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Domenica, 25 Settembre 2022

CRONACA NEWS

Un cittadino extracomunitario di nazionalità egiziana di 25 anni, sbarcato sulle coste crotonesi il 14 settembre scorso insieme ad altri 378 migranti, è stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile, per reingresso irregolare nel territorio nazionale prima dei tre anni.

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Arrestato un cittadino egiziano destinatario di provvedimento di custodia cautelare a Crotone. Nella mattinata di ieri, gli Agenti della Squadra Volante sono intervenuti nei pressi della Parrocchia S. Cosma e Damiano per la segnalazione di una rissa tra cittadini stranieri. Sul posto, nonostante la nota risultasse negativa, gli agenti di Polizia hanno deciso di effettuare un accurato controllo lungo le vie limitrofe. Durante tale ricerca, l’attenzione degli operanti è stata attirata da un giovane che ha tentato più volte di eludere il controllo di polizia allontanandosi repentinamente. Gli operatori hanno così bloccato l’individuo, successivamente sottoposto a perquisizione personale sul posto. Dagli accurati accertamenti è stato possibile appurare che il soggetto fermato, un cittadino egiziano di 35 anni, era destinatario di un provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma in data 1 giugno 2016, di sostituzione della misura del divieto di ritorno nel Comune di Roma con la misura cautelare della custodia in carcere. Il provvedimento a carico del citato egiziano era stato emesso in relazione a episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il cittadino egiziano è stato quindi associato presso la casa circondariale di questo capoluogo.

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La Polizia di Stato ha arrestato un 26enne egiziano per reingresso illecito nel territorio dello Stato italiano. Il giovane era arrivato assieme ai 323 cittadini extracomunitari sbarcati presso il porto di Crotone lo scorso 30 marzo, ma era stato rimpatriato nel paese d'origine nel 2012 con accompagnamento alla frontiera. Durante le operazioni di identificazione, il 26enne aveva fornito false generalità, ma col sistema di digitalizzazione delle impronte è stato incastrato. E così nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Mobile coadiuvato da personale dell'Ufficio Immigrazione, ha tratto in arresto il cittadino egiziano Abdel Minim Abdel Hadi Mhamad, nato nel 1990, poiché resosi responsabile del reato di illecito reingresso nel territorio dello Stato.


In particolare a seguito delle procedure di identificazione conseguenti allo sbarco, il personale della Polizia di Stato addetto a tale attività aveva avuto modo di constatare, attraverso la consultazione del Sistema automatizzato di identificazione delle impronte "Afis", che il citato cittadino egiziano, aveva fornito generalità diverse rispetto a quelle successivamente accertate: era stato infatti già identificato e dichiarato in stato di arresto per il reato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, nell'anno 2011.

 

Dai successivi accertamenti, gli investigatori hanno poi rilevavano che Abdel Minim Abdel Hadi Mhamad era già destinatario di un provvedimento di espulsione. Il 26enne era stato rimpatriato nel paese d'origine nel 2012 con accompagnamento alla frontiera. Constatato che il cittadino egiziano, senza alcuna speciale autorizzazione ha fatto reingresso nel territorio italiano, prima della scadenza del previsto termine di anni cinque dalla data di esecuzione del decreto di espulsione, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto, su disposizione della competente Autorità giudiziaria, presso la casa circondariale di Crotone in attesa dell'udienza di convalida e del contestuale giudizio.

 

 

 

 

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Ha un documento del centro accoglienza migranti di Crotone l'egiziano arrestato la scorsa notte con altri 3 stranieri da polizia e carabinieri per tentato omicidio, rissa aggravata e lesioni gravissime a Riccione. Vent'anni, sarebbe arrivato in Italia a bordo di un barcone e poi accolto quest'anno al centro di prima accoglienza calabrese. E' accusato con gli altri tre stranieri di aver accoltellato un 18enne residente a Como, di origine albanese, in una rissa scoppiata per questioni di spaccio. L'egiziano con gli altri tre magrebini verso le 22 di ieri, circa due ore prima della rissa, era stato identificato e denunciato per inottemperanza al foglio di via obbligatorio e decreto di espulsione. I quattro stranieri, portati al posto fisso di polizia di Riccione, dopo essere foto-segnalati e denunciati, come prevede la legge, sono stati rimessi in libertà. Gli stessi circa due ore dopo, dopo essere stati protagonisti della rissa di mezzanotte, sono tornati al posto di polizia dicendo di essere stati aggrediti da quattro ragazzi, ma il racconto non ha convinto gli agenti. Così, mentre i carabinieri di Riccione intervenuti per la rissa in piazzale Roma prestavano
i primi soccorsi ai quattro ragazzi di Como, tre dei quali feriti, la polizia ha arrestato i nordafricani per tentato omicidio.

 

 

 

 

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