Mercoledì, 12 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

pugliese proclamazione«Siamo stufi - scrive il sindaco di Crotone Ugo Pugliese - di questi tagli indiscriminati alla sanità pubblica compiuti senza una reale conoscenza, né dei problemi, né del territorio. Il recente taglio dell'elisoccorso a Cirò Marina è l'ennesima prova lampante di questa serie di tristi operazioni di chirurgia contabile ma anche lo stesso accorpamento delle centrali operative del 118 di Crotone e Vibo non lascia presagire nulla di buono. Mentre la domanda di sanità nella nostra terra cresce, chi dovrebbe avere responsabilità in merito finisce per dimostrarsi assolutamente indifferente al riguardo adottando criteri di ragioneria ottusa che finiscono per mortificare ed isolare ancora di più il territorio. Perché a soffrire del taglio dell'elisoccorso non è solo Cirò Marina, al cui sindaco e alla comunità tutta va la nostra solidarietà, ma è tutto un territorio già profondamente penalizzato non solo in materia di sanità. Non siamo solo preoccupati, siamo stufi, lo ripetiamo perché la partita della sanità crotonese è fra vita umana e freddi numeri e non c'è bisogno di sottolineare da quale parte stiamo. Siamo fin d'ora disponibili ad ogni azione utile, anche con il coinvolgimento dei colleghi sindaci, affinché si possa mettere uno stop alla catena di tagli che sta colpendo la nostra sanità».

 

 

 

 

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oliverio nicodemo seduto camera«Intervenga subito il ministro Lorenzin a sospendere il provvedimento di cancellazione della postazione dell'elisoccorso di Cirò Marina». Lo ha chiesto il parlamentare Pd Nicodemo Oliverio, intervenendo oggi nell'Aula di Montecitorio. Rivolgendosi alla presidenza della Camera, l'onerovole Oliverio ha affermato «con ancora più forza - riferisce una nota - la sua richiesta di bloccare la decisione dell'ingegner Massimo Scura che ha ridotto da quattro a tre le postazioni servite dall'elisoccorso in Calabria. In attesa che venga discusso un nostro atto ispettivo urgente, le chiedo - ha detto il parlamentare rivolgendosi alla presidenza della Camera - di informare il ministro Lorenzin di quanto da me denunciato, affinché predisponga immediatamente la sospensione del provvedimento di cancellazione dell'elisoccorso di Cirò Marina, che negli ultimi 11 mesi ha effettuato 218 interventi, di cui 56 primari; proprio ieri è stato soccorso un bambino di 12 anni vittima di un incidente, e ponga fine all'attuale gestione commissariale».

 

 

 

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segreteria cgil«E’ una vergogna – scrive la segreteria della Cgil Crotone – quella che si sta perpetrando ai danni del territorio Crotonese, una vergogna alla quale, come un mosaico ben costruito, si aggiunge ogni giorno un nuovo tassello. La soppressione dell’elisoccorso con base a Cirò Marina non è altro che l’ultimo atto, ma solo in termini cronologici, del depauperamento di questo lembo di Calabria. È sotto gli occhi di tutti la continua spoliazione di uffici, servizi e funzioni (tra un po’ toccherà anche alla Cciaa e al Provveditorato agli studi) così come è sotto gli occhi di tutti lo stato infrastrutturale con la viabilità provinciale interamente compromessa, con la statale 106 in attesa di miracoli, porto, aereoporto e ferrovia praticamente inesistenti. È in questo quadro così devastato che si inserisce la soppressione dell’elisoccorso, un servizio che, oltre a rappresentare un punto di riferimento nell’insieme della programmazione della rete emergenziale per tutta la Regione, ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento irrinunciabile alle continue emergenze del nostro territorio. Due le considerazioni che ci vengono spontanee: la prima, è come si possa pensare di escludere l’intero bacino servito dalla base di Cirò Marina, e che riguarda tutta la fascia dell’Alto Ionio, sulla scorta di parametri meramente numerici dettati dal Dca in questione, senza tenere in alcun conto la copertura dei territori che quella base offre, ci chiediamo e chiediamo chi ha redatto; la seconda, è come si possa pensare di togliere a questo territorio la possibilità di intervenire con urgenza, nei casi in cui il tempo diventa di vitale rilevanza e con il quadro infrastrutturale appena descritto, su delle patologie sempre più frequenti e che non hanno la necessaria copertura nel nostro nosocomio. Solo per citarne alcune. È da anni che con sempre più forza ribadiamo la necessità di attivare una postazione di emodinamica con annessa cardiochirurgia nel nostro presidio ospedaliero. È da anni, a dire il vero lo fece l’allora assessore Sulla, che si proponeva la presenza di una camera iperbarica motivata dal fatto che sul nostro territorio insiste una delle più grandi riserve marine. Eliminare quella base, in assenza di una seria programmazione emergenziale ed in questo contesto è, come dicevamo prima, veramente vergognoso. Noi stavolta non ce la vogliamo prendere col commissario Scura a prescindere (come diceva Totò), anche perché la proposta viene dal dipartimento salute con tanto di firma del dirigente Fatarella che, per le ben note vicende a cui abbiamo assistito in questi anni, non è proprio un dipendente e/o un assecondatore delle volontà del commissario. Asseriamo però, con sempre più convinzione, che vada immediatamente cancellata la gestione commissariale di questo settore, ridando alla politica le sue inevitabili responsabilità ed evitando, magari, e non ce ne voglia il presidente Oliverio, di combinare un altro patrocchio affidando la gestione commissariale alla politica».

