguimento nelle vie cittadine, a deferire due giovani che proprio nella nottata di sabato avevano forzato un posto di controllo. Lo spericolato e pericoloso inseguimento si è concluso con la fuga dei due giovani non prima che gli stessi fossero comunque riconosciuti. La denuncia è così scattata per S.S., ventottenne originario di Crotone (ma residente a Petilia Policastro), alla guida della propria Alfa 156 senza patente poiché revocata, ed il suo compagno di viaggio, M. A. nato a Crotone, trentacinquenne anch’egli residente a Petilia Policastro. Entrambi risponderanno di resistenza a pubblico ufficiale, ed il conducente anche per guida senza patente reiterata in quanto già revocata, per essersi violentemente dati alla fuga forzando il posto di controllo e mettendo a repentaglio l’incolumità dei militari e degli stessi utenti della strada che fortunatamente, dato il tardo orario e lo scarso traffico, non sono stati coinvolti dall’inseguimento nelle tortuose vie cittadine. Nel proseguo della loro attività i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, a seguito di mirato servizio volto alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella mattinata di domenica hanno sorpreso un giovane disoccupato mesorachese, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, in possesso di quasi 400 euro in contanti ed alcune dosi di cocaina. Lo spacciatore, trovato in un’area del centro attenzionata per lo spaccio, è stato sorpreso dai militari mentre attendeva alcuni suoi clienti, dandosi ad immediata fuga e lanciando il contenuto di un contenitore di plastica lungo il tragitto nei pressi di un canale. Dopo un affannoso inseguimento, è stato braccato dai militari e trovato ancora in possesso di 4 dosi di “cocaina” delle quali non era riuscito a disfarsi ancora celate all’interno del contenitore, oltre ad essere stato trovato in possesso della somma contante, sicuro provento dell’attività delittuosa. Purtroppo, dato il tragitto compiuto e l’asperità del territorio che costeggiava un canale, non è stato possibile recuperare le restanti dosi di cui si era liberato durante la fuga. Nonostante il forte impianto accusatorio sostenuto dai militari e la pericolosità del soggetto in relazione alla propria indole nella reiterazione del reato, l’Autorità giudiziaria ha disposto di tenere in libertà l’uomo nelle more che la giustizia faccia il suo corso. Inoltre, nel medesimo contesto operativo, in ambito preventivo e di controllo del territorio sono state identificate 36 persone e controllati 23 veicoli, effettuate 11 perquisizioni domiciliari, veicolari e personali attraverso un capillare controllo della circolazione che ha perseguito con severità 5 violazioni al codice della strada e sottoposto un veicolo a fermo amministrativo per mancata copertura assicurativa.

 

 

 

 

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bosco mesoraca torrenteMESORACA - Stavano pescando trote di frodo in un torrente, utilizzando un generatore di corrente elettrica. Tre persone sono state denunciate a Petilia Policastro dagli uomini del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Crotone. I tre, tutti originari di Mesoraca, sono stati sorpresi durante un servizio di controllo sulla sponda di un corso d'acqua. Alla vista dei forestali hanno tentato di sbarazzarsi di un cesto contenente le trote pescate e dell'attrezzatura utilizzata per tramortirle.

 

pesca frodoIl pescato è stato distrutto mentre l'attrezzatura è stata posta sotto sequestro. I tre pescatori di frodo sono stati denunciati per pesca con l'uso della corrente elettrica, danneggiamento di acque pubbliche, uccisione di specie animali e introduzione di mezzi di distruzione in area protetta.

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carabinieri archeologia2STRONGOLI - Un geometra di 42 anni di Strongoli ed un pensionato sessantaseienne di Varese sono stati denunciati dai carabinieri per danneggiamento e violazione della legge sulle ricerche archeologiche. I due, trovati in possesso di un metal detector, zappe e pennelli, sono stati sorpresi nelle campagne di Strongoli dopo aver riportato alla luce le mura perimetrali di un'antica struttura muraria. Dagli accertamenti archeologici è emerso che la struttura risale al periodo ellenico.

 

 

 

 

 

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protesta migranti statale2Otto migranti, tutti ospiti nel centro d'accoglienza di Isola Capo Rizzuto, sono stati denunciati dagli agenti della Digos di Crotone per gli scontri con le forze dell'ordine avvenuti il 16 marzo scorso durante una protesta sfociato con il blocco della statale 106 e dell'ingresso dell'Aeroporto 'Sant'Anna'. Nel corso della protesta, alla quale parteciparono oltre duecento migranti, rimasero feriti sette militari della Guardia di finanza colpiti da pietre e oggetti. Proseguono le indagini per individuare altre persone responsabili dei fatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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aeroporto lamezia internoL'uomo, un pakistano di 33 anni, era stato già fotosegnalato a Crotone dopo la sua richiesta di asilo politico.

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