 

 

 

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elisoccorso belvedere«In data odierna - informa una nota - il presidente della Provincia di Crotone, Nicodemo Parrilla, la consigliera regionale Flora Sculco e i sindaci del Crotonese, hanno chiesto un urgente incontro al commissario Scura, unitamente al governatore Oliverio ed al dirigente Fatarella, in merito ai contenuti del Decreto commissariale numero 43 del 22 febbraio scorso, a firma dello stesso Scura che, senza motivazione alcuna, chiude la postazione di elisoccorso di Cirò Marina, penalizzando così, senza ragioni, l’area di competenza di questa base (che va da Botricello a Trebisacce, con l’intero entroterra). Tutto ciò non è comprensibile, poiché Cirò Marina insieme a Cosenza e Locri, erano state individuate come le basi principali nel relativo Piano regionale, che seguiva i criteri geografici, per assicurare un’omogenea copertura del servizio di elisoccorso sul territorio. E’ mortificante come queste decisioni vengano assunte senza la minima cognizione del servizio svolto, di quante vite umane già salvate e di quante altre potrebbero non esserlo, se questo Decreto non sarà tempestivamente rivisto e modificato. Sia chiaro che le nostre ragioni, ampiamente condivise dalle nostre cittadinanze, saranno difese e sostenute in tutte le sedi, disposti e tutti uniti ad intraprendere, a breve, tutte le forme di lotta che si riterranno necessarie, per difendere la base di elisoccorso di Cirò Marina, alla quale certamente non siamo disposti a rinunciare».

 

 

 

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pasquale abenante sindaco umbriatico«Scura ci ha tolto l'ultima speranza di essere salvati». A parlare è il sindaco di Umbriatico Pasquale Abenante che chiede di «garantire la continuità di un servizio sanitario di vitale importanza». «Con un decreto – scrive il sindaco – firmato dal commissario per la Sanità della Calabria, Massimo Scura, e dal sub commissario, Andrea Urbani, verrà dismessa la base dell'elisoccorso di Cirò Marina. In Calabria esistono solo 4 basi di Elisoccorso: le altre si trovano a Cosenza, Lamezia Terme (CZ) e Locri (RC). La locazione delle 4 basi per l'elisoccorso – ricorda Abenante – vennero decise durante la presidenza di Agazio Loiero. La posizione è considerata strategica, dato che in questo modo possono coprire l'intera area della Regione, senza andare in contro ad ostacoli come i monti della Sila. Quella di Ciró Marina – sottolinea Abenante – è una base che serve gran parte della fascia jonica crotonese e l'intera fascia jonica cosentina, quindi fondamentale per il nostro territorio» Il primo cittadino di Umbriatico affermando che «il commissario Scura, con questa decisione, ha tolto ai cittadini l'ultima speranza di essere salvati in un territorio come quello di Umbriatico. Il nostro comune, così come molti altri dell'entroterra crotonese, soffre di una precaria viabilità e si trova ad oltre 70 chilometri dal primo pronto soccorso, che va già ben oltre i parametri indicati dalla Comunità Europea. Dobbiamo garantire la continuità di un servizio sanitario di vitale importanza. Quella di Scura è una decisione senza senso, dal momento che le zone più isolate e disagiate sono proprio nel crotonese. Sono pronto a rassegnare le mie dimissioni da sindaco, di comune accordo con gli altri colleghi. Non ha senso amministrare un territorio dove non hai nessun potere decisionale, ma solo essere un semplice esattore di tasse ed un ammortizzatore di responsabilità». Infine l'appello di Abenante: «in questa battaglia bisogna coinvolgere il personale che gravità nel settore della sanità, sia medici che paramedici. Bisogna lottare, insieme anche all'ordine dei Medici, per far sì che non si verifichi questo ennesimo scippo al territorio».

 

 

 

 

 

 

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segreteria pd crotone 2017“Da tempo oramai assistiamo a decisioni di riorganizzazione e riassetto della sanità calabrese che in maniera inequivoca stanno penalizzando gravemente il nostro territorio” Così la segreteria del Pd di Crotone interviene sulla soppressione dell’elisoccorso di Cirò Marina. “Riteniamo la politica del commissario straordinario Scura – scrive il Pd crotonese – pesantemente discriminatoria per la nostra comunità, né motivazioni economiche possono continuare a giustificare tagli di servizi essenziali e vitali per la cittadinanza quali il ridimensionamento del nostro nosocomio e da ultimo la soppressione dell’elisoccorso di Ciró Marina, istituito dalla giunta Loiero nonché definito in ragione di precisi criteri e specifici studi da parte del Dipartimento della Salute. Pertanto l’allarme di una possibile sua chiusura, già lanciato lo scorso anno dal Pd, oggi purtroppo trova conferma con la firma, avvenuta in queste ore, del Decreto di ridimensionamento dell’elisoccorso. Con tale decisione, le basi operative passeranno da 4 a 3 e vedranno la soppressione di quella di Ciro’ Marina, a cui va ad aggiungersi anche l’accorpamento delle centrali operative del 118 di Crotone e Vibo a quella di Catanzaro. I diritti alla salute, di cura, assistenza dei cittadini sono di certo essenziali e devono essere garantiti ovunque, ma rivendicare la tutela del diritto alla emergenza e al pronto intervento significa assicurare a tutti i cittadini eguali condizioni per accedere alle strutture sanitarie a prescindere dal luogo di residenza e si traduce in interventi salvavita. Il Pd provinciale denuncia la scelleratezza, tra l’altro immotivata, di tale decisione e del consequenziale provvedimento e ne chiede il ritiro immediato. Inoltre chiediamo che il Governo ponga fine alla fallimentare fase di commissariamento della nostra sanità nonché la rimozione immediata dell’ingegnere Scura dalle funzioni di commissario straordinario il cui operato si sta dimostrando sempre più gravissimo e lesivo per la nostra comunità e per il nostro territorio”.

 

 

 

 

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